Data Privacy Day: i tuoi dati sono al sicuro?

Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik
Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik

Nel sempre più digitale mondo moderno, i dati sono diventati la linfa vitale delle aziende: sono fondamentali per il loro futuro e i volumi continuano a crescere, con IDC che prevede una produzione di dati annuale di 175 zettabyte entro il 2025.

Pochi giorni fa si è celebrato il Data Privacy Day, e non c’è momento migliore per dare un’occhiata al modo in cui le imprese proteggono i loro dati.

Per molti anni non c’è stata alcuna innovazione circa il modo in cui i dati venivano protetti, in particolare in tema di backup e recovery. Poi è arrivato il cloud che, sotto molti aspetti, richiedeva questa innovazione e che ha portato con sé innumerevoli opportunità.

Mentre i sistemi legacy erano simili a una cassaforte, che conservava e proteggeva tutto ciò che era considerato di valore, con il cloud tutto ciò che è contenuto nella cassaforte in realtà ha uno scopo produttivo e viene copiato altrove, rendendo i dati istantaneamente accessibili e ripristinabili nel caso in cui qualcosa, ipotizziamo un ransomware, ne scopra la combinazione.

I dati sono anche utili, in particolare se associati al machine learning: che si tratti di prendere decisioni di business o semplicemente di identificare falle, l’analisi dei dati può aiutare a informare tutti i livelli dell’organizzazione.

Tuttavia, il fatto che i dati non siano più confinati allo storage on-prem significa che oggi le aziende hanno molteplici ambienti da proteggere, dando luogo a diverse sfide.

Affinché le aziende possano salvaguardare i propri dati in questi nuovi ambienti multi cloud complessi, è fondamentale disporre di una soluzione che offra backup e recovery di livello enterprise per le applicazioni cloud-based, con prestazioni e scalabilità elevate, su centinaia di nodi e diversi cloud, oltre alla semplicità tipica degli ambienti consumer.

I dati sono dunque sotto attacco e l’accesso ad essi può essere compromesso in qualunque momento attraverso system failure, power outage o attività di cybercrime come il ransomware.

Oggi è difficile evitare la minaccia di un attacco, trainata da un volume sempre più elevato di dati di valore archiviati digitalmente. Lo scorso anno alcuni dei principali data breach hanno colpito aziende del calibro di British Airways, Carphone Warehouse, Ticketmaster e Superdrug a dimostrazione che i cyber criminali non discriminano – tutti sono un bersaglio potenziale e si tratta più di “quando piuttosto che di se”.

Purtroppo, non basta più prevenire gli attacchi – le aziende devono stare un passo avanti con sistemi in grado di essere ripristinati in modo facile e veloce nel minor tempo possibile, per evitare di dover pagare un riscatto e ritornare in una condizione business as usual in tempo record.

Nel mondo odierno ricco di dati e di cyber attacchi, la protezione delle informazioni è business critical, anche in ottica GDPR. Che la vostra azienda sia grande o piccola, investire nel giusto livello di protezione vi permetterà di operare in modo efficiente anche in caso di imprevisti.

È noioso il backup? Dipende…

Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik
Cristian Meloni, Country Manager Italia, Rubrik

Il backup è noioso? In molti effettivamente la ritengono un’attività decisamente poco stimolante e ripetitiva. Per molti altri il backup non è noioso, è addirittura il problema più grosso di tutto il data center! Il problema deriva soprattutto dalle limitate innovazioni. Le principali soluzioni infatti hanno avuto solo miglioramenti progressivi negli ultimi 20 anni, senza essere in grado di rispondere alle nuove richieste di data protection. A seguito dell’inarrestabile crescita dei dati, le finestre di backup sono diventate sempre più lunghe, mentre il ripristino appare sempre troppo lento per soddisfare i requisiti delle nuove iniziative digitali e le aspettative in costante evoluzione.
In realtà, oggi il backup si è rivelato uno dei settori più entusiasmanti perché sta attraversando una nuova trasformazione tecnologica che può ridurre drasticamente o addirittura eliminare queste preoccupazioni.
Le soluzioni di backup sono complesse da realizzare, in quanto il backup tende a essere messo in secondo piano durante la progettazione ingegneristica di applicazioni di prossima generazione. Le funzioni native di backup e recovery sono spesso limitate all’interno di un’applicazione e le aziende non vogliono avere a che fare con più prodotti di backup. Hanno bisogno di una soluzione centralizzata, che soddisfi tutta una serie di richieste non standardizzate che toccano diversi sistemi operativi, file system, applicazioni, workload e infrastrutture di produzione. Inoltre, ora che il Cloud pubblico è ampiamente adottato per snellire i carichi di lavoro del data center, il backup deve essere in grado di operare anche con differenti infrastrutture Cloud, ognuna con le proprie peculiarità. Per questo si ha molto rispetto per gli ingegneri che progettano e implementano soluzioni di backup. Sono davvero gli eroi silenziosi che consentono di proteggere e ripristinare applicazioni e dati critici.
Anche la gestione del backup non è semplice. I software tradizionali tendono a proporre tutte le opzioni e le possibilità di scelta, rendendo più difficile capire la situazione e prendere la decisione corretta. Spesso il backup richiede un costoso supporto da parte di servizi professionali e consulenti per l’implementazione, la configurazione e la gestione. Una schedulazione classica basata sui job di backup richiede infatti troppo tempo per essere gestita e non offre scalabilità. Come gli storage si sono automatizzati per mascherare la complessità sottostante di lun e gestione volumi, perché i software di backup non possono automatizzare le loro complesse operazioni?
È importante quindi garantire non solo la riduzione della complessità delle infrastrutture di backup sfruttando appliance semplici da installare, scalabili e self-healing, piuttosto che soluzioni software-defined. È necessario anche automatizzare l’intero processo di backup e recovery, rendendolo più snello, veloce e affidabile.
In questo modo, non solo il backup si rivelerà un’attività tutt’altro che noiosa o ripetitiva, ma potrà anche dare un supporto concreto alle attività di business, riducendo la necessità di risorse e velocizzando i processi.