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ECMWF: il nuovo Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e la sua climatizzazione

Il complesso immobiliare dell’ex Manifattura Tabacchi, realizzato negli anni ’50-60 e ora di proprietà della Regione Emilia-Romagna, diventerà la sede del nuovo Tecnopolo di Bologna. Il progetto, frutto di un concorso internazionale, recupererà alcune delle strutture esistenti e costruirà nuovi edifici, su una superficie totale di oltre 100mila metri quadrati. Il nuovo Tecnopolo sarà un centro per l’innovazione e la sperimentazione e ospiterà istituzioni (agenzie della Regione, ENEA, Istituti Ortopedici Rizzoli), laboratori di ricerca, la nuova Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia (ItaliaMeteo) e il data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, configurandosi come hub europeo della ricerca sul cambiamento climatico.

Il Tecnopolo bolognese è stato scelto per ospitare uno dei più grandi supercomputer al mondo: il nuovo Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine – ECMWF. Questo supporterà le attività del Centro nell’elaborazione di modelli numerici di previsione metereologica. Il progetto è sostenuto dal Governo italiano che lo finanziato con 40 milioni di euro, e supportato da importanti istituzioni e agenzie nazionali. Con la scelta di Bologna come nuova sede del Data Center ECMWF è stato confermato il successo dalla Regione Emilia-Romagna nei settori della ricerca industriale e tecnologica e dell’elaborazione dei dati. Qui infatti si concentra già oggi il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, grazie alla presenza di numerosi istituti di ricerca.

Il comfort negli uffici del Tecnopolo e il raffreddamento del data center ECMWF sono gestiti da un unico impianto congiunto, progettato per garantire massima efficienza e ridotto impatto ambientale. Nel dettaglio sono previste 28 unità Close Control condensate ad acqua di Mitsubishi Electric a marchio RC w-NEXT 2 K 180 a servizio delle sale server, 2 pompe di calore NX-W/ N 0262, 2 pompe di calore polivalenti NECS-W/ Q 0904, 3 UTA WZ-E per la climatizzazione estiva ed invernale degli uffici e 9 refrigeratori di liquido vite inverter con sorgente aria RC I-FR-G05-Z/E/S 3602 dedicate al raffreddamento del supercomputer. Il progetto si basa su un anello liquido freddo a servizio del datacenter, che alimenta i close control e funge anche da sorgente per le pompe di calore. Queste ultime in inverno smaltiscono il carico freddo direttamente sull’anello, diminuendo la richiesta di raffreddamento, mentre nei picchi estivi sono supportate dai gruppi frigoriferi, qui appositamente selezionati con refrigerante di nuova generazione R513A a ridotto GWP (Global Warming Potential) e ad impatto zero sullo strato di ozono. La produzione frigorifera centralizzata e la presenza dell’anello liquido freddo consentono una forte riduzione dei consumi elettrici totali dell’edificio. Inoltre, la gestione delle diverse unità avviene tramite sistema ClimaPRO che consente di mantenere il PUE medio stagionale del data center al di sotto di 1,5, scegliendo di volta in volta la sorgente migliore.

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WD Blue SN550 SSD NVMe velocità volte superiore a SATA

Western Digital annuncia la nuova unità WD Blue SN550 NVMe SSD che è in grado di offrire una velocità di 4 volte superiore allo stesso modello con standard SATA. Il nuovo dispositivo della famiglia di prodotti pluripremiati WD Blue, così come qualsiasi altro SSD NVMe orientato alle performance, è stato progettato appositamente per coloro che producono contenuti e per gli utenti di PC e consente loro di lavorare in maniera più veloce ed agile.
Coloro che attualmente producono contenuti utilizzano lo storage in maniera sempre crescente. Sia che si trovino a lavorare con video in 4K/8K, documenti pesanti o applicazioni che richiedono un uso intenso dello storage, questi ambienti digitali chiedono performance affidabili, durabilità, velocità e capacità che lo standard NVMe riesce a fornire. Secondo Forward Insights, si prevede che lo standard NVMe rappresenterà più del 75% degli storage venduti nel segmento dei PC entro il 2021. Basandosi sulla comprovata affidabilità della gamma di prodotti NVMe di Western Digital, l’unità WD Blue SN550 NVMe SSD è progettata per rispondere alle esigenze dei Quad Core, offrendo loro maggiori opportunità di produttività creativa.
Sia che si stia lavorando, creando, giocando o elaborando una grande quantità di dati la nuova unità WD Blue SN550 NVMe SSD è in grado di raggiungere velocità 4 volte superiori rispetto alle più veloci unità Western Digital con standard SATA. Con velocità interne potenziate, ciò offre una migliore esperienza di elaborazione a livello complessivo per utenti multitasking e di applicazioni che richiedono risorse elevate e che necessitano di un sistema più rapido e agile per affrontare carichi di lavoro impegnativi. A queste caratteristiche si aggiunge un aggiornato design termico che consente prestazioni del PC superiori e prolungate durante un uso intenso.
Specifiche e disponibilità di WD Blue SN550 NVMe SSD
· Disponibile con capacità a partire da 250GB a 1TB in un conveniente fattore di forma M.2 2280
· Velocità 4 volte superiori rispetto alle stesse unità SSD con standard SATA, riescono a raggiungere fino a 2,400 MB/s
· Garanzia limitata di 5 anni
· I prodotti WD Blue SN550 NVMe SSD sono disponibili negli Stati Uniti presso un selezionato numero di rivenditori, venditori on-line, system integrator e sul WD store. Insieme all’unità WD Blue SN550 NVMe SSD, il portfolio di prodotti Western Digital con standard NVMe include anche il pluripremiato WD Black® SN750 NVMe SSD, con un dissipatore di calore personalizzato come optional per un’esperienza di gioco ad alte prestazioni.

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Storage & Cloud: analisi QSAN

Simone Ceccano, Sales Manager Italy, QSAN Technology
Simone Ceccano, Sales Manager Italy, QSAN Technology

Il mercato negli ultimi 15 anni ha subito delle vere e proprie ondate causate dall’emergere prepotente di nuove tecnologie, vedi il Cloud e sistemi di Iperconvergenza, che in un primo momento sembravano dover dettare nuovi standard in grado di sostituire per sempre i vecchi modi di intendere i datacenter e la gestione dei dati delle imprese. Puntualmente, al ritirarsi della marea, le soluzioni di archiviazione di tipo tradizionale non solo non sono scomparse, ma si sono dimostrate capaci di convivere e di adattarsi alle nuove opportunità create da queste nuove tecnologie. Questo perché le modalità di gestione del dato sono strettamente legate alle particolari esigenze delle aziende e dei diversi settori di business, per cui non è possibile ipotizzare un’unica soluzione standardizzata per realtà tanto diverse tra loro, seppure con in comune l’esigenza di dover stare al passo con l’evoluzione tecnologica e la diversificazione della domanda che viene dal mercato.  Questo discorso è tanto più vero nel variegato mercato italiano, il cui zoccolo duro, accanto alle grandi imprese e alla Pubblica Amministrazione, è formato dalle innumerevoli PMI di cui il nostro territorio è costellato, vero motore propulsore della nostra economia, ma il cui contesto è diversificato a seconda del settore o della situazione regionale in cui operano.

Un esempio lampante in tal senso è stata la comparsa delle soluzioni Cloud. Sicuramente il Cloud permette di risparmiare tempo e denaro nell’allestire datacenter interni che poi necessiteranno di continui aggiornamenti e manutenzione, senza menzionare i costosi sistemi necessari a garantire la sicurezza interna dei dati. Inoltre il vantaggio di una soluzione Cloud è la possibilità di iniziare ad utilizzarla immediatamente, tagliando tempi di attesa e di installazione, eliminando allo stesso tempo i costi del personale adibito al mantenimento ed implementazione di soluzioni storage di tipo tradizionale.

L’altra faccia della medaglia sono le scarse performance delle soluzioni Cloud, che rimangono comunque dipendenti dalla rete, rendendole perciò inadatte ad aziende con applicazioni mission-crytical che necessitano di velocità di trasferimento dati significative. Inoltre con il Cloud, se da una parte si eliminano i costi fissi di manutenzione dell’infrastruttura locale, dall’altra le imprese si trovano a dover pagare un canone fisso che nel caso di grandi quantità di dati può avere un costo non indifferente, in taluni casi in grado di annullare il ROI, rinunciando al contempo al controllo dei propri dati che viene inevitabilmente demandato a terzi.

Qual’é la soluzione migliore? Come detto in precedenza, la domanda non ha una risposta semplice e univoca, in quanto dipendente dal contesto particolare in cui viene calata. QSAN Technology, da sempre attenta all’evoluzione tecnologica e di mercato, propone l’utilizzo di soluzioni di hybrid cloud che possono far fronte contemporaneamente ad esigenze tanto diversificate. Con sistemi storage predisposti per interfacciarsi con le soluzioni cloud standard di mercato, come la serie XCubeNAS di QSAN, è possibile utilizzare l’archiviazione cloud per applicazioni che richiedono un livello di sicurezza inferiore, ma in grado di condividere informazioni in tempo reale tra diversi dispositivi, e utilizzare allo stesso tempo l’archiviazione locale per le operazioni e le applicazioni business-critical, che devono gestire dati riservati o che richiedono performance elevate. La serie XCubeNAS fornisce funzionalità che consentono di parlare direttamente con i principali Cloud Provider come Alibaba, Amazon, Dropbox, Google Drive e Onedrive. Con pochi clic, l’utente è in grado creare uno storage hybrid cloud che consente di spostare in modo efficiente i propri dati tra cloud pubblico e archiviazione locale, beneficiando delle superiori funzioni di sicurezza dello storage locale, quali WORM (Write Once Read Many) e SED (Self Encrypting Drive).

In quest’ottica, il revival dello storage locale si accompagna alla costante decrescita del costo dei dischi rotativi e soprattutto a stato solido (SSD), che rende alla portata delle PMI soluzioni ad alte performance che fino a poco tempo fa erano considerate di esclusivo appannaggio delle Enterprise. Non a caso, la strategia di QSAN Technology è orientata alla proposizione di sistemi entry-level AFA (All-Flash-Array) come la serie XCubeFAS, rivolta agli utenti che vogliono prepararsi ad affrontare le sfide alla base della continua crescita dei dati e allo stesso tempo seguire il trend dei nuovi modelli di business e digitalizzazione aziendale.

QSAN propone soluzioni all-flash basate sulla filosofia delle 5P:

  • PRESTAZIONI: Un vantaggio principale dei sistemi AFA è rappresentato dalle prestazioni costantemente elevate. La misurazione include tre fattori: IOPS, latenza e throughput.
  • PROTOCOLLI: Nel networking o nei Data Center virtualizzati, le applicazioni mission-critical hanno bisogno di una larghezza di banda maggiore per supportare le reti 10GbE/25GbE e Fibre Channel.
  • PERSISTENZA: La mancata disponibilità di servizio per applicazioni mission-crytical è inaccettabile: l’architettura totalmente ridondata dei sistemi XCubeFAS, a partire dai controller, è garanzia di servizi non-stop.
  • PREZZO: A partire dalla capacità minima richiesta, si può espandere il sistema AFA in modo conveniente man mano che la domanda cresce. Scegliendo il miglior rapporto tra capacità e prezzo AFA entry-level nel mercato, ti assicurerai di ottenere sempre la maggiore capacità possibile tenendo d’occhio il ROI.
  • POSIZIONAMENTO: I sistemi AFA entry-level rappresentano l’ideale per i clienti delle piccole e medie imprese che richiedono l’elaborazione dei dati per database, ambienti di virtualizzazione, produzione multimediale e high computing come AI e IoT. Anche le aziende di grandi dimensioni possono utilizzare i sistemi AFA entry-level per servizi in crescita e adottare invece sistemi AFA di livello superiore dopo che le esigenze dell’azienda sono maturate tanto da richiedere un dispositivo di livello superiore.

Accanto alle soluzioni più tradizionali XCubeSAN e alle serie XCubeNAS e XCubeFAS, che sono attori relativamente recenti nel nostro portfolio, QSAN non ha intenzione di fermarsi mentre il mercato è in continuo movimento e pertanto ha in cantiere nel 2020 la proposizione di soluzioni storage ad altissime performance basate su tecnologia NVMe, oltre alla seconda generazione di NAS HA, Unified storage ad alta affidabilità basate su ZFS.

Il mercato continuerà a vedere la crescita di soluzioni Cloud e di Iperconvergenza, ma accanto a queste soluzioni, gli storage tradizionali dovranno essere pronti ad affiancarle in una situazione di complementarietà, come nel caso degli storage hybrid cloud, forti delle possibilità e delle prestazioni che l’avvento di tecnologie come NVMe hanno reso disponibili agli utenti. In quest’ottica, lo storage del prossimo futuro dovrà essere sempre più interoperabile con diverse piattaforme e più interconnesso con altri ambienti e sistemi, sia a livello di connettività che a livello applicativo. Il tutto dovrà però andare di pari passo con la sicurezza del dato, tanto che l’adozione o meno di determinate funzionalità di sicurezza, adeguate agli standard di mercato sempre in aggiornamento, saranno la vera discriminante nello scegliere una soluzione anziché un’altra. Alla luce delle non semplici sfide che attendono tutti i vendor nel mercato dello storage, mentre il vostro business cresce e cambia insieme ai vostri dati, QSAN Technology vuole a maggior ragione continuare ad essere il partner ideale per accompagnarvi con la sua esperienza attraverso questi cambiamenti.

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Backup and Recovery AWS-Native da Veeam

Veeam® Software annuncia il NUOVO Veeam Backup for Amazon Web Services (AWS), conveniente e sicuro, con protezione Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2), sarà disponibile esclusivamente attraverso il marketplace di AWS. Veeam Backup for AWS, una soluzione di riferimento per il backup da AWS ad AWS con potenti funzionalità di ripristino di Veeam, disponibile sia in versione gratuita che a pagamento in AWS Marketplace. Il prodotto è integrato con la soluzione principale di Veeam, Veeam Backup & Replication™, che consente agli utenti Veeam di gestire tutti i propri dati, siano essi cloud, virtuali o fisici, all’interno della stessa piattaforma. Come parte della sponsorizzazione Diamond dell’evento, Veeam presenterà la nuova soluzione per la prima volta all’AWS re:Invent 2019 che si terrà a Las Vegas, mostrando quanto sia facile da gestire, potente e conveniente la soluzione per il backup e rispristino per i workload AWS.
La perdita di dati si può verificare sia che questi siano archiviati on-premises o nel cloud. Un recente sondaggio tra i clienti Veeam ha rilevato che il 53% dei clienti cita l’errore dell’utente o la cancellazione accidentale come causa principale della perdita di dati. In ultima analisi, è responsabilità del cliente assicurarsi che i suoi dati siano protetti.
Pensato specificatamente per AWS, il nuovo Veeam Backup for AWS offre la stessa semplicità, flessibilità e affidabilità che ha portato Veeam ad essere riconosciuto sul mercato. Veeam si è recentemente posizionata come Leader nel 2019 Magic Quadrant for Data Center Backup and Recovery Solutions. Inoltre, la posizione di Leader è stata conferita anche nel Forrester Wave. Questa nuova soluzione rende ancora più semplice per i client e i fornitori di servizi cloud proteggere, gestire e ripristinare nativamente i workload AWS. Veeam offre la flessibilità di archiviare i dati nello stesso cloud (cross-region o cross-account), on-premises, o in altri ambienti supportati da Veeam – VMware V-Sphere, Microsoft Hyper-V o Nutanix AHV.
“La protezione dei dati non è fondamentale solo per la business continuity, ma anche per mantenere il vantaggio competitivo, il rispetto delle normative e la reputazione del marchio. Mentre il cloud promette notevoli vantaggi aziendali, i responsabili IT devono comunque intervenire direttamente per proteggere i dati critici e consentire la business continuity in caso di interruzione, calamità o attacco informatico,” dichiara Ratmir Timashev, Co-Founder and Executive Vice President of Sales & Marketing di Veeam. “L’ultima soluzione cloud-native di Veeam, Veeam Backup for AWS, disponibile in AWS Marketplace e ora integrata in Veeam Backup & Replication, non solo rafforza il nostro impegno nell’essere leader nel Cloud Data Management, ma estende la protezione dei dati basata su Veeam ai clienti AWS, rendendo facile per i clienti acquistare e autorizzare la soluzione utilizzando le stesse API e lo stesso modello di abbonamento utilizzato per altri software.”
La protezione dei dati non è fondamentale solo per la business continuity, ma anche per mantenere il vantaggio competitivo, il rispetto delle normative e la reputazione del marchio. Mentre il cloud promette notevoli vantaggi aziendali, i responsabili IT devono comunque intervenire direttamente per proteggere i dati critici e consentire la business continuity in caso di interruzione, calamità o attacco informatico.
La facilità d’uso è una delle caratteristiche di Veeam Backup for AWS offerto chiavi in mano tramite AWS Marketplace, mentre le potenti funzionalità di ripristino includono funzioni come il ripristino a livello di file per le snapshot native e i backup Veeam. Il primo strumento sul mercato e integrato all’interno della soluzione, Cloud Backup Cost Estimator è stato progettato per fornire ai clienti maggiori controlli e risparmi sui costi simulando le spese di gestione per evitare costi eccessivi prima di avviare i backup.
Per i clienti Veeam, l’integrazione con Veeam Backup & Replication™ permetterà avere il controllo sui propri dati in cloud proteggendo e gestendo i backup AWS insieme ad altri dati virtuali, fisici e in cloud. Altri benefici sono:
· Backup Nativo per AWS e ripristino potente – La stessa soluzione affidabile per il backup on-premises ora protegge i workload AWS. Pensato per i carichi di lavoro originati nel cloud con supporto per le snapshot native e i backup Veeam. Ottimizzazione dei costi per la conservazione a lungo termine dei dati in Amazon Simple Storage Service (Amazon S3).
· Mobilità Ibrida– Flessibile senza cloud lock-in, ripristina o migra qualsiasi carico di lavoro on-premises direttamente ad AWS e ripristina file o dati da AWS a qualsiasi altro ambiente supportato da Veeam (es. VMware V-Sphere, Microsoft Hyper-V, Nutanix AHV).
· Costi di gestione contenuti – Aiuta i clienti a gestire, eseguire il backup e recuperare tutti i carichi di lavoro da un’unica interfaccia. · Portabilità licenze Cloud-ready – Spostare i carichi di lavoro in ambienti cloud con una licenza Veeam Universal (VUL) che segue in modo flessibile il carico di lavoro.

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Hard disk della serie P300 Desktop PC da 3,5 pollici ora anche 4TB e 6TB

Toshiba Electronics Europe GmbH annuncia l’ampliamento della serie P300 Desktop PC Hard Drive da 3,5″ pollici con due nuovi modelli da 4TB e 6TB. In questi nuovi drive è stato raddoppiato il buffer, portandolo da 64MB a 128MB, inoltre sono più silenziosi e richiedono meno energia rispetto ad altri modelli della serie.
Grazie al Dual-Stage Actuator, le testine di lettura/scrittura delle unità sono protette in modo ottimale quando I dischi sono trasportati da soli o integrati in un PC. Questi hard disk sono inoltre dotati di un sensore d’urto interno che protegge i dati durante il funzionamento, rendendoli ideali per graphic designer e creativi che lavorano in movimento.
Ulteriori migliorie, come l’implementazione di tecniche innovative per ridurre al minimo il movimento della testina, permettono di aumentare le prestazioni dei drive nelle sequenze di accesso in lettura/scrittura. Questa ottimizzazione riduce al minimo il carico di lavoro meccanico, migliorando le prestazioni complessive così da soddisfare le esigenze delle desktop workstation e dei gamer.
P300 da 4TB è già disponibile sul mercato mentre la configurazione da 6TB sarà invece disponibile nel primo trimestre del 2020.