Data Hub: l’architettura data-centrica di Pure Storage

Data Hub Pure Storage

Pure Storage presenta data hub, la propria visione per rinnovare l’architettura storage per i workload non strutturati e data-intensive. Progettata partendo da Pure Storage FlashBlade™, data hub è disegnata per essere un’architettura data-centrica, che consenta alle aziende di utilizzare efficacemente i dati.

Per innovare e sopravvivere in un contesto sempre più data-driven, le aziende devono progettare infrastrutture che in primo luogo tengano conto dei dati e consentano un accesso completo ed in tempo reale a questi ultimi. Le soluzioni oggi più diffuse sono state progettate per i dischi e hanno storicamente contribuito a creare silos di dati. Un’architettura data hub è invece progettata per fornire, condividere e unificare i dati, offrendo la possibilità di accedere ad un valore senza precedenti.

Oggi le aziende si affidano a quattro tipologie di soluzioni di analytics in silos: data warehouse, data lake, streaming analytics e cluster di AI. Un data hub integra le caratteristiche più importanti di queste quattro tipologie di silos e le unifica in una singola piattaforma. Un data hub deve avere quattro caratteristiche principali:
Throughput elevato sia per object storage che per archiviazione di file. I dispositivi di backup e data warehouse richiedono un throughput elevato per workload comuni e basati su file, e per applicazioni cloud-native e object-based.
Architettura scale-out. La caratteristica primaria del data lake è la sua architettura scale-out nativa, che consente di scalare senza limiti i lavori batch, in quanto è il software, non l’utente, a gestire la resilienza e le prestazioni.
Prestazioni multidimensionali. I dati non sono prevedibili e possono arrivare a qualsiasi velocità, pertanto le aziende necessitano di una piattaforma in grado di processare qualsiasi tipo di dato e con qualsiasi modello di accesso.
Elaborazione in parallelo. Nell’industria informatica c’è stato un profondo cambiamento dalle tecnologie seriali alle tecnologie parallele, costruite per imitare il cervello umano, e lo storage deve omologarsi.