Nuove soluzioni e servizi per una gestione intelligente e dinamica dell’infrastruttura tecnologica

ibm-logo.gifLa globalizzazione porta a supply chain sempre più complesse, i consumatori sono sempre più responsabili; la governance, la compliance, la gestione del rischio e la prevenzione delle minacce alla sicurezza diventano sempre più complesse da gestire.
Bastano alcuni numeri per avere idea del volume delle informazioni che si avrà da gestire: entro il 2011 più di un terzo della popolazione mondiale sarà collegato a Internet e solo oggi gli abbonati alla rete telefonica mobile raggiungono i 4 miliardi. Il volume di dati e informazioni crescerà in maniera esponenziale vista la rapida proliferazione di sensori intelligenti, tag RFID, dispositivi inseriti in qualsiasi cosa, dagli apparecchiature domestiche alle reti elettriche.

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IDC valuta che, entro il 2012, le opportunità di mercato per i software, i server, le tecnologie e i servizi per gestire la convergenza informatica saranno pari a 122 miliardi di dollari.

Le tre esigenze principali per la nuova infrastruttura sono le seguenti:

l’integrazione dell’infrastruttura fisica e digitale per gestire processi di business e risorse sempre più intelligenti e per riuscire a introdurre servizi nuovi e migliori. In sintesi il “Service Management”;

la capacità di gestire, memorizzare e analizzare i 15 nuovi petabyte di informazioni che il mondo genera ogni giorno, un volume otto volte superiore a quello presente in tutte le biblioteche degli Stati Uniti;

la riduzione delle inefficienze su vasta scala. Ad esempio, i costi dei data center per quanto riguarda l’energia, gli spazi, ecc. sono aumentati di otto volte dal 1996 e l’utilizzo medio dei server distribuiti è solo del 6-15%.

Per far fronte a queste esigenze la IBM presenta nuovi prodotti e nuovi servizi che consentono di realizzare un’infrastruttura tecnolgica dinamica in linea con i nuovi scenari. La nuova infrastruttura porterà più informazione, automazione, integrazione ed efficienza al mondo fisico e digitale, permettendo alle imprese di gestire in maniera ottimale le sfide della globalizzazione.

L’integrazione del mondo fisico e digitale

L’infrastruttura del 21° secolo si avvarrà in misura sempre maggiore del service management utilizzando la potenza informatica per gestire in modo più intelligente processi di business e risorse fisiche come ad esempio le reti elettriche.

IBM ha annunciato oggi molte nuove offerte, tra le quali:

IBM Service Management Industry Solutions, una nuova offerta di software e servizi personalizzata per sette settori: pubblica amministrazione, chimica e industria del petrolio, telecomunicazioni, Retail, Banking, elettronica e attività produttive. La nuova offerta comprende il software e i servizi IBM abbinate a competenze specialistiche da parte degli IBM Business Partner. Queste soluzioni consentono alle organizzazioni di progettare e realizzare sistemi informatici che gestiscono e controllano a livello centrale un’intera infrastruttura industriale, consentendo di ottenere performance maggiori sia dalle risorse tradizionali quali la produzione di apparecchiature per la robotica, sia dalle tecnologie emergenti quali i “contatori intelligenti” e gli RFID.

IBM ha inoltre presentato nuovi servizi per aiutare i clienti a definire e realizzare strategie di service management. I Service Management Implementation Enhancements & Accelerators di IBM progettano la pianificazione dei servizi e dell’installazione. Attraverso questi servizi, IBM aiuta i clienti a ottimizzare l’utilizzo dei componenti software Tivoli in modo tale da consentire alle aziende di realizzare ricavi in modo più rapido. Questi nuovi servizi integrano le IBM Service Management Industry Solutions.

I servizi sono disponibili a diversi livelli di personalizzazione. Per i clienti che necessitano di un’installazione rapida e di un ridotto livello di personalizzazione, IBM offre una serie di “acceleratori” che consentono alle organizzazioni di risparmiare fino al 50% in termini di tempo necessario. Per i clienti con ambienti più complessi e con forti esigenze di personalizzazione, IBM offre servizi di consulenza e progettazione per ambienti multi-vendor.

IBM ha inoltre annunciato una nuova “practice” di consulenza relativa alla governance. Tramite questa practice, la IBM lavorerà insieme ai clienti alla progettazione di sistemi di governance che contribuiscono a ridurre i rischi connessi ai cambiamenti aziendali, alle condizioni di mercato in evoluzione e agli obblighi normativi. In tal modo i clienti potranno avere una migliore visione delle prestazioni delle loro aziende e un controllo sulla gestione dei processi di business, che consentiranno di reagire in modo più tempestivo ai cambiamenti, con una gestione ottimale delle loro risorse software, hardware, informatiche nonché sulle persone.

Gestire il volume crescente delle informazioni

Le nuove proposte IBM sono eterogenee.

Per ridurre la proliferazione dei dati, IBM ha annunciato una soluzione integrata che comprende un server, lo storage e un software per la “deduplicazione dei dati”. Il nuovo “ProtecTIER®” Deduplication Appliance di IBM elimina in modo veloce ed automatico le copie ridondanti degli stessi dati riducendoli ad un’unica istanza evitando così di memorizzare blocchi di dati ripetuti. Si tratta di una funzione di fondamentale importanza dato che la necessità di replicare informazioni per la loro protezione ed archiviazione continua ad aumentare rendendo la deduplicazione dei dati uno dei temi più caldi dello storage.

IBM ha annunciato un nuovo XIV Storage System per aiutare i clienti a memorizzare e a gestire più facilmente le informazioni relative alle applicazioni tradizionali ad esempio quelle per i servizi finanziari e la sanità, o per nuovi carichi di lavoro relativi ai media digitali e ai contenuti Web 2.0. XIV Storage System è ora disponibile in una nuova configurazione con capacità inferiore rispetto ai modelli precedenti per poter soddisfare anche le esigenze della media impresa.
XIV Storage System offre un design esclusivo che consente un aumento delle prestazioni in linea con l’aumento della capacità garantendo un accesso rapido e continuo alle informazioni anche quando i dati aumentano ed una notevole riduzione dei costi energetici e di raffreddamento.

IBM annuncia la Full Disk Encryption per i sistemi di classe enterprise IBM System Storage DS8000 che contribuirà ad aumentare la sicurezza delle informazioni riducendone i costi e la complessità grazie all’utilizzo di moduli disco con funzionalità di crittografia integrata.
Le sempre più numerose violazioni della riservatezza dei dati e le nuove normative in tema di sicurezza delle informazioni hanno alimentato l’interesse nelle soluzioni di storage self-encrypting dove IBM è all’avanguardia. A quasi tre anni di distanza dal rilascio di unità nastro “self-encrypting” che hanno consentito ai clienti IBM di ottenere una maggiore sicurezza sui nastri di backup e di disaster recovery, con la serie DS8000 la IBM estende questa tecnologia di fondamentale importanza anche ai sistemi storage a disco. Combinando disk drive con Full Disk Encryption alle soluzioni di crittografia su nastro IBM offre una soluzione semplice e poco costosa per indirizzare la sicurezza dei dati “at rest” e per cancellare in modo sicuro qualsiasi disk drive non più usato o riutilizzato per scopi diversi.

IBM ha annunciato inoltre il nuovo InfoSphere Warehouse per il software System z rispondendo in questo modo alle esigenze dei clienti che desiderano prendere decisioni in tempo reale basate su dati del core business per affinare la gestione dei clienti o di affrontare problematiche quali la compliance normativa. I clienti System z utilizzeranno questo nuovo software per progettare e gestire in modo più efficace e a costi inferiori un data warehouse in grado di supportare applicazioni di business intelligence quali Cognos 8 BI.

Ridurre le inefficienze su vasta scala

IBM ha annunciato un nuovo software che va ad aggiungersi alla sua offerta per rendere le infrastrutture più virtualizzate, ecologiche ed efficienti.

Il software IBM Systems Director ottimizza la gestione delle risorse fisiche e virtuali dei data center. Il software Systems Director consente ai clienti di ottenere notevoli aumenti di efficienza nelle piattaforme server UNIX, Windows e Linux. Gli strumenti estremamente avanzati del software consentono ai manager informatici di controllare e automatizzare un elevato numero di server fisici e virtuali tramite l’intera gamma di hardware IBM (oltre a piattaforme diverse da IBM) tra cui AIX, Windows, Linux, Power, VMware, Microsoft Virtual Server, Xen e z/VM. Tramite un’unica interfaccia Systems Director gli utenti possono, ad esempio, mappare le risorse virtuali ai server fisici, aumentare o ridurre i consumi energetici in base alle esigenze e raccogliere i dati relativi alle temperature dell’hardware e all’uso di energia nei data center. Systems Director è in grado di monitorare automaticamente il funzionamento degli hardware remoti e agire in modo adeguato in base alle segnalazioni. Un recente studio di International Technology Group conferma che IBM Systems Director è in grado ridurre i costi amministrativi ed energetici dei clienti del 30% circa in un data center normale.

Il nuovo software IBM Tivoli Monitoring for Energy Management consente di automatizzare la gestione e i rapporti relativi ai consumi energetici di risorse diverse da quelle informatiche, ad esempio il sistema di condizionamento di un ufficio o l’illuminazione stradale di una città. Questo nuovo software consente alle organizzazioni di generare una grande varietà di rapporti configurabili in grado di aiutare a monitorare e a visualizzare le dinamiche relative all’energia e a intraprendere quindi le azioni più adeguate estrapolando nel contempo il modo in cui i cambiamenti influiranno sui risultati aziendali avvalendosi di sofisticati calcoli ipotetici.

Il nuovo software Tivoli Service Automation Manager automatizza la progettazione, l’installazione e la gestione di servizi fondamentali quali il middleware, le applicazioni, l’hardware e le reti, task che oggi vengono svolti per lo più manualmente e quindi soggetti a errori, vincoli temporali e altre limitazioni umane. Il nuovo software, ad esempio, consentirà alle aziende produttrici di installare una nuova applicazione di quality assurance in tempi molto più brevi rispetto a quelli attuali e con tempi di interruzione inferiori.

IBM ha inoltre annunciato recentemente il nuovo software per il data management in grado di aiutare i clienti a migliorare la disponibilità delle applicazioni, semplificare l’ambiente di backup con un conseguente miglioramento della scalabilità e delle performance, diminuire la capacità di storage riducendo i dati duplicati e accelerando il ripristino dei dati e delle applicazioni in caso di guasto. Il software Tivoli Storage Manager di IBM è in grado di aiutare i clienti a gestire l’aumento dei dati dei loro ambienti di storage in modo tale da consentire loro di rispettare e mantenere in modo efficace i livelli di servizio, di ridurre i consumi energetici e abbassare i costi del capitale e quelli di esercizio dell’infrastruttura di storage.

IBM
www.ibm.com

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