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I nuovi modelli MG08-D da 4TB, 6TB e 8TB da Toshiba

Toshiba Electronics Europe GmbH (TEE) annuncia i nuovi hard disk (HDD) della serie Toshiba MG08-D, progettati per un’ampia varietà di applicazioni business-critical, tra cui l’analisi dei dati per la business intelligence, i server di piccole e medie imprese e la gestione e archiviazione dei dati.

La tecnologia air-filled di nuova generazione proposta da Toshiba offre un’efficienza energetica migliore e un minor numero di componenti ad un costo totale di gestione inferiore rispetto ai modelli della serie precedente. La nuova gamma MG08-D è disponibile con capacità 4 TB, 6 TB e 8 TB, sia per le interfacce SATA che SAS. Le unità da 4 TB sono disponibili nei modelli a settore 512e, 4Kn e “legacy 512n” mentre quelle da 6 TB e 8 TB sono fornite nei modelli a settore 512e e 4Kn.

Con un workload di 550 TB all’anno la serie MG08-D offre diverse funzionalità tra cui prestazioni a 7200 rpm in un form factor da 3,5 pollici con la possibilità di scegliere tra interfacce SATA da 6Gbit/s o SAS da12Gbit/s. Rispetto ai modelli precedenti come MG04/05 e MG06, gli hard disk della nuova serie MG08-D da 4 TB, 6 TB e 8 TB offrono più vantaggi grazie all’implementazione di ulteriori progressi tecnologici nella generazione di dispositivi MG08. Ad esempio, rispetto ai modelli precedenti, le nuove unità da 4 TB hanno una velocità di trasferimento sostenuta massima di circa il 23% in più – che raggiunge i 243 MiB/s. Anche la dimensione del buffer della cache è stata raddoppiata a 256 MiB, mentre l’affidabilità operativa è stata estesa, con l’aumento del MTTF, da 1,4 milioni di ore (AFR 0,63%) a 2,0 milioni di ore (AFR 0,43%). Il MTTF da 2,0 milioni di ore è supportato anche dai nuovi modelli da 6TB e 8TB della serie MG08-D. 

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I nuovi modelli Canvio Flex e Canvio Gaming e nuovi colori e texture per Canvio Advance e Canvio Ready

Toshiba Electronics Europe GmbH (TEE) presenta due nuovi modelli speciali della linea di hard disk portatili Canvio di TEE, che vanno ad affiancare i modelli Standard, Advanced e Premium. I modelli speciali Canvio Flex e Canvio Gaming rispondono a specifiche esigenze di storage esterno, come il gaming e la gestione cross-platform.

Canvio Flex è il nuovo hard disk portatile USB-C progettato per PC Windows, computer Mac, iPad Pro e altri tablet per una compatibilità multipiattaforma. Canvio Gaming è il nuovo hard disk portatile progettato per console di gioco e PC gaming. Questi due nuovi modelli consentono rispettivamente ai giocatori e agli utenti multipiattaforma di espandere l’archiviazione su vari dispositivi. Gli utenti potranno portare con sé i propri contenuti preferiti, racchiusi in un design elegante.

Le serie Canvio Advance e Canvio Ready, che offrono portabilità, archiviazione affidabile e di facile accesso sono state rinnovate dal punto di vista del design. Questa nuova generazione di Canvio offre una portabilità senza soluzione di continuità, un’elevata capacità di archiviazione e un’ampia compatibilità con vari dispositivi USB.

“La serie Canvio di hard disk portatili è una scelta eccellente per un’ampia gamma di applicazioni e testimonia il nostro impegno nello sviluppo di nuovi hard disk per soddisfare le esigenze di soluzioni di storage in continua evoluzione. La nuova linea è adatta ad un’ampia gamma di utilizzatori, tra cui utenti multipiattaforma, giocatori, professionisti, fotografi e studenti. Esiste un modello che si adatta alle esigenze di ciascuno”, afferma Larry Martinez-Palomo, General Manager, Storage Products Division, Toshiba Electronics Europe GmbH.

I nuovi modelli Toshiba Canvio offrono soluzioni di storage per un’ampia gamma di utenti e tipi di utilizzo:

  • Canvio Flex – L’hard disk portatile Canvio Flex ha fino a un massimo di 4 TBdi spazio di archiviazione, con cavi USB-C e USB-A, che consentono agli utenti di archiviare e accedere ai propri dati su più dispositivi, tra cui computer Mac, PC Windows, iPad Pro e altri modelli di tablet supportati, con una sola soluzione.
  • Canvio Gaming – Con l’hard disk portatile Canvio Gaming, gli utenti potranno espandere la loro libreria di giochi più facilmente con la possibilità di trasportare fino a 100 giochi (4TB) in un’elegante case portatile. Progettato per le più note console di gioco e PC game system, il Canvio Gaming è dotato di una modalità “Always-On” personalizzata a livello di firmware per supportare il gameplay reattivo.
  • Canvio Advance – L’hard disk esterno Canvio Advance è caratterizzato da un nuovo design unico, con nuovi colori. Con i software di backup automatico e di sicurezza dei dati inclusi, questo disco portatile aiuta i creatori di contenuti e i fotografi a proteggere i loro dati in movimento.
  • Canvio Ready – L’hard disk esterno Canvio Ready – ora caratterizzato da un nuovo design bicolore – è una soluzione di archiviazione per utenti entry-level che desiderano un semplice backup dei dati. Questo hard disk portatile offre USB plug & play, drag & drop dei file e una semplice espansione di archiviazione per PC Windows.
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Stimare i costi di un sistema di storage e scegliere la soluzione migliore all’altezza degli obiettivi di un’azienda

Se foste il responsabile IT di un’impresa o un fornitore di servizi e aveste la necessità di supportare 100 nuove assunzioni all’anno per i prossimi 5 anni, di quanta capacità di storage e prestazioni avreste bisogno? Come implementereste la vostra infrastruttura? Questa domanda risulterebbe ancora più difficile se doveste fare delle stime su servizi nuovi di cui non si riesce a prevedere l’impatto.

Anche se le soluzioni di archiviazione cloud, sempre più popolari e utilizzate, sembrano adatte a tutte le esigenze, in realtà non è così. Ad esempio, su larga scala, non sono convenienti da un punto di vista economico e non sempre sono la soluzione più indicata in caso di dati più sensibili o per gli approcci di implementazione in cui sarebbe preferibile tenere i dati in un luogo fisicamente sicuro (ma questo richiede spazio, connettività e hardware).

I manager dei data center e i fornitori di servizi possono testare le loro soluzioni presso i Global Data Centers EMEA, una divisione di NTT Ltd. I loro Technology Experience Lab forniscono non solo spazio, potenza e protezione, ma anche la libertà di sperimentare soluzioni innovative basate su tecnologia cloud e di storage. Questo permette ai manager dei data center e ai fornitori di servizi di testare, a basso costo, i cloud privati o ibridi o rivedere le architetture distribuite e misurare il loro impatto sulla fornitura di servizi IT. Il tutto viene supportato da una comunità sempre attiva e aggiornata grazie a webinar, boot camp, meetup e hackathon.

La sede principale è a Francoforte (Francoforte 1) e ospita 65.000 mq di spazio per i server in un edificio progettato per essere un data center. È alimentato in modo sicuro da due sottostazioni separate e protetto da due gruppi di continuità (UPS) e sistemi di alimentazione ridondanti con generatore diesel. La sicurezza fisica e il controllo degli accessi assicurano che i sistemi siano protetti da qualunque attacco, grazie al monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e alla ridondanza dei sistemi. La connettività fino a 10 Gbit/s è fornita da un carrier-mix di oltre 350 fornitori, che vanno fornitori locali a quelli tier 1. Questo campus è anche collegato, tramite connessione in fibra ottica, al data center di NTT a Rüsselsheim (Francoforte 3), consentendo implementazioni multi-sito.

Ad oggi, è stata sperimentata un’ampia serie di utilizzi che vanno dal cloud ibrido, storage e Big Data, attraverso DevOps e App Management, all’High Performance e al Cognitive Computing. Sono stati intrapresi anche studi su approcci hardware, come il test del raffreddamento ad acqua con recupero del calore residuo.

Molti manager IT, di data center e fornitori di servizi continuano a cercare l’up-scaling dei loro sistemi esistenti, aggiungendo più hardware e unità per aumentare le prestazioni e la capacità, per soddisfare questa esigenza NTT fornisce un ambiente in cui tali approcci possono essere valutati con un server di archiviazione dati ad alte prestazioni che garantisce alta affidabilità e prestazioni elevate e che potrebbe essere utilizzato per vari obiettivi iSCSI con dimensioni che vanno da 10TB a 40TB.

Il sistema, installato nel 2017, utilizza server della serie Supermicro X10 in formato 2U, con due CPU Intel Xeon e 128 GB di RAM. Questo è stato accoppiato con un controller Microsemi ASR8885, 10 Gbit/s NICs, e un toploader JBOD di Celestica con doppio espansore a 60-bay. Lo storage è stato implementato utilizzando gli HDD di classe enterprise Toshiba MG04SCA40EA da 4 TB con interfaccia SAS a 12 Gbit/s, con prestazioni a 7.200 giri/min in un fattore di forma di 3,5 pollici. Il sistema è basato su Open-E JovianDSS, un software Linux di archiviazione dati che utilizza il file system ZFS e che può essere utilizzato per progettare l’archiviazione su iSCSI, Fiber Channel (FC), NFS e SMB (CIFS). L’applicazione di backup è molto leggera, il che spiega perché può funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza alcuna influenza significativa sulla produzione. Può essere utilizzata per scopi di backup/ripristino regolari o per il disaster recovery istantaneo.

La soluzione finale ha fornito 108 TB di storage con un’efficienza di capacità Zpool del 50% utilizzando un tipo di ridondanza di storage mirror bidirezionale. Lo Zpool è stato suddiviso in 30 gruppi di coppie di dischi dati/parità, fornendo 240 TB di capacità lorda non formattata e 120 TB netti. Salvo un singolo arresto pianificato per un aggiornamento del software, il sistema è operativo senza interruzioni o guasti del disco dall’agosto 2017.

Ambienti come quello fornito da NTT con il suo spazio fisico professionale e la sua comunità di supporto, permettono di avere spazio per la sperimentazione utilizzando sistemi significativi. A loro volta, le soluzioni che devono far fronte alle sfide quotidiane non solo possono essere valutate, ma anche quantificate in condizioni non critiche per il sistema.

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Backup: i 5 consigli Toshiba

Perdere dati o file importanti del proprio PC o del notebook aziendale è molto fastidioso e i rischi che questo accada sono in aumento soprattutto a causa del crescente numero di attacchi ransomware. Tutto ciò rende ancora più importante fare backup regolari. In occasione del World Backup Day, giornata che si celebra ogni 31 marzo, Toshiba Electronics Europe ha stilato 5 pratici suggerimenti per imparare a fare backup sicuri e nella maniera più corretta:
Pulizie di primavera – Prima di ogni backup è importante fare una pulizia accurata, il che significa liberare il computer da dati inutili o obsoleti rimuovendo le applicazioni inutilizzate, i file inattivi o frammentati e quelli temporanei. Anche la cronologia dei download e i cookie deve essere cancellata. Questa semplice operazione consente di aumentare lo spazio di memoria disponibile, ma anche di semplificare e velocizzare il processo di backup.
Strategia di backup – È importante definire una strategia di backup. In primis bisogna scegliere quali saranno i file da backuppare e con quale frequenza si vuole eseguire il backup. Ulteriori decisioni riguardano la scelta delle directory di archiviazione e dei supporti di memorizzazione, come ad esempio l’uso di hard disk esterni o di un backup nel cloud. A tal proposito può essere utile anche l’impostazione di backup automatico con tempi e intervalli definiti dall’utente.
Backup completo vs backup incrementale – Chi utilizza il PC dovrebbe fare periodicamente un backup completo. In seguito si dovrebbe procedere a backup incrementali regolari in cui, in pratica, vengono memorizzati solo i dati che sono cambiati o che sono stati aggiornati rispetto all’ultimo backup completo.
Applicazione del principio 3-2-1 – In generale, il backup dei dati deve essere effettuato secondo il principio 3-2-1. Gli utenti dovrebbero fare tre copie utilizzando due diversi supporti di memorizzazione, come un hard disk esterno e un’unità a nastro, e memorizzare la terza versione di backup esternamente, “off-site”, ad esempio nel cloud.
Recupero dei dati – Infine, il tema del disaster recovery dovrebbe essere affrontato anche chiarendo come i dati memorizzati in un backup possano essere ripristinati in caso di perdita di dati sul computer. La soluzione di ripristino dovrebbe offrire ampia flessibilità e supportare il recupero di singoli file, intere cartelle o di un intero sistema. Dovrebbe rendere possibile anche il ripristino dei dati su un altro dispositivo di memorizzazione.
In commercio sono disponibili diverse soluzioni di backup e di recovery progettate per una grande varietà di esigenze. Quando si sceglie una soluzione, è importante assicurarsi che il prodotto offra una qualità comprovata e sia in grado di soddisfare le necessità individuali. Ad esempio, è necessario verificare la compatibilità con il proprio computer e la disponibilità delle caratteristiche del software desiderato.

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CERN: i dati e 3 generazioni di dischi Toshiba

Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN è all’avanguardia della ricerca fisica. I dati generati dalle sue fasi “Run 1” e “Run 2” sono già stati utilizzati per dimostrare l’esistenza di particelle atomiche finora mai identificate, e dunque ampliare la nostra conoscenza dell’universo e come questo si è formato. In particolare, nel 2012 i dati hanno permesso di confermare l’esistenza del bosone di Higgs.

I numeri del CERN sono sbalorditivi. A partire dalla dimensione del large hadron collider, un acceleratore di particelle circolare con un raggio di 4,3 km, alla velocità di collisione delle particelle: all’interno dei rilevatori dell’esperimento con il LHC si possono verificare fino a 1 miliardo di collisioni di particelle ogni secondo.

Ma è la quantità di dati che desta maggiore impressione, infatti le collisioni generano 1 petabyte (PB) di dati al secondo. Anche dopo aver filtrato i soli eventi interessanti, il CERN ha la necessità di immagazzinare ogni mese circa 10 PB di nuovi dati da analizzare.

Questi dati vengono immagazzinati nel centro elaborazione dati del CERN e sono condivisi con una rete di circa 170 centri elaborazione dati per la loro analisi, grazie alla Worldwide LHC Computing Grid (WLCG), la rete mondiale di calcolo per LHC. L’attuale centro archiviazione dati del CERN comprende buffer hard disk con 3200 JBOD che contengono 100.000 hard disk drive (HDD), per un totale di 350 PB.

Le fasi Run con il LHC sono destinate e continuare e ad ogni nuovo “Run” l’archivio dati cresce in modo significativo. Dopo i necessari upgrade, la fase Run 3 del CERN è prevista per il 2021.

Gli hard disk di Toshiba Electronics Europe GmbH vengono utilizzati dal CERN dal 2014 per gestire gli enormi volumi di dati, e tre generazioni di tecnologia hard drive Toshiba hanno finora soddisfatto le crescenti esigenze di capacità di storage del centro. Ma ciò può continuare se, come dichiara Eric Bonfillou, responsabile della divisione Facility Planning and Procurement presso il dipartimento IT del CERN: “Gli interventi di upgrade programmati per le macchine del LHC richiederanno un dimensionamento delle risorse di calcolo e archiviazione che va oltre quanto oggi la tecnologia è in grado di offrire”.

Cronologia di come il CERN ha incrementato la propria capacità di archiviazione dati con Toshiba
2014 – Il CERN acquista gli hard drive Toshiba
Dal 2014, il CERN utilizza gli hard drive di Toshiba. Al centro delle esigenze del CERN vi sono gli hard disk server con elevate prestazioni ed elevata affidabilità, ottimizzati per le massime capacità. Nel periodo 2013-14, il CERN avvia una fase di arresto programmato per prepararsi alla fase Run 2. Durante questo periodo, l’organizzazione procede all’upgrade dei suoi sistemi di archiviazione, aggiungendo array di JBOD 4U a 24 alloggiamenti dotati di hard drive MG03SCA400 Toshiba. Grazie a 4 TB di capacità per hard disk, ciascuno che gira a 7200 giri/minuto e riceve i dati attraverso un’interfaccia 6 GB/s, il CERN guadagna 96 TB per unità di espansione JBOD. Il tempo medio tra guasti (MTTF) degli hard disk è di 1,2 milioni di ore, che si traduce in un tasso di fallimento annualizzato (AFR) previsto dello 0,72%.
2015/2016 – Il CERN avvia la fase Run 2: crescono in modo esponenziale le esigenze di archiviazione dati
Con l’avvio della fase Run 2 nel 2015, cresce in modo esponenziale la richiesta di capacità di archiviazione dati. CERN aggiunge nuova capacità grazie al nuovo modello 6 TB SATA di Toshiba, il MG04ACA600E. Anche in questo caso installato in un JBOD front loader 4U 24 alloggiamenti, per una capacità totale che cresce a 144 TB per unità. Per questo modello il MTTF migliora e tocca 1,4 milioni di ore, per un AFR previsto dello 0,62%.
2018 – Toshiba Lancia il modello MG07 ad elio per portare la capacità a 14 TB per hard disk
Dopo il 2016, Toshiba accelera lo sviluppo e l’introduzione di nuovi modelli di hard disk enterprise ad alta capacità per soddisfare le esigenze di archiviazione dati su cloud in tutto il mondo, lanciando due nuove generazioni di HDD, MG05 e MG06. La serie MG06 è resa disponibile con capacità fino a 10 TB per drive. E, malgrado utilizzi sempre una struttura ad aria, Toshiba riesce ad incrementare il MTTF a 2,5 milioni di ore, con un tasso di fallimento dello 0,35%, ad oggi il più basso nel mercato degli hard disk ad aria. Nel caso della tecnologia di registrazione magnetica convenzionale (CMR) in un fattore di forma da 3,5”, gli HDD ad aria raggiungono un limite a 7 piatti (e dunque 10 TB) di capacità. E se in teoria è possibile incrementare la capacità utilizzando piatti più sottili, l’aria sarebbe un gas troppo pesante, con il risultato di un severo flattering. In alternativa è possibile utilizzare la tecnologia di registrazione magnetica a strati (SMR), che richiede però una speciale gestione per evitare seri problemi di prestazioni, ed è limitata dalla necessità di ricorrere a speciali file system creati su misura per le complessità della tecnologia. L’upgrade della capacità di archiviazione avviato dal CERN nel 2018 ha coinciso con il lancio della serie MG07 di Toshiba, che comprende i primi HDD server con capacità fino a 14 TB. Con l’acquisto della variante da 12 TB, il CERN ha raddoppiato la sua capacità per JBOD, portandola a 288 TB. La serie MG07 incrementa la capacità senza cambiare il fattore di forma utilizzando l’elio al posto dell’aria. Questo consente l’utilizzo di piatti più sottili senza il flattering associato, fino a nove per drive. Grazie al fatto di utilizzare la tecnologia CMR, gli hard disk MG07 possono far fronte a qualsiasi carico di lavoro senza il calo di prestazioni associato alla tecnologia SMR. Inoltre l’elio crea minore attrito dell’aria, riducendo in modo significativo l’energia richiesta per ruotare i piatti. Grazie alla precisa ottimizzazione dello spindle motor, la potenza di esercizio è stata ridotta di un terzo (da c. 11W a <7W) per il modello ad elio della serie MG07. Per la serie MG07 il valore MTTF è incrementato in modo significativo, toccando 2,5 milioni di ore.

Le esigenze di maggiore capacità legate alla fase Run 3
Nel 2019, il LHC è stato nuovamente fermato per procedere all’installazione di ulteriori aggiornamenti, prima di riavviarlo per la fase Run 3, prevista per il 2021. Con l’accelerazione dei dati generati, è previsto un significativo incremento della domanda di capacità storage. Il lancio pianificato da parte di Toshiba di drive basati su tecnologia CMR (registrazione magnetica convenzionale) e SMR (registrazione magnetica a strati) che utilizzano lo stesso fattore di forma da 3,5” consentirà al CERN di accedere ai drive 16 TB e 18 TB, aggiungendo dunque 432 TB di nuova capacità per JBOD. “I prodotti Toshiba sono idonei per lo storage su larga scala nei centri dati e la riuscita installazione e gestione di tre generazioni di HDD enterprise di Toshiba presso il CERN, in un ambiente IT molto complesso, costituisce un parametro di riferimento perfetto” precisa Larry Martinez-Palomo, General Manager della Business Unit HDD di Toshiba Electronics Europe. Quanto all’attività di sviluppo e ricerca nel periodo a lungo termine, Toshiba sta mettendo a punto una tecnologia di registrazione magnetica di prossima generazione che consentirà di incrementare ulteriormente le capacità di storage fino a superare 20 TB per HDD, sempre mantenendo il fattore di forma da 3,5”. Aggiunge Martinez-Palomo: “Siamo fiduciosi del fatto che la nostra tecnologia HDD di prossima generazione sarà di aiuto al CERN nel vincere le sfide future per quanto riguarda capacità di storage, budget d’investimenti, consumi energetici e affidabilità”.