Supermicro accelera lo storage definito da software (SDS) con la soluzione iper-convergente VMware vSAN

LAS VEGAS, 28 agosto 2017 /PRNewswire/ — Super Micro Computer, Inc. (NASDAQ: SMCI), azienda leader a livello globale nella realizzazione di tecnologie di calcolo, storage, networking e informatica verde, ha presentato oggi al VMworld 2017 di Las Vegas, stand 1113, Mandalay Bay Hotel & Convention Center la sua soluzione più recente, completamente configurata e pronta alla distribuzione per lo storage definito da software (SDS).

“La nostra nuova soluzione All-Flash NVMe X11 BigTwin™ è completamente pronta alla distribuzione ed è stata sottoposta a stringenti verifiche di convalida e alla certificazione da parte di Intel, VMware e Supermicro”, ha affermato Charles Liang, presidente e CEO di Supermicro. “Questa soluzione iper-convergente Intel Select All-Flash vSAN accelera lo storage definito da software, ottimizza la struttura dei data center e infine accelera il processo di selezione e distribuzione hardware e software”.

Questa soluzione iper-convergente di Supermicro è il risultato degli sforzi congiunti con Intel, per ottimizzare le prestazioni per i casi di utilizzo specifici per carico di lavoro.  In quanto parte del programma Intel Select Solutions, che è un conglomerato di soluzioni per data center ottimizzate per il carico di lavoro progettate per semplificare e accelerare il processo di selezione e distribuzione hardware e software, queste soluzioni Supermicro X11 sono eseguibili su processori Intel® Xeon® Scalable.

Sfruttando i processori Intel Xeon Scalable, questa soluzione SDS BigTwin vanta un conteggio di core maggiore progettato per il supporto di più macchine virtuali (VM) per nodo e sistema. Con un massimo di 3 TB di memoria per nodo, la tecnologia All-Flash NVMe X11 BigTwin è ideale per le applicazioni di database in memoria. Ciascun nodo supporta sei unità NVMe hot-swap per aumentare al massimo le prestazioni.

Vantando il flessibile modulo di networking SIOM ottimizzato per i costi di Supermicro, All-Flash NVMe X11 BigTwin supporta una varietà di opzioni di interfaccia di rete a 10 G, 25 G, 50 G e 100 G. L’architettura multi-nodo della soluzione massimizza l’efficienza di alimentazione tramite la condivisione delle risorse per un’informatica più verde e consente ai clienti di risparmiare sia sulle spese di capitale che su quelle di esercizio, offrendo pertanto il miglior TCO.

L’utilizzo di SSD Intel Optane™ NVMe per la cache aiuta la soluzione SDS ad alte prestazioni ad accelerare lo storage fino a 3 volte, con una durata fino a 30 scritture di unità al giorno (DWPD). Queste soluzioni VMWare di Supermicro basate su BigTwin offrono la protezione dei dati vSAN per le applicazioni critiche.

StorageCraft lancia la licenza socket flessibile per ShadowProtect SPX

I professionisti IT possono proteggere i loro ambienti virtuali con facilità grazie al nuovo e semplice prezzo basato su socket per StorageCraft® ShadowProtect® SPX, la premiata soluzione di ripristino di emergenza e backup.

Il nuovo modello di licenza permette agli amministratori IT di acquistare le licenze in base al numero di socket CPU sull’host, sia VMware che Microsoft, e proteggere un numero illimitato di macchine virtuali sul vostro socket concesso in licenza.

Marvin Blough, il vice presidente delle vendite a livello globale di StorageCraft, ha dichiarato: “Grazie al nuovo modello di licenza dai prezzi competitivi, gli amministratori IT possono far fiorire i loro ambienti virtuali con una delle soluzioni di continuità aziendale più sicure e fidate del mondo senza dover procedere nuovamente all’acquisto ogni volta che una nuova macchina virtuale viene aggiunta al loro host. Questa aggiunta alla struttura dei prezzi permette ai partner di StorageCraft di dedicare meno tempo ai compiti amministrativi e di configurazione e più tempo alle attività cruciali.”

Ci sono due nuove facili opzioni di prezzi:

  • Essentials Socket Edition (bundle per 2 socket) – Prezzo conveniente e bundle per 2 socket dedicato alle aziende con ambienti virtuali con un numero pari o inferiore a 6 socket. Gli utenti otterranno funzionalità semplici e affidabili a un prezzo su misura per le piccole aziende che iniziano a usare la virtualizzazione.
  • Standard Socket Edition (1 socket) – Pensata per aziende con ambienti virtuali con un numero superiore a 6 socket, fornisce la migliore protezione della categoria, una maggiore flessibilità e un total cost of ownership (TCO) ridotto grazie alla licenza per socket. Non vi è limite al numero di licenze per un socket acquistabili e al numero di macchine virtuali che si può proteggere con una singola licenza socket.

VirtualBoot per Hyper-V di StorageCraft

CORK, Irlanda, 24 nov 2015 /PRNewswire/ — Da questo momento, i professionisti IT possono massimizzare ulteriormente il loro investimento in Microsoft Hyper-V, grazie alla commercializzazione di StorageCraft® VirtualBoot® per Hyper-V. La soluzione di backup e ripristino di emergenza più recente di StorageCraft Technology Corp. consente agli utenti di StorageCraft ShadowProtect® di avviare subito un sistema Windows protetto come macchina virtuale guest direttamente su un host Hyper-V quando utilizzano Windows Server 2012 R2.

In aggiunta alla possibilità di eseguire un avvio immediato sull’host Hyper-V, VirtualBoot per Hyper-V è caratterizzato da funzionalità e miglioramenti che consentono ai professionisti IT di proteggere la disponibilità dei propri sistemi. Da lungo tempo, la comprovata tecnologia VirtualBoot di StorageCraft viene utilizzata dai professionisti IT di tutto il mondo con lo scopo di:

  • Ridurre le finestre di backup (RPO) e gli obiettivi relativi al tempo di ripristino (RTO)
  • Fornire un failover temporaneo del sistema in caso di emergenza
  • Abilitare test e convalida rapida di prodotti di produzione offline

Ora, StorageCraft rende disponibili queste funzionalità direttamente sulla piattaforma Hyper-V, rendendola una soluzione integrata che sfrutta l’investimento in Windows Server. Per maggiori informazioni su StorageCraft VirtualBoot per Hyper-V, andate su www.storagecraft.com/it/virtualboot.

Lo soluzioni di backup e ripristino di emergenza di StorageCraft comprendono la nota linea di software StorageCraft ShadowProtect per ambienti virtuali e fisici di Windows e Linux. ShadowProtect è disponibile in varie versioni, di modo da consentire ai professionisti IT di utilizzare la versione che soddisfa le loro esigenze, come i servizi di backup, ripristino di emergenza, migrazione del sistema e protezione dei dati migliori del settore per server, desktop e portatili. In aggiunta a ShadowProtect, le soluzioni di backup e ripristino di emergenza dell’azienda includono StorageCraft Granular Recovery for Exchange, StorageCraft ImageManager™ e StorageCraft Cloud Services™.

Databerg Report 2015: il 58% dei dati memorizzati dalle aziende italiane è rappresentato da “Dark Data”

ROMA, October 28, 2015 /PRNewswire/ — Veritas Technologies LLC, una delle aziende leader mondiali in soluzioni di Backup e Recovery, ha annunciato oggi i risultati del suo Databerg Report 2015, che analizza le modalità di gestione dei dati delle aziende nel settore privato e pubblico. Il principale problema per le aziende italiane riscontrato dall’indagine è uno dei più elevati tassi di “Dark Data” memorizzati nelle reti aziendali. In base al Databerg Report, il 58% dei dati conservati dalle aziende italiane è sconosciuto anche agli stessi dirigenti IT aziendali. Si tratta di dati potenzialmente di ogni genere, da foto personali a contenuti piratati, che creano un elevato rischio di non conformità per le aziende.

“I risultati più importanti del Databerg Report 2015 indicano che le aziende italiane non stanno sfruttando le possibilità offerte dai loro dati e che le aziende stanno anzi investendo significative risorse per mantenere dati di cui non sanno niente”, ha dichiarato Massimiliano Ferrini, Country Manager Italy di Veritas. “L’indagine rivela inoltre che i dipendenti italiani sono fra i meno disciplinati in Europa. Un dipendente su tre gestisce l’IT aziendale come se fosse suo e carica video, software non approvati o copie di suoi documenti legali o identificativi sulla rete aziendale. Ciò va inoltre sommato al 27% di dati ininfluenti che le aziende italiane memorizzano ed elaborano e al correlato spreco di importanti risorse IT”.

L’indagine fornisce informazioni su come 1.475 intervistati (di cui 100 in Italia) di 14 diversi paesi dell’area EMEA stanno gestendo le iniziative di trasformazione dei dati in informazioni strategiche di business. Il report introduce un nuovo fenomeno denominato Databerg, rappresentato da tre tipi principali di dati conservati attualmente dalle aziende:

  • Dati Business Critical – Sono i dati considerati vitali per il successo operativo dell’azienda. I dati Business Critical devono essere proattivamente protetti e gestiti in tempo reale da specialisti con precise responsabilità attribuitegli dalla dirigenza aziendale.
  • Dati ROT – Sono i dati duplicati, obsoleti o ininfluenti (“Redundant”, “Obsolete” o “Trivial”). I dati ROT devono essere mantenuti sempre al minimo livello ed eliminati periodicamente.
  • Dark Data – Sono i dati il cui valore non è stato ancora chiaramente identificato. Possono comprendere gli importanti dati Business Critical, gli inutili dati ROT o, cosa ancora più rilevante, eventuali dati illegali o non conformi che creano un’area invisibile di rischio al centro del sistema IT aziendale.

L’indagine ha rilevato che l’azienda media italiana ha un tasso di Dark Data pari al 58% (media EMEA  54%), livelli di dati ROT del 27% (media EMEA  32%) e solo il 15% (media EMEA  14%) di dati identificabili come Business Critical. Ciò equivale a uno spreco di risorse aziendali pari a 784 miliardi[1] nell’area EMEA entro il 2020 solo per la conservazione di dati ROT, se la strategia e cultura delle aziende sulla gestione delle informazioni non cambieranno al più presto.
Secondo l’indagine, con lo spostamento dei dati sul cloud attuato dalle aziende per contrastare i crescenti volumi di dati, nei prossimi 12 mesi nell’area EMEA ci sarà un incremento di un terzo dello storage ed elaborazione sul cloud, dal 33% al 45%. Secondo il Databerg Report 2015, il 50% degli intervistati in Italia ha dichiarato che utilizzerà sistemi di storage su cloud entro il 2016, ponendo il paese davanti alla media europea. Tuttavia, le aziende che adotteranno questi servizi cloud potrebbero non avere le giuste policy per calcolare i costi di follow-up, quelli per il passaggio a un altro fornitore o per il ritiro dei dati dal cloud in caso di emergenza.
Cosa ha generato il Databerg?
L’indagine ha individuato tre principali cause per la crescita del Databerg. Queste riguardano: i volumi di dati che influiscono in modo sproporzionato sulla strategia IT, l’adozione di massa di uno storage attualmente “gratuito” generata dalla continua promozione dei vendor, il fatto che i dipendenti mettano a rischio i dati aziendali con le loro azioni diventando inoltre degli accumulatori di dati:

  1. Strategie IT basate sui volumi di dati e non sul valore di business
  2. Un continuo ricorso allo storage “gratuito” come i servizi in cloud
  3. La crescente disattenzione dei dipendenti verso le policy sui dati aziendali

In base all’indagine, tutti questi fattori costituiscono le cause principali di accumulo di Dark Data e di dati ROT perché allontanano le risorse aziendali dal controllo diretto dei team dirigenziali. Inoltre, per via delle nuove norme di legge, tutto ciò comporta rischi di natura legale e di business, che non erano magari del tutto evidenti al momento dell’acquisto o dell’utilizzo.

Le raccomandazioni del report
Per ottenere importanti informazioni strategiche sui dati che conservano e ridurre i relativi rischi le aziende dovrebbero adottare le seguenti misure:

  • Identificare i Dark Data, individuare i rischi e riconoscere le informazioni di valore
  • Eliminare periodicamente i dati ROT per ridurre i costi connessi agli sprechi
  • Definire una strategia funzionale di governance delle informazioni per i dati non strutturati con il sostegno della dirigenza al fine di incoraggiare un comportamento conforme da parte degli utenti
  • Migliorare la flessibilità aziendale utilizzando ambienti di storage su cloud.

Il Databerg Report 2015
Il Veritas Databerg Report 2015 di Veritas è stato realizzato dalla società Vanson Bourne fra luglio e settembre 2015. I risultati si basano su interviste a 1.475 partecipanti in 14 paesi. Gli intervistati comprendevano personale IT senior incaricato di funzioni tattiche, di pianificazione e operazioni strategiche.

SuperServer su SSD e All-Flash NVMe ottimizzate per distribuzioni destinate a grandi aziende, centri dati e Cloud

BARCELLONA, Spagna, 14 ottobre 2015 /PRNewswire/ — Super Micro Computer, Inc. (NASDAQ: SMCI)  presenta  soluzioni storage e server ottimizzate per NVMe in occasione di VMworld 2015 Europe a Barcellona, Spagna. Le soluzioni con prestazioni migliorate soddisfano le crescenti richieste di IOPS potenti ed elevati, maggiore capacità di calcolo, memoria e densità dello storage per applicazioni critiche di Livello 1. Il recentissimo SuperServer® NVMe Virtual SAN Ready Node di Supermicro mette a disposizione le prestazioni e la densità migliori del settore in una soluzione 1U Ultra 10x NVMe (Serie SYS-1028U-VSNF) scalabile per distribuzioni destinate a grandi aziende, centri dati e Cloud. Il SuperServer® 2U Ultra NVMe 24x (SYS-2028U-TN24RT+) aumenta la densità NVMe per la sostituzione a caldo e offre persino configurazioni con una densità maggiore fino NVMe 24x da 2.5″ sostituibili a caldo per 1U. Inoltre, le due nuove soluzioni 2U all-flash basate su Virtual SAN Ready Node con SSD nelle architetture Ultra (Serie SYS-2028U-VSNF) e TwinPro™ (Serie SYS-2028TP-VSNF) supportano fino a 480 macchine virtuali in 4 nodi.

Soluzioni Supermicro

  • 1U 10x All-Flash NVMe Virtual SAN Ready Node (SYS-1028U-VSNF Series) – 10x SSD sostituibili a caldo da 2.5″ NVMe, processori duali Intel® Xeon® E5-2670 v3, 384GB DDR4 in 24x DIMM, 16GB SLC SATADOM, porte 10GbE quadruple
  • 1U 10x All-Flash NVMe Virtual SAN Ready Node (Serie SYS-2028U-VSNF) – 24x SSD sostituibili a caldo da 2.5″ NVMe, processori duali Intel® Xeon® E5-2680 v3, 384GB DDR4 in 24x DIMM, 16GB SLC SATADOM, porte 10GbE quadruple
  • TwinPro™ 2U 4 nodi All-Flash SSD Virtual SAN Ready Node (Serie SYS-2028TP-VSNF) – 24x SSD da 2.5″ sostituibili a caldo, ogni nodo in grado di supportare processori duali Intel® Xeon® E5-2670 v3, 256GB DDR4 in 24x DIMM, 16GB SLC SATADOM, porte duali 10GbE e 1GbE
  • SuperServer® 2U Ultra 24x NVMe (SYS-2028U-TN24RT+) – Supporta processore duale Intel® Xeon® E5-2600 v3, fino a 1.5TB ECC, fino a DDR4 2133MHz in 24x DIMM, 2x PCI-E 3.0 x16 slot (FH 10.5″ L), 1x PCI-E 3.0 x8 slot (LP), porte 2x 10GBase-T, 24+2 alloggiamenti da 2.5″ sostituibili a caldo, 24x porte NVMe (12x NVMe da CPU 1, 12x NVMe da CPU 2 – 4x porte ibride per SAS3/SATA3 opzionale), 2x SATA3 (IO posteriore), alimentatori da 1600W ridondati di livello platino (96%)
  • TwinPro²™ 2U EVO:RAIL MAX (Serie SYS-2028TP-VRLX) – EVO:RAIL MAX di Supermicro è un’apparecchiatura completa con infrastruttura iperconvergente. Offre il massimo in termini di risorse per il calcolo, memoria, storage e networking in un solo form factor 2U, 4 nodi per creare un blocco assemblabile, semplice e facile da distribuire per gli SDDC (Software-Defined Data Center – Centri dati definiti da software). L’architettura TwinPro² supporta un uso totale di CPU, memoria, SSD, NVMe e porte 10GbE NIC offre al settore la soluzione con il miglior livello di ottimizzazione per apparecchiature con infrastruttura iperconvergente di VMware. Le configurazioni supportano 200-400 VM.
  • FatTwin™ 4U (SYS-F628R3-RC0BPT+) – Soluzione Virtual SAN (VSAN) abilitata per NVMe – 4x nodi sostituibili a caldo ognuno in grado di supportare il processore duale Intel® Xeon® E5-2600 v3, fino a 1TB ECC DDR4 2133MHz in 16x DIMM, 8x HDD da 3.5″ sostituibili a caldo per U, 8x SAS3 12Gb/s o 6x SAS3 + 2x HDD NVMe, 1x PCI-E 3.0 x16 (LP), 1x PCI-E 3.0 x8 (Profilo ultra sottile) 2x porte 10GBase-T, IPMI 2.0 per gestione da remoto del server con porta LAN dedicata, alimentatori da 1280W ridondati, di livello platino, a elevata efficienza (95%)
  • SuperBlade® 7U NVMe – 42/30 NVMe sostituibili a caldo per 7U, 2x 10GbE, FCoE, o 56Gb/s switch FDR IB, 2x switch 1Gb/10GbE, moduli ridondati per la gestione del telaio, alimentatori ridondati (N+N or N+1) platino (efficienza 96%).
    • SBI-7128R-C6N con 6 drive inseribili a caldo (6x 12 Gb/s SAS3 o 3x NVMe + 3x SAS3), supporto per Intel® Xeon® E5-2600 v3 duale (fino a 160W) e fino a 1TB DDR4 di memoria. Con certificazione VMware ESXi 6.e ottimizzato per applicazioni VSAN.
    • SBI-7428R-C3N con 3 drive da inserire a caldo (NVMe o 12Gb/s SAS3), supporto Intel® Xeon® E5-2600 v3 duale (fino a 145W) e fino a 512GB DDR4 di memoria. Con certificazione VMware ESXi 6.0
    • SBI-7428R-T3N con 3 drive inseribili a caldo (NVMe o 12Gb/s SAS3), supporto Intel® Xeon® E5-2600 v3 duale (fino a 145W) e fino a 512GB DDR4 di memoria. Con certificazione VMware ESXi 6.0