Equinix: un nuovo data center a Londra

Equinix annuncia che costruirà un nuovo data center International Business Exchange™ (IBX®) a Slough, Londra.

Il Primo Ministro del Regno Unito, Theresa May, ha accolto favorevolmente questo progetto da 90 milioni di sterline che contribuisce a un nuovo investimento nell’infrastruttura digitale del Regno Unito dal valore di 295 milioni di sterline. “L’investimento di Equinix riflette la crescente domanda di servizi finanziari digitali nella città di Londra, ed è un voto di fiducia nel suo futuro come principale centro finanziario mondiale. Questo è esattamente dove vogliamo andare”, ha dichiarato il Primo Ministro.

Il data center – chiamato LD7 – fornirà servizi di interconnessione e colocation alle aziende per supportare le loro attività di trasformazione IT e adozione del cloud, supportando al contempo l’infrastruttura digitale del Regno Unito. L’apertura è prevista per il secondo trimestre del 2019.

Il nuovo data center porterà il portfolio britannico dell’azienda a 12 data center IBX e supporterà la crescente domanda di capacità di banda di interconnessione da parte delle imprese britanniche che cercano di ottenere un vantaggio competitivo nell’economia digitale. Questi data center sono costruiti sulla Piattaforma Equinix™ che comprende 200 data center in 52 mercati globali. Includendo questo attuale progetto, Equinix avrà così investito oltre 1,2 miliardi di dollari per costruire ed espandere la propria presenza nell’area metropolitana di Londra.

Data center green per un internet sostenibile

Russell Poole, Managing Director, United Kingdom, Equinix

L’esplosione globale dei dati è dovuta in gran parte all’Internet of Things (IoT), ai pagamenti digitali e all’aumento del numero di scambi di dati – tendenze destinate a crescere con l’avvento del digitale. Questa crescita straordinaria può significare enormi progressi per l’economia digitale, ma comporta un aumento significativo della domanda di energia e pone una nuova sfida per gli operatori dei data center, che cercano di ridurre al minimo la loro impronta di carbonio.
L’Indice di Interconnessione Globale di Equinix, giunto alla sua seconda edizione, prevede che le interconnessioni dirette tra imprese supereranno l’internet pubblico entro il 2020. Si prevede che gli scambi di dati privati tra le aziende cresceranno quasi 2 volte più velocemente del traffico IP globale nello stesso arco di tempo, e di quasi 6 volte il volume di dati, che porta così a un drastico aumento del traffico di dati che si sposta privatamente tra le aziende entro i confini dei data center.
Questa crescita esponenziale sarà alimentata principalmente da combustibili non rinnovabili. Di conseguenza, è necessario per l’industria, ricercare un modo più green di operare e assumersi la responsabilità condivisa di ridurre l’impatto ambientale. Ma quali misure stanno adottando i fornitori di data center per raggiungere questi pressanti obiettivi di sostenibilità?

Il grande e forte impegno da parte delle aziende leader mondiali di data center per la produzione di energia rinnovabile sta spingendo la diffusione delle fonti di produzione di energia rinnovabile a un ritmo più rapido rispetto ai combustibili fossili tradizionali in molte regioni del mondo. L’impegno a fornire energia da fonti alternative e a basse emissioni di carbonio garantisce che il progresso digitale si disaccoppi dalla carbonizzazione della nostra economia, proteggendo il nostro pianeta man mano che il progresso continua ad accelerare.
In qualità di leader di mercato in questo settore, Equinix comprende che le proprie azioni abbiano un impatto sul mondo che lo circonda, motivo per cui l’efficienza energetica è stata parte fondamentale del processo di progettazione negli ultimi 20 anni.
Nel 2015, Equinix è stato il primo fornitore di data center a impegnarsi pubblicamente per raggiungere l’obiettivo a lungo termine di utilizzare energia pulita e rinnovabile per alimentare la propria impronta globale di data center – attualmente composta da 200 strutture in 52 mercati. Questo impegno è stato definito da Greenpeace nel suo rapporto Clicking Clean come “un gigantesco passo avanti per la costruzione di un internet alimentato da fonti rinnovabili”. In soli due anni abbiamo raggiunto il 77% del nostro obiettivo in materia di energie rinnovabili, grazie a cospicui investimenti in progetti che coinvolgono l’eolico e altre tecnologie rinnovabili.
Tutti i data center Equinix utilizzano componenti ad alta efficienza energetica e i nuovi edifici sono costruiti secondo gli standard più elevati, utilizzando materiali che completano i nostri obiettivi di sostenibilità a lungo termine. Queste tecniche di progettazione ecologica hanno avuto un impatto estremamente positivo sulla nostra impronta ambientale.

Applicare le innovazioni in materia di sostenibilità da zero quando si costruiscono dei data center è diventata una pratica standard in Equinix, e ne stiamo già raccogliendo i frutti. Il nostro data center di punta LD6 a Slough è stato il primo nel Regno Unito a ricevere l’ambito gold rating LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) – una pietra miliare nel nostro viaggio verso la creazione di un internet sostenibile.
Poiché il data center LD6 di Equinix è stato costruito da zero, c’è stata una significativa libertà sia nella progettazione che nello sviluppo – consentendoci di utilizzare tecniche avanzate che danno priorità alla sostenibilità sia dal punto di vista operativo che ambientale.
Le ecologiche e pionieristiche scelte costruttive e progettuali di LD6 sono state da allora utilizzate come best practice in molte nuove costruzioni in altri mercati globali. Ciò include il raffreddamento evaporativo indiretto, scambiatori di calore indiretti, unità di raccolta dell’acqua piovana e di trattamento dell’aria, nonché una tubazione per una fonte d’acqua sotterranea. Questi metodi non solo migliorano la sostenibilità operativa del data center, ma riducono anche la dipendenza dell’edificio dalle reti di energia locale.
L’applicazione di queste tecnologie specializzate comporta che, per quasi l’85% dell’anno, LD6 viene raffreddato esclusivamente con aria naturale. Utilizza inoltre il 100% di elettricità rinnovabile, da fonti miste, attraverso un programma green di pubblica utilità e vanta una valutazione di Power Usage Effectiveness (PUE) – che misura quanto del consumo energetico di un data center continua ad alimentare le apparecchiature informatiche rispetto a quanto è destinato ad altro, come l’illuminazione e il raffreddamento – pari a 1,2 volte. Questa cifra è nettamente inferiore alla media del settore.

Come si può immaginare, l’adeguamento dei data center esistenti e lo sviluppo di nuove tecnologie avanzate per renderli più sostenibili pone una serie di sfide completamente nuove. L’esperienza nella progettazione consiste nel sapere come implementare le soluzioni nel modo più efficace entro i limiti dell’infrastruttura e della struttura disponibile.
Il nostro data center AM3 di Amsterdam, inaugurato nel 2012, è un esempio di come le misure sostenibili possano essere implementate in un nuovo data center per renderlo a prova di futuro. AM3 è dotato di dry cooler ibridi ad alta efficienza, per un utilizzo ottimale del free cooling, per la maggior parte del tempo all’anno.
AM3 utilizza anche un sistema di accumulo di energia termica Aquifier che attinge l’acqua da un pozzo freddo a 170 metri di profondità e raffredda l’impianto quando la temperatura ambiente raggiunge i 64 gradi Fahrenheit. L’acqua sotterranea, riscaldata dall’impianto, viene poi iniettata in pozzi caldi e immagazzinata per metà stagione. Il calore generato dal data center viene utilizzato per riscaldare l’edificio dove risiedono gli uffici Equinix, accanto ad AM3 durante l’inverno. L’energia termica nel pozzo di acqua calda situato nel terreno di AM3 viene utilizzata per riscaldare diversi edifici vicini all’Università di Amsterdam. Attualmente, stiamo studiando l’utilizzo del calore in eccesso di AM3 per riscaldare migliaia di case nell’area residenziale ‘Middenmeer’, vicino al Science Park.
Oltre a questo, abbiamo anche implementato un “tetto green” che non solo rende l’edificio più gradevole dal punto di vista estetico, ma aiuta a raffrescarsi e riduce il deflusso dell’acqua piovana, che altrimenti potrebbe inquinare le sorgenti d’acqua nelle vicinanze.
L’implementazione di tecnologie all’avanguardia come questa ha un costo. Dal 2011, Equinix ha investito oltre 100 milioni di dollari in aggiornamenti dell’efficienza energetica, ammodernamenti e miglioramenti in tutto il suo portfolio di data center. Questo importante investimento ha portato Equinix a raggiungere il 77% di utilizzo di energia rinnovabile in tutto il mondo e l’89% di energia rinnovabile in Europa, anche se il footprint di Equinix è in rapida espansione. Mettiamo, inoltre, a disposizione del pubblico tutti i nostri dati sul consumo energetico e ci impegniamo con partner ambientali innovativi, piattaforme premiate e organizzazioni di sostegno, per mostrare il modo migliore di progettare i data center al settore.
I progressi compiuti per rendere l’industria più sostenibile hanno richiesto investimenti, un design attento e molto lavoro. Ma questo è stato reso più facile dall’impegno alla collaborazione che stiamo assistendo in tutto il settore. Molti dei nostri clienti condividono il nostro obiettivo di operare al 100% con energia pulita e rinnovabile a livello globale, e i leader del settore stanno prendendo molto seriamente la questione. In Equinix, condividiamo continuamente consigli e best practice con i nostri partner in diversi settori industriali su come raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.
Non c’è dubbio che occorre fare di più prima che l’industria diventi completamente neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio, ma siamo molto ottimisti per il futuro. Con la costruzione di impianti che affrontano le pressanti questioni di oggi, preparandoci al tempo stesso alle esigenze del futuro, ci stiamo muovendo costantemente verso la sostenibilità a lungo termine e il successo del nostro settore.

Ad Amsterdam un nuovo data center Equinix

Equinix annuncia l’apertura di un nuovo data center International Business Exchange™ (IBX®) ad Amsterdam presso il campus Science Park. La struttura da 113 milioni di dollari, chiamata AM4, supporta la domanda sempre più crescente di capacità di interconnessione per accelerare le prestazioni aziendali.

Secondo Cisco, il traffico IP globale è destinato ad aumentare di quasi tre volte nei prossimi cinque anni. Questa crescita accelererà la necessità di una maggiore connettività per le organizzazioni che desiderano creare valore per l’impresa mentre proseguono nella trasformazione digitale. AM4 consente alle aziende di estendere l’infrastruttura di rete al confine digitale e di migliorare la prestazione del carico di lavoro accorciando la distanza tra servizi e utenti.

Amsterdam è considerato il gateway digitale per l’Europa ed Equinix ad Amsterdam dispone di oltre 700 clienti che forniscono connessioni a oltre 150 provider di servizi di rete e l’accesso a un ecosistema cloud, che include importanti CSP come Amazon Web Services, Google Cloud Platform, Microsoft Azure, Microsoft Office 365, Oracle e IBM Softlayer. Questa vasta gamma di opzioni cloud consente alle aziende di creare in modo flessibile un ambiente multi-cloud per soddisfare le proprie esigenze IT in continua evoluzione. Inoltre, Equinix riunisce acquirenti e venditori di servizi cloud tramite Equinix Cloud Exchange™ in più di 20 mercati globali tra cui Amsterdam.

Nuovo data center Equinix a Francoforte

Equinix annuncia un’espansione della propria presenza sul mercato di Francoforte con l’apertura di nuovo data center innovativo e all’avanguardia.

Conosciuto come FR6, il nuovo data center International Business Exchange™ (IBX®) si trova presso il Campus Kleyer a Francoforte, in Germania. La nuova struttura offre una connettività a bassa latenza per l’Europa e per i mercati internazionali, ed è progettata per soddisfare le esigenze delle aziende per le applicazioni data-intensive quali trading elettronico, data analytics e scenari IOT come quello della guida autonoma, che richiedono più implementazioni IT vicine al digital edge.

Francoforte è uno dei principali centri finanziari europei e un hub per il settore bancario, commerciale e manifatturiero. I data center Equinix di Francoforte offrono una densa concentrazione di servizi di telecomunicazioni, cloud e IT, servizi finanziari e aziende manifatturiere. FR6 è l’ultima aggiunta a Campus Kleyer, una delle sedi digitali più diffuse in Europa.

Equinix acquisisce 29 data center da Verizon

Equinix ha completato l’acquisizione di 29 data center da Verizon Communications.
La transazione, costata 3,6 miliardi di dollari, comprende più di 1.000 clienti, di cui oltre 600 nuovi e circa un milione di metri quadrati lordi di spazio di data center, e accelera la capacità di Equinix di aiutare le aziende a estendere le proprie operazioni IT verso il confine digitale attraverso l’interconnessione di persone, luoghi, cloud e dati.

Verizon sarà un cliente e un partner chiave molto importante per Equinix proprio grazie a questa transazione.

L’acquisizione di queste strutture strategiche aumenta ulteriormente le capacità di Equinix poichè rafforza la densità di interconnessione sulla piattaforma globale di Equinix, accelera le relazioni commerciali nei settori governativi ed energetico e supporta l’offerta enterprise di Equinix. Inoltre, aggiunge tre nuovi mercati (Bogotá, Culpeper e Houston) e fornisce capacità addizionali e possibilità di espansione nei mercati in cui Equinix ha attualmente una presenza, tra cui Atlanta, Denver, Miami, New York, San Paolo, Seattle e Silicon Valley.

Distribuiti in 15 città dell’America del Nord e dell’America Latina, i nuovi asset portano l’impronta globale di Equinix a oltre 175 data center International Business Exchange (IBX) in 44 mercati e circa 5 milioni di metri quadrati lordi.