Lampertz

lampertz_logo.jpgLampertz Italia Srl, filiale italiana del Gruppo Internazionale tedesco LAMPERTZ GmbH & CO. KG, fondato nel 1932 a Berlino e appartenente al Friedhelm Loh Group, fornisce soluzioni per la sicurezza fisica di dati e sistemi ICT, con certificazione di conformità alla norma EN 1047 rilasciata dallo European Certification Board for Security.
Tali soluzioni spaziano dagli armadi ignifughi monoblocco per supporti magnetici e ottici di backup fino a celle ignifughe modulari per Data Centres, complete su richiesta di tutti gli impianti ausiliari quali ad esempio la climatizzazione, la rivelazione e lo spegnimento automatico incendi, l’anti-intrusione ed il controllo accessi. Lampertz vanta una presenza diretta in oltre 30 paesi e supporta le più importanti organizzazioni internazionali nel massimizzare il valore dei propri investimenti nei piani di continuità operativa.

Lampertz Italia
Direzione Marketing
Tel: 039 2847048
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VMware View 3

VMware logoVMware, Inc. (NYSE: VMW), leader mondiale nelle soluzioni di virtualizzazione dal desktop al data center, ha annunciato la disponibilità di VMware View 3, la nuova generazione di soluzioni per la virtualizzazione desktop. VMware View 3 permette alle organizzazioni IT di disaccoppiare il desktop da specifici dispositivi e luoghi fisici per creare una vista personalizzata del desktop stesso, delle applicazioni e dei dati di un utente. Questa vista, chiamata “myView”, è accessibile in modo sicuro praticamente da ogni dispositivo e in qualunque momento. Utilizzando VMware Infrastructure 3, la piattaforma di virtualizzazione e gestione leader di mercato, per ospitare queste immagini desktop virtuali, VMware View 3 consente allo staff IT di fornire e gestire migliaia di desktop virtuali in modo semplice e sicuro, riducendo al contempo i costi operativi in modo notevole.

VMware View 3 rappresenta un passo fondamentale nell’ambito dell’iniziativa vClient, annunciata da VMware al VMworld 2008 di Settembre. Tale iniziativa, nelle parole di Paul Maritz, Presidente e CEO di VMware, è finalizzata alla soluzione del ‘desktop dilemma’, ossia la scelta che le aziende si trovano a fare tra la fornitura di client thick o thin ai propri dipendenti. L’opzione thick, ossia con personal computer fully loaded, garantisce agli utenti una ricca gamma di applicazioni nel loro ambiente desktop, ma implica notevoli difficoltà di gestione dato che le applicazioni possono essere distribuite su migliaia di PC che devono essere distribuiti, aggiornati, dotati di patch e messi in sicurezza individualmente. L’opzione thin client è più economica, sicura e semplice da gestire, ma fino ad oggi non ha permesso di garantire la versatilità, la flessibilità e i livelli di compatibilità di un thick client. La maggior parte delle aziende fornisce thin client solo ad alcuni dipendenti, quali ad esempio quelli che operano nei call center, che possono essere produttivi anche in un ambiente più leggero. VMware View 3 rappresenta la soluzione a questo dilemma e combina i benefici di entrambi gli approcci, garantendo desktop virtuali personalizzati e ricchi di funzionalità ad ogni dispositivo – sia thick sia thin, semplificando la gestione e rendendo sicuri gli endpoint con desktop virtuali ospitati nel datacenter.

VMware View 3 è una famiglia di prodotti disponibile in due versioni:
• VMware View 3, Enterprise Edition: include VMware Infrastructure Enterprise Edition e VMware View Manager 3, un server flessibile per la gestione dei desktop che consente agli amministratori IT di fornire rapidamente e di controllare strettamente l’accesso agli utenti.
• VMware View 3, Premier Edition: include VMware Infrastructure Enterprise Edition, VMware View Manager 3, VMware ThinApp per una virtualizzazione delle applicazioni agentless e VMware View Composer, un nuovo prodotto che consente al personale IT di creare desktop virtuali multipli da una singola immagine, riducendo i tempi di approvvigionamento dei desktop e le esigenze di storage.

“Obiettivo della Rochester General Health System è offrire sempre maggior valore ai nostri clienti con servizi creati appositamente per massimizzare i loro profitti e l’efficacia del loro business” dice Tom Gibaud, Server Engineering Manager, Rochester General Health System. “I prodotti VMware per la virtualizzazione del desktop sono stati fondamentali per mantenere l’efficienza e l’efficacia delle nostre attività operative nel lavoro quotidiano con i nostri clienti in ambito healthcare.”

“VMware View 3, che è la soluzione di virtualizzazione desktop più testata, avanzata e diffusa disponibile ad oggi sul mercato, compie un notevole passo avanti. VMware ridefinisce i confini di ciò che è possible fare con la virtualizzazione del desktop” afferma Jocelyn Goldfein, Vice President and General Manager, Desktop Business Unit, VMware. “VMware View 3 introduce un insieme di tecnologie che aumentano la scalabilità e l’ampiezza di utilizzo dei desktop virtuali riducendone contemporaneamente tempi e costi di gestione. Ad esempio, il nuovo View Composer riduce drasticamente l’utilizzo di storage e aumenta la velocità e la flessibilità della fornitura di desktop. Altre nuove funzionalità quali virtual printing, multimedia redirection, offline desktop e brokering di sessioni di Windows Terminal Services offrono agli utenti finali la migliore esperienza possibile di virtual desktop.”

“Con il lancio di VMware View 3, VMware va oltre la propria Virtual Desktop Infrastructure, combinando i propri punti di forza nella virtualizzazione desktop sia lato client sia lato server e continuando a risolvere i problemi dei clienti con tecnologie finalizzate a migliorare la gestione del desktop e l’erogazione delle applicazioni garantendo all’utente un’esperienza PC-like a cui è abituato” dice Mark Bowker, analista di Enterprise Strategy Group. “VMware View Composer, uno dei nuovi prodotti rilasciati con VMware View 3, consente un’ulteriore abbassamento del TCO (Total Cost of Ownership) di una soluzione di desktop virtuale attraverso una notevole riduzione delle esigenze di storage e dei costi operativi ,grazie alla gestione delle immagini e alla tecnologia di linked cloning.”

VMware View 3 è l’unica soluzione di classe enterprise che offre una gestione semplice ed end-to-end dei desktop e delle applicazioni virtuali dal datacenter al client, grazie ai seguenti nuovi prodotti e tecnologie:
• VMware View Composer è un nuovo prodotto che utilizza la tecnologia Linked Clone per creare rapidamente desktop virtuali utilizzando un’immagine master e consumando fino al 70% in meno di spazio storage. La preparazione automatizzata delle immagini e la fornitura del desktop richiedono solo alcuni secondi e sono controllati centralmente da View Manager. Inoltre, View Composer reduce i costi di gestione consentendo all’IT di aggiornare migliaia di singoli desktop virtuali semplicemente aggiornando l’immagine master con una patch o un update applicativo e applicando poi i cambiamenti a ogni desktop clonato dall’immagine master. View Composer fornisce questa funzionalità proteggendo i dati, le impostazioni e le preferenze dell’utente, che non ha alcuna ripercussione dal processo di aggiornamento e patch.
• VMware ThinApp è offerto in bundle con VMware View 3 per garantire una pacchettizzazione e un’implementazione semplificate delle applicazioni in un ambiente server virtualizzato. ThinApp e View Composer operano insieme per ottimizzare la creazione e l’aggiornamento dell’immagine del desktop virtuale. ThinApp permette alle applicazioni di funzionare indipendentemente dalla versione del sistema operativo che le ospita e dal livello di patch. Questo semplifica l’aggiornamento e il patch delle applicazioni e riduce ulteriormente le esigenze di storage per i desktop virtuali attraverso la centralizzazione e la compressione delle applicazioni. L’architettura ThinApp è unica e non richiede l’installazione di agent sul desktop dell’utente, cosa che rappresenta un vantaggio determinante rispetto ad altre tecniche di virtualizzazione delle applicazioni.
• Offline Desktop, una funzionalità in fase di sperimentazione, garantisce la flessibilità di muovere in modo intelligente e sicuro i desktop virtuali tra il datacenter e un laptop o un desktop locali, aumentando la produttività degli utenti e fornendo al contempo sicurezza agli utenti mobili. Gli utenti possono effettuare il check out da un desktop virtuale a un PC tradizionale, quale un laptop, far funzionare il desktop virtuale localmente e poi fare il check in di nuovo dentro il datacenter. Offline Desktop permette all’utente di continuare ad utilizzare il suo desktop virtuale quando non c’è una
rete disponibile o semplicemente di utilizzare le risorse locali per ottenere la miglior esperienza di virtual desktop disponibile.
• Unified Access, una nuova funzionalità di VMware View Manager 3, fornisce agli amministratori dei desktop una piattaforma di gestione singola per differenti tipologie di sessioni. VMware View Manager 3 si collega agli ambienti desktop ospitati su VMware Infrastructure, alle sessioni utente attive su Windows Terminal Server, ma anche a PC fisici come i PC blade. Gli utenti hanno un singolo punto di accesso per connettersi senza problemi al loro ambiente desktop, mentre gli amministratori hanno un singolo punto di gestione.
• Virtual Printing dà agli utenti finali la possibilità di stampare su ogni stampante locale o di rete senza installare specifici driver. Questa tecnologia comprime i job di stampa e identifica automaticamente le stampanti locali dal client, eliminando i problemi legati ai driver e la necessità di configurare le stampanti. Gli utenti ottengono stampa di alta qualità con prestazioni migliori attraverso la WAN.
• Multimedia Redirection migliora l’esperienza dell’utente con funzionalità di playback di applicazioni multimediali. I task di elaborazione multimedia sono inoltrati in modo intelligente dal server al dispositivo dell’utente, dove il flusso multimediale viene decodificato, sfruttando le risorse di elaborazione locali.

Supporto Partner
Per stimolare i propri partner all’utilizzo di VMware View 3, VMware ha lanciato un nuovo programma denominato Enterprise Desktop Competency program, che fornisce un training innovativo e completo. Per informazioni sui partner e sul loro supporto alla soluzione VMware View è possibile il seguente link: http://www.vmware.com/company/news/releases/view_partner_support.html

Disponibilità
VMware View 3 è immediatamente disponibile attraverso la rete di partner OEM e gli oltre 20.000 partner di canale di VMware.

E’ possibile registrarsi su http://www.vmware.com/go/viewlaunchwebcast per avere maggiori informazioni sulle novità portate da VMware View 3, oppure visitare www.vmware.com/go/view per ottenere maggiori informazioni.

VMware
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Protezione Civile della Regione Campania: un sistema informatico di archiviazione dei dati per il supporto alla decisione e l’allertamento

IBM logoNell’ambito del Programma Operativo Regionale della Campania 2000-2006 – Fondo F.E.S.R., Asse 1 – Misura 1.6, il Settore di Protezione Civile ha previsto la realizzazione di un sistema informatico di archiviazione dei dati per il supporto alla decisione e l’allertamento delle popolazioni esposte al rischio idrogeologico e idraulico sul territorio regionale, da attivare presso il proprio Servizio 04 – Centro Funzionale per la previsione meteorologica ed il monitoraggio meteopluvioidrometrico e delle frane.
Tale Servizio è stato riconosciuto dal Dipartimento della Protezione Civile quale Centro Funzionale Decentrato della Campania, dotato di autonomia decisionale e operativa, ai sensi e per gli effetti dei provvedimenti adottati per la definizione delle componenti istituzionali, statali e regionali, preposte alla gestione del sistema di allertamento nazionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile.
I principali compiti che il Centro Funzionale assicura in ambito statale e regionale sono:
– previsione meteorologica, anche a breve termine, ai fini di protezione civile ed eventuale emissione, in autonomia, di avvisi di avverse condizioni meteorologiche e avvisi di criticità idrogeologica e idraulica validi sul territorio regionale;
– monitoraggio idropluviometrico in tempo reale, funzionale sia alla valutazione dell’evoluzione dei fenomeni in atto e dei relativi effetti al suolo che all’elaborazione sistematica ed archiviazione dei dati osservati dai sistemi di monitoraggio idrometeorologico presenti sul territorio.
Per lo svolgimento di tali attività, il Centro Funzionale si avvale dei dati idrometeorologici (precipitazioni, temperature, livelli idrometrici, altri parametri meteorologici) acquisiti dalle reti di rilevamento direttamente gestite e di quelli provenienti dai sistemi di rilevamento satellitare e radar, forniti da altri enti e/o amministrazioni.
Attualmente, al Centro di controllo del Centro Funzionale quotidianamente perviene una consistente quantità di informazioni e dati, di tipo grafico e numerico, provenienti da più di 150 stazioni periferiche di monitoraggio meteopluvioidromatrico e da vari modelli previsionali meteorologici; la consistenza della base dati idrometeorologica è in continua espansione, in forza dell’entrata in esercizio di ulteriori stazioni periferiche di rilevamento (circa 200 alla fine del 2008) e dell’acquisizione di ulteriori dati elaborati da nuovi modelli previsionali messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

L’esigenza
Per far fronte alle esigenze connesse all’elaborazione integrata, all’archiviazione sistematica e ad un unico processamento di questa notevole quantità di dati e informazioni, anche e soprattutto in considerazione del consistente e imminente incremento della base informativa disponibile, è stata sviluppata un’apposita applicazione, pienamente rispondente alle specifiche e ai criteri fissati in sede progettuale dall’Amministrazione Regionale.
L’applicativo HyMeSS, ideato per razionalizzare e trattare in modo integrato tutti i files di dati acquisiti dal Centro, ha, quindi, come obiettivo principale quello di definire un unico database strutturato, nell’ambito del quale sono concentrati tutti i dati e le informazioni, di qualunque formato (files grafici, numerici, binari, etc.) e tipo (meteorologico, idropluviometrico).
Mediante specifiche funzionalità dell’applicativo, sviluppate in apposite e distinte aree operative, i dati (informazioni di tipo strutturato, per le quali viene utilizzato un database di tipo DB2 e informazioni in formato di file, fruibili per mezzo di un insieme di regole) vengono acquisiti in modo coordinato e sono resi immediatamente disponibili per l’archiviazione e l’interrogazione.
Sono stati sviluppati due moduli applicativi, utilizzabili in modo separato dai diversi potenziali utenti e un modulo di servizio per il controllo degli accessi, basato su politiche di security definite dall’amministratore del sistema.
Modulo acquisizione, archiviazione e ricerca dei file dati. Il modulo sviluppato consente di acquisire automaticamente dalla rete i files acquisiti presso il centro di controllo e di archiviarli sulla base di una serie di regole, che ne disciplinano l’agevole utilizzo da parte degli utenti.
Modulo di acquisizione e interrogazione delle informazioni statistiche. Il modulo, utilizzato per l’analisi statistica dei dati relativi a quei fenomeni il cui valore varia nell’arco di un singolo giorno, ne consente la rappresentazione in forma aggregata, ai fini dell’individuazione e analisi dei trend delle serie costruite. I dati trattabili sono quelli di temperatura e precipitazione, rilevati dalla rete delle stazioni di monitoraggio presenti sul territorio, che vengono acquisiti dal modulo tramite un’interfaccia standard, indipendente dal tipo di sensore considerato. All’interno del modulo è presente anche una funzionalità che consente l’agevole integrazione di nuove tipologie di dati e sensori.
Modulo di controllo accessi. Il modulo sviluppato si basa su procedure di autenticazione e controllo degli accessi, che consente l’utilizzo del sistema solo da parte di utenti autorizzati, mediante in sistema di ruoli, ad ognuno dei quali è possibile associare le varie funzionalità previste dall’applicazione. L’amministratore di sistema attribuisce ad ogni utente il suo ruolo, secondo la policy di sicurezza stabilita dall’Amministrazione; al momento dell’autenticazione vengono disabilitate tutte le funzionalità non assegnate al ruolo che l’utente riveste.

La soluzione

La piattaforma elaborativa fornita al cliente è Windows. Il server è un x Series equipaggiato con il sistema operativo Microsoft Windows Storage Server 2003 – una particolare versione del sistema operativo Windows XP per la gestione di grandi moli di dati – con DB2 V. 8.2 come database ed un server FTP per il trasferimento dei dati. L’applicazione è stata sviluppata interamente da IBM ed è scritta in linguaggio Visual Basic, il cui runtime ha Windows come sistema operativo e si interfaccia col DB2 per la gestione dei dati. La tecnica di programmazione adottata è quella “ad oggetti”: ciò rende il software applicativo duttile al punto da poter essere migrato in modo agevole verso altre piattaforme ed altri ambienti elaborativi, tipici per esempio della architettura Internet.
L’applicazione sviluppata è struttura a moduli indipendenti e può essere riutilizzata anche solo in alcune delle sue componenti, con adattamenti e personalizzazioni.

I vantaggi

Il progetto offre un’ampia capacità di archiviazione dei dati provenienti dall’esterno e un’applicazione che consente di archiviare in modo strutturato e semiautomatico le informazioni con interfacce semplici.
La capacità di archiviazione del sistema fornito è maggiore di 6 Terabyte (1 Tb = 1.000 Gb) con la possibilità di scalare il sistema fino a 30 Tb.
A regime si prevede di acquisire circa 1Tb di dati all’anno, avendo 2 anni di informazioni disponibili on-line ed il resto in archivio.
Per dare un’idea delle movimentazioni di dati, è sufficiente richiamare i circa 400 file di tipo meteorologico, attualmente acquisiti ed archiviati quotidianamente, a cui si aggiungono, per quel che concerne i dati idropluviometrici, i circa 270 sensori installati sulle stazioni di monitoraggio e attualmente attivi, che trasmettono i dati al centro di controllo, con frequenza di 10 minuti primi (144 volte al giorno, quindi).
In considerazione delle espansioni delle reti di rilevamento già avviate e dell’imminente attivazione di più di 200 ulteriori stazioni di rilevamento, a breve i nu
meri e le movimentazioni di dati subiranno un notevole (più del doppio di quello attuale) incremento numerico.

Seagate: i nuovi dischi Barracuda 7200.11, Momentus 5400.6 e Momentus 7200.4

Seagate (NYSE:STX) presenta un disco fisso per sistemi desktop da 1,5
terabyte e un disco fisso per portatili da mezzo terabyte. Si tratta delle prime unità del genere con queste capienze, realizzate per rispondere alla domanda esplosiva a livello mondiale di spazi di archiviazione per contenuti digitali, sia in ambienti casalinghi sia in azienda.

Il debutto del disco fisso Barracuda® 7200.11 da 1,5TB, che costituisce l’undicesima generazione del disco per PC desktop di Seagate, raggiunge, grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia di registrazione magnetica perpendicolare (PMR, Perpendicular Magnetic Recording), il maggiore incremento in termini di capacità in oltre mezzo secolo di storia dei dischi fissi. Il disco fisso Barracuda
7200.11 offre in un 1,5TB di spazio di archiviazione affidabilità a computer desktop, workstation, sistemi RAID, PC per il gioco e top di gamma e sistemi di archiviazione esterni USB/FireWire/eSATA.

Le nuove unità Seagate da 2,5 pollici, mezzo terabyte e 5.400 rpm-7.200 rpm – Momentus® 5400.6 e Momentus 7200.4 – offrono la migliore combinazione di capienza, mobilità e durata per computer portatili di fascia media e alta, soluzioni di archiviazione esterne e PC e applicazioni industriali che necessitano di dimensioni contenute.

I dischi fissi Momentus 5400.6 e Momentus 7200.4 costituiscono la quarta generazione di prodotti Seagate per portatili che utilizzano il PMR. Il Momentus 5400.6, unità da 5.400 rpm, unisce una potente interfaccia Serial ATA da 3 Gb/secondo a capienze che vanno da 120GB a 500GB con una cache da 8MB.

Il disco fisso Momentus 7200.4, con una velocità di rotazione di 7.200 rpm e interfaccia Serial ATA da 3 Gb/secondo, offre prestazioni paragonabili a quelle offerte da prodotti di classe desktop. Questa unità da 7.200 rpm ha consumi energetici ottimizzati che consentono di migliorare la durata delle batterie ed
è offerta con capienze che vanno da 250GB a 500GB con una cache da 16MB.

Entrambi i drive Momentus sono estremamente robusti e per proteggere i dati possono resistere a shock fino a 1.000 Gs in condizioni non operative e fino a 350 Gs durante l’uso. Questo rende le unità Momentus ideali per l’integrazione in sistemi che sono soggetti a un uso piuttosto rude o dove si registrano elevati livelli di vibrazioni. Per migliorare ulteriormente le caratteristiche di resistenza in
mobilità, i Momentus 5400.6 e 7200.4 integrano anche la G-Force Protection, una tecnologia basata su un sensore di caduta che aiuta a prevenire danni all’unità e la perdita dei dati causati dalla caduta del portatile. Il sensore opera identificando qualunque variazione nella velocità di accelerazione che sia superiore alla forza di gravità e in questo caso parcheggia le testine lontano dal disco per prevenire il
contatto con il piatto. Il tutto agisce in caduta libera anche da distanze di una ventina di centimetri in soli tre decimi di secondo.

Le nuove unità Momentus di Seagate hanno consumi contenuti, offrendo così agli utenti di portatili una maggiore autonomia fra una ricarica e l’altra, e sono molto silenziose, praticamente impercettibili, grazie alle innovative tecnologie Seagate SoftSonic™ per la fluido-dinamica nei motori di rotazione e QuietStep per gli spostamenti delle testine.

Il disco fisso Barracuda 7200.11 unisce la capienza e la velocità necessarie per le più esigenti applicazioni per PC desktop odierne. L’unità mette a disposizione 1,5Tb di capienza su soli quattro piatti e la sua veloce interfaccia Serial ATA da 3Gb/secondo offre una velocità di trasferimento dati continua fino a 120MB/secondo (la più veloce oggi disponibile) per un rapido avvio del computer e delle applicazioni e per un veloce accesso ai documenti. Questo drive da 3,5 pollici è disponibile anche con capienze da 1TB, 750GB, 640GB, 500GB, 320GB e 160GB con cache da 16MB o 32MB.

“In tutto il mondo, aziende e consumatori di ogni genere continuano a creare, condividere e utilizzare contenuti digitali a un livello mai visto prima, portando a nuovi mercati, nuove applicazioni e alla richiesta di computer desktop e portatili con capacità di archiviazione, prestazioni e affidabilità senza precedenti,” ha detto Michael Wingert, Executive Vice President e General Manager della divisione
Personal Compute Business di Seagate. “Seagate è già oggi impegnata nel sostenere la prossima generazione di computer con le soluzioni di archiviazione più veloci, più capienti e più affidabili del pianeta.”

Tutte le unità Momentus e Barracuda sono coperte dalla garanzia di Seagate della durata di cinque anni.

Le fotografie di questi tre nuovi dischi fissi e quelle degli altri prodotti Seagate sono disponibili
all’indirizzo http://www.seagate.com/www/en-us/about/news_room/photos/

Disponibilità
Le consegne del Barracuda 7200.11 da 1.5TB cominceranno ad agosto 2008. Le vendite dei dischi fissi Momentus 5400.6 e 7200.4 partiranno nel quarto trimestre solare del 2008.

Seagate
www.seagate.com

HP Media Vault Pro mv5020

HP presenta il nuovo storage domestico HP mv5020 Media Vault Pro, studiato per salvare, proteggere e condividere i contenuti digitali.
Questo Storage server, dall’ingombro contenuto (solo 14 cm di altezza), assicura un elevato grado di semplicità e facilità per accedere in maniera sicura ai propri file da qualsiasi PC e in qualsiasi luogo.

HP mv5020 Media Vault Pro, basato su Linux, è dotato di memoria centralizzata di facile utilizzo e di funzioni di condivisione dei contenuti e back-up.

Offre, inoltre, funzioni di Photo Webshare, server iTunes e accesso remoto a un prezzo competitivo. Gli utenti possono creare un sito per scambiarsi foto e centralizzare l’archivio dei brani musicali iTunes, per poi riprodurli su qualsiasi computer collegato in rete e dotato del programma iTunes.

È possibile, inoltre, accedere in maniera sicura ai propri file da qualsiasi computer connesso a Internet, anche quando ci si trova lontano da casa o dall’ufficio.

HP mv5020 Media Vault Pro è pensato per le famiglie che vivono all’interno della casa digitale, dove più PC sono collegati tra loro, nonché per le piccole imprese (1-10 dipendenti) che necessitano di funzioni di back-up, salvataggio centralizzato e condivisione dei dati.

Questo server offre una capacità storage in rete espandibile grazie a due hard disk ed è dotato di 500 GB di memoria e di una capacità interna fino a 1,5 TB (comparabile a 5600 ore di file video nel formato MPEG-4 o 250.000 brani musicali).

Consigli per gli acquisti
HP mv5020 Media Vault Pro è disponibile a partire da maggio 2008 a un prezzo medio consigliato al pubblico di 349 Euro.

Link: HP

Articolo di ICTblog pubblicato con il consenso