Sentinel Rack UPS

Riello UPS annuncia l’uscita del nuovo prodotto Sentinel Rack che va ad ampliare la gamma di soluzioni per applicazioni IT e Networking ove sia richiesta la massima affidabilità di alimentazione.
Sentinel Rack, disponibile nei due modelli SER 1500 VA e SER 3000 VA con carica batterie potenziato, utilizza la tecnologia online doppia conversione e si presenta con un design estremamente compatto: rispetto alla media dei dispositivi a montaggio in rack oggi disponibili ha infatti una profondità di soli 380 mm, che ne permette l’installazione in cabinet da 600mm. A queste caratteristiche si aggiungono un fattore di potenza pari a 0.9 ed un’elevata qualità della tensione di uscita. Queste peculiarità fanno del Sentinel Rack la soluzione ideale in termini di affidabilità e protezione dell’alimentazione per tutte le utenze rack per applicazioni “mission critical” ove sia richiesto un ingombro ridotto, come ad esempio server e sistemi informatici per voce e dati, dove risulta indispensabile evitare down-time o perdita di informazioni.
Nelle applicazioni di Business Continuity che richiedono lunghi tempi di funzionamento da batteria, è possibile espandere l’autonomia arrivando a svariate ore tramite l’utilizzo della versione 3000 VA dotata di caricabatterie potenziato.
La sezione del sinottico è stata riprogettata inserendo un display LCD che visualizza oltre allo stato dell’UPS anche tutte le letture d’ingresso uscita e batteria. Per garantire migliore efficienza e maggiori possibilità di configurazione sono stati riprogettati anche l’inverter e lo stadio di controllo a microprocessore.
Il nuovo Sentinel Rack di Riello UPS dispone di una porta USB ed è dotato di uno slot di espansione per l’utilizzo di accessori e schede opzionali di comunicazione, di conversione di protocollo o di contatti a relè.

La nuova rivoluzione IT? Abbattere il modello delle licenze

Donato Ceccomancini, Country Sales Manager Italy, Infinidat
Il mondo IT vive di rivoluzioni, è noto. Ogni tecnologia, ogni approccio, ogni innovazione mira non solo a modernizzare lo status esistente, ma a metterne in discussione le sue stesse basi, promettendo – e in qualche caso mantenendo – vantaggi ben più che significativi. Che si parli di hardware o di software non fa differenza, c’è sempre un approccio potenzialmente disruptive che promette di rivoluzionare lo status quo, cambiando di fatto i paradigmi finora utilizzati.
Nel caso dello storage, la rivoluzione prende il nome di storage-defined. Ovvero, nella capacità di spostare la “intelligenza” dall’hardware – le cui innovazioni sono per natura più rigide, e quindi meno frequenti – al software che lo gestisce. Algoritmi avanzati, sviluppati facendo tesoro dei nuovi paradigmi AI e machine learning, consentono di sfruttare al meglio l’hardware sottostante – qualsiasi hardware – permettendo una gestione dei dati realmente “di nuova generazione”, in grado di abbinare prestazioni, flessibilità e affidabilità. In questo modo, le organizzazioni che combattono costantemente con la necessità di salvare, gestire e proteggere dati sempre crescenti in modo ottimale, possono raggiungere questo obiettivo senza doversi legare a una determinata tipologia hardware.
Se la tecnologia si evolve in modo così importante a supporto delle esigenze di business delle aziende clienti, possiamo dire lo stesso dei modelli con cui viene consumata? Stiamo vivendo il passaggio dal concetto di acquisto a quello di consumo, sulla spinta della crescente diffusione del modello di cloud computing. Che si tratti di apparati hardware o di licenze software, ormai per le aziende risulta naturale – oltre che più pratico – legare i costi al determinato utilizzo di una piattaforma, evitando così l’obbligo di immobilizzare capitale in partenza, con tutte le difficoltà – economiche e di gestione – che questo può comportare.
C’è sicuramente spazio per migliorare anche in questo ambito però, adottando lo stesso approccio che ha permesso di rivoluzionare lo storage dal punto di vista tecnologico. La maggior parte delle organizzazioni sa che avrà bisogno di nuovo storage per il proprio business, ma tipicamente non sa né quanto né quando. E allora, la possibilità di legare del tutto l’investimento alle concrete necessità di business, con tutta la flessibilità di un approccio “on demand” può rappresentare un vantaggio non indifferente. Soprattutto quando si va del tutto oltre il concetto di licenza – per utente, per macchina, per utilizzo software, non fa differenza…
La vera rivoluzione in questo ambito è rendere ogni innovazione immediatamente disponibile al cliente, nella sua forma più ampia: tutte le funzionalità, tutte le capacità, tutti i possibili utenti… E parallelamente, tenere traccia di quello che il cliente utilizza e di quando inizia a farlo fisicamente. Su base regolare, seguendo quello che è il modello tradizionale delle utility, il cliente paga per quello che ha utilizzato, senza dover richiedere o attivare licenze ulteriori, senza alcun tipo di provisioning e senza alcuna limitazione che non sia quella della capacità fisica delle macchine che ha a disposizione.
Questo approccio consente di superare del tutto il concetto stesso di licenza, mettendo il cliente nella condizione ideale, quella di poter usare ciò che serve veramente, e non quello che ha comprato. Se il business cresce rapidamente, si avrà la libertà di sostenerlo nel modo più efficace, grazie a un’infrastruttura che cresce nel modo più lineare possibile. Se invece la crescita risultasse inferiore alle aspettative, non ci sarebbe comunque nessun problema di sovrautilizzo delle risorse a disposizione, che anzi, possono anche essere ridotte in caso di necessità. È chiaro poi che, avendo a disposizione tutte le funzionalità accessibili semplicemente tramite un clic, l’utente sarà invogliato a provarle, comprendendo man mano meglio quali di queste possono essere più significative per il proprio business.
Dalla licenza, in sostanza, si passa al consumo, eliminando anche le ultime barriere e avendo a disposizione tutta la libertà di poter seguire l’andamento del business. Un modello di consumo di questo tipo non solo offre al cliente un livello di flessibilità mai visto prima, ma dà anche al vendor la possibilità di entrare ancor di più nei meccanismi del cliente, andando a creare una vera comunione di interessi, che giustifica ancor di più il termine di partnership.
Eliminando di fatto il concetto stesso di licenza, si abbattono le ultime barriere che dividono vendor e clienti, uniti nella realtà per il raggiungimento dei medesimi obiettivi.

Smart-UPS On-Line APC con batterie agli ioni di litio

Le soluzioni di protezione dell’alimentazione elettrica APC Smart-UPS On-Line con batterie agli ioni di litio rispondono all’esigenza di avere certezza e protezione in un mondo sempre più connesso.
Oggi le strategie IT delle aziende prevedono sempre più spesso di distribuire potenza di calcolo, di elaborazione e di gestione dati in più sedi per cogliere i vantaggi dell’Edge Computing.
I rischi di gestione legati a malfunzionamenti e guasti aumentano, in particolare perché le infrastrutture IT si possono trovare installate in aree di ogni tipo: filiali e uffici, punti vendita, pavimenti industriali, persino siti all’aperto.
In questo contesto, la continuità elettrica richiede UPS di nuovo tipo, all’altezza del compito di proteggere infrastrutture distribuite ovunque esse siano collocate, garantendo efficienza e prestazioni. La risposta a questo tipo di esigenze risiede in una nuova scelta di alimentazione: adottare UPS con batterie a Ioni di Litio.
La tecnologia delle batterie agli ioni di litio offre una serie di vantaggi che le rendono un’opzione interessante e conveniente per un numero crescente di aziende la cui attività fa affidamento sull’infrastruttura IT distribuita:
Le batterie agli ioni di litio sono circa il 30% più leggere delle batterie VRLA e significativamente più piccole. Questo è importante soprattutto per le applicazioni di run-time perché significa che più energia può essere immagazzinata nello stesso spazio.
Le batterie agli ioni di litio sono in grado di resistere alle fluttuazioni della temperatura rispetto alle tradizionali batterie VRLA, rendendole più adatte a luoghi con temperature più elevate.
La durata della batteria è 2 volte superiore. Questo significa costi di manutenzione ridotti e un’installazione più rapida. La soluzione Smart-UPS On-Line agli ioni di litio riduce il TCO fino al 53%.
Il monitoraggio dell’UPS può avvenire in remoto. Un APC Smart-UPS On-Line agli ioni di litio che utilizzi una scheda di gestione di rete, EcoStruxure™ IT può essere visualizzato sempre e ovunque da qualsiasi dispositivo intelligente.
Gli Smart-UPS On-Line con batterie agli ioni di litio sono sicuri, la comprovata esperienza di APC nel campo della sicurezza, la qualità del design e l’osservanza delle norme di sicurezza (UL 1973, UL1642/IEC62133) garantiscono una maggiore tranquillità.

Veritas Technologies acquisisce APTARE

Veritas Technologies annuncia di aver acquisito APTARE, società software privata con sede a Campbell, in California. APTARE è leader globale nelle soluzioni analitiche per ambienti cloud ibridi ed è la principale piattaforma di analisi IT aperta ed estensibile del settore. La tecnologia di APTARE consentirà a Veritas di offrire ai clienti una piattaforma di analisi avanzata che fornisce insight e report attraverso i diversi ambienti di protezione dei dati, infrastrutture virtuali e storage. Consentirà ai clienti di: Ottenere visibilità sull’intera infrastruttura, on-premise e su qualsiasi cloud, per prendere decisioni più consapevoli. Avere una piattaforma di reporting comune, dal tape to disk al cloud, essenziale in un ambiente multi-cloud. Anticipare meglio le esigenze e prevedere i risultati, come l’ottimizzazione dell’infrastruttura, la riduzione dei costi e il rispetto dei requisiti di conformità e SLA. L’aggiunta delle soluzioni di IT Analytics di APTARE al portfolio di prodotti Veritas rafforza anche l’integrazione dei prodotti dell’azienda con i principali provider tecnologici e cloud tra cui VMware, AWS, Microsoft Azure, OpenStack e ServiceNow.

Tre nuovi modelli Riello UPS Sentinel Dual SDU

Riello UPS presenta tre nuovi modelli di potenza della gamma Sentinel Dual, la migliore soluzione per l’alimentazione di applicazioni mission critical quali dispositivi elettromedicali, servers, data centre e utenze IT che richiedono la massima affidabilità energetica e flessibilità di potenza. La prima novità riguarda i modelli SDU 8 e 10 kVA/kW TM, caratterizzati da ingresso trifase e uscita monofase con fattore di potenza unitario (kVA= kW), bassa rumorosità e dalla possibilità di installazione in configurazione rack o tower con un ingombro compatto 4U. Il secondo ampliamento della gamma Sentinel Dual riguarda l’inserimento del modello SDU 4 kVA con ingresso e uscita monofase, un entry-level progettato per completare la gamma in favore dei dispositivi che richiedano una potenza di esercizio più bassa. Grazie a questi nuovi modelli la gamma Sentinel Dual è quindi ancora più flessibile e disponibile da 4-5-6-8-10 kVA/kW mono-mono e 8-10 kVA/kW tri-mono, con tecnologia online a doppia conversione, dove il carico è sempre alimentato da inverter con una tensione di uscita costantemente rigenerata ed esente da fluttuazioni, micro-interruzioni, disturbi, transitori, sovratensioni ecc Con una tensione sinusoidale filtrata e stabilizzata in termini di tensione, forma e frequenza, un livello di efficienza fino al 95% in modalità online e filtri di ingresso e uscita che aumentano notevolmente l’immunità del carico a disturbi di rete e fulmini, Sentinel Dual è installabile a pavimento o in armadi rack. La flessibilità di installazione e di utilizzo, grazie al display digitale ruotabile e al modulo batterie sostituibile dall’utente, nonché le numerose opzioni di comunicazione disponibili rendono i modelli Riello UPS Sentinel Dual adatti a un’ampia varietà di applicazioni in ambito informatico oppure a protezione dell’alimentazione di emergenza, illuminazione e sicurezza. Una delle caratteristiche più interessanti della gamma Sentinel Dual è quella di essere parallelabile fino a un massimo di tre unità per triplicare la potenza iniziale del sistema (scalabilità). Possono inoltre essere configurati per funzionare in modalità N+1, aumentando l’affidabilità dei sistemi critici. Anche sui nuovi modelli della gamma Sentinel Dual è possibile selezionare le funzioni delle modalità Economy e Smart Active ed eseguire una diagnostica del sistema direttamente dal display. Sono presenti le interfacce RS232, USB e slot di comunicazione per accessori di connettività, mentre la gestione software è affidata al PowerShield³, applicazione compatibile con tutti i principali sistemi operativi e i software di virtualizzazione e che offre opzioni di monitoraggio remoto.