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Talon Storage acquisita da NetApp

NetApp ha annunciato l’acquisizione di Talon Storage, leader nelle soluzioni di storage software-designed di ultima generazione, che permettono alle aziende globali di centralizzare e consolidare l’infrastruttura storage IT nei cloud pubblici. Grazie alla combinazione della tecnologia NetApp Cloud Volumes e del software Talon FAST™, le imprese possono ora centralizzare facilmente i dati nel cloud riuscendo a garantire un’esperienza coerente per le filiali.
“Condividiamo la stessa visione del team di Talon: un footprint di dati non strutturati a cui tutti gli utenti possono accedere facilmente e ovunque si trovino, indipendentemente da dove si trovino, senza compromettere il flusso di lavoro e l’esperienza del consumatore – e ad un costo inferiore”.
L’acquisizione di Talon da parte di NetApp migliora il portfolio di servizi di dati per il cloud dell’azienda attraverso una soluzione leader di mercato che, grazie alla condivisione dei file, è in grado di risolvere le sfide principali degli uffici remoti e delle filiali.
Talon FAST è un cloud data service che fornisce un “File Cache Globale” per i workload ROBO, per consentire il consolidamento del server in un file system sicuro e accessibile a livello globale sulla nostra piattaforma di cloud pubblico.
Il software di Talon verrà integrato alle soluzioni NetApp Cloud Volumes ONTAP, Cloud Volumes Service e Azure NetApp Files e fornirà ai clienti un percorso più veloce nel cloud pubblico ad un costo migliore.

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Datacenter sostenibili: i trend emergenti

Hiren Parekh, VP, Northern Europe, OVHcloud
Hiren Parekh, VP, Northern Europe, OVHcloud

Un cloud più green e responsabile
Ridurre la quantità di elettricità necessaria per far funzionare un datacenter è un passo importante per migliorare la sostenibilità. La Storage Networking Industry Association (SNIA) ha recentemente evidenziato come il 5% del consumo totale di energia globale sia prodotto da apparecchiature elettroniche e questo dato tenderà a crescere fino almeno al 40% entro il 2030, a meno che le aziende non compiano importanti progressi nella riduzione del consumo di elettricità.
Il raffreddamento dei datacenter rappresenta delle principali voci di costo nella bolletta energetica, e aumenta insieme alla domanda di capacità degli stessi datacenter. Lo sviluppo di sistemi interni di raffreddamento ad acqua è un modo per risolvere questo problema. Ad esempio, i server che utilizzano un elemento idrico per raffreddarsi, in luogo dell’elettricità, riducono il consumo di energia e ottimizzano i flussi d’aria. Questo perché i sistemi di raffreddamento ad acqua sono costruiti all’interno dei rack con scambiatori di calore integrati e unità di distribuzione dell’alimentazione: gli utenti necessitano, così, solamente di un 10% scarso di energia in aggiunta a quella del server. Un tipico datacenter, al contrario, ne consuma tra il 40 e il 100% in più.
I fornitori di servizi di migrazione a tecnologie cloud consentono alle aziende non solo di ridurre i costi delle operazioni e sviluppare nuove funzionalità, ma anche di limitare l’impatto ambientale rispetto alle strutture legacy, generalmente meno efficienti. Concentrare le proprie necessità di cloud computing su grandi fornitori di servizi cloud hyperscale diventa parte della risposta per controllare il rischio sopra menzionato.
Ciò che si osserva, inoltre, è il progressivo spostamento delle aziende verso l’utilizzo di energia idroelettrica, eolica e solare come parte del loro approvvigionamento energetico. Quando individuano potenziali siti di insediamento, i fornitori di servizi cloud si concentrano su aree di approvvigionamento energetico a basse emissioni di carbonio, come gli impianti idroelettrici nella regione del Quebec. In alternativa, i provider cloud possono stipulare accordi con fornitori di energia per garantire che essa provenga da fonti rinnovabili.

Semplificare le operazioni dei datacenter
Il traffico globale di dati nei datacenter cloud era di 6 zettabyte (ZB) nel 2016 e si prevede che raggiungerà 19,5 ZB all’anno entro il 2021. Tenendo presente ciò, gli operatori del settore dovranno continuamente investire risorse per mantenere e migliorare la propria efficienza: la buona notizia è che c’è un modo più sostenibile per farlo.
Ad esempio, attraverso un modello industriale completamente integrato, i provider sono in grado di costruire sistemi che sono più efficienti dal punto di vista energetico, puntando sempre a una crescente ottimizzazione dell’uso delle risorse di datacenter e server presso i propri clienti. Ciò può essere realizzato attraverso la virtualizzazione, il riutilizzo o il riciclo dei server e un maggiore ricorso all’energia pulita.
Inoltre, team di ricerca dedicati possono lavorare al fianco della produzione per garantire la funzionalità dei prodotti e valutarne i requisiti di sicurezza prima che vengano realizzati. L’innovazione che si concretizza nel migliorare l’efficienza con meno risorse si traduce in ultima analisi in un rinnovamento continuo, attraverso uno sviluppo agile e la creazione di soluzioni sostenibili. Quindi fornendo i migliori servizi per i clienti.

Verso un futuro sostenibile
Quando si tratta di gestire e allestire un datacenter, è chiaro che la sostenibilità deve essere al primo posto. Coloro che si adoperano, oggi, per un consumo di energia alternativa saranno avvantaggiati, in futuro, nel far crescere il loro business in modo sostenibile.

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news Toshiba

Gli Hard Disk Drives Enterprise di Toshiba sono compatibili con gli Adaptec HBA e RAID Adapter di Microchip Technology

Toshiba Electronics Europe annuncia che i test di compatibilità di Microchip Technology condotti sugli hard disk Enterprise Capacity (HDD) da 16TB nei form factor da 3,5″ e 3,5″ della serie MG08, recentemente lanciata, sono stati completati con successo su tutti gli adattatori per bus host Adaptec (HBA) e sugli adattatori RAID (Redundant Array of Independent Disk). Di conseguenza, le aziende che utilizzano gli adattatori Adaptec Smart Storage possono ora installare anche le unità Enterprise Toshiba da 16TB.

Gli HDD Enterprise vengono solitamente utilizzati in network di grandi dimensioni e collegati al sistema di server host tramite HBA o adattatori RAID. A questo proposito, l’interazione fluida degli hard disk e degli adattatori HBA/RAID è essenziale per il funzionamento e la stabilità dei sistemi di software aziendali e sistemi di archiviazione cloud.

La compatibilità confermata della serie MG08 si riferisce ai modelli SATA MG08ACA16TE (blocco da 512 byte) e MG08ACA16TA (blocco da 4k byte), nonché ai prodotti con interfaccia SAS MG08SCA16TE (512) e MG08SCA16TA (4k). I test sono stati effettuati sugli HBA della serie HBA Adaptec HBA 1100 e sugli adattatori RAID della serie Adaptec SmartRAID 3100 e sugli adattatori RAID Adaptec serie 8, ancora ampiamente utilizzati. Non solo sono state testate le funzionalità di base e la compatibilità delle interfacce, ma sono stati eseguiti anche test hot-plug, test di accensione e test di riavvio. La stabilità a lungo termine è stata confermata anche da un test di durata prolungata condotto da Microchip. Gli hard disk MG08 sono risultati idonei per essere inseriti nella lista dei prodotti compatibili con Microchip.

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Schneider Electric

APC Smart UPS a profondità ridotta con batterie al Litio

Schneider Electric ha annunciato la disponibilità del nuovo modello 230V a profondità ridotta, della linea APC Smart-UPS™ con tecnologia agli ioni di litio. Le nuove versioni rendono la tecnologia agli ioni di litio, una soluzione economica per le applicazioni edge computing e per le installazioni in ambienti IT progettati appositamente.

I nuovi modelli APC Smart-UPS raccolgono una serie di sfide proprie del mercato Europeo, come le limitazioni di spazio, le aree a uso misto per i sistemi IT, a requisiti rispetto al ciclo di vita e la facilità di installazione, accesso e manutenzione, insieme alla richiesta di soluzioni più compatte e leggere che necessitano di poca manutenzione.

I nuovi modelli line interactive della linea APC Smart-UPS™ sono progetati per offrire una protezione completa dell’alimentazione e hanno una maggiore resistenza che li rende adatti a tutti gli ambienti IT. La tecnologia agli ioni di litio permette inoltre una durata della batteria maggiore e un TCO (Total Cost Ownership) inferiore, con un risparmio fino a 50% rispetto agli UPS (Uninterruptible Power Supply) che utilizzano batterie tradizionali al piombo ermetico (VRLA). I nuovi Smart-UPS sono offerti con una garanzia di 5 anni completa per l’elettronica e le batterie.

Con l’aumento della digitalizzazione, dei dati da gestire e della necessità crescente di connettività, in cui un ruolo fondamentale è giocato dall’Internet of Things (IoT), molte aziende stanno adottando strategie di trasformazione digitale per favorire l’efficienza, la produttività e la redditività. L’Edge Computing prevede infatti l’implementazione e la gestione di ambienti IT vicino a dove i dati sono generati, raccolti ed elaborati.

La linea APC Smart-UPS line interactive comprende diversi modelli La gamma APC Smart-UPS comprende modelli da 500, 750, 1000 e 1500VA. Le opzioni includono 1U Rack / Tower / Wall Mount (500VA) e 2U & 3U Rack Mount (750, 1000, 1500VA che sono a bassa profondità, leggeri e abilitati al cloud per rendere semplice il monitoraggio remoto. I nuovi UPS combinano la modalità “green” garantendo fino a 97% di efficienza, con alimentazione di rete, regolazione automatica della tensione (AVR) e protezione da sovratensioni.

La dimensione ridotta dei nuovi APC Smart-UPS li rende ideali per essere collocati in spazi piccoli. Possono essere integrati in sistemi IT già esistenti grazie all’infrastruttura Hyper-Converged (HCI) o ai modelli con montaggio a parete, come il primo EcoStruxure Micro Data Center 6U di Schneider Electric. Le soluzioni APC Smart-UPS possono essere facilmente personalizzate grazie al APC Local Edge Configurator, scegliendo l’opzione di alimentazione, raffreddamento, custodia e gestione per meglio adattarsi ad essere installati in ambienti diversi, dal punto vendita fino ad ambienti industriali, scolastici e sanitari.

Le soluzioni APC Smart-UPS offrono diverse opzioni di gestione
EcoStruxure Ready™: i modelli APC Smart-UPS sono EcoStruxure Ready™ per una gestione remota semplificata e offrono un’amplia gamma di opzioni per soddisfare ogni esigenza
Abilitati al Cloud: ogni modello è abilitato per il cloud e per il monitoraggio remoto
PowerChuteTM Business Edition per automatizzare accensione e spegnimento, inclusa
EcoStruxure Asset Advisor: i clienti possono beneficiare di una maggiore affidabilità e di un ridotto rischio di downtime grazie alla possibilità di sfruttare il servizio di monitoraggio remoto EcoStruxure Asset Advisor di Schneider Electric.

Scegli i vantaggi della tecnologia agli ioni di litio per soluzioni IT sempre più affidabili
Prestazioni elevate ad alte temperature: le batterie agli ioni di litio sono progettate per supportare una maggiore fluttuazione della temperatura e garantiscono prestazioni elevate a temperature fino a 40 °C
sono più leggere e più compatte rispetto alle equivalenti VRLA
Installazione e gestione più semplici con una maggiore efficienza nei cicli di carica
TCO inferiore: le batterie offrono un TCO inferiore grazie a una maggiore durata operativa e costi di assistenza e sostituzione ridotti.

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news Toshiba

HDD o SSD: quale vincerà la competizione dello storage?

In un’epoca in cui la quantità di dati sta subendo una crescita vertiginosa, Toshiba Electronics Europe GmbH fa il punto sulle soluzioni di storage e traccia i trend per il 2020.
La domanda di storage è in aumento e, secondo le previsioni, nel 2020 e nei prossimi anni non mostrerà segni di rallentamento. A dimostrarlo è la quantità di aziende che preferiscono scegliere soluzioni cloud piuttosto che investire nel mantenimento della propria infrastruttura e le start-up innovative che pongono sempre più al centro del proprio business plan le soluzioni X-as-a-Service. Inoltre, la tipologia di applicazioni, come l’analisi di quantità ingenti di big data e il training degli algoritmi di intelligenza artificiale (AI) su enormi set di dati oltre alla diffusione del 5G, sta contribuendo ulteriormente all’aumento della domanda di capacità di archiviazione. È essenziale quindi che gli operatori delle imprese e dei data center esaminino tutte le possibili opzioni di storage per pianificare gli investimenti ottimali per gli anni a venire.
Secondo le previsioni di IDC, tra il 2018 e il 2025 arriveranno sul mercato oltre 22 ZB di capacità di storage. Si prevede che circa il 26% di tale capacità sarà soddisfatta dalla tecnologia flash; tuttavia, sarà la consolidata tecnologia HDD a contribuire in maniera più determinante, con il 59%.

Rainer W. Kaese, Senior Manager di Toshiba Electronics Europe GmbH

“L’avvento dell’Industria 4.0, la crescita delle applicazioni di Internet of Things (IoT) e la successiva gestione dei dati generati comporteranno anche un aumento della quantità di dati al secondo memorizzati nella ‘Datasfera’”, ha commentato Rainer W. Kaese, Senior Manager di Toshiba Electronics Europe GmbH. “Per lo storage a breve termine di tali dati la tecnologia SSD rappresenta un vantaggio grazie al proprio form factor ridotto, bassa potenza e bassa latenza e all’alto livello di produttività. Tuttavia, questi vantaggi in genere comportano ancora un costo 8-10 volte superiore rispetto a un equivalente storage HDD e lo storage a lungo termine per l’analisi e l’archiviazione dei dati richiederà una capacità che solo soluzioni di storage economiche, basate su HDD (e tape) possono offrire.”
Secondo le ricerche condotte da Toshiba, le soluzioni composta da numerosi HDD a basso costo in configurazione RAID10 o con un’architettura in parallelo definita dal software registrano performance superiori rispetto a soluzioni di uguale costo con pochi SSD in termini di IOPS (per blocchi di dimensioni superiori a 64k Byte), offrendo al contempo una capacità di storage tre volte superiore. Ciò dimostra che i numerosi spindle paralleli degli HDD in una configurazione multi-drive appropriata possono ancora competere con gli SSD.
Gli HDD sono ormai una “tecnologia matura” a confronto delle memorie flash anche grazie ai molti miglioramenti tecnologici apportati nel tempo. Ad esempio l’esperienza di Toshiba nell’introduzione sul mercato di unità HDD a elio ha visto la capacità di storage per drive aumentare da 14TB nel 2017 a 16TB nel 2019. I vantaggi dell’uso dell’elio consistono nella possibilità di realizzare piatti più sottili, così che nel futuro si arriverà, probabilmente, a vedere fino a 10 piatti integrati in un singolo drive da oltre 20TB, e nella riduzione del consumo di energia (oggi gli HDD a elio più efficienti e ad alta capacità richiedono circa il 28% in meno di energia rispetto ai loro predecessori).
Le soluzioni di “sorveglianza intelligente” sono un altro campo di forte crescita per lo storage, ma anche un’altra applicazione che risente dell’impatto delle tecnologie AI. In questo caso i requisiti si discostano notevolmente da quelli che servono per i datacenter tradizionali, in cui i drive devono supportare un intervallo di temperatura da 0°C a 70°C, fornendo al contempo eccellenti valori MTTF e periodi di garanzia affidabili. I nuovi sistemi di videocamere che offrono flussi video a risoluzione più elevata generano ancora più dati di prima. Ma la tecnologia delle unità deve anche garantire che questi dati possano essere scritti senza far perdere i fotogrammi, fornendo al contempo l’accesso a tali dati per l’analisi da parte dell’IA e di altre applicazioni di grandi dimensioni.
Al di fuori dell’ambito dei data center aziendali e dello storage di sorveglianza, anche i privati e le piccole e medie imprese (PMI) devono far fronte all’aumento della quantità di dati con cui avere a che fare. Si va da foto e video, a dati aziendali e file di progettazione per progetti complessi. Serie di HDD come la N300 di Toshiba offrono fino a 16TB (helium-filled) di spazio di archiviazione, consentendo alle soluzioni NAS ad alta capacità di funzionare a casa o in ufficio come backup locale o come alternativa alle soluzioni di archiviazione cloud e un livello di privacy migliorato per coloro che non sono disposti a salvare tutti i propri dati personali nel cloud.
Quel che è certo è che la domanda di storage continuerà a crescere rapidamente nei prossimi 5-10 anni. Nonostante i progressi previsti nella tecnologia flash, gli SSD rimarranno un “prodotto di lusso” nonostante il prezzo/TB continuerà a diminuire. Questo perché anche il prezzo/TB degli HDD continuerà a decrescere allo stesso ritmo. Gli HDD continueranno quindi a fornire la maggior parte della capacità di memorizzazione, i loro miglioramenti in termini di consumo energetico ne garantiranno l’attrattiva e, in alcune configurazioni di memorizzazione RAID o definite dal software, rimarranno competitivi o migliori degli SSD in termini di performance e a parità di budget.