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CeBIT 2017: DataCore mostra le innovazioni nel Software-defined Storage e le nuove appliance iper-convergenti

Al CeBIT 2017 (dal 20 al 24 marzo) DataCore Software ha per la prima volta realizzato un proprio stand per presentare i principali sviluppi dei suoi Hyper-converged Virtual SAN™, SANsymphony™ Software-Defined Storage e Parallel I/O Processing Software. La novità principale dell’evento di quest’anno è la cooperazione strategica tra DataCore e Lenovo, nata con l’obiettivo di semplificare e ampliare la diffusione sul mercato di queste tecnologie. Le due società hanno creato congiuntamente nuove soluzioni di Software-defined Storage che uniscono le rispettive offerte in appliance completamente integrate. Il tutto si è tradotto nella linea Lenovo Storage DX8200D Powered by DataCore™, presentata la scorsa settimana.

Questa appliance di Software-defined Storage (SDS) pronta all’uso sfrutta la robusta piattaforma server di Lenovo e il software SANsymphony™ di DataCore Software per la virtualizzazione avanzata dello storage e per l’ottimizzazione dell’I/O parallelo multi-core. Lenovo offrirà la DX8200D come appliance pre-integrata, promettendo così un’enorme semplificazione dell’installazione e la riduzione delle spese di gestione, mettendo a disposizione al contempo un unico punto di supporto. L’appliance SDS dotata dei servizi avanzati di Software-defined Storage di livello enterprise e di funzionalità di elaborazione parallela permette di implementare rapidamente nei data center una soluzione chiavi in mano in grado di sfruttare al meglio le batterie SAN esistenti. In più, può ottimizzare infrastrutture di storage eterogenee, permettendone la scalabilità in base alle esigenze e semplificando la sostituzione delle batterie di storage più vecchie. Attraverso l’interfaccia centralizzata DataCore, la DX8200D offre protezione, replica, deduplica e compressione dei dati, oltre a numerose altre funzionalità di storage enterprise a un prezzo molto più basso delle batterie SAN tradizionali.

In più, DataCore proporrà degli aggiornamenti all’interno dei nuovi Product Service Pack (PSP), ulteriori sviluppi del software di elaborazione parallela basati sull’esclusiva tecnologia Adaptive Parallel I/O di DataCore e un portfolio prodotti allargato con l’introduzione di nuovi nodi di storage “bulk”. Questo nuovo modello di licenze è stato specificamente pensato per una conveniente protezione e archiviazione a lungo termine dei dati utilizzati raramente e sarà disponibile tramite i partner di canale a una frazione dei costi software delle soluzioni per ambienti di produzione.

Per fissare un appuntamento con i rappresentanti DataCore presso il Padiglione 2, Stand A44, potete contattare Michael Baumann, KPR Global, [email protected], M. + 49-151-58728448.

DataCore, la Data Infrastructure Software company, è l’azienda leader nel Software-Defined Storage e nel Software per l’I/O Parallelo Adattativo, in grado di sfruttare le potenti e convenienti piattaforme server moderne attraverso l’I/O parallelo per risolvere il più importante problema dello storage: i colli di bottiglia nelle fasi di I/O. In questo modo è possibile offrire prestazioni senza precedenti, efficienze nell’iper-consolidamento e risparmi sui costi. Le soluzioni complete e flessibili per la virtualizzazione dello storage e per la SAN virtuale iper-convergente liberano gli utenti dalle fatiche della gestione manuale dello storage offrendogli una vera indipendenza dai fornitori di soluzioni di storage, che non sono in grado di offrire un’architettura agnostica rispetto all’hardware. Le piattaforme di Software-Defined Storage e di I/O parallelo di DataCore rivoluzionano l’infrastruttura dati e si propongono come pietra angolare dei data center software-defined di nuova generazione, offrendo maggiori valore, prestazioni, disponibilità e semplicità.
www.datacore.com

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Le previsioni 2017 di George Teixeira, DataCore

George Teixeira DataCore
George Teixeir, Presidente e CEO DataCore
Lo storage si è trasformato: è un’infrastruttura server + software-defined!

Siamo nel mezzo di un‘inevitabile e crescente tendenza in cui sono i server a definire che cos’è lo storage. Seguendo questo trend, DataCore ha utilizzato le tecnologie software per l’I/O parallelo per potenziare i server multi-core pre-configurati e arrivare ai sistemi di storage migliori del mondo in termini di prestazioni, bassa latenza e rapporto prezzo-prestazioni. I tradizionali sistemi di storage non sono più in grado di tenere il passo e sono in declino. Il risultato è che vengono sempre più sostituiti con server economici e soluzioni infrastrutturali software-defined, che possono sfruttare la loro potenza per risolvere il problema della crescente quantità di dati da memorizzare. La funzione di storage e i servizi dati a essa associati sono ora gestiti dal software e stanno diventando semplicemente un altro “carico di lavoro applicativo” che gira su queste convenienti piattaforme server. E questa ondata di sistemi di storage flessibili basati su server sta già facendo registrare nel settore un impatto devastante.

Commercializzati come sistemi SAN server, SAN virtuali, web-scale, scale-out o iper-convergenti, sono un insieme di server standard pre-configurati, schede flash e unità disco. È però il software che definisce veramente il loro valore. Lo storage è diventato un gioco di server. Il software di elaborazione parallela e la capacità di sfruttare la tecnologia multi-core dei server è il principale elemento capace di modificare le regole del gioco. Unito all’infrastruttura software-defined, porterà a una rivoluzione della produttività e confermerà ulteriormente i “server come il nuovo storage”. Per maggiori informazioni consultate il seguente report: http://wikibon.com/server-san-readies-for-enterprise-and-cloud-domination/

Che cosa c’è oltre la flash?

Ricordate quando la flash era considerata la grande novità? Ora è realtà. Quale sarà quindi il prossimo passo? Come faremo a essere più veloci e a fare di più con meno risorse? La risposta è ovvia: se la flash oggi è una realtà e le prestazioni e la produttività sono ancora un problema per molte applicazioni enterprise, specialmente quando si parla di database, allora bisogna parallelizzare l’elaborazione dell’I/O. Perché? Questa tecnica moltiplica ciò che può essere ottenuto facendo lavorare in parallelo molti motori di calcolo per gestire e rimuovere i colli di bottiglia e per innalzare i ritardi delle code nello stack, avvicinandoli alle applicazioni, evitando il più possibile la gestione dell’I/O a livello di dispositivo. Prestazioni e tempi di risposta vanno così ben oltre quello che è possibile ottenere con le sole ottimizzazioni a livello di dispositivo offerte da flash/SSD. La potenza di “molti” supera di gran lunga ciò che solo “uno” può fare: l’unione di flash e I/O parallelo consente agli utenti di far funzionare le applicazioni più velocemente, completare maggiori quantità di lavoro e aprire le applicazioni ad altre tipologie d‘impiego prima impossibili da concretizzare.

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Amanda Bedborough: Senior Vice President EMEA Field Operations di DataCore

Amanda Bedborough, Senior Vice President EMEA Field Operations, DataCore
Amanda Bedborough, Senior Vice President EMEA Field Operations, DataCore
DataCore Software ha annunciato la promozione di Amanda Bedborough a Senior Vice President, DataCore EMEA Field Operations. Amanda era la responsabile strategica delle attività aziendali per il go-to-market nel mercato EMEA, una posizione a suo tempo creata per cogliere le grandi opportunità di mercato legate alla crescente richiesta della piattaforma di Software-Defined Storage (SDS), delle SAN virtuali e delle soluzioni iper-convergenti. Le priorità ora sono quelle di sviluppare le attività commerciali sui clienti di livello enterprise e di aumentare la penetrazione delle piattaforme DataCore tra i clienti esistenti. Amanda sarà quindi responsabile delle vendite e dei programmi a supporto del canale, con il compito di realizzare una rete di esperti rivenditori a valore aggiunto e di gestire i costanti investimenti infrastrutturali, le nuove iniziative aziendali e le risorse che operano nella regione EMEA.

Amanda Bedborough ha portato in DataCore oltre vent’anni di esperienza maturata in ruoli dirigenziali nel settore IT, dove aveva contribuito alla positiva crescita di aziende come Corel, 3DFX Interactive ed STB Systems. Prima di entrare in DataCore, Amanda è stata Executive Vice President, Global Sales & Marketing di Corel Corporation ed è quindi la persona adatta per supportare DataCore nella sua nuova fase di crescita, guidando la strategia di go-to-market per l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti di oggi e di domani.

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Il software-defined storage rivoluzionerà il settore dello storage: le 5 previsioni di George Teixeira

George Teixeira DataCore
George Teixeir, Presidente e CEO DataCore
Nel 2015 la filosofia del “software-defined everything” e del software-defined storage continuerà a evolvere, spinta dai vantaggi in termini di produttività che è in grado di offrire ai clienti. Il cambiamento avrà un impatto maggiore sui fornitori di sistemi per lo storage tradizionali, dato che il software-defined storage promette di rendere una commodity i sottostanti dispositivi per la memorizzazione dei dati. Il risultato sarà quello di portare le funzionalità e i servizi di storage a livelli ancora più elevati di produttività, invece di tenere le aziende bloccate su specifici sistemi. Le vere piattaforme di software-defined storage consentiranno a questi dispositivi di ‘fare di più con minori risorse’, incrementandone l’utilizzo e lavorando su piattaforme diverse a livello infrastrutturale. Alla fine, gli straordinari benefici economici, la migliore produttività e la necessità di una maggiore agilità nel rispondere a future esigenze spingeranno il software-defined storage fino a renderlo nel 2015 una soluzione di adozione comune.

#1: nel 2015 il software-defined storage conquisterà il mercato.

#2: nel 2015 i server diventeranno un elemento sempre più importante nella strategia di sostituzione delle batterie di storage tradizionali. I server saranno un alleato del software-defined storage, continuando ad alimentare la nuova categoria dei ‘server di storage’ e le SAN virtuali iper-convergenti. L’ultima generazione di server è potente e riuscirà a supportare quantità di storage sempre maggiori. Soluzioni di software-defined storage come il software Virtual SAN di DataCore sono state pensate per eliminare i problemi e la complessità tipici delle reti di storage tradizionali, proponendo al contempo un percorso di crescita. Il software Virtual SAN sta maturando rapidamente e questo spingerà ulteriormente la trasformazione dei server in potenti sistemi di storage capaci di guardare al futuro trasformandosi in vere e proprie SAN virtuali di livello enterprise (al proposito si veda l’intervento “Dell PowerEdge Servers Make Great Software-Defined Storage Solutions” pubblicato sul 4Enterprise Blog di Dell).

#3: nel 2015 dischi e flash “faranno squadra” e gli stack software copriranno entrambi i mondi. L’anno che si è da poco concluso ha visto continuare la tendenza a impiegare flash ovunque, con i dispositivi basati su questa tecnologia che si sono velocemente spostati dal semplice utilizzo nei server all’impiego a tutto campo. Inizialmente questo ha spinto molte nuove aziende a proporre storage di questo tipo, ma poi si è andati verso un elevato livello di consolidamento, come dimostrano l’acquisizione di Fusion-io da parte di SanDisk e la scomparsa di numerose startup. Con la flash che si è confermata come tecnologia chiave, ma che è sempre più diventata anch’essa una commodity, il mercato non è più in grado di sostenere tutte le aziende che si sono affacciate su questo mercato. Per questo assisteremo a un ulteriore consolidamento.

Il nuovo anno ci mostrerà poi come le tecnologie flash possano essere utilizzate in modo più pratico, migliorando la modalità con cui lavoreranno insieme alle esistenti tecnologie basate su disco. La flash è una soluzione eccellente per carichi di lavoro specifici che richiedono velocità di lettura elevate, come quelli dei database, ma non è conveniente per tutti i carichi di lavoro, e al momento costituisce solo una frazione molto piccola del parco di storage installato. Sul lato opposto sono posizionati gli economici dischi SATA, che continuano la loro avanzata e che utilizzano nuove tecnologie come quella basata sull’elio per supportare capienze sempre maggiori, fino a 10 TB per unità. Il loro limite rimane però la lentezza. Carichi di lavoro transazionali che ricorrono a frequenti operazioni di scrittura hanno poi esigenze ancora diverse (per saperne di più si veda l’intervento “A New Breakthrough Random Write Accelerator”, in cui si parla dell’impatto del sistema DataCore di accelerazione della scrittura su dischi e tecnologia flash). I produttori vorrebbero farci credere che i clienti sposteranno lo storage al 100% su flash, ma un cambiamento di questo genere non è sostenibile a livello di costi, soprattutto considerando l’ampiezza della base installata.

Nel 2015 avremo bisogno di software intelligente con uno stack di funzionalità in grado di ottimizzare i compromessi tra costi e prestazioni e di spostare i carichi di lavoro sulle risorse più adatte, siano esse dischi tradizionali o tecnologie flash. Un software-defined storage realizzato correttamente può aiutare a unificare il nuovo mondo flash con quello esistente e in continua evoluzione dei dischi. Entrambi hanno un futuro.

#4: nel 2015 le soluzioni di cloud ibrido e quelle di disaster recovery basato su cloud saranno sempre più pratiche da implementare. Le aziende stanno ancora cercando di immaginare il modo migliore per sfruttare il cloud computing. Sempre di più le grandi imprese si trovano a gestire sia storage installato localmente sia storage cloud remoto (cloud ibrido). Nel 2015 questo diventerà un tema sempre più importante, con i clienti che si fanno sempre più furbi nel capire quali carichi di lavoro possono essere gestiti nella cloud e quali no. Lo storage installato localmente viene solitamente sfruttato per gestire i dati “attivi”, come quelli dei database e quelli delle attività orientate alle transazioni. La cloud, invece, continua a essere tipicamente utilizzata per il backup, l’archiviazione e il disaster recovery e non per i carchi di lavoro in produzione, soprattutto a causa della velocità dei collegamenti Internet. Ora stanno però emergendo soluzioni come quella composta da DataCore e Microsoft StorSimple, che permette di spostare in modo trasparente i dati (residenti su qualunque sistema di storage) dai dispositivi locali a una cloud come Microsoft Azure. Questo alimenterà la tendenza più rilevante, che vede le imprese sempre più orientate verso soluzioni che mischiano soluzioni on-premise e nella cloud. In più, anche se le operazioni di disaster recovery dalla cloud rimangono complicate, sono in arrivo nuovi strumenti di integrazione e procedure più automatizzate che renderanno più pratiche queste soluzioni.

#5: nel 2015 la gestione delle risorse interne attraverso un modello cloud diventerà una tendenza sempre più rilevante. Le grandi imprese vogliono emulare la produttività che riescono a raggiungere i fornitori cloud. Per farlo, però, hanno bisogno di sposare un modello di Quality-of-Service (QoS) che comprenda una serie completa di servizi per i dati virtuali. Per esempio, con le sempre crescenti esigenze di storage, le imprese devono essere in grado di gestire, regolare e creare una separazione delle risorse capace di riflettere gli schemi di utilizzo dei diversi dipartimenti. Un esempio tipico è quello del settore finanziario, che ha bisogno di livelli di prestazioni diversi da quelli che bastano all’elaborazione di testi. Le impostazioni del Quality-of-Service sono indispensabili per garantire che i carichi di lavoro con priorità elevata che devono accedere alle risorse di storage possano rispettare i loro Service Level Agreements (SLA) con prestazioni di I/O prevedibili (si veda al proposito l’intervento dedicato alle funzionalità di Quality-of-Service di DataCore). Questi controlli QoS permettono alle organizzazioni IT di gestire in modo efficiente le loro infrastrutture di storage condiviso. Le risorse di storage possono essere separate in modo logico, monitorate e regolate su base dipartimentale.
Il software-defined storage deve continuare a evolvere per rispondere a queste esigenze. E’ necessario creare servizi per i dati virtuali che offrano servizi di storage slegati dai dispositivi hardware e che siano in grado di regolare in modo più automatizzato le modalità con cui vengono sfruttate le risorse dell’infrastruttura

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Sophie Gomane Responsabile Marketing Senior per il Sud Europa in DataCore

Sophie Gomane - DataCore
Sophie Gomane – DataCore
DataCore annuncia la nomina di Sophie Gomane a Responsabile Marketing Senior per il Sud Europa. La sua sede di lavoro è Parigi presso i nuovi locali della Società.

DataCore continua la sua espansione consolidando la sua presenza in Europa ed in quest’ottica ha anche deciso di cambiare Sede . I nuovi locali, situati al 28 di rue Hamelin a Parigi, dai quali si può godere di un incomparabile panorama sulla Tour Eiffel, saranno la nuova e prestigiosa cornice per accogliere clienti e partner.

DataCore ha inoltre deciso di ampliare il suo staff nominando Sophie Gomane Responsabile Marketing Senior per il Sud Europa, Regione che comprende Francia, Spagna, Italia, Svizzera, Benelux e Malta.

Sophie Gomane vanta oltre dieci anni di esperienza in campo marketing oltre ad aver maturato una solida esperienza per quanto riguarda la gestione della rete partner.

Ha ottenuto un MBA in Marketing Internazionale presso l’Università di Dublino nel 2002 e le sue competenze si sono consolidate nel settore delle nuove tecnologie. La sua carriera inizia in Francia presso Azlan dove ha reclutato, addestrato e guidato una rete di partner per SonicWall (ora Dell); ha poi lavorato per 7 anni negli Stati Uniti per Informatica, Meru-Networks e Zscaler.

Nello scorso agosto si è stabilita a Parigi ed ha ottenuto la carica presso DataCore. La sua missione consisterà nello sviluppo e nella gestione della strategia marketing per il Sud Europa, i suoi diretti referenti saranno Pascal Le Cunff, Direttore per il Sud Europa e Michel Portelli, Direttore Marketing EMEA di DataCore Software con base in Germania