QSM 3.2, sistema operativo per XCubeNAS, ottimizza le prestazioni e introduce nuove funzionalità

Quando si parla di storage, spesso si è portati a pensare che il livello delle prestazioni sia determinato quasi esclusivamente dall’hardware. Vero, ma non del tutto. Se l’uso di unità di memoria a stato solido e dei più avanzati controller disponibili sul mercato sono garanzia di affidabilità ed efficienza, l’adozione di un software avanzato può infatti introdurre un vero “cambio di passo” nell’utilizzo dei dispositivi.

La dimostrazione arriva con il rilascio del nuovo sistema operativo QSM 3.2, destinato a equipaggiare i NAS della serie XCubeNAS di QSAN. L’azienda con sede a Taipei, nata nel 2004 e specializzata nel settore storage a livello enterprise, ha introdotto con la nuova versione di QSM una serie di funzionalità che permettono di aumentare le prestazioni dei suoi NAS e fornire alle aziende nuovi strumenti per la gestione “intelligente” dei dati.

Sotto il profilo squisitamente prestazionale, il software ottimizza sia l’allocazione delle risorse, sia le performance nella gestione dei file di grandi dimensioni. Il nuovo sistema di gestione della memoria, inoltre, garantisce il mantenimento delle prestazioni e un eccezionale livello di stabilità anche quando i dispositivi sono sottoposti a carichi di lavoro “estremi”.

La maggiore velocità si riverbera anche nelle operazioni di ricostruzione dei dati, con un miglioramento del 180% nella velocità, così come nelle operazioni di backup e sincronizzazioni, che registrano un + 150% a livello di prestazioni nella trasmissione dati Rsync e XMirror.

Il nuovo sistema operativo, inoltre, introduce il supporto per la funzionalità RESTful API (Application Programming Interface), attraverso la quale le aziende possono utilizzare le API sviluppate da QSAN per integrare i dispositivi dell’azienda nel loro sistema di management centralizzato.

La memorizzazione dei dati del CERN

Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN è all’avanguardia della ricerca fisica. I dati generati dalle sue fasi “Run 1” e “Run 2” sono già stati utilizzati per dimostrare l’esistenza di particelle atomiche finora mai identificate, e dunque ampliare la nostra conoscenza dell’universo e come questo si è formato. In particolare, nel 2012 i dati hanno permesso di confermare l’esistenza del bosone di Higgs.
I numeri del CERN sono sbalorditivi. A partire dalla dimensione del large hadron collider, un acceleratore di particelle circolare con un raggio di 4,3 km, alla velocità di collisione delle particelle: all’interno dei rilevatori dell’esperimento con il LHC si possono verificare fino a 1 miliardo di collisioni di particelle ogni secondo.
Ma è la quantità di dati che desta maggiore impressione, infatti le collisioni generano 1 petabyte (PB) di dati al secondo. Anche dopo aver filtrato i soli eventi interessanti, il CERN ha la necessità di immagazzinare ogni mese circa 10 PB di nuovi dati da analizzare.
Questi dati vengono immagazzinati nel centro elaborazione dati del CERN e sono condivisi con una rete di circa 170 centri elaborazione dati per la loro analisi, grazie alla Worldwide LHC Computing Grid (WLCG), la rete mondiale di calcolo per LHC. L’attuale centro archiviazione dati del CERN comprende buffer hard disk con 3200 JBOD che contengono 100.000 hard disk drive (HDD), per un totale di 350 PB.
Le fasi Run con il LHC sono destinate e continuare e ad ogni nuovo “Run” l’archivio dati cresce in modo significativo. Dopo i necessari upgrade, la fase Run 3 del CERN è prevista per il 2021.
Gli hard disk di Toshiba Electronics Europe GmbH vengono utilizzati dal CERN dal 2014 per gestire gli enormi volumi di dati, e tre generazioni di tecnologia hard drive Toshiba hanno finora soddisfatto le crescenti esigenze di capacità di storage del centro. Ma ciò può continuare se, come dichiara Eric Bonfillou, responsabile della divisione Facility Planning and Procurement presso il dipartimento IT del CERN: “Gli interventi di upgrade programmati per le macchine del LHC richiederanno un dimensionamento delle risorse di calcolo e archiviazione che va oltre quanto oggi la tecnologia è in grado di offrire”.

Nuove soluzioni per lo storage in ambito sicurezza pubblica, smart city, intelligenza artificiale da WD

Il crescente ricorso a telecamere intelligenti e l’aumento della risoluzione dei video stanno indirizzando la richiesta di storage on-camera. In risposta ad una maggiore necessità di ottimizzare l’archiviazione di video e analisi dei dati da parte delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Western Digital annuncia la nuova scheda microSD WD Purple SC QD101 Ultra Endurance progettata specificatamente per i produttori di dispositivi, i rivenditori e gli installatori nel mercato delle telecamere di sorveglianza mainstream. Inoltre, l’azienda annuncia anche un’importante estensione del suo portfolio di hard disk drive introducendo WD Purple 14TB HDD per la sorveglianza, compatibile con un’ampia serie di sistemi per la sicurezza.
Secondo IHS Markit Technology, le consegne a livello globale di telecamere per la sorveglianza cresceranno da 140 milioni a 224 milioni entro il 2023 e ci si aspetta che quelle con lo storage on-camera cresceranno in media di circa il 17% all’anno.
Si prevede inoltre che le telecamere abilitate per il 4K cresceranno dal 3,6% rispetto al totale delle telecamere di rete consegnate nel 2018, a oltre il 24% nel 2023. L’aumento fino a 5,7 volte in bit generato dai video 4K rispetto ai video 1080p testimonia come vi sia una richiesta di maggior spazio per lo storage in rapida crescita.
La gamma di dispositivi per lo storage WD Purple di Western Digital è progettata con caratteristiche specifiche per fornire performance affidabili nei sistemi di videosorveglianza che funzionano 24/7. Queste soluzioni offrono un’alta qualità e uno storage di lunga durata per carichi di lavoro che le schede microSD e i dispositivi desktop di largo consumo non possono soddisfare.
La scheda WD Purple SC QD101 si basa sull’avanzata tecnologia di Western Digital 3D NAND a 96-layer e fornisce una combinazione vantaggiosa da un punto di vista economico di ultra-resistenza, storage ad alte performance ed elevate capacità fino a 512GB1 per il crescente mercato della videosorveglianza.
· Progettata per system integrator e installatori in ambito di sicurezza
· Ideale per la registrazione mainstream e l’archiviazione on-camera con backup/failover
· Nelle videocamere compatibili, il monitor dello stato della scheda consente agli installatori e agli integratori di misurare la resistenza residua e intervenire preventivamente se necessario
· Disponibile con capacità di 32GB, 64GB, 128GB, 256GB e 512GB
· Ultra resistenza per registrazioni lunghe e continue
WD Purple 14TB HDD compatibile con un’ampia gamma di sistemi di sicurezza
· Il disco WD Purple 14TB, così come gli altri hard drive WD Purple di Western Digital sono progettati per sistemi di sicurezza ad alta definizione, sempre in funzione, 24/7
· Si basa sull’esclusiva tecnologia AllFrame di Western Digital che consente di avere una migliorata acquisizione video e al contempo aiuta a ridurre gli errori, le immagini offuscate e le interruzioni video che possono verificarsi in un sistema di registrazione
· I dischi WD Purple hanno una classificazione del carico di lavoro migliorata che supporta i sistemi progettati per una registrazione dei video 24×7 e che utilizzano fino a 64 telecamere

Nuove soluzioni di Backup per le piattaforme cloud di Microsoft da Veeam

Veeam Software ha annunciato la versione beta pubblica di Veeam Backup for Microsoft Office 365 v4 all’evento Microsoft Ignite 2019 ad Orlando, FL. Inoltre, l’azienda fornirà ai visitatori della manifestazione una preview della soluzione di data protection cloud-native per i workload Microsoft Azure, Veeam Backup for Microsoft Azure. Queste nuove soluzioni supportano la strategia cloud dell’azienda e forniscono agli utenti Microsoft funzionalità aggiuntive per la protezione dei dati, scalabilità e un migliore controllo dei dati cloud-based.

Con Office 365, Microsoft è responsabile dell’operatività dell’infrastruttura Office 365, ma il backup e la gestione dei dati restano di competenza dei clienti. La nuova soluzione Veeam Backup for Microsoft Office 365 v4 offre un’integrazione diretta con Microsoft Azure Blob Storage, fornendo alle aziende che desiderano tenere i loro dati Office 365 in Azure una soluzione economica, scalabile e sicura per farlo. Questa recente versione include inoltre ulteriori miglioramenti delle prestazioni per il backup di Microsoft SharePoint e OneDrive for Business.

La semplicità di utilizzo è parte integrante del nuovo Veeam Backup for Microsoft Azure grazie all’implementazione immediata attraverso il Marketplace Microsoft Azure, mentre potenti funzionalità di ripristino vengono fornite grazie al ripristino a livello di file per le snapshot native e i backup Veeam. Uno strumento integrato per la stima dei costi del cloud, primo nel settore, fornirà ai clienti un maggiore controllo sui costi e sui risparmi, mentre l’integrazione con Veeam Backup & Replication™ consentirà alle aziende di assumere il controllo dei propri dati del cloud proteggendo e gestendo i backup di Azure insieme ai dati fisici, virtuali e cloud.

La NUOVA soluzione Veeam Backup for Microsoft Office 365 v4 offre ai decision maker IT di aziende che puntano sul cloud e preferiscono archiviare i backup di Office 365 in Azure una soluzione “cloud-optimized” che sfrutta Azure Blob Storage. Tra i benefici più significativi della nuova versione, la possibilità di:
Ridurre i costi con l’object storage, e pagare soltanto per ciò che si utilizza. Sfruttare una scalabilità senza vincoli, grazie alla capacità di storage illimitata.
Semplificare il deployment nel cloud pubblico, senza complesse attività di pianificazione.

In qualità di Gold Partner Microsoft, Veeam lavora per estendere il valore delle soluzioni Microsoft. Questo impegno è testimoniato dalle nuove versioni della soluzione di protezione dati Azure-native che vedranno la luce nei prossimi mesi. Un’anteprima che i visitatori della manifestazione Microsoft Ignite hanno potuto vedere dimostra che i clienti Veeam saranno presto in grado di usare Veeam Backup & Replication per proteggere istanze Azure-native con le seguenti funzionalità integrate:
Protezione dei dati cloud-native per workload Microsoft Azure, con supporto per snapshot native e backup Veeam, e cloud ottimizzato per la conservazione dei dati a lungo termine in Microsoft Azure Blob.
Tecnologie di ripristino affidabili per raggiungere obiettivi RTO di primo livello, tra cui ripristino a livello di file delle snapshot native e dei backup Veeam, nonché la possibilità di effettuare il ripristino in un data center on-premise o in qualsiasi altro ambiente supportato da Veeam.
Verifica dei risparmi, grazie ad uno strumento per la stima dei costi, che consente di simulare i costi presunti prima di far partire i backup.

IFA 2019: le serie di hard disk N300 e X300 Toshiba con modelli da 16TB

In occasione di IFA, Toshiba Electronics Europe GmbH annuncia i nuovi hard disk da 16TB helium-sealed delle serie N300 NAS e X300 Performance Hard Drive. I modelli da 16TB offrono una capacità superiore del 14% rispetto ai modelli da 14TB e inoltre, raddoppiano la dimensione del buffer, passando da 256MiB a 512MiB.
Le serie N300 e X300 da 16TB, grazie al design a elio a 9 piatti, offrono maggiore densità di memorizzazione con un consumo di energia inferiore. La tecnologia a saldatura laser di Toshiba Group e la progettazione del case mantengono l’elio perfettamente sigillato nel drive da 3,5 pollici, standard del settore.
La serie N300 è ideale per applicazioni quali home office, NAS per piccole imprese e archiviazione su cloud privato, con un supporto fino a 8 alloggiamenti per unità drive. Progettata per il funzionamento 24/7, la serie N300 ha un workload fino a 180TB di dati l’anno, con velocità a 7200rpm e sensori integrati per compensare l’effetto delle vibrazioni di rotazione.
Progettata per PC e workstation desktop, la serie X300 offre velocità a 7200rpm e tecnologie di stabilizzazione delle unità per una maggiore affidabilità. Grazie alla tecnologia Dynamic Cache di Toshiba Group ottimizza l’allocazione della cache durante la lettura e la scrittura per garantire elevate prestazioni in tempo reale.