Veeam Plug-in for SAP HANA

Veeam Plug-in for SAP HANA è un’integrazione certificata SAP® per SAP HANA®, che va ad arricchire la Veeam Availability Suite 9.5 Update 4. Con quest’ultima release, Veeam offre una soluzione di backup e recovery certificata SAP, consentendo ai clienti enterprise di integrare in maniera fluida e nativa il backup SAP HANA con la soluzione leader di mercato Veeam Backup & Replication™, rafforzando ulteriormente l’enterprise-readiness della Veeam Availability Platform™.
SAP HANA è una piattaforma database di cruciale importanza per le aziende, in quanto processa in maniera simultanea transazioni e analisi per molti workload enterprise come SAP S/4 HANA, SAP BW Data Warehouse, e SAP Business ONE; per le aziende è fondamentale mantenere costante l’accesso a questi database.
“Quest’ultima release porta l’innovazione, la facilità d’uso e l’affidabilità di Veeam alle applicazioni aziendali business-critical”, afferma Ratmir Timashev, co-founder and Executive Vice President (EVP) of Sales & Marketing di Veeam. “Oltre ai nuovi importanti miglioramenti della Veeam Availability Suite 9.5 Update 4, abbiamo incluso anche una soluzione di backup e ripristino certificata SAP. Ora, i clienti di SAP HANA possono beneficiare della soluzione di backup leader di mercato di Veeam per i loro ambienti SAP HANA mission-critical e performance-sensitive, con una conseguente riduzione dei costi di gestione grazie a una soluzione più intuitiva, integrata e affidabile per soddisfare le richieste business-critical relative alla disponibilità di applicazioni e dati”.

Le principali integrazioni e benefici di questa nuova soluzione Veeam e SAP includono:
• Plug-in BACKINT facile da integrare e certificato SAP;
• Controllo al 100% da parte degli amministratori SAP dei processi di backup e ripristino;
• Prestazioni e scalabilità leader del settore grazie al Scale-out Backup Repository (SOBR™) di Veeam, in quanto è possibile utilizzare in parallelo più server di repository per incrementare le prestazioni di backup e ripristino e per scalare su più sistemi di storage.

Oltre al nuovo plug-in, Veeam fornisce supporto per il disaster recovery su applicazioni quali SAP S/4 HANA, SAP BW Data Warehouse e SAP Business ONE; gli ambienti supportati includono:
• Supporto per workload basati su VMware con funzionalità eccezionali come il recovery delle virtual machine istantaneo e DataLabs per la gestione dei dati di copia e integrazioni di Storage che includono HPE 3PAR, NetApp AFF, Pure FlashArray e Dell EMC Unity;
• Supporto per i sistemi di infrastrutture iperconvergenti come Cisco HyperFlex, NetApp HCI, Nutanix AHV e altri;
• Protezione dei server fisici e workload basati su cloud come Microsoft Azure, Azure Stack e Amazon EC2.

Il Data Center Cisco è dove sono i tuoi dati

L’innovazione applicativa è il “cuore pulsante” dell’economia digitale. Una nuova era delle applicazioni sta ridefinendo il concetto di data center e ciò che devono essere in grado di supportare. Perché oggi, il data center non è più un luogo fisso, ma si trova ovunque i dati vengono creati, elaborati e utilizzati. Ecco perché Cisco ha ideato e presentato una nuova architettura che estende il data center a tutti i luoghi in cui i dati risiedono e in cui vengono distribuite le applicazioni.
Per dare concretezza a questa visione del “data center anywhere”, Cisco presenta una serie di innovazioni di rete, iperconvergenza, sicurezza e automazione, che includono:
L’espansione di ACI nel cloud con gli ambienti AWS e Microsoft Azure
L’estensione di HyperFlex nelle filiali e nelle postazioni remote per potenziare le applicazioni nell’edge
Ampliamenti a CloudCenter per permettere ai clienti di gestire il ciclo di vita delle applicazioni attraverso diversi ambienti cloud.
Una modalità completamente nuova per i clienti di acquistare e gestire la tecnologia lungo l’intera architettura data center, attraverso un unico Enterprise Agreement.

Cisco sta portando avanti la sua nuova visione di data center in tre modi:
· ACI disponibile in AWS e Azure: ACI (Application Centric Infrastructure) è la soluzione intent-based networking di Cisco per il data center. Offre semplicità operativa, agilità applicativa e protezione nel data center – il tutto distribuito con un approccio aperto che si integra con tutti gli hypervisor e i framework container su cui le applicazioni vengono implementate. Grazie ad ACI Anywhere, ACI viene esteso a qualsiasi workload, qualsiasi postazione, qualsiasi cloud. Virtual ACI supporta già cloud bare metal e postazioni edge remote. E oggi, grazie alle nuove funzionalità Cloud ACI, Cisco estende l’automazione, la gestione e la sicurezza ad AWS e Microsoft Azure integrandosi perfettamente con gli ambienti Infrastructure as a Service (IaaS). Leggi il blog.
· HyperFlex per le filiali: implementare un’infrastruttura iperconvergente in più siti in modo da fornire elaborazione distribuita su scala globale, può essere un’attività molto complessa. HyperFlex con Cisco Intersight oggi permette ai clienti di estendere l’elaborazione e lo storage del proprio data center core all’edge delle operations. E lo fa con una scalabilità flessibile e la semplicità d’uso di una gestione dei sistemi potenziata dal cloud. HyperFlex oggi fornisce prestazioni applicative di classe data center per portare innovazione digitale nelle filiali e nelle postazioni remote, permettendo attività di analytics e servizi intelligenti nell’edge enterprise. Leggi il blog.
· CloudCenter Suite: la complessità operativa e i crescenti costi di gestione delle applicazioni attraverso cloud pubblici e privati rappresentano una sfida per i team IT. Il nuovo CloudCenter Suite offre gestione dell’intero ciclo di vita dell’applicazione, una maggiore automazione dei workflow e un’ottimizzazione e governance dei costi. Infine, la nuova suite è molto più semplice da utilizzare e implementare, con diverse fasce di prezzo e nuove offerte SaaS. Leggi il blog.

Cisco sta semplificando, come mai prima d’ora, l’acquisto della tecnologia dei data center grazie al nuovo Cisco Enterprise Agreement. I clienti possono ora usufruire di un unico contratto di licenza standardizzato di tre o cinque anni per sette suite, tra cui ACI, HyperFlex, Intersight e Tetration. Cisco EA offre ai clienti la possibilità di scegliere tra modelli di implementazione e portabilità della licenza attraverso implementazioni fisiche, virtuali o cloud. Consente ai clienti di avere accesso a ciò di cui hanno bisogno, quando e dove ne hanno bisogno, disponibile presso il partner di canale preferito. Leggi il blog.

Cisco sta estendendo ACI a livello applicativo e al campus. Oggi, ACI si integra con AppDynamics per correlare le prestazioni delle applicazioni con lo stato di salute della rete. Si integra inoltre con Cisco DNA Center e Identity Services Engine per fornire policy basate sull’identità end-to-end e controllo degli accessi tra utenti o dispositivi del campus e applicazioni o dati, ovunque. Queste integrazioni sono l’ultimo passo del percorso di Cisco per creare la prima architettura multi-dominio del settore. L’obiettivo è quello di reinventare l’infrastruttura aziendale come sistema unificato che permette di “sprigionare” l’innovazione, semplificando la complessità dell’IT moderno. Leggi il blog.

Sanjay Mirchandani President e CEO di Commvault

Commvault ha annunciato la nomina di Sanjay Mirchandani a President e Chief Executive Officer (CEO), nonché Member of the Board, con effetto immediato. Già CEO di Puppet, azienda attiva nella IT automation, Sanjay Mirchandani prende il posto di Bob Hammer, attuale President e CEO, che si ritira a vita privata. Bob Hammer ha guidato l’azienda per oltre venti anni, portandola a un market cap di 3,1 miliardi di dollari. In contemporanea, l’azienda ha annunciato la nomina di Nick Adamo a Chairman of the Board, sempre in sostituzione di Bob Hammer, che resterà con il ruolo Chairman Emeritus; il tutto a partire dal 18 aprile prossimo.
La nomina di Sanjay Mirchandani conclude una ricerca estesa e condotta a livello globale, avviata come parte di un più ampio percorso di trasformazione pensato per sostenere le prestazioni di business e accelerare la crescita dell’azienda. Sanjay Mirchandani ha ricoperto in passato posizioni di responsabilità in VMware, EMC e Microsoft, e vanta una grande esperienza nella trasformazione dell’IT. Sotto la sua guida, Puppet ha visto crescere la base clienti delle proprie soluzioni, open source e commerciali, ad oltre 40.000, con il 75% delle aziende Fortune 100.
Sanjay Mirchandani porta con sé anche un’esperienza fortemente internazionale, frutto di un background professionale ricco e articolato. In Puppet, ha anche fatto crescere la presenza internazionale dell’azienda aprendo nuovi uffici a Seattle, Singapore, Sydney, Timisoara e Tokyo.
“È un onore per me entrare a far parte di un team come quello di Commvault, apprezzato per sua reputazione, leadership tecnologica e nei servizi, oltre che cultura aziendale”, aggiunge Sanjay Mirchandani. “L’approccio incentrato sui partner di Commvault è perfettamente in linea col mio. Il mio impegno a favore del nostro ecosistema di clienti, partner e canale sarà mirato a offrire loro soluzioni complete.”
Al Bunte, che ha operato a fianco di Bob Hammer per oltre venti anni, lascia il suo ruolo di Chief Operating Officer (COO), mantenendo però il posto nel Board of Directors dell’azienda. Sia Hammer che Bunte resteranno in azienda per un periodo transitorio, che per Hammer si concluderà il 31 marzo prossimo.

Data Privacy Day: i tuoi dati sono al sicuro?

Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik
Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik

Nel sempre più digitale mondo moderno, i dati sono diventati la linfa vitale delle aziende: sono fondamentali per il loro futuro e i volumi continuano a crescere, con IDC che prevede una produzione di dati annuale di 175 zettabyte entro il 2025.

Pochi giorni fa si è celebrato il Data Privacy Day, e non c’è momento migliore per dare un’occhiata al modo in cui le imprese proteggono i loro dati.

Per molti anni non c’è stata alcuna innovazione circa il modo in cui i dati venivano protetti, in particolare in tema di backup e recovery. Poi è arrivato il cloud che, sotto molti aspetti, richiedeva questa innovazione e che ha portato con sé innumerevoli opportunità.

Mentre i sistemi legacy erano simili a una cassaforte, che conservava e proteggeva tutto ciò che era considerato di valore, con il cloud tutto ciò che è contenuto nella cassaforte in realtà ha uno scopo produttivo e viene copiato altrove, rendendo i dati istantaneamente accessibili e ripristinabili nel caso in cui qualcosa, ipotizziamo un ransomware, ne scopra la combinazione.

I dati sono anche utili, in particolare se associati al machine learning: che si tratti di prendere decisioni di business o semplicemente di identificare falle, l’analisi dei dati può aiutare a informare tutti i livelli dell’organizzazione.

Tuttavia, il fatto che i dati non siano più confinati allo storage on-prem significa che oggi le aziende hanno molteplici ambienti da proteggere, dando luogo a diverse sfide.

Affinché le aziende possano salvaguardare i propri dati in questi nuovi ambienti multi cloud complessi, è fondamentale disporre di una soluzione che offra backup e recovery di livello enterprise per le applicazioni cloud-based, con prestazioni e scalabilità elevate, su centinaia di nodi e diversi cloud, oltre alla semplicità tipica degli ambienti consumer.

I dati sono dunque sotto attacco e l’accesso ad essi può essere compromesso in qualunque momento attraverso system failure, power outage o attività di cybercrime come il ransomware.

Oggi è difficile evitare la minaccia di un attacco, trainata da un volume sempre più elevato di dati di valore archiviati digitalmente. Lo scorso anno alcuni dei principali data breach hanno colpito aziende del calibro di British Airways, Carphone Warehouse, Ticketmaster e Superdrug a dimostrazione che i cyber criminali non discriminano – tutti sono un bersaglio potenziale e si tratta più di “quando piuttosto che di se”.

Purtroppo, non basta più prevenire gli attacchi – le aziende devono stare un passo avanti con sistemi in grado di essere ripristinati in modo facile e veloce nel minor tempo possibile, per evitare di dover pagare un riscatto e ritornare in una condizione business as usual in tempo record.

Nel mondo odierno ricco di dati e di cyber attacchi, la protezione delle informazioni è business critical, anche in ottica GDPR. Che la vostra azienda sia grande o piccola, investire nel giusto livello di protezione vi permetterà di operare in modo efficiente anche in caso di imprevisti.

ScaleProtect e IntelliSnap offrono alle aziende data protection più estesa

Commvault ha annunciato che la propria tecnologia di snapshot IntelliSnap è stata testata e certificata per operare con i sistemi iperconvergenti Cisco HyperFlex, per proteggere workload applicativi, file system e macchine virtuali (VM), senza necessità di strumenti di terze parti, offrendo così ai clienti controllo, semplificazione e opzioni architetturali flessibili che consentano loro di raggiungere gli obiettivi di business, oggi e in futuro.

ScaleProtect™ with Cisco UCS® estende molte funzionalità della piattaforma Cisco HyperFlex con opzioni di backup and recovery. Forte del più esteso ecosistema di public cloud provider integrati, ScaleProtect with Cisco UCS sottolinea il ruolo di Cisco HyperFlex come piattaforma realmente multi-cloud. Grazie al suo collaudato support ad applicazioni enterprise come SAP HANA – per cui Commvault è certificata – ScaleProtect with Cisco UCS consente ai clienti di operare applicazioni mission-critical su Cisco HyperFlex con la tranquillità di avere sempre un backup disponibile dei dati e delle applicazioni. L’abbinamento tra ScaleProtect with Cisco UCS e Cisco HyperFlex crea una soluzione scale-out e software-defined in grado di offrire backup and recovery di livello enterprise per una protezione end-to-ednd del data center Intent-based.