Eliminare costi e complessità da backup e recovery

Vincenzo Costantino, EMEA South Technical Services Director, Commvault

Il tasso di crescita e diversificazione all’interno degli ambienti di business sta portando a un aumento esplosivo dei dati e alla creazione di data silos, che a loro volta generano problemi legati alla gestione di infrastrutture complesse pur dovendo comprimere costi in espansione. Al tempo stesso, molte aziende si sentono in dovere di migrare applicazioni e dati sul cloud, in linea con i trend attuali. Tuttavia è necessario continuare a garantire sicurezza, accessibilità e funzionalità. Come quindi essere sicuri di prendere le migliori decisioni di backup and recovery per il business, pur continuando a proteggere – e ad abilitare un facile accesso – a tutti i dati nel data centre?

Sono tre le considerazioni chiave da tenere a mente:
1. Valutare le esigenze di business per il backup.
E’ facile giustificare l’adozione – o la sostituzione – di una soluzione di backup. Tuttavia è necessario valutare che cosa significa per il business. Scegliere una soluzione di storage e backup è molto di più che avere un posto per spostare e recuperare i dati; si tratta di capire quali sono i vantaggi per il business. Le imprese devono pensare a esigenze e obiettivi quando valutano l’uso dei dati e, di conseguenza, come archiviarli.

Le imprese oggi fanno molto di più che archiviare i dati. Li usano attivamente, recuperandoli e modificandoli costantemente. Il data storage deve quindi essere più di un backup a lungo termine, ma un vero e proprio sistema di archiviazione che offre altre funzionalità quali data management e classificazione. Nonostante i costi dello storage stiano diminuendo, è sempre dispendioso archiviare dati che non hanno alcun utilizzo. Disporre di funzionalità di data management, archiving e classificazione nella soluzione di backup e recovery garantisce che i dati archiviati non occupino solo spazio, ma siano accessibili, utili e utilizzabili a vantaggio dell’organizzazione.

2. Cercare il valore.
Le soluzioni di backup e storage oggi disponibili sono molte. Il prezzo per Gigabyte (GB) è in diminuzione, ma spesso non c’è alcun valore aggiunto. L’avvento del Cloud offre la possibilità di archiviare, accedere e utilizzare i dati e le aziende possono scegliere il service provider, o più provider, per il backup and recovery, quale infrastruttura acquistare o noleggiare e come pagarla. Hanno l’opzione della flessibilità in termini di data movement e workload portability.

Sono queste – flessibilità, portabilità e agilità – le caratteristiche che aggiungono valore alla soluzione di backup and recovery e, di conseguenza al business.

3. Non optare per soluzioni one-size-fits-all.
Le soluzioni di backup and recovery one-size-fits-all potrebbero sembrare la risposta ideale ma, per avere l’agilità necessaria per gestire la crescita dei dati, è meglio guardare altrove. Le imprese devono pensare in modo intelligente e utilizzare i dati per orchestrare diverse tecniche che soddisfano esigenze differenti nel data centre.

Per semplificare data storage e management, in linea con la loro strategia dati, le imprese dovrebbero scegliere una piattaforma che si focalizza su agilità e integrazione, pur amministrando la crescita con facilità.

Una piattaforma che si basa su metodologie e tecniche per la protezione e la gestione dei dati è efficiente in termini di storing e management, ma anche di tracking, duplicazione e diritti di accesso. Integra le soluzioni soddisfacendo le esigenze degli ambienti e degli obiettivi individuali, oltre ad applicare nuove dimensioni e casi d’uso all’importanza dei dati all’interno dell’azienda, senza richiedere nuova infrastruttura.

In sostanza, le soluzioni di data backup e recovery devono offrire più che un mero archivio di dati. Le imprese devono estrarre il massimo da esse e collaborare con un partner che possa fornsire tale valore, soprattutto oggi in un’economia in cui i dati sono sempre più importanti per avere successo.

5 consigli Commvault per il data management (World Backup Day)

Il World Backup Day è un invito a prendere in considerazione la gestione dei dati, proteggendo i propri documenti importanti e incoraggiando chi ci circonda a fare lo stesso.
Commvault ha elaborato 5 consigli di base per aiutare le aziende ad assicurarsi una protezione dei propri dati enterprise aggiornata ed efficace:
1. Scegliere una piattaforma standard di data management: Fare uso di differenti prodotti specifici può essere impegnativo in termini di tempo, ostacolare Service Level Agreement (SLA) e creare rischio aggiuntivo dovuto alla complessità. Quanto sarebbe più semplice ed economico poter contare su una sola piattaforma di data protection, in grado di gestire e monitorare l’intero ambiente aziendale, dalla creazione dei dati fino alla loro dismissione?
2. Affidarsi al cloud, ma con giudizio: Come i fatti di cronaca hanno mostrato recentemente, non è sufficiente mettere tutti i propri dati nel cloud per garantirsi tranquillità. Piuttosto, le organizzazioni devono verificare continuamente che i loro dati siano sempre protetti, e dove vengono custoditi. Quanti sanno dove si trovano i propri dati e quanto tempo ci vuole per recuperarli dal cloud?
3. Ottimizzare la protezione delle applicazioni: Di fronte alla crescita esponenziale di dati e applicazioni, molte organizzazioni trovano difficoltà a garantire la protezione dei loro dati, nel passaggio da ambienti di dev/test alla produzione e all’archiviazione, oltre che ad estrarne contemporaneamente il valore relativo. E se si potessero migliorare le performance applicative, accelerare l’innovazione, ridurre i costi e mantenere sotto controllo le copie dei dati?
4. Proteggere anche le macchine virtuali: Quasi ogni organizzazione oggi ha scelto la virtualizzazione. Se questo ha portato vantaggi significativi, ha anche creato una nuova serie di problematiche. Il moltiplicarsi delle macchine virtuali fa sì che non tutte siano note, e quindi non per forza coperte dalle policy di protezione dei dati. Chi può essere sicuro che tutti i loro attuali hypervisor siano sotto controllo e protetti in termini di dati?
5. Garantire protezione agli endpoint: Il rischio di business legato alla perdita di dati è esponenziale, dall’insoddisfazione del cliente fino a possibili sanzioni amministrative. Quante aziende possono permettersi il costo e la cattiva pubblicità derivante dalla perdita di dati, indipendentemente dal fatto che si trovino nel data center o sugli endpoint?

Vincenzo Costantino: EMEA South Technical Services Director di CommVault

Vincenzo Costantino, EMEA South Technical Services Director, Commvault

CommVault ha nominato Vincenzo Costantino EMEA South Technical Services Director. Dopo 18 mesi nella posizione di Technical Manager per l’Italia, a lui è stata affidata la responsabilità dell’area EMEA South con il compito di gestire e coordinare le attività di prevendita e servizi professionali nella region, supportando clienti e partner.
La piattaforma Commvault rappresenta una soluzione di information management completa che, affiancata dai necessari servizi professionali, è imbattibile sul mercato. Vincenzo svilupperà e rafforzerà quindi i rapporti con i partner, supportandoli ed eventualmente integrando la loro expertise in termini di conoscenza del prodotto e consulenza di alto livello con l’obiettivo di estrarre maggior valore e business insight dai dati dei clienti.
Vincenzo ha alle spalle una solida esperienza nel settore IT. In particolare, ha operato a lungo in Symantec, coprendo nel tempo una serie di posizioni differenti, in ambito commerciale, di prevendita, marketing e di canale. La più recente, quella di VAR e VAD Channel Manager, nella quale ha seguito la riorganizzazione del canale a valore dell’azienda. In precedenza, Vincenzo Costantino aveva lavorato in Sun Microsystems e Lucent Technologies.
Obiettivo di Vincenzo in CommVault è quello di rafforzare la presenza sul territorio EMEA South, andando a creare un rapporto più solido con clienti e prospect attraverso la realizzazione di progetti ad hoc, mirati a soddisfare le esigenze specifiche dei differenti mercati.

Il data management nel 2017

Il mercato IT sta evolvendo a una velocità senza precedenti. Poiché un data management efficace non è più l’unica preoccupazione dei dipartimenti IT, le opzioni e le alternative d’investimento sono molteplici. Commvault ha stilato alcune considerazioni, sulla base dell’analisi del mercato e delle previsioni per il 2017.
1 – Il software-defined storage esce dal laboratorio ed entra in produzione
Le aziende possono evitare il vendor lock-in, incrementare l’uso del cloud, e implementare molto velocemente nuove applicazioni e servizi.
2 – Il settore dello storage continuerà a trasformarsi
I fornitori di soluzioni puntuali lasceranno il posto ai provider di piattaforme di Data Management
3 – La battaglia per i talenti sarà ancora più aspra
Le aziende cercano sempre più di aumentare la loro capacità di cercare, ingaggiare, motivare e conservare i talenti
4 – Il ransomware sarà ancora più diffuso e prolifico
Per gestire le potenziali minacce, le strategie di data recovery devono avere luogo a livello di decisori di business
5 – I modelli di costo del cloud devono evolvere
A mano a mano che le imprese adottano modelli di infrastruttura ibridi, gli attuali modelli di costo per il trasferimento di dati tra ambienti on-premise e cloud sta diventando insostenibile
6 – La gestione intelligente dei dati non è più un lusso, ma una necessità
Le soluzioni di data management tradizionali non sono più un grado di gestire l’interazione tra data lake, proteggere in modo trasparente i dati e garantire conformità con le normative europee e quelle di data governance

Email archiving fondamento del Data Management

Vincenzo Costantino, Technical Services Manager, Commvault
Anche se la conformità a normative e direttive non è un concetto nuovo, la pressione, il costo e lo sforzo per soddisfare indicazioni di data compliance hanno ormai raggiunto livelli significativi. I legislatori impongono alle aziende di conformarsi alle regole che governano lo storage e l’archivio dei messaggi di posta – soprattutto quando hanno a che fare con informazioni personali – favorendo l’adozione di nuove soluzioni per la data compliance.

L’avvento dei Big Data e l’esigenza di gestire grandi volumi di data stream hanno portato negli ultimi anni alla messa a punto di nuovi modi per garantire la conformità e trasformare le procedure di business.

Nuovi approcci al data management offrono la fase di discovery iniziale critica per aiutare le organizzazioni a identificare la sensibilità e il potenziale rischio di compliance di tutti i dati prima di strutturarli in un database di informazioni strategiche accessibile e di facile utilizzo.

Molte aziende devono ancora arrivare al punto in cui sono in grado di sfruttare al meglio i dati archiviati per una conformità più efficace. I compliance leader di tutti i settori hanno l’arduo compito di determinare quali dati misurare e come. Le soluzioni di data compliance attualmente disponibili sono molte e varie. E anche se le esigenze di conformità variano a seconda dei segmenti, le aziende oggi riconoscono la necessità di analizzare i dati non solo in riferimento agli obblighi di compliance, ma anche correlati alla possibilità di identificare un vantaggio competitivo dai risultati della funzione di conformità.

I pillar principali di una soluzione di data compliance efficace devono prevedere alcuni fattori. Uno di questi è l’accesso e la gestione intelligente alle informazioni, che permette ai manager di proteggere il business e di risparmiare offrendo un percorso semplice e rapido per rispondere a richieste di compliance e legal discovery. Dati in precedenza non strutturati e non taggati possono così essere sfruttati per dare luogo a decisioni di business strategiche, garantendo all’azienda massima produttività ed efficienza.

Un secondo fattore prevede l’uso di una piattaforma integrata per funzioni quali l’enterprise search ed eDiscovery, assicurando un accesso rapido e trasparente ai dati quando l’azienda ne ha più bisogno. Uno studio di Osterman ha rivelato che a quasi il 55 percento delle imprese è stato chiesto di presentare email da parte di un tribunale o ente normativo. Piuttosto che assumere una terza parte per cercare tra tutti i dati al fine di trovare le informazioni richieste, un’efficace soluzione di data compliance garantisce la disponibilità di valutazioni preliminari in grado di raffinare i data set e fornire solo le informazioni necessarie in modo sicuro e accurato.

Il terzo aspetto fondamentale è la disponibilità di un efficiente sistema di email archiving. La conformità proattiva richiede la capacità di navigare all’interno di grandi data stream. IDC rivela che il 60 percento delle informazioni critiche per le aziende è archiviato nella posta; in altre parole, è indispensabile che l’email storage sia accessibile e strutturato. Una strategia di email archiving adattiva assicura la continuità di business e la disponibilità di informazioni critiche.