Storage e tecnologia HDS per il nuovo progetto Banca Popolare del Lazio firmato Maleva e ACCADIS

La Banca Popolare del Lazio utilizza la tecnologia Virtual Storage Platform di Hitachi Data Systems per garantire backup e business continuity rafforzando lo storage nel data center e nel nuovo centro di Disaster Recovery.
Queste le testimonianze sul progetto dei principali attori:

Michele Pozza, Technical Director, Maleva
Michele Pozza, Technical Director, Maleva

Lavoriamo con Banca Popolare del Lazio e da molti anni abbiamo una collaborazione basata sulla fiducia e sulla capacità di proporre le soluzioni più adeguate. Nell’analisi dei nuovi bisogni e delle nuove sfide che l’istituto doveva affrontare non abbiamo avuto alcun dubbio nel proporre le piattaforme Hitachi Virtual Storage Platform, perché erano esattamente la migliore risposta ai bisogni di business continuity e disaster recovery. Inoltre rappresentano un vero salto in avanti per clienti di dimensioni anche piccole e medie che finalmente hanno accesso a funzionalità di classe enterprise. Il meglio dello storage con investimenti contenuti e una facilità di implementazione che consente al cliente di compiere piccoli passi ma un grande percorso verso la disponibilità, la sicurezza, l’innovazione” commenta Michele Pozza, Technical Director di Maleva.it.
A maggio 2015 HDS ha presentato le nuove soluzioni Virtual Storage Platform. Crediamo moltissimo in questa nuova famiglia di prodotti perché siamo certi che siano una soluzione ideale per le imprese italiane, che hanno dimensioni minori rispetto al contesto internazionale e alle quali possiamo dare il massimo: tecnologia di livello enterprise, a costi contenuti e in modalità semplice. In pochi giorni Maleva è riuscita a illustrare i vantaggi a un cliente come Banca Popolare del Lazio che, come tutte le banche, si trova ad affrontare sfide importanti in termini di protezione, disponibilità, sicurezza del dato e una compliance sempre più complessa. Ma i vantaggi di questa soluzione sono apparsi subito evidenti, così come la logica che sottende l’acquisizione di una tale tecnologia che rappresenta a tutti gli effetti un investimento per il futuro e non un costo” commenta Marina Tedone Product Marketing e Business Development Manager di Accadis.
I principali vantaggi che stiamo già verificando sono l’affidabilità e tutto il potenziale insito nella virtualizzazione: semplificazione, sicurezza flessibilità. Inoltre ci supporta nelle nuove sfide che stiamo affrontando. Stiamo procedendo a un’analisi interna sui dati, per rispondere al meglio sia alle esigenze imposte dalle nuove normative e requisiti stabiliti da Banca d’Italia, che per supportare i servizi ai clienti. Creeremo un database in grado di accogliere numerose informazioni sui clienti che richiederà risorse di storage fino a 15 terabyte.
Si tratterà di un’applicazione ideale per la piattaforma G200 che ci consente di creare copie di salvataggio che sono delle fotografie consistente dei dati e ci garantiscono tutta la libertà di gestione delle stesse copie. Una soluzione che rappresenta anche una certezza per il futuro, grazie a scalabilità e continuità di servizio.
Si tratta di una tecnologia importante che finalmente consente anche alle banche più piccoli di accedere – attraverso piccoli passi e investimenti certi – a grandi sistemi avanzati per grossi volumi di dati” conclude Aristide D’Onofrio.