I cinque fondamentali per una gestione olistica dei dati

N. Robert Hammer, chairman, presidente e CEO di Commvault, ha aperto la prima conferenza per i clienti dell’azienda, Commvault GO, con un intervento focalizzato sui cinque fondamentali che permettono alle aziende di adottare una strategia di gestione dei dati olistica. Tale strategia si è resa necessaria con il passaggio al cloud, l’esplosione delle applicazioni, la crescente domanda di sicurezza e compliance, e l’anywhere computing. I dati oggi sono al centro di tutto e le aziende devono avere la possibilità di attivarli ovunque essi risiedano.
I cinque fondamentali sono:
1. Conosci i tuoi dati – le aziende devono sapere dove i dati sono archiviati, garantirne la sicurezza e conoscerne la disponibilità per attività di ripristino, disaster recovery, test/dev, report e analisi. Adottando un indice ricco, ampio, dinamico e scalabile le imprese possono raccogliere, modificare e organizzare tutte le loro informazioni.
2. Federa i tuoi dati – nell’universo odierno dei dati, le aziende non hanno solo qualche silo, ma molti e spesso non sanno di che dati dispongono o dove essi siano. Federare i dati significa proteggere, recuperare, spostare, trovare e fornire applicazioni e dati che risiedono su infrastrutture diverse, e di accedervi e utilizzarli senza spostarli.
3. Mobilita i tuoi dati – le organizzazioni devono aggregare i dati, che attualmente risiedono in luoghi diversi – on premise, nel cloud, in ambienti virtuali e mobili. Per mobilitarli è necessario poter effettuare il backup di tali dati su questi dispositivi per evitarne la perdita e consentirne l’eliminazione.
4. Gestisci i tuoi dati – Essere conformi a un numero crescente di normative è oggi una realtà. Federando i dati sotto un’unica governance aziendale, le imprese possono conoscere i dati disponibili, sapere dove sono e adottare le policy necessarie per garantirne la compliance.
5. Proteggi i tuoi dati – In un mondo di hack, malware, ransomware e altre minacce, interne ed esterne, le imprese devono poter proteggere i propri dati. Una strategia di sicurezza deve prevedere l’autenticazione di chi vuole accedere ai dati, la conferma dei diritti di accesso e la cifratura/protezione con password dei dati.

Laboratorio Commvault e Huawei per sviluppare soluzioni di data backup, recovery, archiviazione e cloud

Commvault e Huawei hanno annunciato piani per la creazione a Chengdu, in Cina, di un laboratorio congiunto, che verrà usato per sviluppare soluzioni di data backup, recovery, archiviazione e cloud sulla base delle tecnologie di entrambe le aziende. Ron Miller, Senior Vice President Worldwide Sales di Commvault, e Ruigi Fan, President Storage Product Line di Huawei, hanno firmato l’accordo in occasione dell’apertura di Huawei Connect, la conference Huawei dedicata all’ecosistema ICT globale. Changdu è la sede centrale delle attività storage di Huawei.
Commvault e Huawei impegneranno risorse, software e hardware nel laboratorio, che disporrà sia di un centro di test e sviluppo che di un executive briefing center. Oltre a garantire la piena compatibilità tra i prodotti più recenti delle due aziende, l’operato del laboratorio si concentrerà sull’incubazione, sul testing e sulla dimostrazione di cloud backup, Data Protection-as-a-Service ed altre soluzioni innovative pensate per estendere la capacità delle aziende di rispondere alle necessità di gestione e protezione dei dati critici dei loro clienti.
Questo laboratorio congiunto estende la solida partnership esistente tra Huawei e Commvault, avviata inizialmente tre anni fa, quando Huawei ha accettato di distribuire software Commvault nei propri sistemi di data storage Huawei OceanStor. Dopo quel primo accordo, Huawei e Commvault hanno collaborato per creare un’offerta integrata con una serie di accordi relativi a servizi abbinati. Più recentemente, Huawei e Commvault hanno iniziato a collaborare sull’offerta Huawei Data Center, che comprende funzionalità di Data Protection-as-a-Service. La reazione su scala mondiale dei clienti alla partnership tra Huawei e Commvault è stata finora molto positiva – ad esempio, Brennan IT ha recentemente annunciato l’utilizzo di software Commvault e di Huawei OceanStor per la creazione di una soluzione scalabile e flessibile di Backup-as-a-Service per i suoi clienti in Australia.

Il supporto di Red Hat Virtualization 4 di Commvault

Commvault annuncia il supporto di Red Hat Virtualization 4, la piattaforma di virtualizzazione basata su Kernel di Red Hat. Grazie a questa integrazione, i clienti possono implementare una strategia di protezione dei dati unificata per i workload che girano su Red Hat Virtualization 4 per un ambiente cloud-centrico che assicura un più elevato livello di protezione dei dati e ripristino a livello di file grazie al software di ultima generazione di Commvault.
Red Hat Virtualization 4, la più recente release di Red Hat indirizza i costi e le complessità crescenti delle soluzioni di virtualizzazione proprietarie offrendo una piattaforma di gestione centralizzata aperta, sicura e ad alte prestazioni per workload basati su Linux e Windows. Basata su Red Hat Enterprise Linux, Red Hat Virtualization 4 è pensata per integrarsi più facilmente con gli investimenti IT esistenti, pur fornendo una base per l’implementazione di tecnologie emergenti, tra cui le applicazioni container e cloud-native.
Con il supporto di Red Hat Virtualization 4, Commvault offre ai clienti maggior flessibilità per gestire dati e workload su infrastrutture tradizionali, virtuali e cloud. Grazie alla Data Platform di Commvault i clienti possono – con un’unica soluzione – proteggere dati e workload sulla più vasta gamma di hypervisor del mercato che comprende Red Hat Virtualization, VMware, Microsoft Hyper-V, Citrix Xen e Nutanix Acropolis Hypervisor (AHV). In aggiunta, questi carichi possono essere salvaguardati mentre passano dagli hypervisor ai cloud provider pubblici quali Microsoft Azure e Amazon AWS.
Il supporto di Red Hat Virtualization 4 da parte di Commvault comprende le seguenti funzionalità:
• Si integra con Red Hat Virtualization Manager e si avvale di API native per svolgere le funzioni necessarie
• Offre la possibilità di effettuare backup di immagini VM completi senza interrompere l’operatività dei workload
• Le operazioni di protezione sono guidate da policy e sfruttano un meccanismo di auto-scoperta che mappa intelligentemente le VM corrette rispetto alle policy
• Le operazioni di protezione distribuiscono in modo automatico e dinamico il carico su host KVM. I proxy di backup (anch’essi VM) possono facilmente scalare ove necessario, e, come aggregati, allocare in modo intelligente i flussi per elaborare le VM
• La deduplica client side permette ai clienti di ridurre i dati da trasferire alla libreria di backup Commvault, velocizzando il processo e riducendo l’impatto sulla rete e lo spazio necessario per le copie che possono essere archiviate su disco, nastro e libreria cloud.
• La metodologia hot-add di Commvault per la protezione delle VM semplifica l’implementazione e lo scale-out, pur essendo gestito a livello centrale tramite una singola console operativa.
• Non ci sono limiti espliciti alle dimensioni dei backup, il numero delle VM o le dimensioni delle VM delle quali effettuare il backup

Commvault GO 2016 a Orlando

Programmata dal 3 al 5 ottobre 2016 presso il Rosen Shingle Creek di Orlando, Florida, Commvault GO 2016 sarà caratterizzato da presentazioni dinamiche, sessioni parallele e uno spazio espositivo dedicato a rappresentanza del vasto ecosistema di partner Commvault. Commvault GO 2016 vuole focalizzarsi sul modo in cui le aziende possono ricavare preziose informazioni dai dati e risolvere le sfide legate alla loro gestione nell’attuale ambiente di business in rapida evoluzione.
L’agenda Commvault GO è ricca di presentazioni esclusive, sessioni parallele, deep-dive tecnici e laboratori hands-on, e si articola su diversi track di contenuti in base al tipo di partecipante: executive, business e tecnici. Inoltre, nel corso della conferenza Commvault fornirà la possibilità di effettuare training con certificazione a costi estremamente convenienti, assicurando agli utenti l’opportunità di migliorare le loro competenze direttamente dagli esperti Commvault.
Commvault GO 2016 è ideale per i professionisti dei settori pubblico e privato che svolgono un ruolo di primo piano in organizzazioni data-driven. L’agenda della conferenza prevede knowledge track e opportunità di networking per soddisfare le esigenze di CIO, direttori IT, IT architect, operation, system administrator, analisti di sistema, system engineer, e tecnici di aziende di una vasta gamma di settori di mercato (sanità, servizi finanziari, PA, ecc).

Commvault GO sarà il posto per sperimentare la potenza della Commvault Data Platform, parte dell’undicesima release della soluzione. Tramite deep-dive tecnici e sessioni hands-on con esperti Commvault, i partecipanti potranno esplorare l’ampiezza delle soluzioni dell’azienda, conoscere le best practice per ottimizzare e modernizzare l’ambiente di data management, ed essere in grado di estendere il discorso ai partner Commvault per conoscere i servizi a valore aggiunto e i prodotti complementari disponibili sul mercato.

 

Commvault: maggiore flessibilità nel cloud, hypervisor e storage

Nuove opzioni di portabilità dei dati con Commvault
Per fornire ai clienti una maggiore flessibilità nel gestire i dati e i carichi di lavoro nelle infrastrutture tradizionali, virtuali e Cloud, Commvault annuncia la possibilità di proteggere e gestire i carichi di lavoro attraverso una completa gamma di hypervisor. Ad esempio, grazie alla piattaforma dati Commvault, i clienti possono proteggere dati e carichi di lavoro per mezzo di una singola soluzione all’interno di VMWare, HyperV, Zen, Red Hat Enterprise Virtualization (RHEV), e Nutanix Acropolis. Inoltre i carichi di lavoro possono essere protetti mentre si spostano dagli hypervisor a cloud provider pubblici quali Microsoft Azure e Amazon AWS.

Commvault ha anche annunciato innovazioni relativamente alle opzioni di migrazione di dati e carichi di lavoro da soluzioni VMWare and HyperV on premise direttamente verso ambienti Microsoft Azure e ora anche AWS Cloud. Inoltre, la piattaforma dati di Commvault consente nuove opzioni di backup e recupero per i dati generati e residenti all’interno degli ambienti Cloud AWS. La protezione completa del carico di lavoro (supporto nativo di Amazon Machine Image – AMI) e il recupero capillare file per file in ambienti AWS rafforza ulteriormente l’offerta di Commvault che comprendono opzioni di protezione in-guest per tutti gli ambienti Cloud

Ulteriore aperture della piattaforma e nuova opzione di storage Scale-Out
Le recenti aggiunte alla piattaforma dati Commvault comprendono API che consentono a clienti, partner e sviluppatori software di terze parti di accedere alla piattaforma per mezzo di interfacce Amazon Simple Storage Solution (S3), REST, e NFS. Inizialmente lanciata nell’ottobre 2015 come parte della release 11 di Commvault, la piattaforma dati è stata concepita per essere completamente aperta, nativa per tutti i software Commvault e aperta a funzionalità proprietarie di clienti, partner e sviluppatori terzi di applicazioni di storage, indicizzazione, gestione e accesso.

Con questi nuovi aggiornamenti alla piattaforma, Commvault estende le capacità della piattaforma attraverso una serie di nuove interfacce. Estendere la visibilità al di fuori del perimetro dei data center tradizionali consente di abbattere i silos grazie alla ricerca estesa e di indicizzare le applicazioni SaaS, i sistemi di file e i siti Web. I clienti hanno così a disposizione in una vista unica i dati on-premise e off-premise.

Oltre all’accesso attraverso API estese, la piattaforma dati Commvault offre ai client anche un’opzione di storage Scale-Out che gira su qualsiasi commodity hardware per supportare ambienti nell’ordine di grandezza dei petabyte. Questo fornisce ai clienti una nuova opzione a costi contenuti quando prendono in considerazione l’installazione di nuove tecnologie e infrastrutture di grande scala, con il vantaggio aggiuntivo delle best practice di protezione e gestione dati di Commvault. Queste nuove funzionalità sono rese possibili dall’implementazione nel software Commvault di tecnologie Cloud e Web che consentono al repository virtuale della piattaforma di espandersi (Scale-Out) per rispondere alle attuali esigenze di gestione di grandi volumi di dati e di semplificare l’operatività.

Estensione della copertura e del supporto di Commvault IntelliSnap
In questa versione, la piattaforma dati Commvault presenta l’integrazione di IntelliSnap con gli snapshot su hardware NEC e il controllo orchestrato degli snapshot per l’ambiente Nutanix. Commvault IntelliSnap consente ai clienti di eseguire recuperi online rapidi da un’estesa library di snapshot coerenti con le applicazioni. Con questa integrazione, gli utenti fanno uso della tecnologia IntelliSnap per orchestrare la gestione degli snapshot (incluse le operazioni di recupero), avvantaggiandosi al contempo degli snapshot per le copie puntuali nel tempo. Una singola infrastruttura di orchestrazione senza soluzione di continuità consente di rendere più rapido il recupero e più semplice l’amministrazione.

La copertura IntelliSnap e il supporto di NEC e Nutanix va ad aggiungersi alle già disponibili funzionalità IntelliSnap per Pure, Nimble, NetApp, EMC, HDS, Fujitsu, Huawei, HPE, IBM, Dell, Infinidat, DataCore e Oracle, facendo di Commvault uno dei più completi portfolio di replicazione snapshot disponibili sul mercato. Il supporto di Commvault si estende all’intera gamma di infrastrutture tradizionali, flash, convergenti e iper-convergenti.

La tecnologia snapshot è uno dei più rapidi ed efficienti modi per recuperare dati e applicazioni, e i clienti puntano a integrare gli snapshot dei loro partner di storage per rispettare gli SLA relativi al recupero dati. Rispondendo alla domanda di funzionalità estese di gestione degli snapshot, la piattaforma dati di Commvault consente ai clienti di migliorare le prestazioni delle applicazioni e degli ambienti hypervisor.