Acronis Backup 12.5

Secondo IDC, il mercato della protezione dei dati e dei software di ripristino (il più grande segmento di mercato dei software di archiviazione) crescerà con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5,5% in Europa entro il 2021, raggiungendo quota $2,30 miliardi in valuta costante. Il gruppo di ricerca prevede inoltre che la metà delle spese del mercato nel 2017 e 2018 sarà innescata dalle aziende che aggiornano i propri strumenti di protezione dati per renderli conformi al GDPR che entrerà in vigore nel maggio 2018.



Acronis Backup 12.5 è l’unica soluzione di backup sicura al mondo in grado di offrire una protezione completa di tutti i carichi di lavoro in oltre 20 ambienti diversi, tra cui Amazon AWS, Microsoft Azure, VMware, Microsoft, Red Hat, Citrix, Oracle e nei sistemi operativi mobili. Offre gestione dei dati semplice, protezione dati basata su blockchain e una protezione attiva contro i ransomware garantendo la sicurezza dei dati contro le manomissioni e gli attacchi informatici. Questa tecnologia affidabile ha protetto gli utenti dagli attacchi ransomware Wannacry, NotPetya e Bad Rabbit di quest’anno.

Acronis Backup 12.5 Advanced Edition è indispensabile nelle situazioni in cui la velocità di ripristino ha un’importanza critica per l’azienda. Offre il ripristino bare-metal automatico e remoto, la deduplicazione, l’ottimizzazione WAN, la gestione backup off-host nonché i ruoli utente e le deleghe.

Secondo un recente sondaggio, il 90% delle aziende sceglie Acronis Backup 12.5 per la sua affidabilità e l’80% per la facilità d’uso. I risultati sono coerenti con il recente sondaggio Backup Service Survey condotto da IT Central Station, in cui il 70% degli intervistati ha scelto UI semplici e dirette, mentre il 91% ha selezionato il ripristino affidabile come caratteristiche più importanti in un software di backup.

Acronis Backup 12.5, in particolare l’Advanced Edition grazie alle sue capacità avanzate di reporting e gestione dei dati, aiuta le aziende ad assicurare la conformità GDPR. Con Backup 12.5, Acronis detiene il potenziale per far fronte alle sfide in materia di backup, ripristino e protezione dei dati con cui le imprese europee dovranno fare i conti in termini di GDPR, scenari delle minacce variabili e infrastrutture ibride e multicloud”, ha reso noto IDC Market Note.

NextEnergy da Riello UPS

Riello UPS presenta NextEnergy, l’innovativa famiglia di UPS progettata per applicazioni “mission critical”. NextEnergy è un UPS trifase che utilizza una tecnologia a doppia conversione VFI SS 111 senza trasformatore, con convertitori a IGBT e controllo a tre livelli. I NextEnergy offrono altissima efficienza energetica e un basso costo di esercizio; per esempio grazie al sistema ECS (Efficiency Control System) garantiscono i più elevati livelli di efficienza nei sistemi in parallelo anche a carichi parziali. Il fattore di potenza unitario e la semplicità di supervisione ne fanno la soluzione ideale per la continuità elettrica di qualsiasi applicazione IT.



Le tecnologie all’avanguardia e l’attenta selezione di componenti di alta qualità contribuiscono alle prestazioni “best in class” di NextEnergy, come il fattore di potenza unitario (kW=kVA), la capacità di alimentare carichi critici fino a 40° C senza declassamenti di potenza e carichi capacitivi e la straordinaria efficienza di sistema, fino al 97% in modalità di doppia conversione (online), con aumento fino al 99% nelle modalità Eco-Mode o Smart Active.
Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento per garantire bassi costi e lunga durata di esercizio: la gamma NextEnergy utilizza un sistema di raffreddamento a ventilazione forzata e implementa il controllo automatico della velocità per adeguarla costantemente al livello del carico applicato; ogni ventola è ridondata e monitorata per segnalare eventuali guasti.

La gamma NextEnergy è in grado di funzionare con o senza connessione di neutro. Questa importante funzione riduce i costi di installazione del sistema di distribuzione e può essere applicata, per esempio, nei moderni data center o negli impianti che non prevedono l’utilizzo della linea del neutro.
L’ingombro ridotto dell’armadio e la piena accessibilità dal lato anteriore per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale degli spazi. I NextEnergy prevedono di serie l’ingresso di cavi dall’alto o dal basso, eliminando la necessità di ricorrere a costosi e ingombranti armadi accessori, mentre la ventilazione avviene dal lato anteriore a quello superiore, in modo da permettere un’installazione contro il muro o back to back.

Massima affidabilità e disponibilità
• Parallelo distribuito o centralizzato, fino a 8 unità, per parallelo ridondante (N+1) o di potenza.
• Hot System Expansion (HSE): permette anche l’inserimento di un nuovo UPS all’interno di un sistema esistente, senza la necessità di spegnere gli UPS già funzionanti o doverli commutare su bypass. Ciò garantisce la massima protezione del carico anche durante attività di manutenzione e ampliamento.
• Efficiency Control System (ECS): è il sistema che ottimizza l’efficienza dell’impianto in parallelo, in funzione della potenza richiesta dal carico in quel momento. La ridondanza N+1 è comunque garantita, ma ogni UPS funzionante in parallelo opera nel modo più efficiente possibile per raggiungere un rendimento complessivo più elevato.

L’utente ha a disposizione diverse funzionalità di comunicazione sviluppate in modo specifico per l’IT Facility Manager e per i tecnici dell’assistenza. Il touch screen LCD a colori da 7”, gli slot di comunicazione, le schede a relè e specifici connettori di servizio semplificano l’impostazione, il controllo e il monitoraggio dell’UPS. Il sistema è facilmente integrabile in qualsiasi sistema di gestione degli edifici dell’infrastruttura del data center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).

Gestione termica, alimentazione elettrica e servizi di gestione dell’infrastruttura nel nuovo data center dell’Università di Pisa

Il nuovo (quarto) data center dell’Università di Pisa si trova in uno spazio unico di circa 250 mq e ha una struttura composta da 5 isole, ciascuna dotata di 12 rack, realizzate con il sistema di separazione dell’aria calda e fredda con porte scorrevoli, a San Piero a Grado, in un edificio di proprietà, già sede di alcuni laboratori di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). La nuova infrastruttura è stata realizzata seguendo precisi criteri per ottenere una riduzione dei consumi e delle emissioni.



Le elevate competenze tecniche e le efficienti tecnologie offerte da Vertiv, unite al valido supporto di un partner tecnologico, hanno permesso di presentare un progetto ad hoc, completamente allineato alle esigenze del cliente per quanto riguarda l’implementazione di soluzioni per la gestione termica e l’alimentazione elettrica, combinate a servizi di gestione dell’infrastruttura del data center (DCIM).

Per quanto riguarda il thermal management, sono state implementate tecnologie basate sul freecooling chiller adiabatico offerte dalle soluzioni Vertiv Liebert HPC-S. I 3 freecoling chiller adiabatici Liebert HPC-S installati permettono infatti un risparmio dei consumi energetici tra il 25% e il 30% rispetto alle soluzioni di analoghi chiller freecooling e garantiscono un incremento di efficienza, contenendo l’impatto sull’ambiente.
Nei modelli installati presso il data center di Pisa, il sistema a pad bagnati in funzione adiabatica pre-raffredda l’aria dell’ambiente che entra nella batteria condensante di freecooling e di condensazione, massimizzando la potenza e l’utilizzo del freecooling e limitando l’impiego dei compressori a poche ore all’anno, anche con elevate temperature esterne.

Per il condizionamento infra-rack, l’Università di Pisa si è dotata di 22 unità infra-rack ad acqua refrigerata Liebert CRV 300 mm, unità che permettono di ottimizzare lo spazio, il costo capitale e di esercizio. I Liebert CRV garantiscono la più elevata potenza frigorifera tra le unità delle stesse dimensioni presenti sul mercato, e offrono una vasta possibilità di opzioni, fra cui il controllo dell’umidità e un’alta capacità filtrante in un formato compatto. Il raffreddamento viene fornito a livello del rack, anziché dell’intera sala CED.
Inoltre, per assicurare la massima disponibilità e continuità dei servizi, all’interno del data center sono stati installati 2 UPS Liebert NXC 200 kVA che offrono un’alimentazione affidabile e flessibile in una soluzione completamente integrata. Grazie alla tecnologia a doppia conversione ad alta efficienza senza trasformatore, la soluzione raggiunge un’efficienza del 96% in doppia conversione e fino al 99% in modalità ECO, garantendo un’efficace protezione delle utenze e consentendo al contempo una riduzione del costo totale di proprietà (TCO) e un contenimento dell’impatto ambientale.

L’Ateneo sta ultimando l’implementazione della piattaforma di DCIM Trellis di Vertiv, per l’ottimizzazione in tempo reale che consente la gestione unificata dell’infrastruttura del data center. Il software della piattaforma Trellis è in grado di coordinare la capacità, monitorare
l’inventario, pianificare le modifiche, visualizzare le configurazioni, analizzare e calcolare il consumo energetico, ottimizzare l’apparecchiatura di alimentazione e condizionamento e rendere possibile la virtualizzazione. La piattaforma monitora il data center, consente di capire in modo completo le dipendenze del sistema per mantenere l’operatività sempre ai massimi livelli.

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, l’Università sta valutando l’attivazione di Vertiv LIFE Services, i servizi di monitoraggio preventivo e diagnostica remota, che consentono di rilevare con tempestività ogni eventuale condizione di allarme o di superamento delle tolleranze, per
un’efficace manutenzione proattiva e interventi rapidi in caso di anomalie con risoluzione in remoto.

Le celle a combustibile (fuel cell) per i data center energivori

A Seattle, Stati Uniti, a pochi chilometri di distanza dalla sede centrale di Microsoft, è in corso l’installazione di dieci generatori a celle a combustibile (anche dette fuel cell) per l’alimentazione elettrica di un gigantesco data center. I sistemi, basati sul micro-cogeneratore Bluegen venduto sul mercato europeo, sono installati proprio sopra al server rack, al quale forniscono direttamente l’energia prodotta.



L’applicazione delle celle a combustibile nei data center non è una novità: sono già state utilizzate in precedenza come fonte sicura e pulita di energia. Ciò che è veramente rivoluzionario è l’approccio decentralizzato adottato da Microsoft: le applicazioni realizzate fino ad ora prevedono l’installazione dei generatori in edifici secondari o in container esterni, connessi all’utenza. Questo metodo comporta ulteriori spese in complicati sistemi di distribuzione dell’energia e ne riduce l’efficienza complessiva. Con la nuova architettura decentralizzata, sviluppata negli ultimi quattro anni, Microsoft evita queste spese aggiuntive, riducendo significativamente anche la complessità dell’intero sistema.

I micro-cogeneratori a celle a combustibile di Solidpower generano elettricità 24/7, alla più elevata efficienza al mondo, riducendo non soltanto i costi di energia, ma anche le emissioni di CO2. Grazie alla struttura decentralizzata e alla disponibilità di server integrativi, i motori diesel come risorse di emergenza non sono più necessari.

L’impianto in fase di installazione a Seattle è il primo del suo genere e segna un cambio radicale nella fornitura di energia elettrica dei data center. I data center moderni registrano consumi energetici paragonabili a quelli di città di medie dimensioni: puntando su questa innovativa tecnologia, Microsoft potrebbe ottenere un risparmio economico considerevole rispetto alle soluzioni tradizionali attualmente in uso. Concretamente, si tratterebbe di varie centinaia di milioni di dollari risparmiati ogni anno. Per Solidpower, la collaborazione con Microsoft apre un nuovo mercato, considerando che finora l’applicazione della tecnologia delle celle a combustibile si è limitata principalmente a edifici commerciali e residenziali.

Commvault HyperScale Appliance e Commvault HyperScale Software

Il lancio di Commvault HyperScale Appliance e Commvault HyperScale Software arriva nel momento in cui le imprese stanno considerando lo storage secondario come mezzo per guidare iniziative di business e di trasformazione IT. Commvault stima nel 70% la percentuale di dati clienti consumati come copia secondaria, motivo per cui queste soluzioni offrono alle aziende una piattaforma unificata e moderna di data protection e management che fornisce servizi cloud-like on-premise.



La richiesta di storage secondario e la necessità di trovare valore nelle copie secondarie dei dati spinge i clienti a trovare alternative al modo in cui archiviare e gestire workload in costante crescita e abbandonare le appliance “scale up” tradizionali. Commvault è così oggi in grado di offrire una reale copertura enterprise scale con un approccio scale-out moderno e integrato per soddisfare queste esigenze, corredato da un valido software di data management.

Commvault HyperScale Appliance: lo storage secondario evolve seguendo un approccio moderno cloud-ready scale-out reso disponibile con un’appliance integrata conveniente e di facile utilizzo
Per coloro che desiderano una soluzione all-in-one dall’acquisto al deployment, Commvault presenta Commvault HyperScale Appliance, una soluzione data infrastructure altamente differenziata che integra compute, storage, networking, virtualizzazione, backup e rispristino, full lifecycle data management e analisi in un’unica piattaforma nel data center e nel cloud. Basata sulla nota tecnologia Commvault, assicura la riduzione di costo e complessità, aumentando scalabilità e agilità dell’IT. Poiché questa soluzione è disegnata, realizzata, commercializzata e supportata da Commvault, i clienti risparmiano tempo nell’acquisto, installazione e integrazione dell’hardware, così come nella gestione, patching e aggiornamento quotidiani.

Commvault HyperScale Appliance è anche ideale per proteggere e gestire i dati tra molteplici uffici remoti, filiali e data center con un’unica soluzione scale-out. A tal fine, Commvault offre un’appliance con data capacity che vanno da 32TB fino a 80TB (storage utilizzabile) con la possibilità di effettuare loscale out su qualunque numero di configurazioni per soddisfare i requisiti dei clienti di molteplici PB. I clienti beneficiano di una soluzione semplice e intuitiva per la gestione e lo storage dei dati, con supporto semplificato “single-call”.

Con l’approccio Commvault basato su sottoscrizione, i clienti traggono vantaggio dal supporto e l’hardware refresh durante l’intera vita dell’appliance. La nuova Commvault HyperScale Appliance supera le offerte limitate di altri player associando un approccio moderno alla protezione dati scale-out con la più ampia copertura in termini di applicazioni, file system, hypervisor e ambienti virtuali, corredato da potenti orchestrazione e automazione necessarie per implementazioni enterprise-scale.

Commvault HyperScale Software e architetture Validated Reference: una solida data protection scale-out con la massima libertà di scegliere l’hardware preferito
Commvault HyperScale Software è un’infrastruttura scale-out basata sull’hardware preferito dal cliente che permette alle imprese di scegliere configurazioni e modelli di diversi fornitori tra cui Fujitsu, Cisco, Lenovo, HPE, Super Micro Computer, Huawei e Dell-EMC. Con Commvault HyperScale Software, I client ricevono design validati completati da configurazioni best-practice. Questo approccio semplificato aiuta le aziende a bilanciare configurazioni e capacità hardware rispetto alle loro esigenze di storage secondario, accelerando il ROI, riducendo la complessità e aggiungendo valore.

Le soluzioni Commvault HyperScale Software offrono ai clienti una serie di vantaggi:
• Agilità, resilienza e disponibilità cloud-like per dati e applicazioni on-premise
• Semplice da configurare, gestire e aggiornare
• Scalabilità modulare per crescere con il business; espansione di capacità e performance non-disruptive
• Resilienza integrate (erasure-coding senza singolo point of failure),
• Include le capacità di high availability e disaster recovery di Commvault Data Platform
• Supporto da Commvault; patch management centralizzato; active monitoring
• Miglior TCO rispetto a soluzioni legacy scale-up con ridotti costi di procurement e overhead operativo
• Scale out capacity fino a 10+ PB
• Potenti nuove opportunità scale-out combinate con data management, protezione, utilizzo e migrazione, permettendo il consolidamento dei sistemi e l’eliminazione di singoli prodotti