DATA4: apertura di un secondo data center a Milano

secondo datacenter a Milano di Data4
secondo datacenter a Milano di Data4
DATA4 annuncia l’apertura di un secondo data center a Milano che espande il campus con ulteriori 2.200 m2 di spazi IT. L’apertura di questo nuovo data center di nuova generazione porta la capacità totale del campus a 4.500 m2 di spazi IT e di 7.8 MW di potenza.

Il nuovo edificio è stato consegnato ad uno dei leader mondiali per i servizi Cloud. Gli standard di qualità, sicurezza e connettività dell’edificio hanno indirizzato la scelta del cliente per il data center di DATA4.

L’edificio è stato costruito secondo il modello di progettazione di DATA4 che viene riconosciuto dalle più grandi aziende internazionali come il migliore attualmente sul mercato.

Due anni dopo l’apertura di DATA4 a Milano, l’inaugurazione del DC02 testimonia la qualità, le prestazioni e l’operatività della propria offerta di servizi. Dopo i successi dell’azienda in Francia e in Lussemburgo, ora DATA4 si sta sviluppando in Italia con grande vigore.

Il gruppo DATA4 gestisce attualmente 13 Centri Dati in Francia, Italia e Lussemburgo con 22.000 m2 di spazi IT e 30 MW di potenza di carico IT.

Riello UPS Multi Power

Riello UPS Multi Power
Riello UPS Multi Power
Riello UPS amplia la propria gamma di prodotti con il nuovo Multi Power (MPW), un UPS modulare allo stato dell’arte per datacenter e molte altre applicazioni. Progettato per garantire continuità e qualità dell’alimentazione di datacenter e altri ambienti critici, Multi Power eccelle perché permette a progettisti e installatori di non sovradimensionare inizialmente l’UPS per far fronte a possibili esigenze future; la sua totale scalabilità permette di dilazionare l’investimento facendo crescere il gruppo di continuità in funzione delle necessità, ottimizzando investimento iniziale e TCO

Riello UPS Multi Power può crescere infatti da 1 a 28 moduli, in orizzontale e in verticale, passando così da una capacità iniziale di 294kW a una capacità massima di 1176kW. Anche le batterie possono essere espanse fino a 36 unità per singolo cabinet e a un massimo di 10 Battery Cabinet collegati in parallelo.

Per lo sviluppo dei moduli di alimentazione MPW e di altri importanti aspetti del sistema, al fine di garantire i massimi livelli di potenza disponibile, sono stati utilizzati i componenti più affidabili e all’avanguardia, oltre a innovative tecnologie di controllo. I principali componenti d’alimentazione e gli assemblaggi all’interno dei MPW sono stati specificamente progettati e realizzati su misura, in collaborazione con i singoli produttori. Questo lavoro di progettazione garantisce ai Multi Power il raggiungimento dei massimi livelli di potenza e prestazioni.
Per ottimizzare le prestazioni complessive, invece di utilizzare componenti standard, facilmente reperibili sul mercato, il team R&D di Riello UPS ha progettato specificamente taluni componenti, compresi i moduli IGBT e i pacchetti associati.
I Multi Power ospitano così un assieme ottimizzato di componenti, che garantisce migliore affidabilità ed efficienza complessiva. Lo stesso modulo di alimentazione utilizza un “principio di alimentazione wireless” che accorcia le distanze di interconnessione di alimentazione tra schede, componenti e connettori, migliorando le connessioni stesse e riducendo al minimo le perdite di potenza complessiva.

Le avanzate tecnologie implementate negli MPW garantiscono la piena potenza nominale anche con fattore di potenza di carico unitario (kVA = kW) senza alcuna perdita di potenza anche quando si opera a temperature fino a 40°C; anche in modalità on-line a doppia conversione l’efficienza del sistema è molto elevata, superiore al 96,5%. Persino con carichi solo al 20% i Multi Power raggiungono comunque rendimenti eccezionali, superiori al 95%. Performance così elevate garantiscono bassissime perdite a qualsiasi livello di carico, pur mantenendo una vera soluzione modulare che si adatta a qualsiasi cambiamento in termini di domanda di potenza.

L’intera soluzione Multi Power è stata sviluppata con particolare attenzione al fine di garantire sicurezza operativa e prevenire guasti dovuti a problemi di comunicazione tra i componenti. I moduli di potenza non sono controllati da un solo microprocessore ma da tre, ciascuno con compiti diversi e specifici. Allo stesso modo, il Power Cabinet è dotato di due microprocessori separati, uno per regolare le operazioni generali dell’UPS e un altro –separato- per gestire la comunicazione con l’utente. Inoltre, tre bus di comunicazione dedicati gestiscono e trasmettono i dati.
In termini di monitoraggio e di controllo del sistema complessivo, tutte le temperature dei componenti principali sono continuamente sorvegliate. Inoltre all’interno del Power Cabinet sono incorporati fino a quattro sensori di temperatura per garantire un funzionamento costante ed efficiente.
Il modulo UPS è dotato di tre ventole, a velocità controllata per assicurare che non ci sia energia sprecata quando il livello di carico applicato al sistema aumenta o diminuisce. Allo stesso tempo, ogni ventola include un cosiddetto “terzo filo” (controller) che avverte immediatamente il microprocessore in caso di guasto, nel qual caso il microprocessore aumenterà la velocità delle rimanenti ventole operative per compensare la carenza di raffreddamento.

L’unità batteria contiene anche una protezione interna dedicata e un sofisticato sistema di controllo per monitorarne lo stato. Ciò permette di controllare la temperatura e la tensione/corrente fornita da ogni singolo modulo batteria e quindi di identificare e avvertire l’utente se uno di essi è difettoso o sta per guastarsi. Questo riduce notevolmente il rischio di guasto alle batterie, avvisando immediatamente del problema imminente affinché vengano adottate per tempo le azioni preventive più appropriate.

Gli utenti possono beneficiare dei diversi sistemi di comunicazione sviluppati appositamente per il personale IT, per i manager dei servizi e per i tecnici di assistenza. Il touchscreen LCD da 7″, gli slot di comunicazione e le schede relè, insieme con le porte di servizio dedicate, assicurano che la configurazione, il controllo e il monitoraggio dell’UPS siano operazioni facili e intuitive, al pari dell’integrazione con qualsiasi sistema di gestione dell’edificio e dell’infrastruttura del datacenter (DCIM). Multi Power è infine compatibile con i più recenti sistemi operativi.

Nuovi data center Fastweb

costruzione data center Fastweb, Milano
costruzione data center Fastweb, Milano

Fastweb investe 25 milioni per la realizzazione di due nuovi Data Center, a Milano e nei pressi di Roma, che serviranno a ospitare i servizi ICT e cloud dei clienti Enterprise di FASTWEB, piccole e medie imprese, grandi aziende e pubblica amministrazione. Il Data Center di Milano ha ottenuto il grado più alto di certificazione dall’Uptime Institute, il Tier IV: FASTWEB sarà la prima azienda italiana a fornire un servizio con queste prestazioni ai propri clienti.
La Business Unit Enterprise di FASTWEB è sempre più impegnata nella fornitura di servizi ICT al mercato Corporate, quali i servizi di It Outsourcing, housing e hosting, il cloud computing e la sicurezza. La quota di FASTWEB del mercato Enterprise (mercato tlc e Valued Added Services) è del 23%. Per offrire un servizio sempre più affidabile e più sicuro ai propri clienti, FASTWEB ha deciso di investire in due nuovi Data Center, uno a Milano che sarà pronto a fine anno, e l’altro nei pressi di Roma, che sarà ultimato entro il 2015 e che sarà anch’esso Tier IV. I due nuovi Data Center si aggiungono alle infrastrutture e agli investimenti realizzati da FASTWEB in questi anni, e portano a 10.000 metri quadrati le sale dati a disposizione.
Il Data Center è infatti il cuore di qualunque servizio di ICT evoluto: qui verranno ospitati i Value Added Services tradizionali venduti dalla Divisione Enterprise, ma anche quelli innovativi come i servizi erogati in modalità Cloud. La certezza dei Clienti di avere i propri dati in Italia in un Data Center con i massimi livelli di affidabilità, sicurezza e prestazioni possibili sul mercato, insieme alle prestazioni dell’infrastruttura della rete a banda ultralarga, è uno degli elementi che valorizzano l’offerta di FASTWEB nel mercato del Cloud Computing. I due Data Center, collocati in Italia, sono inoltre soggetti alle leggi italiane ed europee in termini di sicurezza e privacy dei dati e sono inoltre integrati con i servizi del Security Operation Center di FASTWEB.
Quello che realizzerà FASTWEB a Milano è un Data Center certificato Tier IV, un’architettura tollerante il guasto che dispone di sistemi multipli, indipendenti, fisicamente separati, compartimentati sia per l’alimentazione, la distribuzione dell’energia, che per il raffreddamento e la comunicazione, che non è soggetto a interruzioni del servizio per attività di manutenzione o di guasto di componenti singole e che può funzionare autonomamente anche in condizioni di assenza prolungata di energia.

Per quanto riguarda il data center di Milano Climaveneta ha fornito le unità di raffreddamento per la climatizzazione del data center, l’Elettromeccanica Galli si è occupata degli impianti meccanici ed elettrici, la Editel ha realizzato le opere civili, ASIngg e la SAET hanno gestito rispettivamente la progettazione e la direzione dei lavori, e realizzato gli impianti di sicurezza e sorveglianza.

Le novità Socomec in tema Energy Storage al prossimo Energy Storage World Forum di Roma

All’Energy Storage World Forum (Roma, 27-30 aprile), il più importante evento internazionale dedicato all’Energy Storage, Socomec presenterà le ultime innovazioni legate al tema: SUNSYS PCS², la soluzione Energy Storage per Smart Grid e SEU (Sistemi Efficienti di Utenza) e la soluzione UPS con supercondensatori agli ioni di litio.

Socomec, SUNSYS PCS²
Socomec, SUNSYS PCS²
SUNSYS PCS² è la soluzione che garantisce la conversione e l’accumulo dell’energia rinnovabile prodotta, così da compensare il carattere intermittente della fonte di energia. Non solo, ma SUNSYS PCS² permette di ottimizzare l’autoconsumo di reti Smart Grid, attenuando le differenze tra l’energia disponibile e la domanda ed è, inoltre, in grado di soddisfare le esigenze delle applicazioni in isola (islanding mode).
I vantaggi che la soluzione offre sono molteplici: modularità, flessibilità e scalabilità, in quanto potenza e autonomia sono facilmente adattabili in base alle esigenze, un rendimento elevato fino al 98%, la compatibilità con diverse tecnologie di batteria e una facile integrazione negli impianti di produzione di energia rinnovabile esistenti.

Socomec UPS ioni di litio
Socomec UPS ioni di litio
La soluzione UPS con supercondensatori agli ioni di litio è la soluzione che supera le limitazioni dei sistemi di accumulo tradizionali per gli UPS, soprattutto per quelle applicazioni che lavorano in ambienti critici, soggetti a frequenti microinterruzioni o dove il lungo tempo di ricarica può essere un problema. Questo UPS con supercondensatori agli ioni di litio, è, infatti, un sistema che consente di fornire alimentazione di qualità di breve durata per carichi critici e garantisce la protezione da tutti i problemi della rete elettrica. Questo permette all’utilizzatore di abbassare in maniera significativa i costi e la perdita di produttività, dovuti alla cattiva qualità di alimentazione. Nello specifico caso della mancanza di rete, infine, il sistema può sopperire con autonomie da qualche secondo fino a qualche minuto.
La soluzione garantisce numerosi vantaggi: una scalabilità in potenza e/o ridondanza, un’elevatissima densità di potenza, un’ampia gamma di temperature di esercizio (da -10 ° C a +70 ° C), una manutenzione facile ed estremamente ridotta, nessun invecchiamento apprezzabile dovuto a frequenti micro interruzioni di rete, una vita attesa prevista oltre 15 anni.

I restore SQL sono dovuti ad errori umani: cancellazioni accidentali, errori di sviluppo, sovrascritture effettuate per errore e crash di sistema

La stragrande maggioranza (87%) degli interventi di restore su SQL hanno origine da un errore umano e causano ore di lavoro supplementari agli amministratori di database SQL (DBA) per il recupero. Questo è solo uno dei numerosi problemi emersi da una recente indagine tra i DBA e gli sviluppatori SQL eseguita da Kroll Ontrack. Cancellazioni accidentali (35%), errori di sviluppo (28%), sovrascritture effettuate per errore (24%) e crash di sistema (13%): il tempo speso nel ripristino di database SQL viene sottratto ai DBA quando potrebbero invece impiegarlo per affrontare altre criticità.

Inoltre, la ricerca di Kroll Ontrack dimostra che tra gli intervistati le richieste di ripristino dei dati da ambienti di sviluppo e test è quasi il doppio rispetto ad ambienti di produzione: un risultato logico se si considera che gli sviluppatori sono continuamente attivi nel provare nuove procedure in ambienti di sviluppo, quindi meno stabili.

Infatti, su base mensile, il 50% degli intervistati gestisce tra 1 e 5 richieste di restore da ambienti di sviluppo e test, quasi il 20% dalle 6 alle 10 richieste, mentre il 15% deve affrontarne più di dieci al mese. I report di una precedente ricerca di Kroll Ontrack hanno evidenziato che il restore di tabelle di database richiede più di un’ora per il completamento. Sfruttare tecnologie efficienti per ridurre il tempo di ripristino è la chiave per risparmiare tempo e denaro.