Il data management nel 2017

Il mercato IT sta evolvendo a una velocità senza precedenti. Poiché un data management efficace non è più l’unica preoccupazione dei dipartimenti IT, le opzioni e le alternative d’investimento sono molteplici. Commvault ha stilato alcune considerazioni, sulla base dell’analisi del mercato e delle previsioni per il 2017.
1 – Il software-defined storage esce dal laboratorio ed entra in produzione
Le aziende possono evitare il vendor lock-in, incrementare l’uso del cloud, e implementare molto velocemente nuove applicazioni e servizi.
2 – Il settore dello storage continuerà a trasformarsi
I fornitori di soluzioni puntuali lasceranno il posto ai provider di piattaforme di Data Management
3 – La battaglia per i talenti sarà ancora più aspra
Le aziende cercano sempre più di aumentare la loro capacità di cercare, ingaggiare, motivare e conservare i talenti
4 – Il ransomware sarà ancora più diffuso e prolifico
Per gestire le potenziali minacce, le strategie di data recovery devono avere luogo a livello di decisori di business
5 – I modelli di costo del cloud devono evolvere
A mano a mano che le imprese adottano modelli di infrastruttura ibridi, gli attuali modelli di costo per il trasferimento di dati tra ambienti on-premise e cloud sta diventando insostenibile
6 – La gestione intelligente dei dati non è più un lusso, ma una necessità
Le soluzioni di data management tradizionali non sono più un grado di gestire l’interazione tra data lake, proteggere in modo trasparente i dati e garantire conformità con le normative europee e quelle di data governance

Le sfumature del Flash Storage

Andrea Massari, country manager, Avnet
Andrea Massari, country manager, Avnet

È passato ormai molto tempo da quando il termine flash era associato alle sole memorie di livello consumer, utilizzate in prodotti come smartphone e fotocamere digitali. Oggi le soluzioni flash storage offrono elevati livelli di affidabilità e disponibilità a un prezzo accessibile per le organizzazioni di qualsiasi dimensione. Anche se c’è molto rumore attorno a queste soluzioni, uno dei modi migliori per cominciare a parlarne è indirizzarsi verso un approccio disk / flash ibrido.

Cinque consigli chiave per aiutare i partner ad approcciare correttamente questa tecnologia o, per coloro che già la utilizzano, a massimizzare il fatturato potenziale.

1- A ognuno il “suo mestiere” – E’ ben documentato il fatto che la tecnologia flash offre le elevate prestazioni che molte applicazioni e architetture oggi richiedono: questo fatto la rende la scelta ottimale per garantire straordinarie funzionalità ad esempio nel mondo scientifico e della finanza. Tuttavia lo storage flash è valido anche per tutte le aziende, incluse quelle più piccole, dove forse non c’è l’esigenza di una soluzione all-flash con capacità di risposta in real-time, ma vi è comunque la necessità di maggiore velocità e di risparmi in termini di risorse. La realtà è che molte aziende hanno bisogno di un mix composto da dischi tradizionali e drive flash. Ricordiamoci che non si tratta solo di una questione di performance ma anche di riduzione degli spazi e dei costi all’interno del data center, è quindi necessario comprendere a fondo il business dei propri clienti e verificare come una soluzione ibrida possa risultare vantaggiosa. I clienti risponderanno positivamente alla prospettiva di migliorare le prestazioni, abbassare i costi e incrementare la profittabilità.

2- Non più obiezioni di prezzo – Un tempo il costo era un ostacolo significativo che condizionava l’adozione delle soluzioni flash, ma oggi non è sempre così. Il costo per gigabyte del flash strorage si è abbassato notevolmente negli ultimi anni, e ciò, insieme ai vantaggi legati all’affidabilità e al total cost of ownership (TCO), ha reso lo storage flash-based accessibile a molti, dalla grande impresa e quelle medio-piccole.

3 – Il giusto mix – Con il giusto mix – dischi tradizionali/ drive flash – la tecnologia flash è l’ideale sia per i business partner sia per i clienti e a un livello di prezzo assolutamente accessibile. Tradizionalmente lo storage è quotato sulla base della capacità, il che significa pagare un prezzo premium per dischi più veloci – più spazio vuoi, più paghi – con l’obiettivo di ottenere la massima capacità al costo più basso possibile per terabyte. L’utilizzo di memorie flash, invece, è finalizzato a velocizzare le applicazioni e rimuovere i colli di bottiglia creati dallo storage con un conseguente costo legato all’aumento degli input/output (I/O) piuttosto che a una maggiore capacità, enfatizzando perciò l’aspetto del costo per I/O. E’ dunque importante comprendere quale sia l’aspetto più significativo per il cliente, anche se è probabile che siano rilevanti sia la capacità sia la velocità. Il segreto consiste nel trovare un giusto equilibrio tra dischi tradizionali e drive flash e a un prezzo adeguato, proponendo la parte flash per le sue caratteristiche di performance più che per la capacità fisica.

4. – Provare è importante – Consentire agli utenti finali di sperimentare direttamente i vantaggi della tecnologia flash attraverso una verifica pratica è un importante fattore di successo. È un esercizio di grande utilità che in Avnet garantiamo attraverso il nostro DemoCenter e che consente al cliente di individuare la soluzione che meglio risponde alle sue esigenze.

5. “Go to market” – Il mercato dello storage è in una fase di transizione e adottare la giusta strategia di go-to-market è elemento chiave per la fidelizzazione del cliente. Il consiglio primario è ascoltare e interpretare bene le esigenze dei clienti e dal nostro punto di vista, inoltre, riteniamo poi essere compito del distributore aiutare a indirizzare il partner per ogni tipo di richiesta. In Avnet abbiamo specialisti dedicati a ciò che lavorano a stretto contatto con loro nell’ottica di rafforzarne le competenze e di conseguenza la relazione con il cliente.

Flash è ora!
Anche se nel breve non sostituirà interamente i dischi tradizionali, lo storage flash-based è sempre più richiesto sul mercato anche grazie ai vantaggi in termini di performance e costi. Molte le opportunità per i partner e gli stessi clienti che sapranno, tuttavia, comprendere e attuare il cambiamento.

Ransomware Osiris progettato per attaccare i backup

Il ransomware Locky ha subito un ennesimo “lifting”: i criminali informatici sviluppano aggiornamenti per una delle più comuni e dannose famiglie di malware crittatori di file. Il nuovo ransomware si chiama Osiris, dal dio egizio dell’oltretomba, e presenta caratteristiche migliorate, progettate per attaccare i backup senza essere rilevati. Questo aggiunge l’estensione .orisis alla fine dei file criptati e segue il modello standard delle infezioni ransomware: invadi, cripta, estorci. Sull’onda del successo di Locky, Osiris è una delle minacce alla sicurezza informatica più gravi che gli utenti di computer si trovano oggi ad affrontare.

Locky è stato scoperto per la prima volta nel febbraio 2016 e da allora ha subito almeno sette mutazioni, nel tentativo di tener testa ai fornitori di prodotti di sicurezza in grado di rilevare e arrestare questo tipo di ransomware.

.locky — Febbraio 2016
.zepto — Giugno 2016. Un mese dopo, Locky ha iniziato a supportare la criptazione offline con chiavi RSA implementate, in caso non fosse in grado di raggiungere i suoi server C&C.
.odin — Settembre 2016
.shit, .thor — Ottobre 2016
.aesir — Novembre 2016
.zzzzz, .osiris — Dicembre 2016

Alcuni ricercatori hanno inoltre rilevato che Osiris colpisce anche i dispositivi Apple Mac e Android.

Come difendersi

Acronis ha sviluppato una tecnologia di nuova generazione che impedisce in modo proattivo le infezioni zero-day, consentendo agli utenti di prevenire attacchi ransomware e di recuperare i dati senza pagare alcun riscatto.

Acronis Active Protection™ è l’unica tecnologia in grado di bloccare tutte le versioni degli attacchi del ransomware Osiris. Non solo: è anche in grado di ripristinare immediatamente i dati criptati senza contattare i truffatori o pagare un riscatto. Questo è possibile grazie all’integrazione con Acronis Cloud. L’unica accortezza è che deve essere attivo sul proprio computer quando il ransomware colpisce.

Ecco alcuni dettagli del nuovo ransomware Osiris.

Osiris è la 7ª generazione del ransomware / cripto-virus Locky, tradizionalmente diffuso attraverso campagne SPAM;
È difficile da rilevare in quanto utilizza componenti Windows standard per scaricare ed eseguire il payload (script e librerie);
Osiris ha il rilevamento della virtualizzazione integrato, il quale complica il lavoro di debugging e di retro-ingegnerizzazione con una macchina virtuale; questo algoritmo è notevolmente modificato rispetto alla versione iniziale di giugno 2016.
Questo infetta i dispositivi locali e si diffonde facilmente attraverso la rete per infettare altri computer e cartelle di rete;
Osiris può essere distribuito anche tramite sistemi CRM/sistemi di assistenza ai clienti (anche basati sul cloud) attraverso i confini interaziendali. L’utente infetto di un’organizzazione può inviare un’e-mail all’indirizzo e-mail del sistema CRM; il suo decodificatore interno analizza l’e-mail in entrata e aggiunge un allegato maligno al ticket generato automaticamente. L’ingegnere dell’assistenza clienti apre i ticket, apre l’allegato Excel e infetta la rete.
Come previsto da Acronis, i criminali del ransomware hanno iniziato ad attaccare le soluzioni di backup. Osiris attacca direttamente il Microsoft Volume Shadow Copy Service (VSS) disponibile in ogni copia di MS Windows e cancella le copie “ombra” già create;
Osiris utilizza potenti algoritmi di criptazione, pertanto i dati infetti non possono essere decriptati da strumenti di terzi;
colpisce Windows e anche i dispositivi Mac e Android;

Acronis Active Protection™, una combinazione di soluzioni di sicurezza e di backup integrate, è in grado di rilevare e ripristinare immediatamente i file attaccati da Osiris.

La “decriptazione” manuale dei file Osiris è difficile e possibile solo se gli utenti possiedono dei backup che non sono stati ancora criptati.

Acronis Active Protection™ è stato dichiarato in grado di proteggere efficacemente i sistemi di computer dal ransomware Osiris. Questa innovativa tecnologia in attesa di brevetto, introdotta in Acronis True Image 2017 New Generation, si basa sulle euristiche comportamentali e rileva e arresta facilmente l’attività malevola di Osiris. Inoltre consente all’utente di ripristinare immediatamente qualunque file infetto.

Windows Storage Server 2016 nelle linee rack mount Thecus

Florence Shih, General Manager, Thecus Technology

Thecus utilizzerà Windows Storage Server 2016 sulle proprie linee rack mount dedicate al segmento Enterprise. Dal mese di Febbraio l’estesa serie di feature che Microsoft ha racchiuso in Windows Server 2016 sarà disponibile sulle soluzioni firmate Thecus per soddisfare al meglio le sempre crescenti esigenze delle realtà più grandi e complesse.

Windows Storage Server 2016 consentirà alle imprese di beneficiare di una serie di importanti innovazioni, riducendo al contempo i rischi legati alla sicurezza e alle interruzioni dei servizi. Grazie ai nuovi livelli di protezione, alla maggior efficienza dei datacenter e alla facilità di implementazione delle applicazioni supportate da Microsoft Azure, le imprese si potranno concentrare al massimo sui loro obiettivi che, qualunque essi siano, con Windows Storage Server 2016 saranno più facilmente raggiungibili.

L’implementazione di Windows Storage Server 2016 sulle soluzioni Thecus proseguirà durante l’anno in corso su diversi segmenti di prodotto.

I nuovi sistemi all-flash DS8880 IBM

IBM presenta nuove soluzioni di storage all-flash progettate per le imprese che hanno l’esigenza di elevata disponibilità e di uptime senza interruzioni. Queste soluzioni sono state realizzate per fornire la velocità e l’affidabilità necessarie a supportare svariati carichi di lavoro, dall’ERP alle transazioni finanziarie, fino alle applicazioni cognitive, come IBM Watson Explorer, che aiutano a individuare nuove tendenze e modelli di business e contribuiscono a migliorare il processo decisionale, rendere più efficace il customer service e aumentare il ROI.

IBM continua ad introdurre nuove soluzioni flash perché aumenta l’esigenza di dover gestire carichi di lavoro sempre più impegnativi. Infatti i nuovi sistemi sono in grado di fornire una “disponibilità a sei 9”, ovvero garantire la continuità operativa per il 99,9999 per cento del tempo. Un altro aspetto importante è la profonda integrazione con le piattaforme Power Systems e z Systems. Lo sviluppo collaborativo dei moduli High Performance Flash Enclosures Gen2 (HPFE Gen2) nell’ambito delle nuove soluzioni evidenzia un guadagno del 90 per cento in termini di prestazioni nelle operazioni di input/output al secondo (IOPS), con un throughput di 12 GB/s. Tutto questo rappresenta un aumento di prestazioni di oltre il 200% rispetto alle versioni precedenti.

Un’altra caratteristica che rende unici i prodotti annunciati è la presenza di un microcodice avanzato, sviluppato in cooperazione da IBM Storage e IBM z Systems. Un livello di integrazione così elevato rende queste soluzioni ideali per carichi di lavoro cognitivi che richiedono la massima disponibilità e affidabilità del sistema per mainframe e Power Systems.

Ecco i dettagli della nuova famiglia di sistemi di dati DS8880 all-flash.
• Storage per applicazioni business – IBM DS8884F è stato progettato per applicazioni tradizionali, come ERP, gestione database, human resources, CRM. Offre inoltre il costo di entrata più basso per le imprese di fascia media, con 256 GB di cache (DRAM) e un range tra 6,4 e 154 TB di capacità flash.
• Storage per applicazioni enterprise – IBM DS8886F è ideale per le elaborazioni transazionali ad alta velocità, come ad esempio l’elaborazione di transazioni online ad elevate prestazioni, l’elaborazione di dati commerciali ad alta velocità, data warehouse ad alte prestazioni e data mining, sistemi di transazioni finanziarie. Offre e agli utenti 2 TB di cache (DRAM) e un range tra 6,4 e 614,4 TB di capacità flash.
• Storage per applicazioni di analytics – IBM DS8888F è ideale per applicazioni cognitive, di analitica avanzata, per processi decisionali in tempo reale, tra cui l’analisi predittiva, sistemi di apprendimento automatico e cognitivo, il linguaggio naturale e l’elaborazione video. Per supportare queste caratteristiche, è in grado di offrire 2 TB di cache (DRAM) e un range di capacità flash tra 6,4 e 1,22 PB, con prestazioni di livello superiore e capacità in grado di soddisfare i requisiti più esigenti relativi ai carichi di lavoro di business.