Dispositivi sempre più capienti e veloci, crittografia e nuovi malware hanno influenzato il recupero dati

E’ necessario per imprese e consumatori comprendere come la tecnologia in costante evoluzione condizioni di fatto la capacità di proteggere e recuperare i dati.

Drive a stato solido (SSD) e Flash: decine di produttori diversi, tutti con una propria tecnologia
Il costo delle unità a stato solido e di altri flash device continua a registrare una diminuzione e tende ad allinearsi sempre di più con quelli degli hard disk, tanto che oggi, quasi il 10 per cento dei recuperi di Kroll Ontrack avviene da flash drive e SSD.
Al di là di una maggiore percentuale di recupero da questi supporti, gli ingegneri di Kroll Ontrack hanno a che fare con unità di nuovo formato, come per esempio quelle ibride che contengono componenti tipiche sia degli SSD che di dischi tradizionali. I dispositivi ibridi ottimizzano le operazioni di acceso ai dati, essi memorizzano le informazioni utilizzate più di frequente sui veloci chip di memoria flash mentre salvano quelle a minor accesso sul disco tradizionale, più lento.
“La definizione degli standard relativi alle unità a stato solido e flash è ancora in divenire. Oggi, ogni nuovo formato di drive è specifico per quel determinato produttore che l’ha realizzato, per questo è richiesto lo sviluppo di strumenti e metodologie ad hoc che ha effetto sulla velocità e sulla qualità delle operazioni di recupero” dichiara Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia.”Se si tiene a mente questo aspetto, eseguire backup regolari diventa ancora più importante. Inoltre, coloro che usano SSD e flash drive dovrebbero scaricare gli utili strumenti software messi a disposizione sul sito web del produttore per ottimizzare e monitorare lo stato di salute del proprio disco”. Continue reading “Dispositivi sempre più capienti e veloci, crittografia e nuovi malware hanno influenzato il recupero dati”