Thecus N2350: NAS 2-bay per la casa

Thecus ha annunciato N2350, versione aggiornata del modello N2310, un file server a 2-bay porta sicurezza di alto livello e connettività semplificata per gli indispensabili dati digitali di utenti casalinghi e professionali.

Il Thecus N2350 è basato su una CPU dual core Marvell Armada 385 a 1,0 GHz ed è equipaggiato con 1 GB di RAM DDR4 resiliente. La DDR4 è l’ultima evoluzione della DRAM: offre prestazioni più elevate grazie a una maggiore velocità e funzioni di controllo più robuste, migliorando l’efficienza energetica con una riduzione dei consumi. Questa nuova versione dell’hardware rende il modello N2350 uno dei NAS più efficienti dal punto di vista energetico della sua categoria, aiutando professionisti e utenti casalinghi a risparmiare sulla bolletta elettrica.

Rispetto al suo predecessore, il nuovo modello sfrutta ThecusOS 7.0, l’ultima versione del sistema operativo Thecus. Questo OS intuitivo e ricco di funzionalità offre significative migliorie in termini di produttività, flessibilità e prestazioni. Tra le nuove funzioni chiave ci sono Photo Center, File Center e Thecus App Center, accompagnate da una vasta gamma di app per i moderni stili di vita digitali, compresa la Surveillance Station.

Il Thecus N2350 offre complete funzionalità per il backup e la protezione dei dati: thin provisioning, replica per il disaster recovery, Backup Remoto o disaster recovery (per backup in tempo reale remoti o eseguiti a livello locale), oltre al backup sul servizio cloud Amazon S3.

Il NAS N2350 offre ulteriori opzioni di connettività tramite due app mobili. Thecus Connect™ consente l’accesso live all’unità NAS, permettendo di tenere sotto controllo le informazioni più aggiornate. Orbweb.me™ è invece un modulo P2P per visualizzare, trasmettere in streaming e gestire facilmente i file memorizzati sul NAS in qualunque
momento e in qualsiasi posto ci si trovi. E per farlo non serve alcun indirizzo IP.

Storage differenziato per ottimizzare i servizi all’AOUI Verona

L’Azienda Ospedaliera di Verona è una realtà di riferimento per tutta la regione Veneto ed è riconosciuta quale Centro sanitario di livello nazionale di alta specializzazione per le attività che vengono svolte nei diversi settori della ricerca, dell’assistenza e della formazione. Ha due sedi: l’Ospedale Borgo Trento (OCM) e l’Ospedale Borgo Roma. Nell’azienda sono presenti 93 unità operative, sono circa 60.000 le persone ricoverate in un anno e 23.000 i day hospital annuali, e vengono effettuati annualmente più di 8 milioni di esami con 1 milione e 500 mila referti e 150 milioni di immagini.

Presso le sedi dell’AOUI Verona – una a nord e una a sud della città a una distanza di circa 10 km – sono presenti due data center collegati tra loro tramite fibra: una situazione che ha permesso business continuity e disaster recovery in house.

L’AOUI attualmente dispone di una soluzione in metrocluster FAS3250 abbinata a quella all flash AFF8080 (2 nodi, uno per polo ospedaliero) con una capacità nominale di 10 TB. La tecnologia NetApp, che sfrutta gli IOPS superiori del sistema flash – ovvero la maggiore velocità di accesso ai dati – per fare compressione e deduplica dei dati in maniera trasparente e automatica, consente di dimezzare gli spazi per esempio sui database Oracle.

L’azienda opera nell’ambito della sanità e quindi le componenti legacy – proprietarie – sono tante: software diversi, versioni differenti a volte datate che devono integrarsi tra loro e con altre applicazioni.

5 consigli Commvault per il data management (World Backup Day)

Il World Backup Day è un invito a prendere in considerazione la gestione dei dati, proteggendo i propri documenti importanti e incoraggiando chi ci circonda a fare lo stesso.
Commvault ha elaborato 5 consigli di base per aiutare le aziende ad assicurarsi una protezione dei propri dati enterprise aggiornata ed efficace:
1. Scegliere una piattaforma standard di data management: Fare uso di differenti prodotti specifici può essere impegnativo in termini di tempo, ostacolare Service Level Agreement (SLA) e creare rischio aggiuntivo dovuto alla complessità. Quanto sarebbe più semplice ed economico poter contare su una sola piattaforma di data protection, in grado di gestire e monitorare l’intero ambiente aziendale, dalla creazione dei dati fino alla loro dismissione?
2. Affidarsi al cloud, ma con giudizio: Come i fatti di cronaca hanno mostrato recentemente, non è sufficiente mettere tutti i propri dati nel cloud per garantirsi tranquillità. Piuttosto, le organizzazioni devono verificare continuamente che i loro dati siano sempre protetti, e dove vengono custoditi. Quanti sanno dove si trovano i propri dati e quanto tempo ci vuole per recuperarli dal cloud?
3. Ottimizzare la protezione delle applicazioni: Di fronte alla crescita esponenziale di dati e applicazioni, molte organizzazioni trovano difficoltà a garantire la protezione dei loro dati, nel passaggio da ambienti di dev/test alla produzione e all’archiviazione, oltre che ad estrarne contemporaneamente il valore relativo. E se si potessero migliorare le performance applicative, accelerare l’innovazione, ridurre i costi e mantenere sotto controllo le copie dei dati?
4. Proteggere anche le macchine virtuali: Quasi ogni organizzazione oggi ha scelto la virtualizzazione. Se questo ha portato vantaggi significativi, ha anche creato una nuova serie di problematiche. Il moltiplicarsi delle macchine virtuali fa sì che non tutte siano note, e quindi non per forza coperte dalle policy di protezione dei dati. Chi può essere sicuro che tutti i loro attuali hypervisor siano sotto controllo e protetti in termini di dati?
5. Garantire protezione agli endpoint: Il rischio di business legato alla perdita di dati è esponenziale, dall’insoddisfazione del cliente fino a possibili sanzioni amministrative. Quante aziende possono permettersi il costo e la cattiva pubblicità derivante dalla perdita di dati, indipendentemente dal fatto che si trovino nel data center o sugli endpoint?

Vertiv SmartCabinet

Vertiv, ex Emerson Network Power, annuncia Vertiv SmartCabinet™ in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). SmartCabinet è un approccio innovativo per l’installazione di micro data center con una soluzione di infrastruttura IT completa in un sistema totalmente integrato. Inserita in un singola architettura semplice e intelligente, questa unità plug and play comprende gestione termica, distribuzione dell’alimentazione, monitoraggio remoto, gestione dell’infrastruttura e UPS Liebert® ad alta efficienza.

SmartCabinet è pre-ingegnerizzato, pre-configurato e testato in fabbrica per assicurare la compatibilità del sistema oltre alla massima efficienza e affidabilità. Pronto per essere usato fin dal primo giorno, il suo design compatto elimina la necessità di sale IT dedicate. SmartCabinet è studiato per un ampio ventaglio di applicazioni: da siti di telecomunicazioni, negozi e filiali ad aziende attive in qualsiasi settore, compresi quelli sanitario, finanziario, dell’istruzione, dell’amministrazione pubblica, dei trasporti e delle società di business process outsourcing.

Teleriscaldamento sostenibile ed economicamente vantaggioso recuperando calore da un data center

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, con il suo brand Climaveneta, ha recentemente fornito le pompe di calore per l’impianto di teleriscaldamento Fortum in Finlandia.
Fortum Oyj, società di energia finlandese, utilizzerà in maniera assolutamente innovativa il calore di scarto di un data center per il proprio district heating. Il data center appartiene a Ericsson, azienda svedese operante nella fornitura di tecnologie e servizi di comunicazione e attualmente genera tra 10.000 a 15.000 megawattora di calore di scarto ogni anno. L’obiettivo è quello di fornire riscaldamento a tutte le case delle regioni di Espoo, Kirkkonummi e Kauniainen ad emissioni zero, entro il 2030 al più tardi.

L’utilizzo del calore di scarto di un data center è un esempio virtuoso di teleriscaldamento a basse emissioni di carbonio. Inoltre, come già dimostrato in numerosi progetti di successo, le pompe di calore sono una soluzione efficace ed economicamente vantaggiosa in un impianto di teleriscaldamento.

Per recuperare il calore espulso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum, 2 pompe di calore Climaveneta FOCS2-W HFO/H/CA/S 5422 sono state installate grazie al supporto di Coromatic, società leader in applicazioni mission critical nei paesi nordici.
Le unità Climaveneta sono state selezionate per la loro efficienza e sostenibilità, poiché lavorano con il nuovo refrigerante ecologico HFO-1234ze, con effetto serra trascurabile.