Lo storage future-defined lascia l’All-Flash al palo

Donato Ceccomancini, Italy Sales Manager, INFINIDAT

Il settore dello storage è costantemente bombardato da aggressive operazioni di marketing che hanno l’obiettivo di convincere i clienti che il futuro dell’IT è All-Flash. Si tratta di una strategia di comunicazione davvero efficace, innovativa e convincente. I vendor di array All-Flash (AFA) hanno investito letteralmente centinaia di milioni di dollari per promuovere l’effetto panacea assicurato dai supporti flash a discapito dei “vecchi dischi a rotazione”.

In realtà gli HDD non solo sono vivi e vegeti, ma sono di fatto largamente utilizzati, e in maniera intensiva, da ogni singolo provider di storage hyperscale del pianeta. E continuano a offrire maggiore densità, convenienza, affidabilità ed efficienza. C’è quindi ancora un futuro per i dischi, dopo tutto.

Questo non significa che i supporti flash siano un male, al contrario. Flash è eccezionale! Se usato correttamente, lo è decisamente. I supporti flash creano un layer cache estremamente interessante. Il problema è che quando si utilizzano unità flash come livello primario e unico di persistenza per i carichi di lavoro con capacità di petabyte, ci si scontra con la dura realtà economica dei dispositivi flash rispetto ai supporti meccanici. Probabilmente starete pensando: “Ma come? Compressione! Deduplica! Thin provisioning! Che dire allora di questi meccanismi che creano efficienza?”

Certamente, queste funzionalità contribuiscono a rendere meno oneroso il costo per TB utilizzabile – ma non è tutto oro ciò che luccica…

Innanzitutto, questa “riduzione dei dati” non è né gratuita né deterministica. Costa cicli – talvolta molti – di CPU. Se il vostro sistema si affida pesantemente a queste caratteristiche per contenere i costi, probabilmente soffrite di tempi di I/O meno che ottimali – in particolare nei picchi di carico, quando meno ce lo si può permettere.
In secondo luogo, le applicazioni e i servizi stanno diventando sempre più intelligenti in materia di compressione, contenimento e ottimizzazione di data “alla fonte”. Quindi, se si cerca di comprimere dati già di per sé non molto comprimibili, lo straordinario rapporto di compressione – tanto declamato dai vendor AFA – si deteriora notevolmente con il passare del tempo finendo con il duplicare o triplicare i costi attesi.
Cosa comporta allora tutto questo? Secondo noi, che “il futuro all-Flash” è proprio questo, uno scenario futuro, ma forse più lontano di quanto alcuni possano pensare.

Riteniamo che il costo eccessivo dei media flash confrontati con i supporti magnetici ad alta densità possa diventare un ostacolo significativo all’innovazione da parte delle aziende man mano che il volume dei dati che vengono creati, spostati, memorizzati, gestiti ed elaborati in tutto il mondo continua a crescere a ritmi incredibili.

Riteniamo inoltre che il futuro del data storage non sia solo “all-Flash”. O basato solo su una tecnologia “X”. Perché limitarsi a un’unica tipologia di dispositivo? Progettare un sistema storage basato esclusivamente sui supporti utilizzati è come sostituire ogni anno il motore dello stesso Maggiolino Volkswagen del 1968 con quello da Formula 1 più recente, sofisticato e leggero. A un certo punto, il design nel suo complesso – telaio, carrozzeria, calibratura freni, cruscotto, indicatori di sicurezza, ecc. – dovrà essere completamente rivisto per ottimizzare prestazioni e capacità generali.

Noi in INFINIDAT ce ne siamo resi conto tempo fa – nel 2011 per l’esattezza -, anno in cui l’azienda è stata fondata. Era evidente allora che un datacenter all-Flash non era un modello attuabile o sostenibile per carichi di lavoro multi-petabyte. Quel che serviva era un’architettura software storage decisamente differente e molto più sofisticata, capace di lavorare con ogni supporto magnetico in modo da renderlo veloce, efficiente, affidabile e sicuro. Un’architettura sufficientemente adattabile e flessibile per ottimizzare le performance e la durata di qualsiasi tipo di supporto, presente o futuro.
In poche parole, future-defined, non media-defined.

Cedacri utilizza InfiniBox e la soluzione Infinidat

Infinidat annuncia che Cedacri ha aggiunto i sistemi storage InfiniBox al proprio data center.
Con una domanda di memorizzazione e protezione dei dati in costante crescita, il contesto in cui Cedacri opera è estremamente competitivo. L’azienda è infatti alla costante ricerca di nuove soluzioni tecnologiche che permettano di incrementare proporzionalmente il livello di efficienza e di sicurezza dei dati per continuare a garantire lo stesso costo complessivo della soluzione, pur offrendo un perimetro via via sempre più esteso.
E’ per questo che nel mondo dei dati, ma anche in quello dei sistemi, Cedacri ha adottato una soluzione cloud che abbina la flessibilità nelle capacità elaborative con quella nel provisioning della parte storage. Per questo particolare contesto, a seguito di un’attività di scouting sul mercato, Cedacri ha identificato la soluzione di Infinidat come una delle più adeguate da questo punto di vista, anche grazie alla possibilità di completarsi con la soluzione cloud standard tramite protocolli altrettanto standard quali OpenStack.
La decisione di scegliere Infinidat è arrivata dopo diversi Proof of Concept (POC), nel corso dei quali la proposta dell’azienda è risultata quella più adeguata allo scopo.
Con prestazioni superiori al milione di IOPS, latenza inferiore al millisecondo, compressione inline, funzionalità avanzate di analisi delle performance, supporto iSCSI e scalabilità oltre i 5 Petabyte di effettiva capacità storage in un unico rack standard 42U, i sistemi InfiniBox rappresentano una soluzione di storage ibrido con prestazioni di livello all-flash.
Cedacri ha acquistato due box Infinidat sui quali sono state attestate la soluzione Cloud, alcune applicazioni VMware, ed una parte di data warehouse.

Data center AFA (All Flash Array) vs HFA (Hybrid Flash Array)

I data center all-flash sono ancora ben distanti dal diventare realtà: secondo IDC, la presenza di flash nei data center corrisponde soltanto a circa il 15% della capacità di storage installata dai principali Clienti mondiali.

INFINIDAT è l’unico fornitore con un sistema storage Enterprise “flash ottimizzato” che supporta più petabyte di capacità utilizzabile in un rack standard 42U (una singola piastrella) e in grado di garantire il migliore TCO disponibile sul mercato unitamente ai più alti risparmi energetici. Per i clienti che desiderano passare a una HFA (Hybrid Flash Array) piuttosto che un AFA, InfiniBox offre convincenti vantaggi nelle prestazioni (con la sua architettura “faster than flash”), affidabilità (un ordine di grandezza superiore rispetto ai migliori AFA), disponibilità (con la sua capacità di sostenere più guasti simultanei senza impatto e di poter perdere fino a 100 dischi senza mai intaccare i dati), scalabilità e densità di memorizzazione a un prezzo interessante. Questi elementi di differenziazione sono significativi per le aziende che vogliono innovare gestendo workload eterogenei con uno storage Enterprise che crea efficienza e garantisce in massima sicurezza prestazioni su larga scala.

InfiniBox: la nuova release

Infinidat ha presentato la versione 3.0 del suo sistema storage InfiniBox, ottimizzato per tecnologia flash. InfiniBox offre prestazioni superiori al milione di IOPS, latenza inferiore al millisecondo, compressione inline, funzionalità avanzate di analisi delle performance, supporto iSCSI e scalabiltà oltre i 5 Petabyte di effettiva capacità storage in un unico rack standard 42U, migliorando ulteriormente la capacità del sistema di gestire grandi quantità di dati.
Tra le nuove caratteristiche di InfiniBox 3.0 vi sono:
• Oltre 5 Petabyte di effettiva capacità storage in un singolo rack
InfiniBox ora raggiunge una scalabilità oltre i 5 Petabyte di capacità effettiva in un singolo rack 42U da 19 pollici. E continua a offrire disponibilità del 99,99999% (7 nove), anche su capacità così elevate.
• Compressione trasparente ed efficiente dei dati
InfiniBox 3.0 include una funzionalità di compressione dati ad alta efficienza che non ha impatto sulle prestazioni. A seconda del tipo di applicazioni e di dati utilizzati, la compressione avanzata di InfiniBox consente ai clienti di massimizzare lo storage utilizzabile sul singolo rack. Come risultato, InfiniBox permette di raggiungere la massima densità storage abbinata al costo più competitivo disponibile sul mercato, consente superiori livelli di consolidamento e riduce in modo significativo i costi legati ad alimentazione, raffreddamento e consumo di spazio.
• Performance superiore rispetto a configurazioni All-Flash per workload reali
InfiniBox offre un throughput superiore al milione di IOPS con latenza inferiore al millisecondo. Recenti benchmark condotti sui clienti hanno mostrato come lo storage array InfiniBox – ottimizzato per tecnologia flash – si sia rivelato più veloce rispetto a configurazioni all-flash su workload reali e mission-critical. InfiniBox 3.0 include algoritmi brevettati che mantengono i dati più caldi sempre sui media più veloci e, con 3 TB di DRAM e oltre 200 TB di flash, sia le operazioni di scrittura che quelle di lettura vengono ottimizzate.
• Supporto esteso ai protocolli, con iSCSI, Fibre Channel e NAS
Grazie alla sua architettura realmente unificata, InfiniBox supporta diversi protocolli di storage networking, tra cui Fibre Channel, iSCSI e NFS, garantendo comunque alte prestazioni, affidabilità e stabilità. L’offerta di accesso multiprotocollo è nativa in un’unica piattaforma, senza necessità di appliance gateway aggiuntive, supporta ottimamente la più ampia varietà possibile di applicazioni, in particolare quelle gestite da cloud e service provider, che intendono ridurre drasticamente i costi CapEx e OpEx.
• Funzionalità avanzate di analisi delle performance
I tool di analisi e monitoraggio delle performance di InfiniBox consentono ora ai clienti di scendere a un livello estremamente granulare, e di ottenere in tempo reale un’analisi particolarmente dettagliata delle performance di sistemi e applicazioni. Questa avanzata funzionalità analitica permette reporting e analisi puntuale su decine di parametri legati al percorso dei dati (IO source/target, tipologia, latenza, utenti, ecc…), garantendo agli amministratori storage la possibilità di avere informazioni approfondite su tutte le attività dei sistemi e dell’infrastruttura storage.