Il Personal Cloud ZyXEL

La gamma dei prodotti NAS firmati ZyXEL, sfruttando la tecnologia RAID, nasce per proteggere i dati quando vengono immagazzinati, condivisi in famiglia e tra amici grazie attraverso la App Drive mobile.

Questa applicazione da’ la possibilità di accedere in remoto e condividere file dal NAS326 o NAS542 attraverso dispositivi iOS o Android; consente inoltre di mettere a disposizione di amici o familiari il proprio spazio Cloud utilizzando connessioni private e sicure P2P (peer-to-peer) per accedere alle cartelle. Grazie all’installazione dello ZyXEL Drive mobile sul proprio dispositivo non sarà perciò necessario acquistare un ulteriore NAS.

Con l’applicazione zCloud v2.2 di ZyXEL è inoltre possibile riprodurre i propri video preferiti, musica o foto sul grande schermo tramite dispositivi per lo streaming TV come Apple TV, Google Chromecast, Roku 3, Amazon Fire TV, o Smart TV come Samsung e LG.

La gamma dei NAS firmati ZyXEL offre un sistema di Cloud Personale facile e semplice da utilizzare, a cui gli utenti saranno in grado di accedere in ogni momento: creando così un equilibrio tra comodità e sicurezza questi prodotti consentono di trarre tutti i vantaggi del cloud storage senza incorrere in alcun tipo di problema. Solo sicurezza e niente più barriere per l’accesso ai dati, ovunque e sempre.

Canberra Data Centres, Data Center Provider Australiano del 2015, è climatizzato Climaveneta

Fyshwick 1, Canberra Data Centres
Fyshwick 1, Canberra Data Centres

Canberra Data Centres (CDC) nasce nel 2007 con l’obiettivo di diventare un partner affidabile nella fornitura di servizi di data center. Sede e proprietà della società, che finora ha realizzato 4 data center, sono Australiane. A Dicembre 2015 CDC è stato nominato Data Center Provider Australiano dell’anno dal leader mondiale delle ricerche di mercato Frost & Sullivan.

Nel 2015 Climaveneta ha fornito 2 FX-FC-NG-SL 5204, 2 ERACS2-Q 1162 SL CA, ed 1 FX-FC-NG-SL 5402 per raffreddare il data center di CDC Fyshwick1, a Camberra. La struttura, inaugurata lo scorso Maggio, ha una superficie di 5000m2 e una potenza assorbita dai dispositivi IT di 13,5 MW. E’ stata costruita per rispondere alle mutate esigenze del governo Australiano e dei clienti della società Dimension Data, in materia di cloud computing.

L’efficienza e l’affidabilità dimostrate dalla soluzione Climaveneta, hanno convinto DCD a sceglierla anche come fornitore del nuovo data center Hume1, a Camberra. La struttura, con una superficie di 1500m2 ed una potenza assorbita dai server di 4,5 MW. Due pompe di calore polivalenti ERACS2-Q/SL-CA/S 1062 e due chiller condensati ad aria con free cooling stanno per essere installati proprio in questi giorni nella nuova struttura CDC.

La realizzazione del progetto Hume1 è un’ulteriore prova della capacità di Climaveneta di proporre soluzioni per l’IT cooling altamente affidabili ed efficienti.

Aumento dell’Availability gap con costo stimato dei downtime per le aziende a 16 milioni di dollari l’anno

Ratmir Timashev, CEO VeeamCon l’obiettivo di misurare lo stato dell’arte della continuità di business garantita dalla tecnologia, la nuova ricerca commissionata da Veeam® Software – l’innovativo fornitore di soluzioni per la Availability for the Always-On Enterprise™- illustra chiaramente che le aziende ancora non prestano sufficiente attenzione alle esigenze dei propri utenti, nonostante i numerosi e gravi episodi di downtime accaduti durante lo scorso anno.

Giunto alla quinta edizione, il Veeam Availability Report mostra come l’84% dei responsabili IT (ITDMs) di tutto il mondo, il 2% in più rispetto al 2014, ammetta di soffrire di un ‘Availability Gap’, ovvero di un divario tra ciò che l’IT può offrire e le richieste degli utenti in termini di disponibilità di dati e applicazioni. Ciò costa alle aziende fino a 16 milioni di dollari l’anno in perdite di fatturato e di produttività, e provoca un impatto negativo sulla fiducia dei clienti e sull’integrità del marchio (in particolare secondo il 68% e 62% degli intervistati). Tale cifra è aumentata di 6 milioni di dollari in soli 12 mesi, nonostante quasi tutti gli intervistati abbiano dichiarato di aver messo in atto misure tese a ridurre incidenti legati alla disponibilità di dati e applicazioni e di aver classificato come mission-critical il 48% di tutti i carichi di lavoro (nel 2017 salirà fino al 53%).

A seguito dell’impennata del numero di utenti connessi, attestatosi a livelli record lo scorso anno con 3,4 miliardi di persone, ovvero circa il 42% del globo, e con previsioni che parlano di quasi 21 miliardi di dispositivi connessi entro la fine del 2020, la necessità di fornire l’accesso 24/7 ai dati e alle applicazioni è di primaria importanza.

Tuttavia, sembra che le aziende non abbiano recepito appieno questo cambiamento, nonostante più dei due terzi degli intervistati abbia dichiarato di aver investito fortemente sulla modernizzazione dei data center proprio per aumentare i livelli di disponibilità.

Di seguito, alcuni dei principali risultati del Veeam Availability Report 2016:

L’Availability è di fondamentale importanza, eppure numerose aziende non sono pronte
· Gli utenti esigono supporto in tempo reale per le operazioni (63%) e l’accesso globale 24/7 ai servizi IT a supporto del business di livello internazionale (59%)
· Le principali caratteristiche necessarie per la modernizzazione dei data center sono il ripristino ad alta velocità (59%) e l’eliminazione della possibilità di perdita dei dati (57%). Tuttavia, costi e mancanza di competenze inibiscono il cambiamento.
· Nel corso degli ultimi due anni le aziende hanno aumentato i requisiti di livello di servizio per ridurre al minimo i tempi di downtime delle applicazioni (96%) o per garantire l’accesso ai dati (94%). Ciononostante l’Availability Gap rimane.
· Gli intervistati hanno dichiarato che le loro aziende stanno modernizzando il data center o hanno intenzione di farlo in un prossimo futuro. Virtualizzazione (85%) e backup (80%) sono tra le aree più comuni da aggiornare a questo proposito.

Dati a rischio
· SLA per i recovery time objective (RTOs) sono stati fissati a 1,6 ore, ma gli intervistati ammettono che in realtà il ripristino impiega 3 ore. Allo stesso modo, gli SLA per recovery point objective (RPOs) sono di 2,9 ore, mentre il tempo effettivo è di 4,2 ore. Gli intervistati riferiscono che presso la propria azienda, in media, avvengono 15 episodi di downtime non pianificati all’anno, 2 in più in confronto alla media dei 13 segnalati nel 2014. Inoltre la durata del downtime non pianificato delle applicazioni mission-critical è aumentata da 1,4 ore a 1,9 ore anno su anno, mentre per le applicazioni non mission-critical la durata del downtime è passata da 4 a 5,8 ore.
· Poco meno della metà delle aziende intervistate esegue test di backup su base mensile, o anche meno frequentemente. Tra un test e l’altro vi sono pause piuttosto lunghe che aumentano le probabilità di riscontrare problemi quando si ha bisogno di recuperare i dati – a quel punto potrebbe essere troppo tardi. Infine, tra le aziende che testano i propri backup, solo il 26% ne testa più del 5%.

L’impatto “finanziario” è notevole
· Annualmente il downtime può costare alle aziende fino a 16 milioni di dollari. Si tratta di un aumento di 6 milioni di dollari rispetto alla stima del 2014.
· Il costo medio per un’ora di downtime per un’applicazione mission-critical è poco meno di $ 80.000. Il costo medio per ora di perdita di dati derivante da tempi di downtime per un’applicazione mission-critical è poco meno di $ 90.000. Quando si tratta di applicazioni non mission-critical, il costo medio orario è più di $ 50.000 in entrambi i casi.
· Perdita di fiducia dei clienti (68%), danni al brand aziendale (62%), perdita di fiducia dei dipendenti (51%) sono le prime tre conseguenze non finanziarie di questo fenomeno.

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My Cloud EX2 Ultra NAS two-bay ad elevate prestazioni

wd MyCloud EX2 UltraWD ha arricchito la sua offerta prosumer con il My Cloud EX2 Ultra, un sistema NAS (Network Attached Storage) two-bay ad elevate prestazioni. Il NAS My Cloud EX2 Ultra è progettato appositamente per professionisti della creatività e utenti prosumer che necessitano di sincronizzare automaticamente contenuti tra computer, condividere facilmente file e cartelle e beneficiare di numerose opzioni di backup per potere creare una propria library digitale personalizzata in tutta comodità.

Il My Cloud EX2 Ultra è stato aggiornato con un potente processore dual-core da 1,3 GHz che consente agli utenti di raggiungere velocità di trasferimento particolarmente elevate per uno streaming video fluido ad alte prestazioni. Gli utenti dispongono inoltre di 1 GB di memoria DDR3, che consente loro di fare più cose contemporaneamente in modo semplice e sfruttare le applicazioni per lo streaming dei media in HD, la videosorveglianza e molto altro ancora. Numerose funzionalità di sicurezza e gestione dei dati consentono agli utenti di selezionare un metodo preferito per gestire e proteggere i propri film, foto, file musicali e digitali. Le opzioni di gestione dei dischi includono le modalità RAID 0, RAID 1, JBOD e spanning, mentre quelle di protezione dei dati comprendono backup NAS to NAS, USB, cloud o backup su LAN/WAN. Il NAS My Cloud EX2 Ultra è pre-configurato in modalità RAID 1 per aiutare a proteggere i dati fin dal principio ed è facilmente configurabile in altre modalità di protezione dei dati.

Da diskless (senza dischi) fino a capacità di 12 TB , My Cloud EX2 Ultra offre ai clienti diverse opzioni di spazio di archiviazione tra cui scegliere. Inoltre, questi possono connettere altri hard disk USB 3.0 alle porte di espansione USB presenti sul My Cloud EX2 Ultra per espandere all’istante le proprie capacità di storage. Diversamente, il My Cloud EX2 Ultra popolato integra i dischi rigidi WD Red®, creati specificatamente per i sistemi NAS al fine di fornire prestazioni continue in ambienti sempre operativi. I dischi WD Red sono supportati dalla tecnologia NASware™ 3.0, che migliora l’affidabilità riducendo al minimo la perdita dei dati in caso di mancanza di corrente o altre interruzioni nel funzionamento del sistema.
Facile condivisione grazie alla possibilità di accedere dovunque
Grazie alla condivisione semplificata di file e cartelle, gli utenti possono inviare link privati personalizzati che consentono ai destinatari di accedere in lettura/scrittura a determinati file presenti sul My Cloud EX2 Ultra dell’utente. In uno studio fotografico come a casa, salvare le proprie creazioni in alta fedeltà e condividerle col proprio network è un gioco da ragazzi. My Cloud EX2 Ultra presenta una dashboard intuitiva per cui è possibile in tutta comodità creare gli account degli utenti, personalizzare la funzionalità e monitorare lo storage. Grazie all’accesso da web browser sul portale MyCloud.com o all’app mobile My Cloud, è possibile accedere ai propri media e gestire gli utenti da ogni device connesso a internet. Con WD Sync™, si può effettuare la sincronizzazione automatica dei propri media e file sul computer e sul proprio My Cloud con la sicurezza che tutti i contenuti sono aggiornati e accessibili da tutti i dispositivi.

My Cloud EX2 Ultra include opzioni di advanced data serving che includono un server WebDAV e FTP integrato, un server di backup, uno di download P2P e supporto per Microsoft Active Directory. Inoltre, gli utenti possono scaricare ed eseguire un host di applicazioni di terze parti, che includono Plex®, sorveglianza Milestone Arcus™, aMule, Icecast, Joomla!®, Anti-Virus Essentials, WordPress®, SqueezeCenter, e altro. È possibile inoltre trasmettere video e foto su connected TV, media player, console di gioco e altri dispositivi DLNA®/UPnP® con il media server 1.5 certificato Twonky 7.2 DLNA e supporto integrato per iTunes®.

Ontrack DataAdvisor per consolidare i cataloghi dei backup da vari sistemi e media in un singolo inventario

Kroll Ontrack annuncia il lancio di Ontrack DataAdvisor, una soluzione di data management, in grado di consolidare i cataloghi dei backup da vari sistemi e media in un singolo inventario nel quale è possibile effettuare ricerche, eliminando così i costi di mantenimento dell’infrastruttura legacy e potendo usufruire di una chiara visione su tali tipi di dati.

Secondo una recente ricerca globale di Kroll Ontrack su 720 amministratori IT, il 37% delle organizzazioni utilizza più di un sistema di backup contemporaneamente, aggiungendo costi e complessità ai loro processi di gestione dei dati. Inoltre, il 34% delle aziende conserva e gestisce più di 100 tape e più del 50% ha pianificato di sostituire i propri sistemi di backup nei prossimi 2 anni andando di fatto a creare nuovi sistemi legacy da mantenere.

Per creare un inventario nel quale poter effettuare delle ricerche, Kroll Ontrack carica le informazioni del catalogo direttamente dai tape di backup o da un file di catalogo esportato. I dati del catalogo vengono quindi ospitati nei data center di Kroll Ontrack mentre i tape fisici possono essere conservati da Kroll Ontrack oppure da una terza parte o restituiti al cliente. Quando necessario, i clienti di Ontrack DataAdvisor effettuano semplicemente delle ricerche nell’inventario per identificare i dati desiderati e richiedono il restore di solo ciò che è necessario.