CryptoWall 4.0: paghi? possiedi un buon antivirus? Non dimenticarti un valido sistema di backup

CryptoWall 4.0Con la nuova versione di CryptoWall, la 4.0, come spesso succede per i virus che cifrano i dati, viene mostrato sullo schermo un avviso sulla minaccia in corso e su come riavere i propri file.
Se per caso non si presta attenzione all’avviso, ci si accorge ugualmente dell’infezione perché i dati sono illeggibili.
Una delle caratteristiche della nuova versione del virus è che con la nuova versione i nomi dei file vengono cambiati con nomi casuali, quindi non solo non si riescono più ad aprire, ma non si riesce più nemmeno a sapere quali erano i nomi originali dei file.

La sfrontatezza degli autori di questa versione è disarmante: infatti se leggi bene quello che c’è scritto, le frasi recitano:
“CryptoWall non è malevolo e non intende danneggiare i tuoi dati. Insieme possiamo rendere internet un posto migliore e più sicuro”.
Le versioni precedenti non si erano spinte fino a questo punto.

Altra particolarità della nuova release è che ora vengono chiesti 700 dollari per lo sblocco e non più 300, come avveniva in precedenza.

Altra caratteristiche è un free decrypter, un programma che ti permette di riportare “indietro” un file, ossia di decriptarlo mostrandoti che effettivamente i dati sono ancora lì e pagando sarai sicuro di avere tutto indietro.

L’antivirus Webroot è già in grado di intercettare questa specifica variante prima che la cifratura dei dati abbia luogo.
Avere un ottimo antivirus è obbligatorio, ma per essere 100% sicuro di poter tornare indietro e riavere i tuoi dati, l’unica forma di protezione è una buona soluzione di backup, replicata in cloud o su storage off-line.

Meglio ancora se il tuo sistema di backup lavora per immagini, così, in caso di infezione, puoi tornare indietro a qualche minuto prima, quando i file non erano ancora stati attaccati. Se hai server e workstation critiche, una soluzione di business continuity può venirti in aiuto riportando i tuoi sistemi a 5 minuti prima.

Certificati Tier IV i data center di Fastweb e Unipol, a breve quello Telecom di Acilia e Poste Italiane di Torino

fastweb_tierIVUptime Institute, organizzazione imparziale focalizzata sul miglioramento delle prestazioni, dell’efficienza e dell’affidabilità delle infrastrutture, ha creato il sistema di classificazione standard Tier. Questo classfica i datacenter in quattro livelli: TIER I, II, III e IV. Questi livelli corrispondono a un certo numero di garanzie sul tipo di materiale impiegato utilizzato per assicurare la sua ridondanza.

Il Tier IV rappresenta oggi il livello più alto di garanzia che un datacenter possa offrire, con una disponibilità del 99.9%. Questi data center sono completamente ridondanti a livello di circuiti elettrici, di raffreddamento e di rete, la loro architettura permette infatti di far fronte a incidenti tecnici gravi senza mai interrompere la disponibilità dei server.

In Italia esistono attualmente solo 3 data center che hanno ottenuto la certificazione Tier IV sulla struttura e Climaveneta è il fornitore dell’impianto di raffreddamento in 2 di questi: Fastweb e Unipol.

Fastweb ha costruito un nuovo data center per offrire ai propri client il massimo livello di sicurezza possibile ottenendo, prima struttura in Italia, la certificazione Tier IV (Certification of Constructed Facilities) con un forte focus anche sulla qualità costruttiva e sull’efficienza energetica.

La selezione delle unità per il raffreddamento è stata fatta considerando i parametri di funzionamento reali del sistema (temperatura, carichi, ecc..) e la sua specifica logica di funzionamento utilizzando 4 chiller ad elevata efficienza TECS2 0652 SL-CA-E di Climaveneta, ed il sistema di controllo ClimaPRO, attraverso il quale è possibile garantire il funzionamento in parallelo di tutti e quattro i gruppi frigo, in modo da massimizzare il coefficiente di resa frigorifera EER in ogni condizione di carico del data center.

Il nuovo data center Unipol costruito in via Pilastro a Bologna per raggruppare i servizi IT del Gruppo, spicca per efficienza sia in termini di consumi energetici e riduzione degli spazi, che di raffreddamento ed emissioni di CO2 ed utilizza 4 chiller ad elevata efficienza TECS2/XL-CA/S 0512 in grado di adattarsi alle diverse condizioni di carico grazie alla loro precisa termoregolazione, abbinata all’uso della tecnologia inverter. Il compressore, con cuscinetti a levitazione magnetica e controllo digitale della velocità delle giranti, consente di raggiungere elevatissimi valori di efficienza ai carichi parziali, che rappresentano oltre il 75% del tempo di funzionamento di un normale data center.

Anche i data center Telecom di Acilia, Roma e Poste Italiane di Torino che stanno attualmente ottenendo la certificazione Tier IV sul progetto, saranno raffreddati da unità Climaveneta.

Nuova RDX QuikStation

RDX QuikStationSphere 3D Corp. ha annunciato che la sua controllata Tandberg Data ha dato il via alle consegne della nuova RDX® QuikStation™. Nella gamma RDX la società offre ora un’inedita configurazione a 4-bay, una nuova versione del software AccuGuard e una capienza che arriva fino a 3 terabyte (TB) per cartuccia. L’aggiornamento del software e l’incremento della velocità di trasferimento dati possono portare a una riduzione dei tempi di backup fino al 30% e quindi a una riduzione dello spazio occupato fino al 50% rispetto alla precedente versione.

La RDX QuickStation, progettata come appliance specializzata nel backup, offre protezione automatica dei dati, funzioni di disaster recovery remoto e archiviazione di grandi quantità di dati. La nuova soluzione è realizzata sulla base della premiata e brevettata tecnologia RDX per dischi rimovibili, che recentemente ha superato un nuovo traguardo: il raggiungimento di oltre un exabyte di capienza di storage installata in oltre 750.000 sistemi RDX, a dimostrazione di una diffusione globale.

La nuova versione della RDX QuickStation capace di alloggiare quattro unità disco offre connettività iSCSI per una facile integrazione nelle infrastrutture fisiche e virtuali esistenti e un minore ingombro rack da 19 pollici 1U, affiancandosi a quella già esistente a 8-bay con un ingombro 2U. La nuova RDX QuickStation supera i limiti di capienza delle soluzioni a singolo disco “spalmando” i dati su tutte e quattro le unità. Quando un volume su un singolo media RDX viene ampliato continua a mantenere tutti i vantaggi RDX di rimovibilità e protezione dei dati del cliente. Per avere il massimo delle prestazioni e della resilienza, la nuova RDX QuickStation offre due porte cablate Gigabit Ethernet (GbE) con funzionalità di bilanciamento del carico e failover. Grazie ai media rimovibili RDX ad alta capienza, la RDX QuickStation offre storage online abbinato a storage offline dalla capienza illimitata. Una consolle di gestione integrata multi-lingua e basata su web semplifica la configurazione, il controllo e la gestione in sicurezza della RDX QuickStation da remoto tramite un browser web standard. Anche gli aggiornamenti e la manutenzione automatica del software vengono eseguiti tramite connessione Internet.

Capienza ampliata fino a 3TB per cartuccia a disco e deduplica con AccuGuard

Il nuovo taglio da 3 terabyte delle cartucce a disco RDX di Sphere 3D incrementa la capienza del backup online fino al 50% per le aziende che già utilizzano le precedenti generazioni delle appliance RDX QuickStation e QuickStor™ o i sistemi di storage RDX QuikStor, RDX QuickStation, e Imation RDX Storage.

Il software per la protezione dei dati AccuGuard, disponibile con la RDX QuickStation, offre funzionalità affidabili e automatiche di backup e ripristino. La sua potente capacità di deduplica riduce efficacemente lo spazio occupato dai dati fino a venti volte. AccuGuard ottimizza i dati alla fonte, migliorando così drasticamente la finestra di backup e la banda utilizzata in rete. AccuGuard offre supporto a SQL 2014, così come al sistema operativo Windows 10.

VirtualBoot per Hyper-V di StorageCraft

CORK, Irlanda, 24 nov 2015 /PRNewswire/ — Da questo momento, i professionisti IT possono massimizzare ulteriormente il loro investimento in Microsoft Hyper-V, grazie alla commercializzazione di StorageCraft® VirtualBoot® per Hyper-V. La soluzione di backup e ripristino di emergenza più recente di StorageCraft Technology Corp. consente agli utenti di StorageCraft ShadowProtect® di avviare subito un sistema Windows protetto come macchina virtuale guest direttamente su un host Hyper-V quando utilizzano Windows Server 2012 R2.

In aggiunta alla possibilità di eseguire un avvio immediato sull’host Hyper-V, VirtualBoot per Hyper-V è caratterizzato da funzionalità e miglioramenti che consentono ai professionisti IT di proteggere la disponibilità dei propri sistemi. Da lungo tempo, la comprovata tecnologia VirtualBoot di StorageCraft viene utilizzata dai professionisti IT di tutto il mondo con lo scopo di:

  • Ridurre le finestre di backup (RPO) e gli obiettivi relativi al tempo di ripristino (RTO)
  • Fornire un failover temporaneo del sistema in caso di emergenza
  • Abilitare test e convalida rapida di prodotti di produzione offline

Ora, StorageCraft rende disponibili queste funzionalità direttamente sulla piattaforma Hyper-V, rendendola una soluzione integrata che sfrutta l’investimento in Windows Server. Per maggiori informazioni su StorageCraft VirtualBoot per Hyper-V, andate su www.storagecraft.com/it/virtualboot.

Lo soluzioni di backup e ripristino di emergenza di StorageCraft comprendono la nota linea di software StorageCraft ShadowProtect per ambienti virtuali e fisici di Windows e Linux. ShadowProtect è disponibile in varie versioni, di modo da consentire ai professionisti IT di utilizzare la versione che soddisfa le loro esigenze, come i servizi di backup, ripristino di emergenza, migrazione del sistema e protezione dei dati migliori del settore per server, desktop e portatili. In aggiunta a ShadowProtect, le soluzioni di backup e ripristino di emergenza dell’azienda includono StorageCraft Granular Recovery for Exchange, StorageCraft ImageManager™ e StorageCraft Cloud Services™.

Nuove soluzioni All-Flash FAS (AFF) di classe enterprise da NetApp

NetApp ha annunciato una serie di aggiornamenti alle soluzioni All-Flash FAS (AFF) che riducono il costo della tecnologia Flash per applicazioni tradizionali nei data center e i requisiti di capacità di 30:11. I clienti possono ora ottenere le prestazioni della tecnologia Flash al prezzo del tradizionale disco, grazie a nuove tecnologie software per l’efficienza e a unità a maggiore capacità. L’azienda ha inoltre esteso la propria offerta “3X Performance Guarantee”, annunciata in precedenza negli Stati Uniti, a clienti distribuiti in più di 20 Paesi dell’area Asia Pacific e dell’Europa ed ha aggiunto dei modelli selezionati di All-Flash FlexPod al programma.

La serie AFF offre vantaggi per l’enterprise business che rendono i sistemi All-Flash pronti per un’ampia serie di applicazioni. È l’unico sistema All-Flash che supporta la gestione di dati tra le risorse Flash, disco e cloud. Questo rende AFF ideale per i clienti che desiderano migliorare le prestazioni nei loro data center tradizionali mentre, allo stesso tempo, progettano il loro passaggio ad un modello di cloud ibrido.

I clienti possono ordinare sistemi AFF in apposite configurazioni e in design infastrutturali convalidati con infrastrutture convergenti FlexPod. AFF offre ai partner di canale di NetApp un modo semplice per aiutare i clienti nella transizione verso un futuro caratterizzato dal cloud ibrido rispettando i tempi imposti dalla struttura dei clienti, eliminando il rischio di investire in piattaforme Flash non testate.

I punti salienti dell’annuncio sono i seguenti:
• Flash al prezzo del disco: i sistemi AFF ora supportano unità a stato solido da 3,8 terabyte, rendendo NetApp uno dei primi ad adottare questo nuovo form factor. Assieme alle tecnologie NetApp per l’efficienza dello storage, i clienti realizzano così un minore costo per GB, in sostanza ottenendo le prestazioni della tecnologia Flash al prezzo del disco tradizionale2.
• Nuova release di Clustered Data ONTAP, l’unico sistema operativo storage in grado di supportare il trasferimento di dati tra risorse Flash, su disco e in cloud. Questa versione offre ai clienti:
o Deduplica in linea: NetApp offre ora per AFF nuove funzionalità di deduplica in linea, che integrano l’esistente compressione in linea, la duplicazione post processing e altre tecnologie di efficienza dello storage, per offrire un utilizzo più efficace della tecnologia Flash e per prolungarne la durata, soprattutto per i clienti con carichi di lavoro VDI (Virtual Desktop Infrastructure). Nel corso di test svolti su diversi scenari2, NetApp ha dimostrato la propria abilità di ridurre i requisiti di capacità fino a 30:1, consentendo ai clienti di passare alla tecnologia Flash usando meno spazio storage e riducendo il costo complessivo.
o Copy Free Transition: Questa funzionalità consente ai clienti di passare a clustered Data ONTAP attraverso una conversione in loco dei dati. Ciò consente una facile transizione a Data Fabric e alle soluzioni di NetApp di protezione avanzata dei dati per il cloud ibrido.
• Estensione dell’offerta 3X Performance Guarantee: NetApp ha esteso ad altri paesi la propria offerta “3X Performance Guarantee”, che garantisce un aumento di 3 volte delle performance di database enterprise rispetto a quella di sistemi tradizionali, basati su disco non-Flash.