Accordo di rivendita per la partnership tra Veeam e NetApp

Veeam Software annuncia che NetApp aggiungerà le soluzioni di Availability di Veeam al proprio listino prezzi globali. I clienti di NetApp potranno acquistare le soluzioni Veeam e NetApp direttamente da NetApp e dai suoi rivenditori in una singola transazione. Le aziende potranno così usufruire di un IT semplificato e dell’availability 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno.



La combinazione delle soluzioni di Availability di Veeam con NetApp E-Series, AltaVault, ONTAP, All-Flash FAS e le soluzioni di cloud ibrido, semplificherà le operazioni di gestione del reparto IT, ridurrà i costi e i recovery point e recovery time objectives (RTPO™) per tutte le applicazioni e i dati si abbasseranno a secondi da ore e giorni, come succedeva con le soluzioni legacy. Questo accordo consentirà a 4.000 rivenditori NetApp in tutto il mondo di fornire le soluzioni integrate di NetApp e Veeam.

Gli utenti sono in grado di usufruire degli snapshot NetApp con le migliori caratteristiche di availability e ripristino di Veeam per minimizzare la perdita di dati e il downtime. Ciò consente di applicare una migliore strategia di backup dei dati, di ripristino e di disaster recovery. Il risultato finale si può riassumere con la massimizzazione del tempo di funzionamento delle applicazioni, velocità aumentata del ripristino a livello VM e degli elementi, efficienza IT migliorata e l’Availability for the Always-On Enterprise sempre più vicina.

I clienti inoltre riceveranno i seguenti benefici dall’acquisto delle soluzioni Veeam da NetApp:
· Un ‘one stop shop’, ovvero sarà possibile acquistare le soluzioni complete NetApp e Veeam con un singolo ordine NetApp
· Una soluzione di valore, i clienti avranno la garanzia della validità della soluzione Veeam/NetApp e che porterà ottimi benefici.

 

Kate Hutchison: Chief Marketing Officer di Veeam

Veeam Software annuncia la nomina di Kate Hutchinson a Chief Marketing Officer (CMO). Hutchison guiderà il marketing globale di Veeam e rafforzerà il trend positivo del brand come fornitore n.1 di Availability per qualsiasi applicazione, dato e attraverso qualsiasi cloud. Hutchinson risponderà direttamente al President e Co-CEO di Veeam Peter McKay.



Kate Hutchison ha più di 20 anni di comprovata esperienza come CMO per diverse aziende in ambito hardware e software tra cui Riverbed, Polycom, VMware, Citrix e BEA. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Vice President e CMO di Riverbed, azienda privata leader nei mercati dell’application performance infrastructure e software-defined networking. Hutchison ha condotto in Riverbed un riposizionamento e un re-branding che ha permesso all’azienda di crescere nel mercato di circa 11 volte.

In precedenza Kate Hutchison era stata Vice President e CMO presso Polycom, leader nelle soluzioni di comunicazione per conferenze a livello business. Ha guidato la trasformazione dell’azienda da provider hardware a software-driven, leader della comunicazione unificata e comunicazioni video/voce. Durante la sua esperienza ha saputo anche supportare i dipendenti a capire la forza del software come strumento di innovazione nel mercato, che è ciò che differenzia Polycom da i suoi competitor.

Prima di Polycom, Hutchison ha ricoperto il ruolo di CMO e Vice President of Marketing presso VMware. Durante questa esperienza ha esteso la posizione dell’azienda da vendor di hypervisor a provider di soluzioni di virtualizzazione per supportare i clienti nella costruzione di cloud pubblici e privati.

In precedenza Hutchison aveva supportato anche Citrix nello sviluppo di una strategia che avesse lo scopo di raddoppiare il fatturato a 1 miliardo di dollari nell’arco di 3 anni. Kate si è dimostrata un’autentica leader nell’accesso e consegna dell’applicazione. Infine, per BEA Systems, Hutchison ha gestito tutti gli aspetti di marketing per un’azienda che è cresciuta da 300 milioni a 1 miliardo di dollari di fatturato nell’arco di 3 anni; BEA Systems è stata una delle aziende software più rapide a raggiungere il miliardo di dollari di fatturato annuale.

Kate Hutchison ha un master alla San Francisco State University e una laurea alla Long Island Universit, presso il Southampton College (ora parte del SUNY Stony Brook). Nel 2005, Hutchison ha ricevuto il Distinguished Alumni award dalla Long Island University presso il Southampton College.

L’Availability Gap ostacola la digital transformation e costa alle aziende 21,8 milioni di dollari all’anno

Il 96% delle imprese ha programmato iniziative mirate alla digital transformation, oltre la metà delle quali è in corso in questo momento. Le aziende sono sempre più propense a sfruttare l’innovazione per acquisire un vantaggio competitivo, pertanto hanno la necessità di fornire l’accesso a servizi, dati e applicazioni in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nonostante ciò, secondo gli ultimi dati rilasciati oggi da Veeam Software attualmente esiste un notevole divario tra le aspettative degli utenti e quello che la tecnologia riesce a garantire. L’82% delle aziende ammette di trovarsi spesso a convivere con un “Availability Gap” – il gap tra la richiesta dell’utente di accedere continuamente ai servizi e ciò che la propria tecnologia è in grado di offrire – il cui impatto è di 21,8 milioni di dollari l’anno. Inoltre, quasi due terzi degli intervistati riconosce che ciò rallenta il percorso di innovazione intrapreso.

Arrivato alla sesta edizione, il Veeam Availability Report 2017 è stato condotto su oltre 1.000 IT manager in 24 nazioni. Dai risultati emerge che il 69% delle multinazionali ritiene che il continuo accesso ai servizi, ovvero l’Availability, sia una condizione necessaria per la Digital Transformation. Nonostante ciò, la maggioranza dei responsabili IT (66%) asserisce che queste iniziative subiscono dei ritardi a causa di interruzioni di servizio non pianificate, provocate da cyber attacchi, errori nell’infrastruttura, interruzioni nel network e disastri naturali (La media di fermo del server è di 85 minuti per disservizio). Mentre molte aziende sono in procinto di pianificare o avviare iniziative legate alla digital trasformation, oltre due terzi ritengono che queste iniziative siano fondamentali o molto importanti per il loro business e per la loro C-suite.

Il Veeam Availability Report 2017 evidenzia, ancora una volta, l’entità dell’impatto finanziario del downtime sul business. Mentre i costi specifici del downtime sono soggetti a variazioni, la media del costo annuale per ogni azienda è di 21,8 milioni di dollari, rispetto ai 16 milioni di dollari rilevati dal report lo scorso anno.

Il downtime e la perdita di dati compromettono inoltre la reputazione delle imprese nei confronti dell’opinione pubblica, in maniera non quantificabile a livello economico. Lo studio di quest’anno evidenzia inoltre che quasi la metà delle aziende coinvolte ha rilevato una perdita di fiducia da parte dei clienti, mentre il 40% ha riscontrato un danno all’integrità del proprio brand, con un impatto negativo sia sulla reputazione del brand stesso sia sulla fidelizzazione dei clienti. Per quanto riguarda invece le implicazioni interne, un terzo degli intervistati ha constatato una diminuzione della fiducia dei dipendenti e il 28% ha dovuto riallocare le proprie risorse per far fronte a questa criticità.

È risaputo che il cloud e i suoi diversi modelli di consumo stanno modificando il modo in cui le aziende si approcciano alla protezione dei dati. Il report evidenzia che numerose imprese considerano il cloud come un trampolino di lancio per la propria agenda digitale, con investimenti nel software as a service destinati ad aumentare del 50% nei prossimi 12 mesi. Quasi la metà dei leader aziendali (43%) ritiene che i cloud provider possano offrire un servizio migliore per i dati mission-critical rispetto ai processi IT interni. Gli investimenti nel Backup-as-a-Service (BaaS) e Disaster Recovery as a Service (DRaaS) aumenteranno di pari passo in quanto le aziende li combineranno con la tecnologia cloud.

In aggiunta, il 77% delle aziende ha riscontrato quello che Veeam identifica come “Protection Gap”, ovvero l’incapacità dell’organizzazione IT di proteggere i dati, superando quindi la soglia di tolleranza relativa ai dati persi, con aspettative sui tempi di attività costantemente insoddisfatte a causa di meccanismi e di politiche di protezione insufficienti. Nonostante le aziende affermino di poter tollerare solo 72 minuti all’anno di perdita di dati derivanti dalle applicazioni “ad alta priorità”, l’analisi di Veeam mostra che gli intervistati in realtà subiscono 127 minuti di perdita di dati, una differenza di quasi un’ora. Ciò rappresenta un grave rischio per tutte le aziende e impatta il successo del business in diversi modi.

“Al giorno d’oggi, l’immediatezza è fondamentale e i clienti non tollerano interruzioni di servizio, che si tratti di applicazioni lavorative o riguardanti la vita privata. Le aziende sono determinate a garantire la miglior esperienza all’utente e, che ne siano consapevoli o meno, l’Availability è il fattore imprescindibile per raggiungere tale scopo. Qualsiasi accesso ai dati e alle applicazioni che non sia 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno è inaccettabile. Nonostante ciò, il nostro report evidenzia come tale costante accessibilità sia ancora un sogno irrealizzabile per numerose imprese, e ponga nuove domande in merito ai piani di trasformazione digitale in atto, oltre che l’esigenza di una nuovo approccio che consideri lo stato delle infrastrutture esistenti in azienda. Questi fattori sono altamente critici, soprattutto di fronte a competitor che sono in grado di offrire servizi senza interruzioni e combinarli con l’esperienza dell’utente”.
– Peter McKay, President e COO di Veeam Software

“I risultati di questa ricerca mostrano come la maggior parte delle aziende, anche quelle più grandi ed internazionali, continuino a non essere in grado di soddisfare le richieste di backup/recovery che, oltre a minare produttività e profittabilità, ostacolano le iniziative volte alla digital transformation. L’attuale prevalenza dell’Availability Gap e Protection Gap è sorprendente, i reparti IT non sono in grado di soddisfare i bisogni delle proprie unità di business. Ciò dovrebbe preoccupare fortemente i responsabili IT e chiunque debba risponderne al Board”.
– Jason Buffington, Principal Analyst for data protection di Enterprise Strategy Group

Il Backup di Microsoft Office 365 con Veeam Backup

Nello scorso anno sono state inviate più di 205 miliardi di email al giorno e nel 2016 si prevede un aumento del 5%: questa è la prova inconfutabile che le email rimangono una delle certezze della comunicazione moderna, e la loro importanza non può essere sottovalutata. Veeam® Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise™, annuncia che l’iniziale interesse per la sua nuova soluzione, Veeam Backup per Microsoft Office 365, ha superato le aspettative iniziali e, dal lancio della beta pubblica del 22 settembre, più di 1.500 persone hanno scaricato la soluzione per gestire i dati del loro Office 365 Exchange Online.

Con quasi 100 milioni di utenti e con una presenza di più dell’85% nei progetti cloud enterprise, Office 365 sta cambiando il modo in cui i manager IT gestiscono i loro sistemi email, raggiungendo livelli di flessibilità e scalabilità senza precedenti. Office 365 permette alle aziende di lavorare dovunque e in qualsiasi momento senza il bisogno di mantenere la propria infrastruttura email. Occorre tuttavia avere sempre un backup locale dei dati delle email: con Office 365 i dati sono gestiti e controllati dall’azienda ed è sempre l’azienda a doverli proteggere.

Veeam Backup per Microsoft Office 365 mitiga il rischio di perdere l’accesso ai dati delle proprie email e assicura la disponibilità dei dati sia agli utenti che all’azienda. Con questo prodotto, i clienti possono:
· effettuare un backup sicuro dei dati delle email di Office 365 nel loro ambiente IT,
· recuperare velocemente singoli elementi della mailbox grazie alla migliore granularità sul mercato,
· eseguire efficientemente eDiscovery su archivi di posta elettronica con avanzate impostazioni di ricerca e funzionalità flessibili di recupero ed esportazione.

Integrato con Veeam Backup & Replication, questo nuovo prodotto permette agli utenti che dispongono di un ambiente ibrido di migrare facilmente i dati delle proprie mailbox tra Office 365 ed Exchange on-premises, oppure gestire e spostare i dati all’interno di un ambiente email basato su cloud ibrido.

Peter McKay Presidente e COO e William Largent CEO in Veeam

Peter McKayVeeam annuncia la nomina di Peter C. McKay, ex Senior Vice President e General Manager Americas di VMware, a President e Chief Operating Officer. Annuncia inoltre la promozione di William (Bill) H. Largent, prima Executive Vice President di Veeam, a Chief Executive Officer. I co-fondatori e director, Ratmir Timashev e Andrei Baronov, continueranno ad avere un ruolo strategico nell’azienda, concentrandosi sulle strategie di mercato e sullo sviluppo dei nuovi prodotti.

Le nuove nomine porteranno ulteriore valore all’attuale struttura del management, e supporteranno Veeam a continuare la propria missione: permettere alle imprese di avere i dati e le applicazioni disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno, espandersi ancora di più nel mercato Enterprise, continuando la propria crescita a doppia cifra.

William LargentNel ruolo di Presidente e COO, McKay risponderà direttamente a Largent e sarà responsabile delle vendite, delle operazioni di vendita, delle organizzazionimarketing, finanza e risorse umane. Prima di Veeam, McKay ha ricoperto numerose posizioni di prestigio in VMware Americas. Entrato in VMware in qualità di Vice President Sales, End User Computing della region Americas, era stato promosso a Chief Operating Officer per Americas, diventando responsabile dell’ottimizzazione e allineamento di tutte i modelli di go-to-market; in seguito è diventato Senior Vice President, Americas Enteprise, e in ultimo Senior Vice President e General Manager, Americas.

McKay è entrato in VMware dopo l’acquisizione di Desktone di cui è stato Presidente e CEO dal 2010 all’ottobre 2013. Prima di Desktone, McKay è stato presidente e CEO di altre due società di successo nell’ambito del backup: dal 2001 a giugno 2008 di Watchfire, provider di soluzioni di sicurezza (acquistata da IBM nel 2007); e dal 1998 al 2001 di eCredit (acquistata da Internet Capital Group). McKay ha inoltre lavorato come “Executive-in-Residence” presso Insight Venture Partners.

Nel ruolo di CEO, Largent risponderà direttamente al Consiglio d’Amministrazione di Veeam e supervisionerà le strategie e la direzione finanziaria di Veeam. Largent fa parte di Veeam dalla sua nascita nel 2006, ha più di 30 anni di comprovata esperienza in ruoli di leadership e operazionali in aziende di successo,. Prima di unirsi a Veeam,Largent è stato CEO di Applied Innovation, Inc., una società pubblica le cui azioni sono quotate al NASDAQ. Largent ha lavorato anche con altri membri della dirgenza di Veeam in Aelita Software dove ricopriva il ruolo di Chief Operating e Financial Officier. Prima di Aelita, Largent è stato CFO di Plug Power dove ha gestito l’offerta pubblica iniziale con Goldman, Sachs & Co. ricoprendo il ruolo di primo firmatario, guadagnando più di 150 milioni di dollari di capitale.

Largent si trasferirà nella sede principale di Veeam in Svizzera.