Write your story: hard disk interni delle serie N300, X300 e L200 da Toshiba

Toshiba Electronics Europe GmbH (TEE) ha annunciato un ampliamento della capacità dei prodotti e l’introduzione di nuovi modelli nella sua gamma di hard disk interni (HDD), espandendo la presenza dell’azienda nel settore degli hard disk. All’interno della gamma, tre famiglie di hard disk sono state aggiornate con capacità e buffer di archiviazione superiori. L’hard disk N300 NAS Hard Drive per Network Attached Storage e l’X300 Performance Hard Drive per PC ad elevate prestazioni o per il gaming sono ora disponibili anche nella versione da 10 TB, oltre a modelli più piccoli e con maggiori opzioni di cache, mentre l’hard disk L200 Laptop PC Hard Drive, per notebook consumer e professionali, offre fino a 2 TB di spazio di archiviazione e una cache potenziata a 128 MB nei nuovi modelli.



L’hard disk N300 NAS da 3,5 pollici (N300) è progettato per applicazioni NAS personal, home office e small business come sistemi RAID scalabili. La capacità di storage della famiglia è stata ampliata fino a 10 TB (rispetto agli 8 TB dei modelli del 2017). Inoltre, sono state ottimizzate le prestazioni, l’affidabilità e la resistenza per le applicazioni di storage ad elevata capacità 24/7.

Il modello da 10 TB è caratterizzato da una velocità di rotazione di 7.200 rpm, permettendo una velocità di trasferimento dati fino a 248 MB/s e un buffer di dati di 256 MB. Tutti i modelli della famiglia sono dotati di sensori di vibrazione rotazionale (RV) e supportano un carico di lavoro di 180 TB/anno.Toshiba ha anche implementato tecnologie avanzate come Toshiba Stable Platter e offre elevate prestazioni, affidabilità, resistenza e scalabilità in sistemi NAS multi-bay in cui è richiesta l’archiviazione di una grande quantità di dati in modo efficiente e facilmente accessibile.

L’hard disk X300 Performance da 3,5 pollici (X300) è destinato al mercato dei PC gaming e ad elevate prestazioni. Raggiungendo ora una capacità fino a 10 TB di spazio di archiviazione è inoltre disponibile nelle varianti da 8 TB, 6 TB, 5 TB e 4 TB. Questa famiglia di prodotti può archiviare e fornire rapidamente accesso anche alle librerie di giochi in continua crescita. L’HDD è dotato della tecnologia Dynamic Cache di Toshiba, che ottimizza l’allocazione della cache durante la lettura e la scrittura per garantire elevate prestazioni in tempo reale, oltre a una migliore accuratezza del tracciamento grazie a riduzione delle vibrazioni del sistema durante le operazioni di lettura e scrittura.

L’X300 ha una velocità di lettura di 7.200 rpm e permette un buffer di dati di 256 MB che evita rallentamenti durante il gioco. L’X300 offre prestazioni estreme e una grande capacità per applicazioni creative e professionali tra cui progettazione grafica, animazione, editing di foto, video e giochi per PC.

La famiglia di hard disk L200 Laptop PC (L200) da 2,5 pollici per PC ultra-portabili e notebook è stata ampliata per quel che riguarda la capacità, è resistente agli urti e alle vibrazioni ed è progettata per tutti i principali brand di notebook, sistemi di gioco e storage esterno. Nel 2018 è stata introdotta una nuova versione più sottile da 1 TB mentre la capacità massima è stata portata a 2 TB. L’L200 è disponibile in due formati (7 e 9,5 mm) e tre opzioni di capacità (500 GB, 1 TB e 2 TB). I modelli da 2 TB da 9,5 mm e il più sottile da 1 TB da 7 mm offrono ora una maggiore cache da 128 MB, che permette migliori prestazioni rispetto ai modelli con cache da 8 MB. La famiglia L200 è caratterizzata da consumi ridotti rispetto agli HDD da 3,5 pollici, permettendo di ottimizzare la durata della batteria del dispositivo, oltre ad avere un sensore d’urto integrato e tecnologia Ramp Loading per una maggiore affidabilità.

Il lancio di questi nuovi modelli di HDD avviene in contemporanea con la partenza della nuova iniziativa di branding lanciata da Toshiba per i suoi hard disk interni ed esterni dal titolo “Write your story”.

Questa iniziativa si basa sulla premessa che chiunque, sia esso un data center infrastucture manager, un architetto o un blogger di viaggi, possa archiviare i propri dati con il giusto hard disk.

Nell’ambito di “Write your story” ogni modello di hard disk interno è caratterizzato da un preciso colore, che cambia a seconda della sua applicazione, così da garantire l’uso del prodotto giusto in ogni occasione: il colore Oro per i NAS (N300), l’Argento per i PC ad alte prestazione e per il gaming (X300), il Verde per le applicazioni dedicate alla videosorveglianza (S300), il Blu per lo streaming video (V300), il Rosso per PC e laptop professionali e consumer (P300 e L200), il Blu scuro per i sistemi d’impresa (modelli Enterprise Capacity MG e Enterprise Performance AL). Queste etichette “user friendly”, utili a riconoscere il drive perfetto grazie al colore, insieme al packaging dedicato per la vendita al dettaglio, aiutano i consumatori ad acquistare il drive perfetto per le loro esigenze.

Toshiba sta continuando ad espandere sua offerta di prodotti con capacità di storage e prestazioni sempre maggiori. I nuovi HDD N300, X300 e L200, mostrano una volta di più gli sforzi di Toshiba per continuare ad offrire soluzioni di storage adatta ad ogni applicazione: per i PC, il gaming, i NAS, le imprese, ora anche per la videosorveglianza e lo streaming video.

I nuovi HDD N300, X300 e L200 saranno disponibili da maggio 2018. Prezzo di vendita al dettaglio consigliato: a partire da euro 149,90 per la serie N300, da euro 139,90 per la serie X300 e da euro 49,90 per la serie L200 SMR.

Dal core all’edge, lo spazio digitale rimodella il data center

Trasformarsi digitalmente significa per gran parte delle aziende interagire con i clienti in modo più innovativo e immersivo, sfruttando la capacità di raccogliere, elaborare e analizzare i dati direttamente in prossimità di grandi concentrazioni di persone o cose – quello che in gergo viene definito l’edge. L’edge, per estensione, è anche una risorsa IT remota, una sorta di micro data center dotato di particolari accorgimenti in materia di sicurezza
e resilienza, e soprattutto quasi completamente automatizzato non risultando il più delle volte presidiato da personale umano.
L’edge computing sta ponendo nuove sfide alle imprese. Entro il 2021, prevede IDC, i settori più rivolti ai consumatori investiranno maggiormente in innovazione e upgrade delle infrastrutture edge rispetto a quelle core, vale a dire i tradizionali data center aziendali, che saranno comunque lo stesso fortemente impattati da questo fenomeno.
Com’è facile immaginare, molta della spesa si focalizzerà su tecnologie intelligenti in grado di portare più automazione possibile nei collegamenti tra data center core ed edge, non fosse altro che per sopperire alla mancanza di presidio umano nei siti edge. Quindi, piattaforme in grado di monitorare in tempo reale lo stato dell’infrastruttura – dalle componenti di alimentazione e raffreddamento fino ai sistemi IT e di comunicazione – e soluzioni capaci di analizzare e prevenire richieste e picchi di elaborazione così da migliorare l’efficienza operativa e di business.
Ovviamente, supportare iniziative di digital transformation implica anche rendere i propri data center in grado di erogare servizi IT con la massima rapidità e agilità, nonché garantire quel livello di resilienza tale da evitare disservizi. Proprio per questo motivo, IDC prevede che il 55% delle grandi aziende sarà costretto nei prossimi tre anni a modernizzare i propri asset data center.

Internet of Things, supply chain digitali, convergenza IT-OT, digital signage, autonomous transportation e robotica sono tutti esempi che introducono o accentuano il bisogno di nuovi ambienti edge in un panorama IT già diversificato, dall’on-premise al cloud.

E proprio per spiegare come questa esigenza di “prossimità digitale” andrà a trasformare le strategie data center – interessando il core, l’edge e il cloud – Schneider Electric in collaborazione con IDC incontrerà le aziende italiane in due appuntamenti che si terranno il 24 maggio a Castel San Pietro Terme (Bologna) e il 31 maggio a Torino.
Il roadshow, intitolato Local Edge: strategie e regole per la nuova era di gestione delle risorse IT, vedrà gli analisti di IDC insieme a ospiti ed esperti di Schneider Electric illustrare come applicare il modello edge e “smarter data center” ai nuovi processi digitali, valutando le ricadute sugli aspetti architetturali e infrastrutturali. Saranno anche presentate best practice e introdotti i nuovi KPI per i processi di analisi, visibilità e controllo.

Integrazione tra Veeam Availability Platform e Pure Storage FlashArray

Veeam Software e Pure Storage hanno annunciato l’integrazione tra Veeam Availability Platform e Pure Storage FlashArray per garantire business continuity, agility e intelligence alle aziende moderne. L’integrazione delle funzionalità di storage cloud-friendly della soluzione Flash Array di Pure Storage con la Availability Platform di Veeam permette alle due soluzioni di acquisire un valore ancora maggiore per i clienti comuni e per tutte quelle aziende che operano in un contesto fortemente digitalizzato.



La nuova integrazione tra Veeam e Pure Storage è progettata per rispondere alle esigenze della moderna Always-On Enterprise – un’azienda che opera senza soluzione di continuità con SLA migliorati in termini di recovery – permettendo:
· Protezione dei dati e prestazioni migliori con le funzionalità Veeam per il backup dagli snapshot storage: i clienti delle due aziende potranno ridurre l’impatto sugli ambienti di produzione utilizzando gli snapshot storage di Pure Storage ed effettuare il backup più frequentemente, per migliorare in modo significativo gli RPO. Le aziende potranno inoltre creare attività snapshot-only per creare ulteriori e più frequenti punti di ripristino.
· Ripristino più rapido ed efficiente con Veeam Explorer™ for Storage Snapshots: i clienti potranno effettuare il ripristino di file singoli o di intere VM direttamente dagli snapshot di Pure Storage, con benefici importanti sugli RTO.
· Facile accesso alle copie dei dati di produzione con Veeam DataLabs™ (noto in precedenza come Veeam Virtual Labs): le aziende posso utilizzare gli snapshot di Pure Storage per creare ambienti di testing isolati e on-demand, utilizzando copie dei dati di produzione per attività di testing, sviluppo, analisi e sicurezza, per accelerare il cambiamento senza interruzione delle attività aziendali.
· Rapid Recovery: i clienti delle due aziende possono usare Pure Storage FlashBlade™, il primo sistema di storage scale-out progettato per dati non strutturati, come Veeam Ready Repository, beneficiando di tutte le funzionalità software di Veeam. Questa soluzione congiunta riduce, da giorni a pochi minuti, i tempi necessari per il ripristino di grandi quantità di dati e di applicazioni critiche.

Inoltre, Pure Storage FlashStack™, una soluzione CI (Converged Infrastructure) che permette alle organizzazioni di far crescere e proteggere il fatturato generato dalle attività digitali, può essere utilizzata con Veeam per massimizzare la disponibilità dell’infrastruttura con Veeam Availability Platform.

Tra i principali benefici della partnership tra Veeam e Pure Storage:
· Business continuity: assicura la disponibilità di dati in un’ampia gamma di ambienti e garantisce agli utenti la certezza che la loro vita digitale sarà disponibile in ogni momento, ovunque e con la modalità che preferiscono.
· Agility: insieme, Pure Storage e Veeam forniscono infrastrutture più agili e semplicità operativa, facilitando fornitura di servizi on-demand a ciascun utente, sviluppatore o applicazione su piattaforme cloud private, pubbliche e SaaS, senza interruzioni.
· Intelligence: i clienti comuni potranno analizzare tutti i dati di produzione in qualunque momento: una risposta all’esigenza delle aziende di funzioni di real time analytics per un’ampia gamma di dati e di tipologie dati.

Questo è reso possibile dalla nuova Universal Storage API di Veeam, che semplifica il processo per integrare soluzioni di storage all’interno della Veeam Availability Platform. Gli Alliance Partner di Veeam, come Pure Storage, possono essere integrati in modo più rapido ed è possibile offrire maggiori benefici in un tempo minore ad un numero superiore di clienti, che ottengono un migliore ritorno sugli investimenti IT.

Jenni Flinders responsabile mondiale del Canale VMware

VMware ha annunciato oggi la nomina di Jenni Flinders come vice president, Worldwide Channels. In questo ruolo, Flinders guiderà il Canale VMware a livello globale e sarà responsabile dello sviluppo e della realizzazione della strategia e dei programmi generali di Canale di VMware per l’ecosistema mondiale di solution provider, distributori, OEM e partner telco di VMware. Flinders riporterà a Brandon Sweeney, senior vice president, Worldwide Commercial and Channel Sales, VMware.



“Jenni vanta una lunga e distinta esperienza nel guidare l’innovazione con una serie diversificata di partner nel settore IT e siamo entusiasti di poterla accogliere in VMware come nuovo chief global channel”, ha affermato Sweeney. “Sono orgoglioso che Jenni lavori a stretto contatto con l’ecosistema di partner a livello mondiale per sostenere i nostri clienti nella loro trasformazione digitale e nell’integrazione dei cloud pubblici per estendere il loro business.”
Flinders porta in VMware una grande e consolidata esperienza in campo IT. È stata di recente CEO di Daarlandt Partners, uno studio di consulenza in ambito Canale. In precedenza, Jenni ha trascorso 15 anni in Microsoft ricoprendo diversi ruoli esecutivi nel Canale, nelle vendite e nel marketing per diverse aree geografichee segmenti di clientela. Inoltre, Flinders è membro del consiglio del Boys & Girls Club di Bellevue, Washington e del Tateuchi Center.
“Sono onorata di essere stata nominata nuovo chief worldwide channel di VMware, e non vedo l’ora di collaborare con il nostro rinomato e solido ecosistema di partner”, ha dichiarato Jenni Flinders. “I nostri partner hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i clienti a comprendere il valore delle soluzioni VMware, comprese le nostre offerte in ambito compute, cloud, mobility, networking e sicurezza. Sono una fonte essenziale di preziose competenze per i clienti di tutto il mondo.”

Nuovo configuratore per Edge Data Center

Le aziende che connettono in rete la propria produzione o acquistano nuove macchine compatibili con Industria 4.0 necessitano di dati in tempo reale per migliorare i propri processi produttivi in modo rapido ed efficiente. Gli “Edge Data Center” permettono di elaborare i dati IT vicino alla produzione con conseguenti benefici, come la riduzione della latenza di interconnessione e la disponibilità immediata dei dati.



Con il nuovo configuratore Rittal per Edge Data Center, le aziende possono valutare le potenzialità di utilizzo e la versatilità di un edge data center in modo rapido, semplice ed economico, in base ai propri requisiti di progetto. Il configuratore online, progettato per soluzioni IT da 2 a 8 armadi rack, da 3 a 30 kW, consente l’analisi e la configurazione dei rack e dei relativi sistemi di climatizzazione, distribuzione di corrente e componenti di sicurezza.
In ambito climatizzazione sono disponibili le soluzioni di raffreddamento ad espansione diretta LCU DX o LCP DX. Le unità di distribuzione dell’alimentazione (PDU) possono essere aggiunte agli armadi rack IT per una distribuzione efficiente dell’energia.
Il tool online consente anche di integrare soluzioni di sicurezza per l’IT come il CMC III (Computer Multi Control), con misurazione della temperatura e controllo degli accessi, oltre ai sistemi di apertura automatica delle porte e all’impianto di rilevazione precoce degli incendi.