Accordo Wooxo-Atempo: “Maleva è pronta a dare il proprio fondamentale contributo”

Sebbene la security informatica sia un settore in costante repentino aggiornamento quello legato ai backup/restore è più tradizionale e le principali aziende sul mercato sono spesso le stesse da decenni.

Atempo, azienda in grado di offrire una suite di prodotti di backup/restore affidabili per medio-grandi aziende, dopo un periodo proficuo con ASG Technologies, ha annunciato ieri un nuovo accordo con Wooxo.

Wooxo è una società francese pluripremiata per le sue soluzioni innovative proprio nel settore della protezione dei dati con un target di mercato di aziende medio-piccole.

Il nuovo gruppo Atempo-Wooxo, con a capo Luc d’Urso, rappresenta quindi una nuova opportunità per entrambe le società di estendere e rafforzare i propri rispettivi mercati.

Con 150 dipendenti con una radicata rete di filiali e rivenditori in Europa (Francia, Inghilterra, Germania, Benelux, Spagna, Portogallo e Italia con la presenza ultra decennale di Maleva), Stati Uniti, Asia (Cina, Core e Singapore) e grossi investimenti in Africa, ci sono tutti i presupposti per una importante espansione.

Maleva è pronta a dare il proprio fondamentale contributo” ha dichiarato Michele Pozza presidente di Maleva.

Maleva.it

IT Cooling per il nuovo data center proRZ di Monaco

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, con il suo brand RC ha fornito le unità per il raffreddamento al Data Center proRZ a Monaco di Baviera, in Germania. ProRZ, parte di DATA CENTER GROUP che offre soluzioni complete per IT security rooms, container esterni e mini data center, è uno dei principali general contractor tedeschi attivi nella realizzazione ed ottimizzazione di Data Center di qualunque dimensione.

Nel Data Center di Monaco, il primo di proprietà proRZ, per rispondere alle specifiche richieste dell’utente finale, in termini di sileziosità ed efficienza, RC ha fornito due refrigeratori di liquido free-cooling ad elevata efficienza energetica e con un bassissimo livello di rumorosità UNICO TURBO FL FREE, per una potenza frigorifera totale di 1,8 Mw.

La fornitura si completa con quattordici condizionatori d’aria per IT Cooling alimentati ad acqua refrigerata NEXT EVO CW K PLUS sempre a marchio RC; con sezione ventilante separata ed alta densità di raffreddamento, in grado di limitare al minimo il footprint e risparmiare spazio all’interno del Data Center.

Per rispondere al meglio agli obiettivi indicati dal cliente, nella fornitura di questo nuovo Data Center sono stati adottati alcuni accorgimenti tecnici particolari, che hanno fatto della proposta RC la soluzione vincente. Uno degli aspetti più critici in fase di progettazione è stato quello delle emissioni acustiche. Nei chiller con free cooling quindi per rispettare il livello massimo di pressione sonora specificato dal cliente, si è scelto di aumentare la superficie totale di condensazione e di conseguenza il numero di ventilatori installati nell’unità. Con questa soluzione personalizzata è stato quindi possibile ridurre significativamente la velocità e, al contempo, il consumo di energia dei ventilatori, che lavorano a carico parziale.

Il secondo cardine progettuale è stato quello dell’efficienza energetica, che è stata massimizzata con l’utilizzo del free-cooling. Le specifiche condizioni di funzionamento consentono l’attivazione del sistema FREE COOLING indiretto dei chiller alle seguenti condizioni:
Il Free Cooling parziale si attiva ad una temperatura aria esterna di 15 ° C
Il Free Cooling Totale si attiva ad una temperatura aria esterna di 11 ° C

Per massimizzare l’efficienza energetica dell’intera struttura nel nuovo Data Center proRZ di Monaco di Baviera sono state selezionati condizionatori d’aria della nuova serie NEXT EVO CW, con ventilatori a commutazione elettronica EC e con motori brushless.

Per rispettare gli ingombri, migliorando il più possibile la capacità di raffreddamento i condizionatori di precisione, sono qui stati selezionati nella versione compatta (K), caratterizzata da una elevata densità frigorifera. Infine per migliorare ulteriormente la capacità di raffreddamento, le stesse unità sono state selezionate in versione “PLUS”, cioè con il modulo ventilatori separato.

Andrea Fumagalli Channel & Alliances Sales Manager NetApp Italia

Andrea Fumagalli è stato nominato nuovo Channel & Alliances Sales Manager di NetApp Italia e subentra nel ruolo a Salvatore Mari, che dopo 7 anni alla guida del canale per l’Italia assume la posizione di Mid Size Business Sales District Manager, con la responsabilità del team di vendita territoriale focalizzato sulla media impresa.

Nel suo nuovo ruolo, Fumagalli farà valere la propria esperienza di oltre 15 anni nello sviluppo ed espansione del business aziendale nel settore dell’Information Technology e supporterà e rafforzerà la rete di partner di NetApp, per sviluppare le attività e favorire la crescita dell’azienda nel mercato dello storage, del Cloud e dei Big Data. Avrà inoltre il compito di garantire il raggiungimento degli obiettivi di canale, di gestire e implementare il programma dedicato ai partner e di promuoverlo attraverso campagne ad hoc.

Diplomato in Elettronica Industriale presso l’I.T.I.E. Falk di Sesto San Giovanni (MI), Andrea Fumagalli è entrato nel mondo ICT nel 1990 come tecnico hardware esperto IBM, per poi occupare posizioni commerciali in diverse aziende del panorama IT, a cominciare da OpenGate, per poi passare ad Avnet Partner Solutions e LSI Logic Europe Ltd. Nel 2011 entra infine in IBM Italia SpA, inizialmente come Mid Range Channel&Disk Leader e in un secondo momento come Storage Commercial Program Manager Europe e Global Technology Services Channel Development Executive con responsabilità a livello europeo.

Recuperare il calore espulso da un data center per fornirlo al proprio district heating

Fortum, una società energetica finlandese, recupera il calore espulso da un data center per fornirlo al proprio district heating. Il data center appartiene ad Ericsson, multinazionale di servizi di telecomunicazione con sede in Svezia.
Ericsson aveva bisogno di nuovi refrigeratori per il proprio data center, in rapida e continua crescita, in quando i chiller installati erano ormai obsoleti e inadatti a supportare i nuovi carichi. La società stava quindi cercando una soluzione economica ed ecologica a questo problema. Parallelamente, Fortum cercava una soluzione sostenibile che potesse fornire calore costante alla propria rete di teleriscaldamento di Espoo, con costi di avviamento ridotti e un rapido ritorno dell’investimento.
“Fu chiaro fin da subito che avremmo dovuto recuperare tutto il calore di scarto, senza sprecarlo in ambiente. Con piccole modifiche impiantistiche siamo quindi riusciti ad utilizzare le stesse unità per raffreddare il data center da un lato e fornire calore alla rete di tele riscaldamento dall’altro” afferma Petteri Hajanti di Granlund, progettista dell’impianto, che conclude dicendo: “Questa soluzione porta grandi benefici al business di entrambe le aziende coinvolte”.
Il recupero del calore di scarto da un data center rappresenta oggi un buon esempio di impianto di teleriscaldamento sostenibile. Inoltre, come già dimostrato in vari progetti in tutta Europa, le pompe di calore rappresentano una fonte di energia efficiente ed economica per i district heating. “Vogliamo produrre calore in modo sostenibile e innovativo e questo progetto dimostra che ne siamo realmente capaci” afferma Mottonen Ilkka di Fortum.
Questo modello di cooperazione può ripetersi in numerosi casi, soprattutto nei paesi del Nord, dove gli impianti di teleriscaldamento sono largamente presenti. La cosa principale da considerare è la disponibilità di fonti di calore vicino ai district heating. Può trattarsi di un data center, come in questo caso, ma anche di campi geotermici, di produzione industriale o semplicemente di edifici che producono un eccesso di calore. “In questo progetto siamo stati capaci di creare un impianto complesso ma estremamente efficiente, in grado di portare benefici alla collettività recuperando il calore di scarto da una data center e fornendolo al vicino district heating” dice Janne Puranen di Coromatic.
Coromatic, leader nelle applicazioni mission critical nel nord Europa, ha selezionato due pompe di calore FOCS2-W HFO/H/CA/S 5422 a marchio Climaveneta, per recuperare il calore disperso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum.
In questo progetto le pompe di calore Climaveneta raffreddano l’acqua del data center da 15°C fino a 10°C. Il calore estratto viene indirizzato al district heating sotto forma di acqua calda a 70° che si mescola con l’acqua di ritorno, ad una temperatura di 50°C. Tutta l’energia assorbita dal data center aumenta la temperatura dell’acqua di ritorno del district heating, riducendo così il DeltaT tra acqua di ritorno e acqua fornita a servizio della città, aumentando l’efficienza energetica dell’intero sistema.
Le pompe di calore Climaveneta FOCS2-W HFO sono state selezionate non solo per la loro efficienza ma anche per l’elevata sostenibilità, dovuta anche all’uso del nuovo refrigerante ecologico HFO-1234ze refrigerant (1,3,3,3-Tetrafluoropropene). La quarta generazione di refrigeranti HFO rappresenta la soluzione perfetta per tenere i livelli di ODP (riduzione dello strato di ozono) e GWP (potenziale di riscaldamento globale) nulli o vicini allo zero. HFO 1234ze è una miscela di gas caratterizzata da un ridotto impatto ambientale e da alti valori di efficienza.

Ad Amsterdam un nuovo data center Equinix

Equinix annuncia l’apertura di un nuovo data center International Business Exchange™ (IBX®) ad Amsterdam presso il campus Science Park. La struttura da 113 milioni di dollari, chiamata AM4, supporta la domanda sempre più crescente di capacità di interconnessione per accelerare le prestazioni aziendali.

Secondo Cisco, il traffico IP globale è destinato ad aumentare di quasi tre volte nei prossimi cinque anni. Questa crescita accelererà la necessità di una maggiore connettività per le organizzazioni che desiderano creare valore per l’impresa mentre proseguono nella trasformazione digitale. AM4 consente alle aziende di estendere l’infrastruttura di rete al confine digitale e di migliorare la prestazione del carico di lavoro accorciando la distanza tra servizi e utenti.

Amsterdam è considerato il gateway digitale per l’Europa ed Equinix ad Amsterdam dispone di oltre 700 clienti che forniscono connessioni a oltre 150 provider di servizi di rete e l’accesso a un ecosistema cloud, che include importanti CSP come Amazon Web Services, Google Cloud Platform, Microsoft Azure, Microsoft Office 365, Oracle e IBM Softlayer. Questa vasta gamma di opzioni cloud consente alle aziende di creare in modo flessibile un ambiente multi-cloud per soddisfare le proprie esigenze IT in continua evoluzione. Inoltre, Equinix riunisce acquirenti e venditori di servizi cloud tramite Equinix Cloud Exchange™ in più di 20 mercati globali tra cui Amsterdam.