Gestione dati e IA a scala Petabyte: Maleva e Atempo tracciano la rotta a ISC 2026
In occasione di ISC 2026, Maleva ha consolidato la sua principale partnership strategica con Atempo, confermando la centralità della piattaforma Miria nella gestione, protezione e mobilità dei dati su scala petabyte. Attraverso la visione di Michele Pozza e la stretta sinergia con il team di Atempo, Maleva risponde in modo mirato alle sfide cruciali del supercalcolo europeo (HPC) e dell’Intelligenza Artificiale: l’esplosione dei volumi di dati non strutturati, la necessità di trasferimenti ad altissima velocità e la tutela della sovranità del dato scientifico.
L’ecosistema del supercalcolo europeo si è dato appuntamento ad Amburgo per l’ISC 2026, delineando i pilastri tecnologici che guideranno la ricerca e l’industria nei prossimi anni. In questo contesto di altissimo profilo, Maleva si conferma un punto di riferimento nell’integrazione di sistemi ad alte prestazioni, annunciando il rafforzamento della sua collaborazione chiave con Atempo.
L’adozione massiccia di architetture GPU e lo sviluppo di modelli di Intelligenza Artificiale stanno spingendo le infrastrutture storage oltre i limiti tradizionali. Durante l’evento, i tavoli di lavoro guidati da Michele Pozza (Maleva) hanno messo a fuoco le risposte operative alle tre grandi sfide del settore: la gestione intelligente di dati non strutturati, la necessità di spostare rapidamente flussi multimediali o scientifici di livello petabyte e l’urgenza di garantire la sovranità del dato in Europa.
La risposta concreta a queste necessità passa attraverso Miria, la suite di punta di Atempo per l’orchestrazione e il backup dei dati su larga scala.
“La nostra presenza a ISC 2026 al fianco di partner del calibro di Atempo, HPE e itiso dimostra che la partita dell’innovazione si gioca sulla capacità di rendere i dati mobili, sicuri e immediatamente disponibili per i carichi di lavoro HPC,” ha commentato Michele Pozza. “La tecnologia Miria, unita alla nostra esperienza sul campo, permette di superare i colli di bottiglia infrastrutturali che spesso frenano i grandi progetti di ricerca.”
Con la conclusione della fiera, la cooperazione tra le due realtà entra nel vivo, con una roadmap di progetti mirati a ridefinire gli standard di efficienza per i centri di calcolo e le imprese ad alta intensità di dati.