WD My Passport 2Tb: i nostri test

WD ci ha inviato il nuovissimo My Passport da 2 terabyte.
Inizialmente ho pensato ci sarà ben poco da provare, mi sbagliavo.

L’ho scartato con frenesia, è un oggetto piccolissimo, quasi da taschino.
Un design semplice e curatissimo. Il nostro era azzurro. Collegato via USB al computer ha iniziato a funzionare rivelandosi silenziosissimo.
L’hardware curatissimo si è rivelato infallibile senza dare problemi.

Ho scoperto che assieme all’hardware è presente una montagna di software.
Il software mi è sembrato non ugualmente impeccabile.

Nel device erano presenti due versioni di WD Discovery una per windows e una per mac. Ho provato ad installare quella per windows nel mio windows 10. Ho avuto dei problemi risolti immediatamente scaricando l’ultima versione da internet.

WD Discovery è un insieme di software divisi in due sezioni: storage e app.

Storage ovviamente permette di interfacciarsi con My Passport ma può anche interfacciarsi con il cloud WD My Cloud (di cui non avevo licenza), inoltre si interfaccia con i principali cloud e due importanti social permettendo l’importazione.
Ecco la lista: Dropbox, Google Drive, OneDrive, Amazon Drive, Facebook e Instagram.
Ho provato Google Drive ed ha funzionato perfettamente. Immagino non vi siano problemi con Dropbox, OneDrive e Amazon Drive.
Ho provato Instagram, ha scaricato le immagini salvandole però con una strana estensione dopo jpg, che impedisce a windows 10 di riconoscerle come jpg.
Facebook invece con il mio utente non ha funzionato. Era già successo in precedenza con un software di backup e penso il problema sia nel mio utente “troppo vecchio“.

Per quanto riguarda la sezione App al momento sono presenti solo tre App che potrebbero essere destinate a crescere. Non si tratta di veri plugin ma di applicazioni che bisogna scaricare, installare e lanciare separatamente. Il supporto afferma che verranno presto integrate.
Penso riguarderà soprattutto WD Security che consente di criptare il My Password e WD Drive Utilities che consente di verificare l’integrità .

Inoltre viene fornito il tool di backup WD Backup.

Abbiamo provato Acronis True Image 2020

Abbiamo provato ed usiamo con regolarità Acronis True Image 2020.
Avevamo già provato versioni precedente e l’aggiornamento è stato immediato.
La nuova versione ha ben 100 nuove funzionalità ma ben più importante è che le precedenti funzionalità funzionano senza problemi e più velocemente. Quindi il passaggio è “passato inosservato”.
Mi sembra non vi sia più il supporto per il backup dei social ma sinceramente non era core business ed aveva creato qualche problema.

Con le versioni precedenti avevamo schedulato solo il backup di alcune aree del disco, questa volta invece dell’intero PC (due giga di dati).

La connessione internet a disposizione è come quella di gran parte degli italiani: rame fino alla centralina e quindi fibra. Inoltre è una connessione domestica condivisa: due pc, 4 smartphone e una smart TV. Le prime volte la banda veniva quasi interamente saturata dall’applicazione ed il dubbio sorgeva spontaneo: in queste situazioni di connessione ho veramente bisogno di un software di backup cloud? Non sarebbe più semplice utilizzare un device esterno portatile?

Sebbene continui a fare un utilizzo normale del portatile, l’ottimizzazione del backup, ha reso l’impatto sempre più trascurabile e sono pienamente soddisfatto del prodotto e di aver selezionato il backup dell’intero pc.

Interessanti le possibilità di trasferire i file meno utilizzati nell’area cloud liberando risorse locali e la possibilità di avere a disposizione un software di crittografia AES a 256 bit.

Ho ovviamente attivato la difesa dai ransomware e dal cryptomining illecito.

La sezione Strumenti è sempre più ricca con la presenza anche di software di terze parti.