Categories
news Thecus Toshiba

Stimare i costi di un sistema di storage e scegliere la soluzione migliore all’altezza degli obiettivi di un’azienda

Se foste il responsabile IT di un’impresa o un fornitore di servizi e aveste la necessità di supportare 100 nuove assunzioni all’anno per i prossimi 5 anni, di quanta capacità di storage e prestazioni avreste bisogno? Come implementereste la vostra infrastruttura? Questa domanda risulterebbe ancora più difficile se doveste fare delle stime su servizi nuovi di cui non si riesce a prevedere l’impatto.

Anche se le soluzioni di archiviazione cloud, sempre più popolari e utilizzate, sembrano adatte a tutte le esigenze, in realtà non è così. Ad esempio, su larga scala, non sono convenienti da un punto di vista economico e non sempre sono la soluzione più indicata in caso di dati più sensibili o per gli approcci di implementazione in cui sarebbe preferibile tenere i dati in un luogo fisicamente sicuro (ma questo richiede spazio, connettività e hardware).

I manager dei data center e i fornitori di servizi possono testare le loro soluzioni presso i Global Data Centers EMEA, una divisione di NTT Ltd. I loro Technology Experience Lab forniscono non solo spazio, potenza e protezione, ma anche la libertà di sperimentare soluzioni innovative basate su tecnologia cloud e di storage. Questo permette ai manager dei data center e ai fornitori di servizi di testare, a basso costo, i cloud privati o ibridi o rivedere le architetture distribuite e misurare il loro impatto sulla fornitura di servizi IT. Il tutto viene supportato da una comunità sempre attiva e aggiornata grazie a webinar, boot camp, meetup e hackathon.

La sede principale è a Francoforte (Francoforte 1) e ospita 65.000 mq di spazio per i server in un edificio progettato per essere un data center. È alimentato in modo sicuro da due sottostazioni separate e protetto da due gruppi di continuità (UPS) e sistemi di alimentazione ridondanti con generatore diesel. La sicurezza fisica e il controllo degli accessi assicurano che i sistemi siano protetti da qualunque attacco, grazie al monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e alla ridondanza dei sistemi. La connettività fino a 10 Gbit/s è fornita da un carrier-mix di oltre 350 fornitori, che vanno fornitori locali a quelli tier 1. Questo campus è anche collegato, tramite connessione in fibra ottica, al data center di NTT a Rüsselsheim (Francoforte 3), consentendo implementazioni multi-sito.

Ad oggi, è stata sperimentata un’ampia serie di utilizzi che vanno dal cloud ibrido, storage e Big Data, attraverso DevOps e App Management, all’High Performance e al Cognitive Computing. Sono stati intrapresi anche studi su approcci hardware, come il test del raffreddamento ad acqua con recupero del calore residuo.

Molti manager IT, di data center e fornitori di servizi continuano a cercare l’up-scaling dei loro sistemi esistenti, aggiungendo più hardware e unità per aumentare le prestazioni e la capacità, per soddisfare questa esigenza NTT fornisce un ambiente in cui tali approcci possono essere valutati con un server di archiviazione dati ad alte prestazioni che garantisce alta affidabilità e prestazioni elevate e che potrebbe essere utilizzato per vari obiettivi iSCSI con dimensioni che vanno da 10TB a 40TB.

Il sistema, installato nel 2017, utilizza server della serie Supermicro X10 in formato 2U, con due CPU Intel Xeon e 128 GB di RAM. Questo è stato accoppiato con un controller Microsemi ASR8885, 10 Gbit/s NICs, e un toploader JBOD di Celestica con doppio espansore a 60-bay. Lo storage è stato implementato utilizzando gli HDD di classe enterprise Toshiba MG04SCA40EA da 4 TB con interfaccia SAS a 12 Gbit/s, con prestazioni a 7.200 giri/min in un fattore di forma di 3,5 pollici. Il sistema è basato su Open-E JovianDSS, un software Linux di archiviazione dati che utilizza il file system ZFS e che può essere utilizzato per progettare l’archiviazione su iSCSI, Fiber Channel (FC), NFS e SMB (CIFS). L’applicazione di backup è molto leggera, il che spiega perché può funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza alcuna influenza significativa sulla produzione. Può essere utilizzata per scopi di backup/ripristino regolari o per il disaster recovery istantaneo.

La soluzione finale ha fornito 108 TB di storage con un’efficienza di capacità Zpool del 50% utilizzando un tipo di ridondanza di storage mirror bidirezionale. Lo Zpool è stato suddiviso in 30 gruppi di coppie di dischi dati/parità, fornendo 240 TB di capacità lorda non formattata e 120 TB netti. Salvo un singolo arresto pianificato per un aggiornamento del software, il sistema è operativo senza interruzioni o guasti del disco dall’agosto 2017.

Ambienti come quello fornito da NTT con il suo spazio fisico professionale e la sua comunità di supporto, permettono di avere spazio per la sperimentazione utilizzando sistemi significativi. A loro volta, le soluzioni che devono far fronte alle sfide quotidiane non solo possono essere valutate, ma anche quantificate in condizioni non critiche per il sistema.

La nuova frontiera del backup dei dati

Poiché gran parte del nostro lavoro e della nostra vita personale è diventata digitale, la quantità di dati che generiamo, memorizziamo e a cui accediamo, è cresciuta vertiginosamente. Secondo diversi studi, Google processa 3,5 miliardi di ricerche ogni giorno, mentre su YouTube vengono guardati 4,4 milioni di video. Ogni giorno vengono caricate su Facebook oltre 350 milioni di foto. Si stima che, entro il 2025, ogni giorno verranno creati 463 exabyte di dati in tutto il mondo. E, con circa il 40% della popolazione mondiale che ancora deve essere connessa online, la quantità di dati che dovremo archiviare e gestire crescerà ulteriormente.

I dati sono l’elemento comune che sta alla base di tutto ciò che fanno le aziende. Sia che si tratti di gestire le attività quotidiane che tutti noi diamo per scontate, sia che si tratti di fornire nuovi insight che determinano il nostro modo di pensare rispetto ad alcuni dei più grandi quesiti dell’umanità, i dati aumentano e rafforzano l’intelligenza umana.

A fronte di tutto ciò, è chiaro che dovremo ripensare le attuali tecnologie di storage dei dati. L’incredibile quantità di dati che stiamo generando, ci sta ponendo di fronte a importanti sfide, ad esempio le tecnologie data center hanno bisogno di un’elevata quantità di alimentazione e raffreddamento, oltre a una manutenzione e a un monitoraggio continui. Rischiamo di andare incontro a un collasso delle funzionalità disponibili poiché sia il volume che la velocità di accesso ai dati continuano a crescere. Inoltre, l’hardware così come i server, gli hard disk e le memorie flash possono deteriorarsi. Sembrerà strano, ma possiamo imparare molto sullo storage analizzando il mondo che ci circonda. E, quando si tratta di preservare e archiviare informazioni vitali, il DNA non ha rivali.

Un’alternativa agli attuali dispositivi di storage potrebbe essere la memorizzazione dei dati basata sul DNA. Il DNA – grazie al suo ruolo fondamentale di creare la vita – offre due grandi vantaggi: è ultra-compatto e facilmente riproducibile. Secondo la rivista New Scientist, un grammo di DNA può potenzialmente contenere fino a 455 exabyte di dati, cioè più di tutti i dati digitali attualmente disponibili nel mondo. E, sebbene il DNA sia piuttosto fragile, se conservato nelle giuste condizioni può rilevarsi estremamente affidabile. Resti fossilizzati di migliaia di anni fa sono stati trovati con il DNA ancora intatto. La longevità delle videocassette e dei CD non è paragonabile, e quindi, dal punto di vista dell’archiviazione e del backup, potrebbe essere il materiale perfetto.

I progressi tecnologici promettono bene, pensiamo ad esempio a quanto fatto dai ricercatori di Microsoft e dell’Università di Washington che, l’anno scorso, hanno sviluppato il primo dispositivo al mondo per l’archiviazione del DNA, in grado di eseguire automaticamente l’intero processo. Utilizzando il dispositivo, i ricercatori hanno codificato la parola ‘ciao’ nel DNA e sono stati in grado di convertirla in dati leggibili da un computer.

Nella corsa alla ricerca del supporto del futuro per la memorizzazione dei dati, il vetro è un altro materiale in gara. Project Silica di Microsoft, ad esempio, utilizza il vetro di quarzo come supporto di memorizzazione. I laser modificano in modo permanente la struttura del vetro, rendendo possibile l’archiviazione di dati che possono poi essere letti da algoritmi di machine learning. Occupando una frazione dello spazio, e non richiedendo uno storage climate-controlled o altra manutenzione tipica dei supporti di archiviazione, rappresenta un’incredibile opportunità per le attività di backup e l’archiviazione.

Ma se da un lato le metodologie possono migliorare progressivamente, dall’altro i tempi e i costi di decodifica delle informazioni devono essere ridotti prima che l’archiviazione dei dati nel DNA possa essere utilizzata a livello commerciale. Sebbene gli scienziati stiano sperimentando la memorizzazione dei dati digitali nel DNA dal 2012, ci sono volute 21 ore per scrivere quei 5 byte di “ciao” e poi rileggerlo. Tuttavia, il progresso è costante – nel 2001 sequenziare il genoma umano è costato 100 milioni di dollari, oggi bastano due giorni e 1.000 dollari.

Il business del backup potrebbe essere trasformato dal DNA. Gli archivi e i data center – e le loro immense dimensioni fisiche – potrebbero essere eliminati. La conoscenza umana potrebbe un giorno essere memorizzata su un supporto osservabile solo con un microscopio. E mentre generiamo sempre più dati, raggiungendo il limite di capacità di archiviazione delle attuali tecnologie, il valore di soluzioni alternative non potrà che aumentare. Tutti gli sforzi che si stanno facendo nell’ambito del backup potrebbero trovare soluzione in un unico record, creato una sola volta, che dura ben oltre ogni memoria vivente. La prossima generazione di tecnologie di storage è per certi versi già qui – dobbiamo solo imparare a sfruttarla.

Categories
Crucial

Abbiamo provato 1 TB Crucial X8 portable SSD

Abbiamo avuto la fortuna di provare Crucial X8.
1 terabyte SSD in uno splendido oggetto trasportabile, compatto, maneggevole e resistente.

Non è molto chiaro se considerarlo una speciale chiavetta o un disco esterno.

Da un punto di vista pratico non cambia molto ma pensiamo cambi nelle attese consumatore, o almeno nelle nostre, per quanto riguarda il software a contorno.

Come speciale chiavetta è perfetto. L’alimentazione via usb lo rende comodissimo. Certo non compatto come una chiavetta, non da mettere nella tasca dei pantaloni ma sicuramente resistente e diciamo da taschino.

Inserito in Windows 10 viene visto senza problemi. C’è comunque un software da installare Crucial Storage Executive.

Ho provato a condividerlo tra i pc della mia rete famigliare utilizzando il più recente scatolotto tim ma mentre non ho avuto problemi con una normale chiavetta non sembra riconoscere l’x8.

Considerandolo invece come un disco esterno e paragonandolo con altri dischi esterni mi aspettavo di trovare software più specifici come ad esempio un software che potesse aiutare la gestione di backup e restore, un software magari che fornisse spazio disco cloud di appoggio o almeno si interfacciasse con i principali software cloud di archiviazione.

Concludendo: ottimo l’hardware di questo oggetto che si pone tra un’evoluzione di chiavetta e un disco esterno.
Dal software ci aspettavamo maggiori funzionalità anche se la recente versione 6.04 si sta muovendo nella giusta direzione.

Fabrizio Pivari
storage-backup.com

Categories
Atempo FalconStor Maleva news

Wasabi: accordi internazionali con Atempo e FalconStor

Maleva, VAD Atempo/Wooxo e FalconStor certified reseller, è doppiamente soddisfatta di questi due accordi internazionali con Wasabi.
A volte i propri partner possono cambiare politiche e sovrapporsi, a volte possono allearsi con aziende tra loro in competizione, ma raramente, come in questo caso, due società di rilevanza internazionale come FalconStor e Atempo realizzano accordi con lo stesso Cloud Provider per potenziare le proprie caratteristiche.
Nello specifico FalconStor ha annunciato che la propria VTL, utilizzando le nuove funzionalità di StorSafe, riuscirà a migliorare l’efficienza del backup a lungo termine anche a grazie ai servizi offerti da Wasabi. Lo scopo è riuscire ad ottimizzare sempre più l’Hybrid Cloud aziendale.
Con StorSafe è possibile archiviare i dati deduplicati a lunghissima retention (decine di anni), sia su Cloud che on premise, utilizzando il protocollo S3. In poche parole è possibile utilizzare più Cloud Provider e decidere da quale ripristinare i dati.

In maniera simile Atempo, per quanto riguarda la sua soluzione di migrazione di backup di grandi dimensioni (petascale) Miria, ha annunciato un accordo con il medesimo Cloud Provider nell’ottica di fornire ai propri clienti una soluzione performante a costi minori.

La necessità di spostare i servizi aziendali in parte, o integralmente, nel Cloud è sempre più concreta per la maggior parte delle aziende. Maleva è pronta per guidarle ed assisterle. Le risorse che hanno sempre contraddistinto la qualità del servizio erogato da Maleva sono già pronte per un supporto qualitativo anche in questo nuovo ambito.

Maleva.it
335 8110672
info (@) maleva.it

Categories
NetApp

Cesar Cernuda Presidente di NetApp

NetApp ha annunciato la nomina di Cesar Cernuda come Presidente di NetApp, che riferirà al CEO George Kurian, a partire da luglio. Guiderà le global go-to-market Opeerations che spaziano dalle vendite, al marketing, ai servizi e al supporto. Cernuda arriva da Microsoft, dove è stato presidente di Microsoft America Latina e vicepresidente della Microsoft Corporation. Durante la sua carriera ha acquisito una vasta esperienza nella guida della business transformation, nella costruzione di team diversificati e ad alto rendimento e nella guida di un cloud business di successo. Nel suo ruolo di presidente, Cernuda lavorerà per migliorare la strategia e l’organizzazione del go-to-market di NetApp®, accelerandone la crescita, trasformando il modo di approcciarsi a una clientela sempre più diversificata e cogliendo nuove opportunità di crescita, in particolare nel cloud.
Le tecnologie odierne e il rapido ritmo dell’innovazione digitale hanno creato nuove opportunità per le organizzazioni di impegnarsi e servire i propri clienti. Per cogliere al meglio queste opportunità, le divisioni di marketing, vendite e servizi e supporto di NetApp saranno riunite sotto la guida di Cernuda per creare un’organizzazione di go-to-market integrata e globale. La sua esperienza nella gestione delle vendite aziendali globali e nella trasformazione del business permetterà a Cernuda di favorire un più stretto allineamento tra i gruppi di lavoro, aiutando NetApp a sfruttare in modo più efficiente e rapido nuove opportunità di crescita nei sistemi di storage aziendale e nei cloud data services.
“In un momento in cui stiamo accelerando la nostra strategia cloud e software, l’esperienza di Cesar nel trasformare con successo le grandi organizzazioni globali riuscirà sicuramente a rafforzare la posizione di
NetApp come leader nei servizi cloud e a portare valore ai nostri azionisti”, ha dichiarato George Kurian, CEO di NetApp. “Sono entusiasta di dare il benvenuto a un leader del suo calibro, che porterà al team la sua passione per i risultati, il suo impegno per la costruzione di team diversificati e altamente performanti e la sua esperienza nella business transformation, mentre continuiamo a sviluppare la nostra strategia di go-to-market per rispondere ai bisogni sempre diversi dei clienti”.
“Con l’adozione di servizi cloud e dati in continua crescita nella regione EMEA, NetApp si trova in un’ottima posizione per poter aiutare clienti e partner a muoversi al meglio nell’ambito della trasformazione digitale”, ha dichiarato Cernuda.”I principali fornitori di cloud pubblici su larga scala hanno scommesso sulla tecnologia NetApp perché li supporti nella loro offerta ai clienti, e credo che questo sia uno dei migliori esempi di come NetApp si stia trasformando per diventare un’organizzazione cloud-first”. Sono entusiasta dell’opportunità di aiutare e supportare clienti e partner nella gestione e nella protezione di una delle loro risorse più importanti: i loro dati”.

Prima di entrare a far parte di NetApp, Cernuda è stato presidente di Microsoft America Latina e vice presidente aziendale di Microsoft Corporation, dove era responsabile di tutti i prodotti, servizi e offerte
di supporto di Microsoft in tutta l’America Latina, nonché responsabile della trasformazione dell’azienda nell’era mobile-first e cloud-first.
Prima ancora, Cernuda è stato presidente di Microsoft Asia Pacific, dove era alla guida dei prodotti commerciali e di consumo e delle offerte di servizi e assistenza dell’azienda. È stato anche vicepresidente mondiale delle vendite e delle field operations di Microsoft Business Solutions. Ha supervisionato il business go-to-market di Microsoft ERP e CRM in tutto il mondo. In precedenza, è stato vicepresidente di Microsoft Business Solutions International, dove era responsabile delle vendite, delle prevendite, del canale, del marketing, del prodotto, del supporto e dei servizi. 
Cernuda ha conseguito una laurea in business administration e marketing presso l’Università ESIC in Spagna e ha completato un management development program (PDD) presso la Business School IESE dell’Università di Navarra in Spagna. Nel 2012 ha completato il programma “Leadership for Senior Executives” offerto dalla Harvard Business School. Cernuda è un membro indipendente del consiglio di amministrazione di GESTAMP, multinazionale specializzata nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di componenti metallici altamente ingegnerizzati per l’industria automobilistica.