Certificazione Docker per NetBackup

Veritas Technologies annuncia che NetBackup 8.1.2 ha ricevuto la certificazione per la protezione dei carichi di lavoro basati su container Docker. I clienti di Veritas saranno in grado di proteggere i propri dati containerizzati e altri workload tradizionali o moderni come SAP Hana, Hadoop o MongoDB, in ambienti multi-cloud, virtuali e fisici.

La “containerizzazione” dei moderni carichi di lavoro sta diventando la norma per le organizzazioni di tutto il mondo, come modo efficiente per sviluppare e implementare le applicazioni. Gartner prevede che “entro il 2020, oltre il 50% delle organizzazioni globali avrà in produzione applicazioni containerizzate, ad oggi meno del 20%”. Questa rapida implementazione sta portando a interrogativi sull’integrità dei dati, in quanto un numero crescente di nuove applicazioni containerizzate sono progettate per creare e modificare i dati permanenti. Questa evoluzione sottolinea la necessità di processi di backup e recovery maturi che proteggano i dati e le applicazioni containerizzati ovunque essi risiedano.

Nelle architetture applicative basate su container, alcuni container sono progettati per creare o modificare dati permanenti. In questo caso, la protezione dei dati sarebbe critica, ma consente anche altri scenari in cui i dati possono essere esclusi in modo sicuro dai processi di backup.

Come soluzione certificata di backup e il recovery di container Docker, Veritas offre tre diversi modi per proteggere i container con NetBackup, per consentire la massima flessibilità. Veritas ha sviluppato un client NetBackup containerizzato che può essere implementato come container e utilizzato per proteggere i dati persistenti delle applicazioni in questo ambiente dinamico. La certificazione della piattaforma Docker Enterprise garantisce una facile implementazione per il cliente attraverso un supporto cooperativo di Docker e di Veritas per gli ambienti di produzione.

I clienti di Veritas possono anche proteggere il proprio ambiente fisico e le moderne implementazioni in ambiente virtuale e multi-cloud, con prestazioni scalabili tipiche degli ambienti enterprise, dato che l’ultimo NetBackup 8.1.2 supporta Docker e altri carichi di lavoro di nuova generazione come Hadoop, Nutanix, MySQL, PostgreSQL, MariaDB, SQLite, HBase e MongoDB.

Le operazioni di backup e restore in queste architetture complesse ed eterogenee vengono gestite attraverso un’interfaccia utente molto più semplice e intuitiva che consente ai dipendenti autorizzati di proteggere e monitorare facilmente i propri dati e le proprie applicazioni, ovunque essi risiedano.

Intelligent Storage nel portafoglio HPE

Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha annunciato ulteriori innovazioni nelle proprie soluzioni storage intelligenti per aiutare i clienti a concretizzare le potenzialità dei dati, trasformare insight pratici in nuovi flussi di ricavi e ottenere un impatto positivo sulle aziende. HPE ha introdotto:
·      Innovazioni nella propria piattaforma AIOps (Artificial Intelligence for Operations), HPE InfoSight;
·      L’espansione di HPE Cloud Volumes, un servizio storage multicloud, a Regno Unito e Irlanda;
·      HPE Memory-Driven Flash, una nuova classe di storage enterprise realizzata con tecnologie Storage Class Memory (SCM) e Non-Volatile Memory express (NVMe);
·      Il rafforzamento della partnership con Cohesity sui workload secondari per aiutare i clienti ad accelerare il percorso verso il cloud ibrido.

Per migliorare l’impatto di business, le aziende hanno bisogno di infrastrutture semplici da gestire così da potersi concentrare sul modo migliore per ricavare il massimo dai propri dati. I clienti esigono una mobilità trasparente dei dati tra ambienti on-premises e cloud allo scopo di velocizzare i cicli di sviluppo e proteggere i dati stessi. Infine, hanno bisogno di un’esperienza storage allineata alle proprie necessità economiche per mezzo di modelli a consumo e flessibilità dal punto di vista finanziario. HPE permette ai clienti di mettere a frutto i loro dati e trasformare le aziende attraverso soluzioni storage intelligenti che si adattano e si auto-ottimizzano in tempo reale, che spostano trasparentemente i dati dove occorre, e che ottimizzano i dati secondo il modello economico appropriato.

HPE InfoSight ricorre all’intelligenza artificiale per eliminare l’onere di gestire l’infrastruttura prevedendo e prevenendo i problemi oltre a fornire una base per gestire i dati secondo il relativo contesto. HPE InfoSight può ridurre i costi operativi fin del 79% facendo in modo che l’infrastruttura si gestisca da sola e che l’IT si ottimizzi autonomamente.

HPE InfoSight si espande oggi in direzione della gestione dei workload aggiungendo le seguenti funzionalità di intelligenza basate su machine learning per ridurre i rischi e il lavoro manuale nella pianificazione di nuovi workloads:
·      Le raccomandazioni cross-stack per HPE Nimble Storage estendono il motore di raccomandazioni di HPE InfoSight anche al layer di virtualizzazione. HPE InfoSight va ora oltre i tool analitici predittivi elementari offerti da altri vendor per fornire invece indicazioni basate su AI attraverso tutto lo stack infrastrutturale allo scopo di ottimizzare al meglio gli ambienti dei clienti e la collocazione dei loro dati.
·      Un planner di risorse basato su AI che aiuta a ottimizzare l’assegnazione dei workload sulle risorse disponibili eliminando incertezze e rischi di problemi durante il deployment di nuovi workload.
·      Performance insights di HPE 3PAR riduce il tempo trascorso a risolvere problemi avvalendosi del machine learning per autodiagnosticare i colli di bottiglia prestazionali. Questa funzionalità, prevista in fornitura on-premises, estende HPE InfoSight anche ai siti privi di accesso al cloud.

Con un numero crescente di applicazioni che vengono sviluppate per il cloud, le aziende hanno bisogno di spostare i dati in modo ottimale attraverso i loro ambienti cloud ibridi. HPE Cloud Volumes, attualmente disponibile per HPE Nimble Storage, mette a disposizione un servizio storage di livello enterprise con mobilità ibrida e multi-cloud. HPE Cloud Volumes espande oggi le proprie capacità di servizio e la presenza globale con:
·      L’espansione nel Regno Unito e in Irlanda nel 2019, per servire i clienti britannici ed europei che hanno bisogno di accesso ai dati su cloud locale.
·      Supporto delle principali piattaforme container come Docker e Kubernetes per velocizzare le attività DevOps nonché i test e lo sviluppo di app native su cloud e workload per cloud ibridi.
·      Completamento della certificazione SoC 2 Type 1 per i clienti con severi controlli di compliance e conformità HIPAA per i clienti del settore sanitario.

HPE Memory-Driven Flash è una nuova classe di storage che si avvale delle tecnologie SCM e NVMe per accelerare le performance applicative di HPE 3PAR e HPE Nimble Storage. HPE Memory-Driven Flash riduce la latenza fino a due volte tanto ed è fino al 50% più veloce degli array all-flash con unità SSD NVMe. L’intelligenza implementata all’interno di HPE 3PAR e HPE Nimble Storage ottimizza la tecnologia SCM per consentire l’elaborazione in tempo reale dei workload misti e delle applicazioni sensibili alla latenza – come AI e machine learning o le transazioni ad alta velocità – su vasta scala. HPE 3PAR è la prima piattaforma storage enterprise disponibile con SCM e NVMe. HPE Memory-Driven Flash segna un passaggio architetturale verso le architetture memory-driven che contraddistingueranno la prossima generazione di innovazioni.

HPE Memory-Driven Flash sarà disponibile da dicembre 2018 per HPE 3PAR sotto forma di semplice aggiornamento trasparente, ed è previsto nel 2019 per HPE Nimble Storage.

Lo storage più intelligente del mondo si compone di un portafoglio di prodotti storage ottimizzati in base al workflow che agiscono da destinazione ultima per ogni tipologia di dato. I nuovi prodotti e le nuove funzionalità riguardano:
·      Peer Persistence per HPE Nimble Storage, che fornisce in modo semplice alle aziende la disponibilità always-on attraverso la replica sincrona multi-sito con failover automatico. La funzione è disponibile gratuitamente su HPE Nimble Storage.
·      Il rafforzamento della partnership con Cohesity combina l’efficienza e la scalabilità su scala web del software Cohesity con le infrastrutture e i servizi HPE per big data e infrastrutture storage. Il nuovo accordo di rivendita, che ha ora qualificato i server HPE Apollo e HPE DL 380, permette ai clienti di consolidare i backup e i dati secondari su cloud ibrido.
·      La disponibilità della piattaforma HPE Apollo 4200 Gen10, particolarmente adatta per l’analisi di big data, il software-defined storage di tipo scale-out e altri workload imperniati sullo storage.

HPE gestisce attualmente per conto dei propri clienti 500 PB di dati sotto forma di servizio con HPE GreenLake Flex Capacity fornendo ai clienti scalabilità e semplificazione delle operazioni IT secondo un modello pay-per-use on-premises. HPE ha esteso ora HPE GreenLake per il backup includendo Veeam Software nell’ambito del modello a consumo, semplificando ulteriormente l’aspetto economico della protezione dei dati.

N300 NAS Hard Drive e X300 Performance Hard Drive nelle versioni da 12 TB e 14 TB

Toshiba Electronics Europe GmbH (TEE) amplia la gamma delle sue soluzioni di storage interno con l’N300 NAS Hard Drive e l’X300 Performance Hard Drive, nelle versioni da 12 TB e 14 TB.

I nuovi modelli da 12 TB e 14 TB sono hard disk all’elio (helium-sealed) che offrono in soli 3.5 pollici una capacità di storage superiore con un consumo di energia inferiore. La tecnologia a saldatura laser di Toshiba e la progettazione del case del disco rigido mantengono l’elio perfettamente sigillato nel drive.

Inoltre, i modelli da 12 TB e 14 TB hanno una velocità di rotazione di 7.200 rpm e dispongono di un buffer da 256 MB. I modelli N300 e X300 usano la tecnologia Toshiba Stable Platter per minimizzare le vibrazioni tramite la stabilizzazione dell’albero di rotazione su entrambi i lati per un più accurato tracciamento e una massimizzazione delle performance durante le operazioni di lettura e scrittura.

I modelli della serie N300 sono dotati di sensori di vibrazione rotazionale (RV) e supportano carichi di lavoro fino a 260 MB/s per il 14 TB e fino a 253 MB/s per il 12 TB. Supportando sistemi multi-RAID fino a 8 HDD, i nuovi modelli N300 sono altamente scalabili per adattarsi alle configurazioni NAS degli utenti, dal momento che le esigenze di storage cambiano e si può aver bisogno di salvare e accedere a grandi quantità di dati.

La linea N300 è progettata per applicazioni in sistemi di NAS “personali” ad alte prestazioni, home office e piccole imprese per sistemi RAID scalabili. È ottimizzata secondo gli standard di performance, affidabilità e resistenza per le applicazioni di storage ad elevata capacità 24/7 e tutte le soluzioni di questa linea hanno una garanzia di 3 anni.

La serie X300 offre performance eccellenti e un’ampia capacità per applicazioni creative e professionali di graphic design, animazione, foto e video editing e PC gaming. Con capienza fino a 14TB, i nuovi hard disk permettono lo storage e l’accesso anche alle più aggiornate gaming library.

Acronis True Image 2019 difende dal cryptomining

Acronis ha annunciato l’implementazione di una tecnologia di rilevamento dei malware di cryptomining nelle proprie soluzioni di protezione informatica. Risultato delle ricerche condotte dalla rete globale di centri SOC (Security Operations Centers, centri operativi per la sicurezza), il rivoluzionario sistema di difesa è in grado di contrastare la nuova minaccia che fa registrare oggi una portata globale pari a quella del ransomware.

Con questa release, la difesa contro il cryptomining è integrata per la prima in una soluzione di backup personale, Acronis True Image 2019 Cyber Protection, la versione aggiornata del prodotto di backup per la fascia consumer.

Acronis ha monitorato la crescita esponenziale delle istanze di cryptojacking, che hanno registrato un incremento del 629% dal quarto trimestre 2017 al primo trimestre 2018[ii]. Milioni di computer in tutto il mondo sono stati infettati da malware di cryptomining, con il quale i criminali riescono a sfruttare le risorse di elaborazione dei PC per eseguire transazioni in criptovaluta.

Integrato in Acronis Active Protection, una collaudata soluzione contro il ransomware basata su intelligenza artificiale che nel 2018 ha bloccato più di 400.000 attacchi, il meccanismo di blocco può rilevare e arrestare i tentativi di cryptojacking in tempo reale, proteggendo le prestazioni del computer e i costi energetici, e impedendo altri attacchi che il malware potrebbe sferrare al sistema.

Al momento la tecnologia anti-cryptojacking è disponibile solo nel prodotto di fascia consumer, ma Acronis intende aggiornare Acronis Active Protection anche per i prodotti corporate, come Acronis Backup, nel prossimo futuro.

Oltre al nuovo meccanismo di blocco del cryptomining, Acronis True Image 2019 Cyber Protection include anche altre funzionalità. Gli utenti possono ora eseguire il backup degli account personali di Microsoft Office 365 direttamente in Acronis Cloud. Questo modello di backup diretto da cloud a cloud protegge tutti i messaggi e gli allegati e-mail della casella di posta Outlook e tutti i file e le cartelle su OneDrive. Grazie alla funzione di creazione automatica dei backup, la soluzione Acronis offre agli utenti di Office 365 una capacità di protezione dati che il prodotto Microsoft non prevede.

Nel complesso, Acronis True Image 2019 Cyber Protection include più di 150 migliorie.

Integrazione tra Commvault Complete Backup & Recovery Software e i sistemi Hewlett Packard Enterprise (HPE) StoreOnce

Commvault annuncia la piena integrazione tra Commvault Complete™ Backup & Recovery Software e i sistemi Hewlett Packard Enterprise (HPE) StoreOnce, incluso HPE StoreOnce Catalyst. Questa soluzione permette a Commvault di gestire l’intero ciclo di vita delle attività di data management per i sistemi HPE StoreOnce. L’integrazione tra i sistemi HPE StoreOnce con Catalyst Copy soddisfa le sfide di backup, recovery e compliance, riducendo i requisiti di risorse e rispondendo alla costante crescita dei dati che i clienti devono affrontare.

L’integrazione di Commvault Complete™ Backup & Recovery Software, che l’azienda ritiene sia la soluzione di backup e recovery più complete e ricca di funzionalità del mercato, con i sistemi HPE StoreOnce, ottimizza i costi dello storage, riduce il traffico di rete, offre massima data mobility e semplifica la gestione dei dati. Inoltre, gli utenti possono spostare i dati del backup in maniera nativa, affidabile e conveniente verso cloud pubbliche, private, o ibride. Questa capacità è assicurata da HPE Cloud Bank Storage, funzionalità che sarà supportata da una release software HPE schedulata per novembre.

La nuova soluzione comprende il supporto per la deduplica in modalità low bandwidth (source-side) che riduce i dati ridondanti, minimizza lo spostamento automatico dei dati verso storage più economico a mano a mano che i dati invecchiano in base alle policy definite dall’utente, e comprende il supporto per backup completi e sintetici con Catalyst Clone.

StoreOnce Catalyst può essere facilmente configurato avvalendosi dell’interfaccia utente Commvault in pochi clic. Una volta abilitato, Commvault gestisce i backup e gli spostamenti per i sistemi HPE StoreOnce così come fa per qualunque altro client Commvault. Sulla base del livello di integrazione non sono necessarie altre configurazioni. Aggiornamenti StoreOnce Catalyst future saranno compresi nei periodici service pack Commvault.