Abbiamo provato Acronis True Image 2020

Abbiamo provato ed usiamo con regolarità Acronis True Image 2020.
Avevamo già provato versioni precedente e l’aggiornamento è stato immediato.
La nuova versione ha ben 100 nuove funzionalità ma ben più importante è che le precedenti funzionalità funzionano senza problemi e più velocemente. Quindi il passaggio è “passato inosservato”.
Mi sembra non vi sia più il supporto per il backup dei social ma sinceramente non era core business ed aveva creato qualche problema.

Con le versioni precedenti avevamo schedulato solo il backup di alcune aree del disco, questa volta invece dell’intero PC (due giga di dati).

La connessione internet a disposizione è come quella di gran parte degli italiani: rame fino alla centralina e quindi fibra. Inoltre è una connessione domestica condivisa: due pc, 4 smartphone e una smart TV. Le prime volte la banda veniva quasi interamente saturata dall’applicazione ed il dubbio sorgeva spontaneo: in queste situazioni di connessione ho veramente bisogno di un software di backup cloud? Non sarebbe più semplice utilizzare un device esterno portatile?

Sebbene continui a fare un utilizzo normale del portatile, l’ottimizzazione del backup, ha reso l’impatto sempre più trascurabile e sono pienamente soddisfatto del prodotto e di aver selezionato il backup dell’intero pc.

Interessanti le possibilità di trasferire i file meno utilizzati nell’area cloud liberando risorse locali e la possibilità di avere a disposizione un software di crittografia AES a 256 bit.

Ho ovviamente attivato la difesa dai ransomware e dal cryptomining illecito.

La sezione Strumenti è sempre più ricca con la presenza anche di software di terze parti.

5 consigli per il backup and recovery di Office 365

Penny Gralewski, solutions marketing, Commvault
Penny Gralewski, solutions marketing, Commvault

Molte organizzazioni hanno deciso di puntare su Microsoft Office 365 per la produttività dei loro team, per la sicurezza e l’elevata disponibilità del servizio che offre. Ma come vengono gestiti dalle stesse organizzazioni il backup ed il ripristino su Office 365?
In realtà, la responsabilità del backup e del recovery di Office 365 spetta all’organizzazione che lo implementa. Come specialista nella gestione e protezione dei dati, Commvault permette di rendere ancor più sicuri ed efficaci gli ambienti Office 365 e Exchange, con la possibilità di effettuare ricerche eterogenee a livello aziendale, automazione del flusso di lavoro e altro ancora. Al fine di soddisfare i requisiti di conservazione delle e-mail, accessibilità dei dati e conservazione legale dei dati, Commvault migliora la capacità di controllo dei dati.
Penny Gralewski, Solutions Marketing di Commvault, ha indicato cinque accorgimenti per migliorare la protezione dei dati di Office 365.
1: Pianificare il backup e recovery della casella di posta Exchange Online Proprio come è necessario eseguire il backup di Exchange on premise, è fondamentale eseguire anche quello delle caselle di posta di Exchange Online. Le mailbox dovrebbero essere protette in modo tale che i dati siano salvaguardati ed eliminati una volta terminato il periodo di conservazione. Il backup delle caselle di posta dovrebbe includere tutte le informazioni al suo interno, tra cui messaggi, contatti, calendario, conversazioni chat, etc.
2: Scegliere il backup e il recovery di SharePoint con controlli granulari Molte aziende si affidano a SharePoint per numerose attività: intranet, monitoraggio di progetti, collaborazione tra team, gestione dei contenuti e molto altro ancora. I dati necessitano quindi di backup e recovery. La protezione deve essere flessibile, per includere tutte le componenti, dalle autorizzazioni, al controllo accessi, alla possibilità di ripristinare un permesso senza sovrascrivere alcun oggetto.
3: OneDrive per il backup and recovery di OneDrive for Business Molte aziende stanno migrando a OneDrive for Business per archiviare i documenti sensibili di ogni dipendente. Perciò non bisogna dimenticare i backup. I dati devono essere protetti da un punto di vista olistico e amministrativo, in modo tale che sia semplice effettuare il ripristino quando un utente ne ha necessità.
4: Includere il backup dei dati di Office 365 nella ricerca aziendale La strategia di protezione dei dati di Office 365 ha la necessità di comprendere la ricerca aziendale per due ragioni: conservazione legale e self-service dell’utente. Office 365 gestisce molte informazioni critiche, perciò è necessaria una strategia di data recovery a lungo termine. È possibile recuperare una email dell’anno scorso? Un file di 300 giorni fa? Molto importante, il ripristino di Office 365 deve essere utilizzabile. Quando si cerca e ripristina un file, è opportuno che i dati possano essere esportati nei diversi formati supportati (PST, MSG, NSF, CAB).
5: Lo storage backup di Office 365 può essere su cloud, on premise o entrambi Ogni azienda sta affrontando il percorso verso il cloud con i propri tempi, chi utilizza il cloud, come Azure, chi ancora l’on premise e chi una combinazione di entrambi. L’elemento fondamentale resta sempre e comunque il backup.

Data Center: la rivoluzione EDGE

Rittal annuncia la partenza – prevista per il prossimo 16 ottobre – del proprio Roadshow IT dal tema “Data Center: la rivoluzione EDGE”.

Nel corso di questo appuntamento, Rittal presenterà le proprie soluzioni di Micro Data Center dedicate all’EDGE Computing e all’IoT, dando particolare enfasi alla sicurezza e all’efficienza delle stesse, oltre alla flessibilità e semplicità d’implementazione.

Raccogliendo le sfide dell’EDGE Computing e grazie alla creazione di una suite di soluzioni volte a soddisfare le nuove esigenze, Rittal è a tutti gli effetti un trend setter per le aziende del settore che stanno affrontando la Digital Transformation e rappresenta un supporto importante per abilitare tutte le imprese alla fruizione dei servizi secondo i nuovi paradigmi.

Il viaggio alla scoperta delle soluzioni Rittal sarà anche un’occasione per ascoltare le Case History dei clienti e per visitare alcune delle installazioni Rittal dislocate sul territorio italiano. Le cinque tappe del Roadshow sono:
o   Ponte San Pietro (BG) – Mercoledì 16 ottobre, ore 10:30
o   Brendola (VI) – Giovedì 17 ottobre, ore 10:00
o   Arezzo – Martedì 22 ottobre, ore 10:30
o   Roma – Giovedì 24 ottobre, ore 10:00
o   Salvaterra di Casalgrande (RE) – Martedì 29 ottobre, ore 10:00

Nel contesto evolutivo dei fenomeni che contraddistinguono l’IT transformation delle aziende, il Data Center riveste un ruolo sempre più strategico perché deve garantire alta affidabilità, continuità ed efficienza assicurando anche un elevato grado di flessibilità per affrontare le peculiarità dei trend tecnologici e le sfide dei mercati.

L’EDGE Computing è un’architettura IT distribuita e aperta con potenza di elaborazione decentralizzata, predisposta per le tecnologie di mobile computing e Internet of Things (IoT). Nell’EDGE Computing i dati sono elaborati dal dispositivo stesso o da un server locale invece di essere trasmessi nel Cloud, abilitando di fatto un minore utilizzo di banda, una minore latenza per il calcolo ed una maggiore cybersecurity.

Le nuove esigenze emergenti, l’impatto delle nuove tecnologie come il 5G e l’IoT condizioneranno le tecnologie e le tecniche di progettazione delle infrastrutture tecnologiche in settori strategici come l’Healthcare, le Telco, il Finance, la PA ma, soprattutto, nel mondo del Manufacturing.

Il mondo industriale sta vivendo, infatti, una fase di mutamento epocale in cui l’avvento di nuovi paradigmi produttivi porta allo sviluppo di nuove opportunità per le aziende, ma anche a nuove sfide che sarà indispensabile saper affrontare per muoversi con successo sul mercato e favorire la digitalizzazione.

Lo sviluppo di Micro Data-Center favorirà, in tutti i settori, l’implementazione di soluzioni Off-the-Shelf e bundle, prodotti in serie con conseguente riduzione dei costi e dei rischi dovuti alla progettazione tradizionale oltre che il Time-to-Market necessario per fronteggiare le sfide proposte dai mercati.

La linea Easy UPS 3M di Schneider Electric ora anche a 200kVA

Schneider Electric amplia la gamma di Easy UPS 3M da 60-200 kVA, l’UPS trifase dedicati al mondo elettrico, con l’aggiunta di gruppi di continuità (UPS) da 120, 160 e 200 kVA. Gli Easy 3M da 120-200 kVA sono facili da installare, da utilizzare e da gestire, garantiscono continuità operativa per le piccole e medie imprese, sono perfetti sia per i data center che per gli ambienti industriali.
Con un design compatto e funzionalità avanzate, Easy 3M è un prodotto versatile in grado di proteggere le apparecchiature più critiche dai danni dovuti a interruzioni di corrente, sovratensioni e picchi. Questa unità consente di risparmiare sull’investimento CapEx e allo stesso tempo offre un’efficienza fino al 99% nella modalità ECO a risparmio energetico. I clienti beneficiano del servizio di avviamento incluso, per garantire che Easy 3M sia configurato correttamente e in sicurezza per ottenere le migliori prestazioni, massima affidabilità, sicurezza e tranquillità.
Easy 3M offre un’alimentazione stabile e performance eccellenti a lungo tempo grazie alle caratteristiche avanzate del prodotto, alle solide specifiche elettriche e al design compatto che garantisce continuità operativa. Progettato e testato seguendo le rigorose procedure standardizzate di Schneider Electric, Easy 3M è dotato di un’interfaccia di visualizzazione intuitiva che rende facile la configurazione e semplice il monitoraggio.

IFA 2019: il più sottile hard disk portatile da 5TB

In occasione dell’edizione 2019 di IFA, Western Digital presenta le rinnovate unità portatili a marchio WD® My Passport™ e My Passport for Mac. La pluripremiata gamma di dispositivi My Passport ora può offrire gli hard drive portatili da 5TB più sottili all’interno del portfolio di dispositivi a marchio WD con spessore pari a solo 19.15 mm. Il design elegante si adatta al palmo di una mano, pur avendo spazio per archiviare, organizzare e condividere un enorme quantità di foto, video, musica e documenti.
Le nuove eleganti unità portatili si presentano con un look moderno e sono disponibili con capacità fino a 5TB. L’unità My Passport è disponibile in nuovi colori tra cui nero, blu e rosso, mentre l’unità My Passport per Mac è disponibile nella sola colorazione blu notte. L’unità My Passport è formattata per Windows® 10 e presenta un connettore USB 3.0 compatibile con USB 2.0. L’unità My Passport per Mac è formattata per macOS Mojave e ha un connettore USB-C™ per fornire un archivio plug-and-play pronto all’uso.
Al fine di aiutare i consumatori a proteggere i loro contenuti, l’unità include il software WD Discovery™ che consente l’accesso a diverse funzionalità e software aggiuntivi quali WD Security™ (sistema di protezione con password e crittografia hardware AES a 256-bit), la funzione di importazione di contenuti dai social media e dai servizi di cloud storage (come Facebook, Dropbox e Google Drive™) e WD Drive Utilities™.