Veeam Availability Suite V10: backup innovativo di dati

Veeam Software annuncia Veeam Availability Suite™ v10, inaugurando una nuova generazione di funzionalità per la protezione dei dati che permette di ampliare la disponibilità, l’accesso e l’estensibilità dei dati. Presentata per la prima volta nel 2008 come Veeam Backup & Replication™, la soluzione di punta di Veeam per il backup – Veeam Availability Suite – offre oggi una moderna protezione dei dati per i sistemi Networked Attached Storage (NAS), funzionalità Multi-VM Instant Recovery™ per automatizzare le attività di disaster recovery (DR) e una maggiore protezione dai ransomware. Grazie a una maggiore estensibilità della piattaforma, al data mining tramite le API e a oltre 150 importanti innovazioni, Veeam offre la soluzione più affidabile del settore per la gestione e la protezione completa dei dati per gli ambienti cloud ibridi.
Le aziende stanno adottando strategie di cloud ibrido per favorire una rapida trasformazione digitale e in quest’ottica i dati sono sempre più essenziali per il successo aziendale. Con questa particolare attenzione all’innovazione nell’ambito dei dati per favorire la crescita del business, sono emerse nuove sfide per rendere i dati agili, disponibili e connessi. Secondo lo studio 2019 Veeam Cloud Data Management Report, il 73% delle aziende non riesce a soddisfare la richiesta degli utenti di avere accesso continuo alle applicazioni e ai dati; oggi, molte aziende stanno adottando il Cloud Data Management per soddisfare al meglio le esigenze di protezione e per sfruttare appieno la potenza insita nei loro dati. Veeam ha ampliato la propria soluzione per supportare un numero sempre maggiore di piattaforme e fornire funzionalità avanzate che permettono alle aziende di avere un maggior controllo dei propri dati e raggiungere quindi gli obiettivi di business.
“v10 è la versione più importante rilasciata nella storia di Veeam e le innovazioni che abbiamo introdotto portano la protezione dei dati a un livello superiore, dando vita alla soluzione più semplice, flessibile e affidabile per gli ambienti cloud ibridi”, ha commentato Danny Allan, chief technology officer and senior vice president of product strategy di Veeam. “Come leader nel Cloud Data Management, la nostra priorità è stata quella di focalizzarci sulla creazione di una soluzione innovativa e di adattare i nostri prodotti alle esigenze dei clienti. la Nuova Veeam Availability Suite v10 è fedele a questi ideali e garantisce alle aziende di qualsiasi dimensione che i propri dati siano sempre accessibili e protetti in qualsiasi tipo cloud o piattaforma, in modo che possano utilizzarli intelligentemente per avere successo subito così come per pianificare le esigenze future”.
Veeam Availability Suite v10 protegge i moderni carichi di lavoro grazie a innovative funzionalità di backup, fornisce maggiore sicurezza tramite backup non modificabili grazie alla funzionalità S3 Object Lock, e fornisce maggiori opzioni di integrazione dell’ecosistema di API, permettendo così alle aziende di risparmiare tempo, ridurre i costi e ottenere il ripristino dei dati.
Veeam Availability Suite v10 rafforza la leadership di Veeam nel Cloud Data Management, fornendo protezione avanzata per qualsiasi applicazione, qualsiasi dato, su qualsiasi cloud. La v10 offre nuove funzionalità che garantiscono semplicità, flessibilità e affidabilità, consentendo alle aziende di raggiungere i seguenti obiettivi:
Ottimizzazione e semplificazione della protezione delle condivisioni di file di grandi dimensioni e di file server con potenti backup NAS.
Business sempre operativo grazie all’engine Instant Recovery di nuova generazione e a funzionalità di Multi-VM Instant Recovery per proteggere le attività di disaster recovery da gravi interruzioni nel datacenter.
Semplificazione del backup off-site e protezione completa da ransomware e minacce interne grazie all’integrazione avanzata dello storage di oggetti S3 e a backup non modificabili.
Riutilizzo dei dati del backup per trovare nuovi insights e di far funzionare i backup con una maggiore estensibilità della piattaforma e un’integrazione semplificata del software di analisi dei dati di terze parti con la Nuova API Veeam Data Integration.
Una piattaforma e un ecosistema più ampi incluse nuove funzionalità avanzate per Linux, HPE Primera and HPE StoreOnce Nutanix AHV, PostgreSQL, MySQL e altro ancora.

APC Smart UPS a profondità ridotta con batterie al Litio

Schneider Electric ha annunciato la disponibilità del nuovo modello 230V a profondità ridotta, della linea APC Smart-UPS™ con tecnologia agli ioni di litio. Le nuove versioni rendono la tecnologia agli ioni di litio, una soluzione economica per le applicazioni edge computing e per le installazioni in ambienti IT progettati appositamente.

I nuovi modelli APC Smart-UPS raccolgono una serie di sfide proprie del mercato Europeo, come le limitazioni di spazio, le aree a uso misto per i sistemi IT, a requisiti rispetto al ciclo di vita e la facilità di installazione, accesso e manutenzione, insieme alla richiesta di soluzioni più compatte e leggere che necessitano di poca manutenzione.

I nuovi modelli line interactive della linea APC Smart-UPS™ sono progetati per offrire una protezione completa dell’alimentazione e hanno una maggiore resistenza che li rende adatti a tutti gli ambienti IT. La tecnologia agli ioni di litio permette inoltre una durata della batteria maggiore e un TCO (Total Cost Ownership) inferiore, con un risparmio fino a 50% rispetto agli UPS (Uninterruptible Power Supply) che utilizzano batterie tradizionali al piombo ermetico (VRLA). I nuovi Smart-UPS sono offerti con una garanzia di 5 anni completa per l’elettronica e le batterie.

Con l’aumento della digitalizzazione, dei dati da gestire e della necessità crescente di connettività, in cui un ruolo fondamentale è giocato dall’Internet of Things (IoT), molte aziende stanno adottando strategie di trasformazione digitale per favorire l’efficienza, la produttività e la redditività. L’Edge Computing prevede infatti l’implementazione e la gestione di ambienti IT vicino a dove i dati sono generati, raccolti ed elaborati.

La linea APC Smart-UPS line interactive comprende diversi modelli La gamma APC Smart-UPS comprende modelli da 500, 750, 1000 e 1500VA. Le opzioni includono 1U Rack / Tower / Wall Mount (500VA) e 2U & 3U Rack Mount (750, 1000, 1500VA che sono a bassa profondità, leggeri e abilitati al cloud per rendere semplice il monitoraggio remoto. I nuovi UPS combinano la modalità “green” garantendo fino a 97% di efficienza, con alimentazione di rete, regolazione automatica della tensione (AVR) e protezione da sovratensioni.

La dimensione ridotta dei nuovi APC Smart-UPS li rende ideali per essere collocati in spazi piccoli. Possono essere integrati in sistemi IT già esistenti grazie all’infrastruttura Hyper-Converged (HCI) o ai modelli con montaggio a parete, come il primo EcoStruxure Micro Data Center 6U di Schneider Electric. Le soluzioni APC Smart-UPS possono essere facilmente personalizzate grazie al APC Local Edge Configurator, scegliendo l’opzione di alimentazione, raffreddamento, custodia e gestione per meglio adattarsi ad essere installati in ambienti diversi, dal punto vendita fino ad ambienti industriali, scolastici e sanitari.

Le soluzioni APC Smart-UPS offrono diverse opzioni di gestione
EcoStruxure Ready™: i modelli APC Smart-UPS sono EcoStruxure Ready™ per una gestione remota semplificata e offrono un’amplia gamma di opzioni per soddisfare ogni esigenza
Abilitati al Cloud: ogni modello è abilitato per il cloud e per il monitoraggio remoto
PowerChuteTM Business Edition per automatizzare accensione e spegnimento, inclusa
EcoStruxure Asset Advisor: i clienti possono beneficiare di una maggiore affidabilità e di un ridotto rischio di downtime grazie alla possibilità di sfruttare il servizio di monitoraggio remoto EcoStruxure Asset Advisor di Schneider Electric.

Scegli i vantaggi della tecnologia agli ioni di litio per soluzioni IT sempre più affidabili
Prestazioni elevate ad alte temperature: le batterie agli ioni di litio sono progettate per supportare una maggiore fluttuazione della temperatura e garantiscono prestazioni elevate a temperature fino a 40 °C
sono più leggere e più compatte rispetto alle equivalenti VRLA
Installazione e gestione più semplici con una maggiore efficienza nei cicli di carica
TCO inferiore: le batterie offrono un TCO inferiore grazie a una maggiore durata operativa e costi di assistenza e sostituzione ridotti.

HDD o SSD: quale vincerà la competizione dello storage?

In un’epoca in cui la quantità di dati sta subendo una crescita vertiginosa, Toshiba Electronics Europe GmbH fa il punto sulle soluzioni di storage e traccia i trend per il 2020.
La domanda di storage è in aumento e, secondo le previsioni, nel 2020 e nei prossimi anni non mostrerà segni di rallentamento. A dimostrarlo è la quantità di aziende che preferiscono scegliere soluzioni cloud piuttosto che investire nel mantenimento della propria infrastruttura e le start-up innovative che pongono sempre più al centro del proprio business plan le soluzioni X-as-a-Service. Inoltre, la tipologia di applicazioni, come l’analisi di quantità ingenti di big data e il training degli algoritmi di intelligenza artificiale (AI) su enormi set di dati oltre alla diffusione del 5G, sta contribuendo ulteriormente all’aumento della domanda di capacità di archiviazione. È essenziale quindi che gli operatori delle imprese e dei data center esaminino tutte le possibili opzioni di storage per pianificare gli investimenti ottimali per gli anni a venire.
Secondo le previsioni di IDC, tra il 2018 e il 2025 arriveranno sul mercato oltre 22 ZB di capacità di storage. Si prevede che circa il 26% di tale capacità sarà soddisfatta dalla tecnologia flash; tuttavia, sarà la consolidata tecnologia HDD a contribuire in maniera più determinante, con il 59%.

Rainer W. Kaese, Senior Manager di Toshiba Electronics Europe GmbH

“L’avvento dell’Industria 4.0, la crescita delle applicazioni di Internet of Things (IoT) e la successiva gestione dei dati generati comporteranno anche un aumento della quantità di dati al secondo memorizzati nella ‘Datasfera’”, ha commentato Rainer W. Kaese, Senior Manager di Toshiba Electronics Europe GmbH. “Per lo storage a breve termine di tali dati la tecnologia SSD rappresenta un vantaggio grazie al proprio form factor ridotto, bassa potenza e bassa latenza e all’alto livello di produttività. Tuttavia, questi vantaggi in genere comportano ancora un costo 8-10 volte superiore rispetto a un equivalente storage HDD e lo storage a lungo termine per l’analisi e l’archiviazione dei dati richiederà una capacità che solo soluzioni di storage economiche, basate su HDD (e tape) possono offrire.”
Secondo le ricerche condotte da Toshiba, le soluzioni composta da numerosi HDD a basso costo in configurazione RAID10 o con un’architettura in parallelo definita dal software registrano performance superiori rispetto a soluzioni di uguale costo con pochi SSD in termini di IOPS (per blocchi di dimensioni superiori a 64k Byte), offrendo al contempo una capacità di storage tre volte superiore. Ciò dimostra che i numerosi spindle paralleli degli HDD in una configurazione multi-drive appropriata possono ancora competere con gli SSD.
Gli HDD sono ormai una “tecnologia matura” a confronto delle memorie flash anche grazie ai molti miglioramenti tecnologici apportati nel tempo. Ad esempio l’esperienza di Toshiba nell’introduzione sul mercato di unità HDD a elio ha visto la capacità di storage per drive aumentare da 14TB nel 2017 a 16TB nel 2019. I vantaggi dell’uso dell’elio consistono nella possibilità di realizzare piatti più sottili, così che nel futuro si arriverà, probabilmente, a vedere fino a 10 piatti integrati in un singolo drive da oltre 20TB, e nella riduzione del consumo di energia (oggi gli HDD a elio più efficienti e ad alta capacità richiedono circa il 28% in meno di energia rispetto ai loro predecessori).
Le soluzioni di “sorveglianza intelligente” sono un altro campo di forte crescita per lo storage, ma anche un’altra applicazione che risente dell’impatto delle tecnologie AI. In questo caso i requisiti si discostano notevolmente da quelli che servono per i datacenter tradizionali, in cui i drive devono supportare un intervallo di temperatura da 0°C a 70°C, fornendo al contempo eccellenti valori MTTF e periodi di garanzia affidabili. I nuovi sistemi di videocamere che offrono flussi video a risoluzione più elevata generano ancora più dati di prima. Ma la tecnologia delle unità deve anche garantire che questi dati possano essere scritti senza far perdere i fotogrammi, fornendo al contempo l’accesso a tali dati per l’analisi da parte dell’IA e di altre applicazioni di grandi dimensioni.
Al di fuori dell’ambito dei data center aziendali e dello storage di sorveglianza, anche i privati e le piccole e medie imprese (PMI) devono far fronte all’aumento della quantità di dati con cui avere a che fare. Si va da foto e video, a dati aziendali e file di progettazione per progetti complessi. Serie di HDD come la N300 di Toshiba offrono fino a 16TB (helium-filled) di spazio di archiviazione, consentendo alle soluzioni NAS ad alta capacità di funzionare a casa o in ufficio come backup locale o come alternativa alle soluzioni di archiviazione cloud e un livello di privacy migliorato per coloro che non sono disposti a salvare tutti i propri dati personali nel cloud.
Quel che è certo è che la domanda di storage continuerà a crescere rapidamente nei prossimi 5-10 anni. Nonostante i progressi previsti nella tecnologia flash, gli SSD rimarranno un “prodotto di lusso” nonostante il prezzo/TB continuerà a diminuire. Questo perché anche il prezzo/TB degli HDD continuerà a decrescere allo stesso ritmo. Gli HDD continueranno quindi a fornire la maggior parte della capacità di memorizzazione, i loro miglioramenti in termini di consumo energetico ne garantiranno l’attrattiva e, in alcune configurazioni di memorizzazione RAID o definite dal software, rimarranno competitivi o migliori degli SSD in termini di performance e a parità di budget.

ECMWF: il nuovo Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e la sua climatizzazione

Il complesso immobiliare dell’ex Manifattura Tabacchi, realizzato negli anni ’50-60 e ora di proprietà della Regione Emilia-Romagna, diventerà la sede del nuovo Tecnopolo di Bologna. Il progetto, frutto di un concorso internazionale, recupererà alcune delle strutture esistenti e costruirà nuovi edifici, su una superficie totale di oltre 100mila metri quadrati. Il nuovo Tecnopolo sarà un centro per l’innovazione e la sperimentazione e ospiterà istituzioni (agenzie della Regione, ENEA, Istituti Ortopedici Rizzoli), laboratori di ricerca, la nuova Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia (ItaliaMeteo) e il data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, configurandosi come hub europeo della ricerca sul cambiamento climatico.

Il Tecnopolo bolognese è stato scelto per ospitare uno dei più grandi supercomputer al mondo: il nuovo Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine – ECMWF. Questo supporterà le attività del Centro nell’elaborazione di modelli numerici di previsione metereologica. Il progetto è sostenuto dal Governo italiano che lo finanziato con 40 milioni di euro, e supportato da importanti istituzioni e agenzie nazionali. Con la scelta di Bologna come nuova sede del Data Center ECMWF è stato confermato il successo dalla Regione Emilia-Romagna nei settori della ricerca industriale e tecnologica e dell’elaborazione dei dati. Qui infatti si concentra già oggi il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, grazie alla presenza di numerosi istituti di ricerca.

Il comfort negli uffici del Tecnopolo e il raffreddamento del data center ECMWF sono gestiti da un unico impianto congiunto, progettato per garantire massima efficienza e ridotto impatto ambientale. Nel dettaglio sono previste 28 unità Close Control condensate ad acqua di Mitsubishi Electric a marchio RC w-NEXT 2 K 180 a servizio delle sale server, 2 pompe di calore NX-W/ N 0262, 2 pompe di calore polivalenti NECS-W/ Q 0904, 3 UTA WZ-E per la climatizzazione estiva ed invernale degli uffici e 9 refrigeratori di liquido vite inverter con sorgente aria RC I-FR-G05-Z/E/S 3602 dedicate al raffreddamento del supercomputer. Il progetto si basa su un anello liquido freddo a servizio del datacenter, che alimenta i close control e funge anche da sorgente per le pompe di calore. Queste ultime in inverno smaltiscono il carico freddo direttamente sull’anello, diminuendo la richiesta di raffreddamento, mentre nei picchi estivi sono supportate dai gruppi frigoriferi, qui appositamente selezionati con refrigerante di nuova generazione R513A a ridotto GWP (Global Warming Potential) e ad impatto zero sullo strato di ozono. La produzione frigorifera centralizzata e la presenza dell’anello liquido freddo consentono una forte riduzione dei consumi elettrici totali dell’edificio. Inoltre, la gestione delle diverse unità avviene tramite sistema ClimaPRO che consente di mantenere il PUE medio stagionale del data center al di sotto di 1,5, scegliendo di volta in volta la sorgente migliore.

WD Blue SN550 SSD NVMe velocità volte superiore a SATA

Western Digital annuncia la nuova unità WD Blue SN550 NVMe SSD che è in grado di offrire una velocità di 4 volte superiore allo stesso modello con standard SATA. Il nuovo dispositivo della famiglia di prodotti pluripremiati WD Blue, così come qualsiasi altro SSD NVMe orientato alle performance, è stato progettato appositamente per coloro che producono contenuti e per gli utenti di PC e consente loro di lavorare in maniera più veloce ed agile.
Coloro che attualmente producono contenuti utilizzano lo storage in maniera sempre crescente. Sia che si trovino a lavorare con video in 4K/8K, documenti pesanti o applicazioni che richiedono un uso intenso dello storage, questi ambienti digitali chiedono performance affidabili, durabilità, velocità e capacità che lo standard NVMe riesce a fornire. Secondo Forward Insights, si prevede che lo standard NVMe rappresenterà più del 75% degli storage venduti nel segmento dei PC entro il 2021. Basandosi sulla comprovata affidabilità della gamma di prodotti NVMe di Western Digital, l’unità WD Blue SN550 NVMe SSD è progettata per rispondere alle esigenze dei Quad Core, offrendo loro maggiori opportunità di produttività creativa.
Sia che si stia lavorando, creando, giocando o elaborando una grande quantità di dati la nuova unità WD Blue SN550 NVMe SSD è in grado di raggiungere velocità 4 volte superiori rispetto alle più veloci unità Western Digital con standard SATA. Con velocità interne potenziate, ciò offre una migliore esperienza di elaborazione a livello complessivo per utenti multitasking e di applicazioni che richiedono risorse elevate e che necessitano di un sistema più rapido e agile per affrontare carichi di lavoro impegnativi. A queste caratteristiche si aggiunge un aggiornato design termico che consente prestazioni del PC superiori e prolungate durante un uso intenso.
Specifiche e disponibilità di WD Blue SN550 NVMe SSD
· Disponibile con capacità a partire da 250GB a 1TB in un conveniente fattore di forma M.2 2280
· Velocità 4 volte superiori rispetto alle stesse unità SSD con standard SATA, riescono a raggiungere fino a 2,400 MB/s
· Garanzia limitata di 5 anni
· I prodotti WD Blue SN550 NVMe SSD sono disponibili negli Stati Uniti presso un selezionato numero di rivenditori, venditori on-line, system integrator e sul WD store. Insieme all’unità WD Blue SN550 NVMe SSD, il portfolio di prodotti Western Digital con standard NVMe include anche il pluripremiato WD Black® SN750 NVMe SSD, con un dissipatore di calore personalizzato come optional per un’esperienza di gioco ad alte prestazioni.