Storage & Cloud: analisi QSAN

Simone Ceccano, Sales Manager Italy, QSAN Technology
Simone Ceccano, Sales Manager Italy, QSAN Technology

Il mercato negli ultimi 15 anni ha subito delle vere e proprie ondate causate dall’emergere prepotente di nuove tecnologie, vedi il Cloud e sistemi di Iperconvergenza, che in un primo momento sembravano dover dettare nuovi standard in grado di sostituire per sempre i vecchi modi di intendere i datacenter e la gestione dei dati delle imprese. Puntualmente, al ritirarsi della marea, le soluzioni di archiviazione di tipo tradizionale non solo non sono scomparse, ma si sono dimostrate capaci di convivere e di adattarsi alle nuove opportunità create da queste nuove tecnologie. Questo perché le modalità di gestione del dato sono strettamente legate alle particolari esigenze delle aziende e dei diversi settori di business, per cui non è possibile ipotizzare un’unica soluzione standardizzata per realtà tanto diverse tra loro, seppure con in comune l’esigenza di dover stare al passo con l’evoluzione tecnologica e la diversificazione della domanda che viene dal mercato.  Questo discorso è tanto più vero nel variegato mercato italiano, il cui zoccolo duro, accanto alle grandi imprese e alla Pubblica Amministrazione, è formato dalle innumerevoli PMI di cui il nostro territorio è costellato, vero motore propulsore della nostra economia, ma il cui contesto è diversificato a seconda del settore o della situazione regionale in cui operano.

Un esempio lampante in tal senso è stata la comparsa delle soluzioni Cloud. Sicuramente il Cloud permette di risparmiare tempo e denaro nell’allestire datacenter interni che poi necessiteranno di continui aggiornamenti e manutenzione, senza menzionare i costosi sistemi necessari a garantire la sicurezza interna dei dati. Inoltre il vantaggio di una soluzione Cloud è la possibilità di iniziare ad utilizzarla immediatamente, tagliando tempi di attesa e di installazione, eliminando allo stesso tempo i costi del personale adibito al mantenimento ed implementazione di soluzioni storage di tipo tradizionale.

L’altra faccia della medaglia sono le scarse performance delle soluzioni Cloud, che rimangono comunque dipendenti dalla rete, rendendole perciò inadatte ad aziende con applicazioni mission-crytical che necessitano di velocità di trasferimento dati significative. Inoltre con il Cloud, se da una parte si eliminano i costi fissi di manutenzione dell’infrastruttura locale, dall’altra le imprese si trovano a dover pagare un canone fisso che nel caso di grandi quantità di dati può avere un costo non indifferente, in taluni casi in grado di annullare il ROI, rinunciando al contempo al controllo dei propri dati che viene inevitabilmente demandato a terzi.

Qual’é la soluzione migliore? Come detto in precedenza, la domanda non ha una risposta semplice e univoca, in quanto dipendente dal contesto particolare in cui viene calata. QSAN Technology, da sempre attenta all’evoluzione tecnologica e di mercato, propone l’utilizzo di soluzioni di hybrid cloud che possono far fronte contemporaneamente ad esigenze tanto diversificate. Con sistemi storage predisposti per interfacciarsi con le soluzioni cloud standard di mercato, come la serie XCubeNAS di QSAN, è possibile utilizzare l’archiviazione cloud per applicazioni che richiedono un livello di sicurezza inferiore, ma in grado di condividere informazioni in tempo reale tra diversi dispositivi, e utilizzare allo stesso tempo l’archiviazione locale per le operazioni e le applicazioni business-critical, che devono gestire dati riservati o che richiedono performance elevate. La serie XCubeNAS fornisce funzionalità che consentono di parlare direttamente con i principali Cloud Provider come Alibaba, Amazon, Dropbox, Google Drive e Onedrive. Con pochi clic, l’utente è in grado creare uno storage hybrid cloud che consente di spostare in modo efficiente i propri dati tra cloud pubblico e archiviazione locale, beneficiando delle superiori funzioni di sicurezza dello storage locale, quali WORM (Write Once Read Many) e SED (Self Encrypting Drive).

In quest’ottica, il revival dello storage locale si accompagna alla costante decrescita del costo dei dischi rotativi e soprattutto a stato solido (SSD), che rende alla portata delle PMI soluzioni ad alte performance che fino a poco tempo fa erano considerate di esclusivo appannaggio delle Enterprise. Non a caso, la strategia di QSAN Technology è orientata alla proposizione di sistemi entry-level AFA (All-Flash-Array) come la serie XCubeFAS, rivolta agli utenti che vogliono prepararsi ad affrontare le sfide alla base della continua crescita dei dati e allo stesso tempo seguire il trend dei nuovi modelli di business e digitalizzazione aziendale.

QSAN propone soluzioni all-flash basate sulla filosofia delle 5P:

  • PRESTAZIONI: Un vantaggio principale dei sistemi AFA è rappresentato dalle prestazioni costantemente elevate. La misurazione include tre fattori: IOPS, latenza e throughput.
  • PROTOCOLLI: Nel networking o nei Data Center virtualizzati, le applicazioni mission-critical hanno bisogno di una larghezza di banda maggiore per supportare le reti 10GbE/25GbE e Fibre Channel.
  • PERSISTENZA: La mancata disponibilità di servizio per applicazioni mission-crytical è inaccettabile: l’architettura totalmente ridondata dei sistemi XCubeFAS, a partire dai controller, è garanzia di servizi non-stop.
  • PREZZO: A partire dalla capacità minima richiesta, si può espandere il sistema AFA in modo conveniente man mano che la domanda cresce. Scegliendo il miglior rapporto tra capacità e prezzo AFA entry-level nel mercato, ti assicurerai di ottenere sempre la maggiore capacità possibile tenendo d’occhio il ROI.
  • POSIZIONAMENTO: I sistemi AFA entry-level rappresentano l’ideale per i clienti delle piccole e medie imprese che richiedono l’elaborazione dei dati per database, ambienti di virtualizzazione, produzione multimediale e high computing come AI e IoT. Anche le aziende di grandi dimensioni possono utilizzare i sistemi AFA entry-level per servizi in crescita e adottare invece sistemi AFA di livello superiore dopo che le esigenze dell’azienda sono maturate tanto da richiedere un dispositivo di livello superiore.

Accanto alle soluzioni più tradizionali XCubeSAN e alle serie XCubeNAS e XCubeFAS, che sono attori relativamente recenti nel nostro portfolio, QSAN non ha intenzione di fermarsi mentre il mercato è in continuo movimento e pertanto ha in cantiere nel 2020 la proposizione di soluzioni storage ad altissime performance basate su tecnologia NVMe, oltre alla seconda generazione di NAS HA, Unified storage ad alta affidabilità basate su ZFS.

Il mercato continuerà a vedere la crescita di soluzioni Cloud e di Iperconvergenza, ma accanto a queste soluzioni, gli storage tradizionali dovranno essere pronti ad affiancarle in una situazione di complementarietà, come nel caso degli storage hybrid cloud, forti delle possibilità e delle prestazioni che l’avvento di tecnologie come NVMe hanno reso disponibili agli utenti. In quest’ottica, lo storage del prossimo futuro dovrà essere sempre più interoperabile con diverse piattaforme e più interconnesso con altri ambienti e sistemi, sia a livello di connettività che a livello applicativo. Il tutto dovrà però andare di pari passo con la sicurezza del dato, tanto che l’adozione o meno di determinate funzionalità di sicurezza, adeguate agli standard di mercato sempre in aggiornamento, saranno la vera discriminante nello scegliere una soluzione anziché un’altra. Alla luce delle non semplici sfide che attendono tutti i vendor nel mercato dello storage, mentre il vostro business cresce e cambia insieme ai vostri dati, QSAN Technology vuole a maggior ragione continuare ad essere il partner ideale per accompagnarvi con la sua esperienza attraverso questi cambiamenti.

QSM 3.2, sistema operativo per XCubeNAS, ottimizza le prestazioni e introduce nuove funzionalità

Quando si parla di storage, spesso si è portati a pensare che il livello delle prestazioni sia determinato quasi esclusivamente dall’hardware. Vero, ma non del tutto. Se l’uso di unità di memoria a stato solido e dei più avanzati controller disponibili sul mercato sono garanzia di affidabilità ed efficienza, l’adozione di un software avanzato può infatti introdurre un vero “cambio di passo” nell’utilizzo dei dispositivi.

La dimostrazione arriva con il rilascio del nuovo sistema operativo QSM 3.2, destinato a equipaggiare i NAS della serie XCubeNAS di QSAN. L’azienda con sede a Taipei, nata nel 2004 e specializzata nel settore storage a livello enterprise, ha introdotto con la nuova versione di QSM una serie di funzionalità che permettono di aumentare le prestazioni dei suoi NAS e fornire alle aziende nuovi strumenti per la gestione “intelligente” dei dati.

Sotto il profilo squisitamente prestazionale, il software ottimizza sia l’allocazione delle risorse, sia le performance nella gestione dei file di grandi dimensioni. Il nuovo sistema di gestione della memoria, inoltre, garantisce il mantenimento delle prestazioni e un eccezionale livello di stabilità anche quando i dispositivi sono sottoposti a carichi di lavoro “estremi”.

La maggiore velocità si riverbera anche nelle operazioni di ricostruzione dei dati, con un miglioramento del 180% nella velocità, così come nelle operazioni di backup e sincronizzazioni, che registrano un + 150% a livello di prestazioni nella trasmissione dati Rsync e XMirror.

Il nuovo sistema operativo, inoltre, introduce il supporto per la funzionalità RESTful API (Application Programming Interface), attraverso la quale le aziende possono utilizzare le API sviluppate da QSAN per integrare i dispositivi dell’azienda nel loro sistema di management centralizzato.

XEVO 1.1 nuovo software QSAN

xevo qsan

Le attività di storage non si misurano solo in termini di volumi di archiviazione e velocità di esecuzione nel trasferimento dei dati. Per garantire una gestione ottimale dei dati all’interno dell’azienda, così come la loro sicurezza e disponibilità, è necessario avere a disposizione un software in grado di offrire gli strumenti necessari per sfruttare al massimo l’hardware a disposizione.

QSAN ha recentemente rilasciato la nuova versione 1.1.0 di XEVO, il firmware per i suoi dispositivi ad alte prestazioni XCubeFAS.

La serie FAS, che QSAN ha affiancato alle gamma di dispositivi delle serie XCubeNAS e XCubeSAN, è basata al 100% su memoria flash nativa. Gli array della serie XCubeFAS 2000 rappresentano il “jolly” di QSAN Technology e sono pensati per adattarsi a qualsiasi ambiente offrendo tutti i vantaggi di un sistema di storage rapido, efficiente e versatile.

“Nello scenario odierno la gestione dei dati all’interno dell’azienda richiede velocità, sicurezza e integrazione” spiega Simone CeccanoSales Manager Italy di QSAN Technology. “Con la nuova versione di XEVO possiamo offrire alle aziende un pacchetto di strumenti che consentono di sfruttare al massimo le potenzialità dei nostri dispositivi in tutti questi ambiti”.

La nuova versione del software XEVO, accessibile attraverso interfaccia grafica Web-Based, introduce funzionalità evolute. Tra queste anche Quality of Service (QoS), ossia il monitoraggio della qualità del servizio, che garantisce che i requisiti siano soddisfatti e bilancino il carico di lavoro del sistema. Mentre un sistema di monitoraggio in background consente di controllare il funzionamento del device in maniera granulare.

Per quanto riguarda la sicurezza, XEVO 1.1.0 supporta ora la funzione SED (Self-Encrypted Drive) per la codifica dei dati e quella per la cancellazione istantanea (ISE Instant Secure Erase) delle informazioni memorizzate sui dispositivi QSAN.

Non solo: grazie al QAuth1.0 (Authorizations of Users Responsibility) è possibile definire il livello di accesso ai dispositivi attraverso un sistema di autenticazione che definisce le policy di autorizzazione per ogni singolo utente.

Il nuovo firmware introduce, infine, la funzionalità RESTful API (Application Programming Interface), attraverso la quale le aziende possono utilizzare le API sviluppate da QSAN per integrare XEVO nel loro sistema di management centralizzato.

AegisSAN LX F630Q 16G FC da Qsan

Qsan Technology ha annunciato il lancio del modello F630Q della prestigiosa linea di prodotti AegisSAN LX. Realizzato sulla potente piattaforma Intel Xeon, il nuovo modello F630Q presenta prestazioni superiori grazie alla più recente tecnologia 16G Fibre Channel (FC), offrendo un eccezionale indice IOPS (tre volte più veloce che in precedenza) e un incremento di throughput fino al 15%; con tali caratteristiche, le imprese possono ora contare su velocità transazionali assai più elevate.

Per garantire indice IOPS e throughput eccezionali per le applicazioni, quali database, video editing, broadcast e ambienti altamente virtualizzati, AegisSAN LX F630Q presenta la nuova tecnologia fcQiSOE (motore offload hardware FC Qsan), che incrementa di tre volte l’indice IOPS. Continue reading “AegisSAN LX F630Q 16G FC da Qsan”

AegisSAN Q500 con QLogic 16G FC

Qsan ha annunciato la snuova erie AegisSAN Q500 con prestazioni potenziate grazie alla tecnologia fibre channel 16G QLogic di ultima generazione, per offrire alle piccole e medie imprese un SAN con funzionalità completa di livello enterprise. Concepito nell’ottica di una sostanziale riduzione del TCO di una maggiore disponibilità e affidabilità, l’array Qsan Q500 incorpora il nuovissimo SoC a bassa potenza di Intel, la prima soluzione SAN atom-based del mondo con una maggiore efficienza energetica. I cinque modelli della nuova serie comprendono AegisSAN Q500-P10, Q500-P20, Q500-F20, Q500-F21 e la soluzione SAN fibre canne, vanto di Qsan, Q500-F30.

In risposta alla sempre crescente domanda di maggiore capacità di archiviazione, macchine virtuali e implementazioni cloud, il modello Q500-F30 adotta l’innovativo silicio fibre channel 16G di QLogic che raddoppia l’ampiezza di banda dell’host, raggiunge velocità di transazione maggiori e massimizza le prestazioni potenziali per le piattaforme di archiviazione.

QSAN AegisSAN Q500
QSAN AegisSAN Q500
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