Dispositivi sempre più capienti e veloci, crittografia e nuovi malware hanno influenzato il recupero dati

E’ necessario per imprese e consumatori comprendere come la tecnologia in costante evoluzione condizioni di fatto la capacità di proteggere e recuperare i dati.

Drive a stato solido (SSD) e Flash: decine di produttori diversi, tutti con una propria tecnologia
Il costo delle unità a stato solido e di altri flash device continua a registrare una diminuzione e tende ad allinearsi sempre di più con quelli degli hard disk, tanto che oggi, quasi il 10 per cento dei recuperi di Kroll Ontrack avviene da flash drive e SSD.
Al di là di una maggiore percentuale di recupero da questi supporti, gli ingegneri di Kroll Ontrack hanno a che fare con unità di nuovo formato, come per esempio quelle ibride che contengono componenti tipiche sia degli SSD che di dischi tradizionali. I dispositivi ibridi ottimizzano le operazioni di acceso ai dati, essi memorizzano le informazioni utilizzate più di frequente sui veloci chip di memoria flash mentre salvano quelle a minor accesso sul disco tradizionale, più lento.
“La definizione degli standard relativi alle unità a stato solido e flash è ancora in divenire. Oggi, ogni nuovo formato di drive è specifico per quel determinato produttore che l’ha realizzato, per questo è richiesto lo sviluppo di strumenti e metodologie ad hoc che ha effetto sulla velocità e sulla qualità delle operazioni di recupero” dichiara Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia.”Se si tiene a mente questo aspetto, eseguire backup regolari diventa ancora più importante. Inoltre, coloro che usano SSD e flash drive dovrebbero scaricare gli utili strumenti software messi a disposizione sul sito web del produttore per ottimizzare e monitorare lo stato di salute del proprio disco”. Continue reading “Dispositivi sempre più capienti e veloci, crittografia e nuovi malware hanno influenzato il recupero dati”

Perdita dei dati: classifica Top Ten 2013 da Kroll Ontrack

Perdita dei dat: la classifica Top Ten 2013 di Kroll Ontrack

10 . Nel maggio 2013 un ciclista fotografo arriva a Hong Kong e scopre che il suo hard disk, contenente due anni di foto e video fatti in 40 mila chilometri percorsi per raccogliere fondi in tutto il mondo, è rotto. Il team di Hong Kong ha avuto modo di lavorare rapidamente a questo caso. Il recupero si è rivelato particolarmente complesso, infatti, l’unità aveva subito gravi danni in più punti della superficie. Applicando ogni tecnica di recupero possibile e immaginabile, gli ingegneri di recupero dati sono stati in grado di ripristinare la maggior parte del contenuto.
9 . Mentre sta girando un film per un festival del cinema, un team di cineasti ha un serio problema sul set. Un giorno, mentre stanno effettuando il back up del contenuto del laptop su un disco esterno, uno dei membri del team dà accidentalmente un calcio al tavolo. Sia il laptop che l’unità esterna si schiantano al suolo rendendo i dati inaccessibili. Risultato? Diciotto mesi di produzione e di investimenti in fumo a soli due mesi dal festival. Kroll Ontrack è stata in grado di recuperare oltre l’80 per cento dei dati, permettendo di portare la produzione al festival. Kroll Ontrack è presente nei titoli di coda come partner tecnologico. Continue reading “Perdita dei dati: classifica Top Ten 2013 da Kroll Ontrack”

Ontrack EasyRecovery versione 11

Kroll Ontrack ha annunciato la disponibilità di Ontrack EasyRecovery versione 11, la soluzione “fai-da-te” su vasta scala per il recupero, la protezione e l’eliminazione dei dati. Questo software è dotato di tecnologia S.M.A.R.T. scan per monitorare l’integrità dell’hard disk, oltre ad essere in grado di cancellare permanentemente i dati a livello di file o cartelle. Le funzionalità di data recovery e di cancellazione possono essere applicate anche agli ambienti virtuali.

La versione 11 comprende significativi miglioramenti delle funzionalità, tra i quali: Continue reading “Ontrack EasyRecovery versione 11”

Recupero dati: i dieci casi più strani

Da Kroll Ontrack la classifica 2011 dei dieci casi più strani di recupero dati

10. Una cattiva immagine
Un’attrice ha cancellato accidentalmente il suo intero portfolio, incluso il suo book fotografico che comprendeva anche le immagini scattate di recente, solo per aver selezionato il drive USB sbagliato e utilizzato una utility MAC per il disco.

9. Realtà virtuale
Per incrementarne le prestazioni, un amministratore IT ha diviso la partizione C e D del suo server virtuale su due sistemi differenti. Lo spazio disponibile si è esaurito e l’amministratore ha deciso di consolidare C e D all’interno dello stesso sistema. Non sapendo che nella posizione di destinazione esisteva già una convenzione di nomi identica, l’amministratore ha copiato i dati sopra importanti informazioni. Continue reading “Recupero dati: i dieci casi più strani”