I suggerimenti di Barracuda per uscire dalla disaster zone e proteggere i dati

In occasione della Giornata Mondiale del Backup il prossimo 31 marzo, Barracuda Networks punta i riflettori su backup, protezione dei dati e recovery e fornisce alcuni suggerimenti per uscire dalla disaster zone sostituendo sistemi frammentati con una soluzione di cloud backup consolidata.



“Una strategia ragionata di backup e disaster recovery non dovrebbe passare in secondo piano in tempi di minacce globali, poiché questa rete di sicurezza sostanzialmente invisibile è assolutamente cruciale per garantire la continuità del business in caso di emergenza. In particolare, quando i sistemi di backup sono frammentati, quando cioè due o più sistemi di backup vengono usati in parallelo spesso in luoghi diversi, i sistemi sono suscettibili di errori e difficili da testare”, dichiara Stefan Schachinger, EMEA Consulting System Engineer Data Protection di Barracuda Networks. “Inoltre, in uno scenario di disaster recovery, tali strategie frammentate possono rendere difficile il ripristino dei file in tempi ragionevoli. Le aziende spesso hanno difficoltà a rispettare i target posti in termini di RTO (Recovery Time Objective) e RPO (Recovery Point Objective) e l’assenza di una strategia consolidata ne è certamente una delle cause principali. Le tecnologie di backup e disaster recovery su cloud pubblico offrono alle aziende strumenti di disaster recovery solidi che permettono di ridurre i tempi di ripristino e garantire la disponibilità dei servizi critici. In quanto soluzioni consolidate, sono semplici da testare, garantiscono elevata affidabilità in caso di emergenza e proteggono efficacemente dalla perdita di dati dovuta a disastri o minacce come il ransomware”.

Ripensare ai sistemi di protezione dei dati in uso, valutandone l’affidabilità, resta un aspetto fondamentale sia per le aziende sia per i privati e, per mantenere alto il livello di attenzione, sono spesso sufficienti alcuni semplici passi. Eccoli in dettaglio:
Testare la soluzione attuale di backup, ponendosi domande come ad esempio: funziona? I backup sono aggiornati? Viene fatto il backup di tutti i dati importanti?
Pensare a tutte le possibili cause che comporterebbero una sostanziale perdita di dati (furti, guasti hardware, disastri naturali, attacchi o errori dell’utente) e accertarsi del proprio livello di copertura nel caso in cui questi incidenti dovessero verificarsi;
Parlare con colleghi e amici dell’importanza del backup, aiutandoli a proteggersi;
Nel caso non fosse presente una strategia di protezione dei dati aziendali, seguire questi suggerimenti per crearne una;

Ripristino veloce con Barracuda Backup LiveBoot 2.0

Barracuda Networks annuncia Barracuda Backup LiveBoot 2.0, che comprende Cloud LiveBoot per Microsoft Hyper-V e garantisce tempi di ripristino più rapidi al fine di minimizzare i downtime in ambienti VMware vSphere e Hyper-V. Barracuda LiveBoot 2.0 offre opzioni di backup e ripristino per grosse macchine virtuali, con riduzione dei tempi di boot.

Network Computing ha recentemente calcolato che i downtime dell’infrastruttura IT costa alle aziende circa 700 miliardi di dollari all’anno; secondo uno studio di Everbridge, il costo medio del downtime è di 8.862 dollari al minuto. Queste cifre confermano la necessità inderogabile di limitare i downtime al fine di conservare risorse, risparmiare denaro e mantenere l’azienda operativa. Usando LiveBoot e Cloud LiveBoot, gli utenti possono ritornare rapidamente e facilmente online e operativi mentre vengono effettuate le riparazioni necessarie.

Barracuda Backup e Barracuda Backup – Intronis MSP Edition comprende LiveBoot 2.0 che permette alle organizzazioni con ambienti VMware vSphere e Microsoft Hyper-V di sfruttare l’appliance Barracuda Backup o Barracuda Cloud se il loro ambiente virtuale non è disponibile. Le opzioni sono:
● LiveBoot (per VMware) – permette a clienti e partner MSP di riprendersi da malfunzionamenti dello storage primario usando Barracuda Backup come fonte di storage per gli hypervisor Vmware, avviando rapidamente la macchina virtuale protetta direttamente dal backup locale.
● Cloud LiveBoot (for Hyper-V and VMware) – permette a clienti e partner MSP di avviare la macchine virtuali direttamente dai backup archiviati in Barracuda Cloud e assegnare indirizzi privati o pubblici ai dispositivi per l’accesso remoto

Barracuda Backup LiveBoot 2.0 offre funzionalità di ripristino rapido incorporato in Barracuda Backup per ambienti virtuali senza costi e complessità aggiuntive ai clienti con un abbonamento attivo. La nuova funzionalità continua a produrre valore per i clienti nuovi ed esistenti al pari della revisione della piattaforma annunciata in febbraio che garantisce maggiore capacità di storage, con un minore costo per terabyte e più spazio per la crescita dei dati. Questo aggiornamento comprende anche un aumento delle prestazioni che permette operazioni di backup, ripristino e replica più veloci senza costi ulteriori per i clienti.

I consigli di Barracuda per proteggersi dalla perdita dei dati (World Backup Day)

Il 31 marzo si celebra il World Backup Day che sottolinea la necessità di proteggere i dati da malware, guasti dell’hardware ed errori umani.

E’ un concetto semplice ma spesso trascurato: i dati possono essere persi, facilmente e velocemente, senza fare troppo rumore né darci modo di accorgerci che mancano o sono inaccessibili.

Pur sapendo quanto i loro dati siano importanti, molte aziende non hanno adottato una strategia di backup seria e completa. Ciò può essere attribuito a una serie di fattori molto umani, come, ad esempio, la convinzione che un evento catastrofico “non possa succedere proprio a me”, la poca attenzione ai tempi e ai punti di ripristino, la convinzione che una singola copia dei dati critici conservata in sede sia un metodo di backup completo, la mancata esecuzione di test del sistema di backup.

Tutte queste mancanze possono avere pesanti conseguenze e messe insieme possono rivelarsi fatali per un’azienda. Se nella vostra organizzazione riscontrate uno di questi atteggiamenti, dovreste agire immediatamente.

Perché la Giornata Mondiale del backup è così importante nel 2017?
Di seguito, il commento e i consigli di Phil Maynard, responsabile Emea per l’area Data Protection di Barracuda:
“Assistiamo a un’esplosione della quantità di dati archiviati e trasferiti. I dati sono ovunque e si muovono rapidamente. Le dimensioni dei file crescono continuamente e sempre più dati devono essere sottoposti a backup. I tempi in cui era sufficiente eseguire il backup dei server locali sono spariti da un pezzo.

Globalmente, la protezione dei dati sta diventando una sfida sempre più impegnativa, al centro di discussioni nelle aziende e sui media. Proprio questo mese, in Gran Bretagna, la National Crime Agency e la National Cyber Security Agency hanno unito le forze per lanciare l’allarme sui rischi che il ransomware rappresenta per le aziende. Il ransomware diventerà ancora più sofisticato e il backup dei dati sarà un metodo chiave per evitare di essere la prossima vittima del ransomware.

La chiave per il backup è la semplicità. Negli ultimi anni la complessità del backup è effettivamente aumentata e chi si occupa del backup deve tenere conto non solo della protezione dei server fisici legacy e degli ambienti virtuali che sono stati implementati negli ultimi 3-5 anni, ma anche delle nuove infrastrutture Saas e cloud pubblici, come Office 365.

La diffusione del cloud computing ha comportato uno spostamento dei dati in luoghi nei quali le tradizionali misure IT non sono efficaci, i data center dei fornitori di cloud pubblico. Ora, è necessario proteggere e fare backup dei dati nelle applicazioni SaaS e cloud come Office 365 in quanto i servizi sono sì ospitati da provider, ma la responsabilità del backup ricade sempre su di noi.

La perdita di dati è inevitabile
Una cosa è certa: la perdita di dati è inevitabile. Si calcola che il 20% dei notebook subisca perdite di dati dovute a guasti hardware nel primo anno di vita. Un piano di recupero che includa gli storage off site come componente fondamentale offrirà un livello di protezione che non può essere raggiunto con una soluzione solo on-site.

Consigli per il World backup Day
Seguite sempre queste tre semplici regole:
– Conservate almeno tre copie dei dati;
– Memorizzate le copie su due diversi supporti (disco e nastro o due sistemi separati);
– Conservate una copia di backup offsite.

Altri consigli in pillole:
– Esistono solo due tipi di dischi: quelli che ancora funzionano e quelli che si sono guastati
– Testate regolarmente le procedure di ripristino dei backup;
– Effettuate un test di disaster recovery almeno una volta all’anno, idealmente ogni trimestre, meglio ancora una volta al mese;
– Per un ripristino veloce eseguite il backup dell’intero server, sistema operativo compreso, non solo dei dati;
– Assicuratevi che vi siano più persone in azienda che conoscono le procedure di backup e ripristino;
– Calcolate il possibile costo di un downtime per l’azienda e usatelo per sottolineare l’importanza di investire in una strategia adeguata di backup e di disaster recovery;
– Verificate dove risiedono i dati più importanti e applicate un adeguato regime di backup. Non esiste una soluzione valida per tutti i casi;
– Non dimenticate di fare il backup dei dati degli utenti remoti;
– Fate in modo che il sistema sia semplice: l’ultima cosa da fare nel bel mezzo di un’emergenza è dovere gestire un’eccessiva complessità”.

Barracuda Backup 6.3

Barracuda Backup versione 6.3 offre migliori prestazioni per una protezione ancora più efficace dei dati dei clienti con una soluzione unica, indipendentemente dal fatto che i dati si trovino in ambienti fisici, virtuali o SaaS Office 365. Gli aggiornamenti, disponibili per i clienti sia di appliance Barracuda Backup fisiche sia virtuali con un abbonamento attivo, permettono di migliorare la velocità iniziale di backup e le prestazioni di recovery, riducendo la finestra temporale di ripristino dei dati. Ciò è particolarmente importante alla luce dei continui attacchi ransomware che aumentano il rischio di perdita dei dati. Secondo una ricerca condotta da Osterman Research il 49,4% delle aziende intervistate è stato colpito da uno o più attacchi ransomware negli ultimi 12 mesi. Un backup completo accompagnato da una policy di retention efficace permette ai clienti di uscire indenni da un attacco senza dovere pagare alcun riscatto.

Barracuda Backup versione 6.3 offre un sistema rapido ed efficiente per il ripristino dei dati. Con Barracuda Backup Agent la velocità di backup e le prestazioni del recovery sono aumentate di 1,5-2 volte per i grossi file e fino a 3 volte per i server con milioni di piccoli file. Barracuda Backup permette di utilizzare backup basati su immagini con recovery istantaneo per server virtuali che usano LiveBoot oltre che Barracuda Backup Agent per il recovery di applicazioni e file granulari; ciò apporta alla nuova versione capacità multistreaming, a completare le preesistenti opzioni di recovery per scenari P2P (physical to physical) P2V (physical to virtual) e V2V (virtual to virtual). Tra le novità anche il nuovo sistema di queuing che migliora sensibilmente le performance nella replica negli ambienti transazionali con grandi quantità di dati replicati.

Per le organizzazioni che sono passate a Microsoft Office 365 o che prevedono di farlo in futuro, Barracuda ha aggiornato Barracuda cloud-to-cloud Backup per Office 365, che riduce le finestre dei backup incrementali. Il prodotto inoltre supporta le esigenze di conservazione dei dati sul lungo periodo grazie all’integrazione di cloud pubblici. I clienti con un abbonamento Barracuda Cloud Storage possono sfruttare Offsite Vaulting per la conservazione fino a sette anni. Per le aziende che necessitano di tempi di conservazione più lunghi, o il supporto di storage esterni, è disponibile Barracuda Backup Export Tool, che permette di esportare i dati sia su dischi o nastri esterni in locale sia su nastri virtuali su AWS Simple Storage Service (S3) o Glacier per l’archiviazione usando AWS Storage Gateway VTL.

 

Nuovi modelli e nuove opzioni cloud in Barracuda Backup

Barracuda annuncia significativi aggiornamenti alla linea di prodotti Barracuda Backup, tra i quali nuovi modelli di abbonamento di costo per lo storage nel cloud e due nuovi modelli Barracuda backup large scale.
Barracuda Backup CloudControl
Barracuda Backup Vx può essere implementato come appliance virtuale purpose built per proteggere ambienti fisici e virtualizzati con infrastrutture storage esistenti. L’offerta è disponibile come abbonamento con prezzi a partire da 499 Euro per socket per anno comprendenti il supporto e l’aggiornamento continuo del prodotto.

Per la replica offsite su Barracuda Cloud Storage, Backup Vx può essere accoppiato con un nuovo piano di storage cloud disponibile a partire da 849 Euro per TB per anno. La capacità è misurata in base a quanto storage viene usato dopo la deduplicazione e la compressione dei dati. Barracuda Cloud Storage comprende l’ottimizzazione WAN, la compressione e la cifratura offsite e il vaulting offsite per la conservazione estesa delle revisioni storiche. La soluzione comprende inoltre la ridondanza dei dati geografica o in co-location, I clienti possono infine scegliere di replicare i dati su un ricevitore Barracuda Backup Vx remoto ai fini di un disaster recovery di base.

Barracuda Cloud-to-Cloud Backup può ora essere acquistato anche come abbonamento standalone a partire da 42 Euro per utente per anno. Con alcune soluzioni alternative disponibili a 50-70 Euro per utente per anno, Barracuda Cloud-to-Cloud Backup è concorrenziale con altre offerte disponibili sul mercato. Barracuda offre ancora più valore con il nuovo Barracuda Essentials for Office 365 Complete Protection edition a 49 Euro per utente per anno, comprendente funzioni di backup, archiviazione e sicurezza email in una soluzione integrata dedicata agli ambienti Office 365.