IBM (NYSE: IBM) ha presentato una tecnologia software, messa a punto dai propri laboratori di ricerca, che utilizza immagini, suoni e testi acquisiti su normali dispositivi mobili di uso quotidiano per aiutare le persone a ricordare nomi, volti, conversazioni e altre importanti informazioni. Questa tecnologia, battezzata "PENSIEVE" dal team IBM, sfrutta i richiami associativi per creare connessioni tra elementi di informazione correlati acquisiti da una persona. Il vantaggio della nuova tecnologia è la sua capacità di comprendere il contesto nel quale l'informazione è stata acquisita, collegare i diversi elementi di informazione e quindi usare questa conoscenza per aiutare a presentare alla persona i dati corretti quando necessario.
"È come disporre di un assistente personale per la propria memoria", ha dichiarato il Dr. Yaakov Navon, caporicercatore ed esperto in image processing dell'Haifa Research Lab di IBM. "Le nostre routine quotidiane sono piene di situazioni nelle quali otteniamo nuove informazioni: pensiamo alle riunioni, alla pubblicità, alle conferenze, agli eventi, alla navigazione di Internet o persino a un giro davanti le vetrine dei negozi. Invece di andare a casa e di usare un motore di ricerca generico per ritrovare l'informazione che ci serve, questa tecnologia denominata 'PENSIEVE' stimola il cervello a ricordare quei dati di tutti i giorni che normalmente verrebbero dimenticati".
Gli odierni dispositivi mobili possiedono un'infinita quantità di funzioni capaci di registrare informazioni in tempo reale. Il nuovo software di IBM fonde tecniche di elaborazione dell'immagine, dati GPS, smart clustering, funzioni OCR (Optical Character Recognition), riconoscimento del parlato e recupero dell'informazione per indicizzare ed etichettare gli elementi informativi.
I ricercatori dell'Haifa Research Lab di IBM, in Israele, stanno combinando tecnologie mobili avanzate con indicazioni mnemoniche per sviluppare un sistema in grado di analizzare i dati acquisiti, creare "ganci" verso le relative esperienze, e usarli per popolare le applicazioni di information management di una persona. Una volta che le rubriche indirizzi e le agende sono aggiornate, la tecnologia permette di attivare gli stimoli alla memoria in base a momento, luogo o inserimento di informazioni correlate.
Un esempio può essere quello di incontrare qualcuno a una conferenza e usare il proprio telefono cellulare per scattare una foto alla persona e al suo biglietto da visita. La nuova tecnologia associa i due elementi di informazione perché sono stati acquisiti nello stesso momento e nello stesso luogo, creando una cartella informativa che comprende l'immagine della persona, il titolo della conferenza, data e ora dell'incontro e qualunque altra informazione pertinente.
Un tale database presenta la capacità particolare di integrare le informazioni contestuali con le immagini e i dati di tempo e luogo. Prima di una successiva riunione con la stessa persona, sarà dunque possibile essere avvisati dalla propria agenda circa l'opportunità di consultare gli appunti relativi insieme a qualunque altro dato registrato o che il sistema vi abbia associato.
Quest'anno, per la prima volta nella storia, il numero degli utenti di telefonia cellulare supererà quello dei possessori di una linea fissa. I telefoni mobili sono già anche riproduttori di musica e film, videogiochi e agende. IBM ha recentemente lanciato una nuova iniziativa per arricchire ulteriormente le caratteristiche e le funzionalità dei telefoni mobili.
Sebbene usare un telefono mobile per scattare fotografie o registrare brani audio o video sia pratica comune, buona parte di questa informazione tende a essere archiviata sul dispositivo con pochissimi dati di riferimento, rendendone pressoché impossibile un futuro riutilizzo.
Molte persone si trovano nella situazione di essere presentate a qualcuno senza riuscire a ricordare in quale occasione ci si è già incontrati. È sufficiente digitare il nome della persona all'interno di PENSIEVE per ricordare quando e dove ci si è conosciuti, e qualunque altra informazione correlata. È persino possibile navigare avanti e indietro nel tempo per scoprire quali eventi sono accaduti prima o dopo l'incontro iniziale.
Un altro impiego di questa tecnologia attiene alla ricostruzione e alla condivisione di un'esperienza o di un ricordo. Se viene raccolta una sufficiente quantità di informazione multimediale relativa a un determinato evento, è possibile costruire una rappresentazione associativa visiva più complessa di quell'esperienza.
"Qui è dove scatta la potenza effettiva della collaborazione", ha spiegato Eran Belinsky, responsabile del team di ricerca e specialista in collaborazione. "È possibile ricordare il nome della persona incontrata subito prima di una riunione navigando una cronologia delle proprie esperienze, oppure condividere un viaggio di lavoro con i colleghi creando una mascherina che mostra una mappa con l'animazione del percorso e le foto scattate nei vari luoghi".
Questa tecnologia fa leva sull'esperienza maturata da IBM Research nei settori dell'elaborazione delle immagini, del riconoscimento del parlato, della scoperta e del recupero di informazioni, della collaborazione e di molto altro ancora.
mercoledì 30 luglio 2008
IBM Research sviluppa una tecnologia per assistere la memoria umana
Esker diventa partner di Fujitsu Imaging per promuovere l'iniziativa "Quit Paper"
La campagna "Quit Paper" varata da Esker con l'obiettivo di aiutare i propri clienti a ridurre il consumo superfluo di carta, si avvarrà dunque del supporto di Fujitsu, e in particolare delle sue capacità avanzate di elaborazione delle immagini. Il risultato di questa partnership, nata nel corso della Fujitsu EMEA Conference a Dubai nel febbraio scorso, sarà l'eliminazione del trattamento manuale dei documenti e l'abbreviazione dei cicli di “procurement” e “order-to-cash”. Questa collaborazione dimostra inoltre l'impegno di Esker nell'ambito del Fujitsu Imaging Channel Program.
Le soluzioni offerte da Esker, che spaziano dall'automazione degli ordini di vendita e della contabilità fino agli acquisti e alla fatturazione elettronici, utilizzano gli scanner di imaging quale primo elemento della catena di automazione dei processi documentali. Gli scanner Fujitsu rispondono pienamente a queste esigenze fornendo capacità di scansione ad alte prestazioni, velocità di acquisizione elevate e capacità avanzate di elaborazione delle immagini, consentendo ai clienti di risparmiare tempo e denaro.
“Non esiste scelta migliore di Fujitsu per quanto riguarda i prodotti di imaging e scansione", ha dichiarato Eric Bussy, WW Director Corporate Marketing & Product Management di Esker SA. "La collaborazione con Fujitsu Imaging farà avanzare la nostra filosofia “Quit Paper” ad un livello superiore aiutando i nostri clienti ad abbandonare l'onerosa dipendenza dalla carta nel modo più semplice e veloce".
"Siamo lieti di avere Esker nella nostra comunità di partner", ha commentato Mike Nelson, General Manager Sales Operations EMEA di Fujitsu. "Nel momento in cui nelle aziende aumentano d’importanza le tecnologie di acquisizione e la gestione documentale, la nostra gamma completa di scanner professionali si integra alla perfezione con le soluzioni di Esker per l'automazione dei processi documentali".
Esker S.A.
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Fabrizio Pivari
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15.06
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Ottimizzare la capacità di disaster recovery con Ipanema
Siete responsabili della rete di una grande azienda internazionale. Di recente l’Impresa ha deciso di implementare funzionalità di disaster recovery. I datacenter primari sono coperti da datacenter secondari che ospitano una replica degli applicativi essenziali al lavoro. Il datacenter secondario deve essere pronto a fornire a ciascun utente dell’Impresa i contenuti di cui egli ha bisogno per mantenere la produttività in caso di disastro.
Le architetture di disaster recovery influiscono direttamente sulla progettazione e le capacità delle WAN su due fronti principali. Il primo è il cambio improvviso in termini di matrice di traffico su WAN causato dal passaggio ai datacenter di backup. Il secondo è l’incremento di stress posto sulla WAN per gli scopi di replicazione da datacenter a datacenter, che è obbligatoria per una transizione fluida fra i datacenter primari e di backup.
Il reindirizzamento di migliaia di utenti da una sede principale a una secondaria rappresenta un enorme spostamento in termini di mix di traffico sulla WAN che i meccanismi tradizionali di QoS quali la Classe di Servizio MPLS non possono fronteggiare. I datacenter aziendali tipicamente non si limitano a uno e il risultato è che i flussi su WAN sono intersecati. I flussi intersecati sono difficili da gestire in condizioni normali e nella maggior parte dei casi impossibili da controllare quando avvengono cambiamenti così massicci, che conducono a comportamenti imprevedibili dei flussi essenziali per il lavoro.
La replicazione dei datacenter inoltre sta spingendo la rete al suo limite. Il datacenter secondario deve mantenere una copia fresca dei contenuti e dello stato degli applicativi. Per far questo vengono utilizzati collegamenti ad alta velocità fra datacenter distanti. Questi vengono denominati “long fat pipe” (condutture grosse e lunghe) perché hanno caratteristiche estreme di ampiezza di banda e di contenimento della latenza. Su queste long fat pipe vengono adottati diversi applicativi di backup (EMC, Network Appliance, Legato, Veritas, Tivoli, Microsoft, CommVault, DoubleTake, CA …).
Tutti si affidano al protocollo TCP, che non è ottimizzato per long fat pipe… e la maggior parte di essi non ottimizzano pienamente i propri requisiti di banda con una compressione a livello di applicativo. Il risultato è che le replicazioni fra datacenter sono lente e la continuità del lavoro viene messa a repentaglio.
La Soluzione Ipanema è l’unica sul mercato ad affrontare entrambe le problematiche di disaster recovery legate alle WAN. La natura dinamica e globale delle sue funzioni di Ottimizzazione la rendono capace di controllare pienamente flussi intersecati. La sua capacità di ristabilire ogni secondo le regole di gestione del traffico ottimali e la sua classificazione di layer 7 le consentono una riconfigurazione immediata e automatica della QoS su tutta la rete per rispondere a un cambiamento improvviso della matrice di traffico. Il risultato è che le funzionalità di disaster recovery non vengono turbate minimamente dal servizio WAN. Le funzioni di Accelerazione completa del Sistema mitigano le limitazioni sia di banda che di TCP degli applicativi di backup per una replicazione molto più veloce. La Accelerazione TCP permette di sfruttare pienamente le long fat pipe, e la Elminazione di Ridondanza Multi-Livello comprime notevolmente i flussi di backup portando a una massiccia disponibilità di banda “virtuale” per eseguire il backup.
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Fabrizio Pivari
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martedì 29 luglio 2008
Quantum: miglioramenti al sistema di backup su disco DXi7500 e al software Vision
Quantum Corp. (NYSE:QTM), il principale specialista globale in backup, recovery e archiviazione, ha annunciato oggi notevoli miglioramenti al proprio software di gestione e reporting globale Vision e al sistema di backup su disco DXi7500, dotato di de-duplicazione e replicazione dati. Il software Vision di Quantum, che offre amministrazione a “singolo pannello di vetro” per tutti i sistemi di backup su disco e automazione nastri di Quantum, ha espanso le proprie funzioni di monitoraggio e reporting multi-unità per contribuire ad aumentare ulteriormente il ROI (return on investment) su tutti gli ambienti globali di protezione dati degli utenti. Quantum ha inoltre aggiunto un nuovo modello di DXi7500 con 9 terabyte (TB) di capacità utilizzabile, estendendo la scalabilità del sistema di backup su disco per grandi aziende e offrendo un punto d’accesso molto adatto per ambienti di datacenter di fascia media. Insieme, questi miglioramenti consentono ai reparti informatici di combinare più efficacemente disco, nastro e replicazione in una strategia unificata che migliori le prestazioni a breve termine di backup e restore riducendo al tempo stesso le richieste su disco del 90% e più, aumenti i punti di data recovery, migliori gli adempimenti a lungo termine e la protezione per disaster recovery e consenta agli utenti di gestire attivamente le risorse di backup da una console centrale.
I nuovi strumenti del software Vision di Quantum forniscono analisi di tendenza dettagliate delle prestazioni della serie DXi, rapporti di de-duplicazione dei dati, utilizzo della capacità e funzionalità di replicazione. Per esempio, i clienti possono seguire facilmente l’efficienza della riduzione dati nel tempo e su più sistemi DXi™ installati in tutto il mondo e sviluppare velocemente dei rapporti che dimostrino accuratamente i parametri di ROI e predicano le richieste di capacità future. Inoltre i responsabili IT possono monitorare centralmente le condizioni operative con una sola occhiata e amministrare tutti i sistemi Quantum attraverso una interfaccia utente semplice e intuitiva.
“Il software Vision di Quantum rappresenta la profondità e ampiezza delle soluzioni complete dell’azienda per il backup, recovery e archiviazione su disco E nastro, e dovrebbe portare notevole valore ai clienti che lottano con i problemi associati a una efficace gestione delle risorse di protezione dei dati,” ha dichiarato Brian Garrett, direttore tecnico di ESG Lab. “Avendo valutato di recente le nuove funzionalità dell’applicativo gestionale Vision di Quantum, ho rilevato che strumenti quali l’analisi di tendenza della de-duplicazione sono un eccellente esempio del valore profondo ma intuitivo del ricco set di capacità di Vision.”
Con il nuovo entry point DXi7500 da 9 TB, Quantum fornisce ulteriore flessibilità per soddisfare le richieste di data retention dei clienti e gli obiettivi di capacità futuri. Il catalogo della serie DXi di Quantum offre uno spettro ininterrotto di soluzioni di backup su disco che vanno da 1 a 180 TB di capacità utilizzabile prima dell’applicazione di tecniche di riduzione dati, ed estende le capacità di de-duplicazione dati della singola piattaforma a sedi remote, uffici di medie dimensioni e datacenter primari. A riflettere inoltre la potente flessibilità fornita da Quantum, il suo approccio alla de-duplicazione dati basato su policy fornisce ai clienti la capacità di scegliere la procedura di de-duplicazione più adatta a ciascun lavoro a seconda delle loro richieste di business, applicazione o finestra di backup/recovery. Gli utenti possono scegliere fra de-duplicazione adattiva (in cui i dati vengono de-duplicati in acquisizione), de-duplicazione pienamente differita (i dati vengono de-duplicati in una procedura successiva) o modalità VTL/NAS nativa (senza de-duplicazione).
A differenza di certi altri fornitori che al momento offrono approcci alla de-duplicazione differenti e in molti casi incompatibili per la PMI e la grande impresa, l’architettura DXi di Quantum si basa su una tecnologia di de-duplicazione comune che supporta tutti i modelli di DXi3500, DXi5500 e DXi7500. Questo approccio unificato comporta che dispositivi a basso costro progettati per piccoli uffici e siti distribuiti possano essere collegati ai sistemi di de-duplicazione enterprise e gestiti da una sola interfaccia insieme alle risorse su nastro.
“L’approccio olistico integrato di Quantum permette ai clienti di implementare una strategia di backup globale che combini disco, nastro e replicazione per ridurre le richieste di disco, minimizzare i requisiti di banda, ridurre la movimentazione dei supporti, risparmiare tempo d’amministrazione e ridurre i costi complessivi della protezione dei dati,” ha detto Janae Lee, vicepresidente corporate e del product marketing di Quantum. “E il software Vision è l’ago che intesse i sistemi Quantum in una soluzione ancor più potente e unificata.”
Disponibilità
Vision di Quantum è disponibile immediatamente per i clienti come applicazione software da eseguire su un server Windows fornito dal cliente. Le licenze per una soluzione che gestisca due sistemi Quantum a disco o nastro partono da 7.500 dollari. Anche il modello DXi7500 da 9 TB è immediatamente disponibile alla clientela con un prezzo suggerito di circa 135.000 dollari per una configurazione tipica.
Quantum
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14.04
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lunedì 28 luglio 2008
Imation: supporto ai tape drive Sun StorageTek T10000B
Imation Corp. (NYSE: IMN), leader mondiale nei supporti data storage rimovibili, ha annunciato il proprio supporto ai tape drive Sun StorageTek T10000B, che con il loro terabyte forniscono la capacità più elevata di tutto il mercato dei nastri enterprise. Il formato del tape drive Sun StorageTek T10000 sfrutta la formulazione e la procedura di rivestimento proprietaria Imation Tera Angstrom e il sistema brevettato Imation Precision-Tracking "N Pattern" Servo Writing, uno schema di riferimento ultrapreciso che permette ai drive di mantenere il tracking entro intervalli nanometrici consentendo di gestire un terabyte e più di dati.
"I clienti possono salvaguardare quanto investito nei supporti a nastro e massimizzare i budget IT grazie alla compatibilità verso il basso in lettura e scrittura, alla compatibilità garantita con le tape library Sun StorageTek grazie alla semplificata configurazione", ha dichiarato Tom Maiorano, Senior Director WW Storage Media Business di Sun Microsystems Inc. "L'integrazione del nuovo design Sun per tape drive enterprise ad accesso veloce con la lunga esperienza maturata da Imation nel settore dei media consente di ottimizzare l'abbinamento throughput e capacità storage fino a raggiungere per la prima volta il traguardo del terabyte".
"Da oltre cinquant'anni ci concentriamo sul progresso della tecnologia a nastro e restiamo impegnati a mettere a punto le soluzioni storage a nastro avanzate di cui i nostri clienti enterprise hanno bisogno", ha affermato Subodh Kulkarni, Vice President, Global Commercial Business, R&D and Manufacturing di Imation. "Quando abbiamo lanciato il rivestimento Tera Angstrom nel 2004 avevamo stabilito l'obiettivo di fornire 1 TB di capacità nativa all'interno di una cartuccia prima della fine del decennio. Oggi siamo lieti di annunciare il raggiungimento di questo traguardo continuando a collaborare con Sun per aiutare i clienti a massimizzare e proteggere gli investimenti effettuati nelle tape library automatizzate".
Le tecnologie Imation incorporate nelle cartucce Sun StorageTek T10000 sono:
- Tecnologia Precision-Tracking 'N Pattern' Servo Writing: un sistema di servoscrittura brevettato che crea una schema di riferimento ultrapreciso grazie al quale il drive può mantenere il tracking entro intervalli nanometrici, una caratteristica essenziale per raggiungere capacità di un terabyte e più.
- Tecnologia Tera Ångstrom: esclusivi processi di fabbricazione che comprendono:
● Processo di compressione: getti ad alta pressione (>10.000 psi) comprimono fra loro le particelle su scala nanometrica assicurando l'elevata uniformità dello strato magnetico attraverso la creazione di particelle dei pigmenti più piccole distribuite in maniera più omogenea.
● Processo di essiccatura quiescente: un ambiente di essiccatura priva di turbolenze che utilizza flussi d'aria a bassa velocità e spirali magnetiche permette di ottenere un elevato grado di orientamento delle particelle in modo da assicurare la massima densità di bit e la massima capacità storage eliminando i difetti di rivestimento.
● Processo di calandratura in linea: una serie di rulli caratterizzati da una superficie estremamente liscia permette di comprimere il nastro in modo da ottenere una superficie maggiormente uniforme caratterizzata da una regolarità misurabile in angstrom.
● Costruzione sicura delle cartucce: uno speciale meccanismo verticale di blocco tiene ferma la bobina interna della cartuccia quando questa si trova al di fuori del drive, mentre il particolare hub brevettato ne garantisce una sistemazione più precisa rispetto al percorso del nastro all'interno del drive. Entrambi questi accorgimenti sono essenziali per ottenere le performance richieste dagli ambienti data center.
La cartuccia Sun StorageTek T10000B è disponibile presso i distributori autorizzati. Per maggiori informazioni è possibile visitare l'indirizzo http://www.imation.com.
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giovedì 24 luglio 2008
Imation Atom Flash Drive arriva ora fino a 8GB di capacità
Imation, leader mondiale nei supporti data storage rimovibili, ha presentato la nuova versione da 8GB del dispositivo Imation Atom Flash Drive, andando ad arricchire le capacità storage della gamma di flash drive ultracompatti che già propone modelli nei tagli da 1GB, 2GB e 4GB. La famiglia di prodotti Imation Atom Flash Drive ha avuto grande successo fra gli utilizzatori di memorie flash ed è stata ottimizzata per garantire quella flessibilità aggiuntiva necessaria a soddisfare appieno qualunque esigenza personale e di business.
Compatto e incredibilmente resistente, il drive Atom 8GB è stato pensato e progettato per rispondere al meglio alle esigenze degli attuali professionisti mobili in termini di capacità, sicurezza e prestazioni. Dopo aver superato test rigorosi, Imation Atom Flash Drive ha ottenuto la certificazione SGS Reliability Laboratory per la resistenza all'acqua e alla polvere, confermando la propria capacità di salvaguardare le informazioni a prescindere dalle condizioni ambientali riscontrabili durante gli spostamenti degli utenti.
Imation Atom Flash Drive non è protetto solo dal punto di vista fisico, grazie al suo involucro in alluminio, ma anche sul fronte della sicurezza, con password e partizionamento del drive, a garantire la totale sicurezza contro l'accesso da parte di utenti non autorizzati. Per evitarne poi lo smarrimento, Atom è dotato di un pratico portachiavi che permette di agganciarlo alla propria valigetta o alla borsa porta-laptop.
Compatibile con la funzione Windows Ready Boost di Windows Vista, Imation Atom Flash Drive può essere utilizzato per accelerare le prestazioni del sistema, così come per archiviare e trasportare dati, è inoltre compatibile con le piattaforme Windows, Mac e Linux.
Branko Domic, Brand Manager di Imation, ha così commentato: “Siamo assolutamente soddisfatti di come Imation Atom Flash Drive sia stato rapidamente accolto dal pubblico dei consumatori superando, già durante i primi mesi di lancio sul mercato, qualsiasi nostra aspettativa. Non possiamo che dirci quindi felici di poter offrire ai nostri clienti questa nuova versione da 8GB che risponde alla crescente domanda degli utenti”.
Il nuovo Imation Atom Flash Drive da 8GB è già disponibile presso i punti vendita specializzati, i distributori e via Internet a un prezzo base di 43 euro (+Iva). Per ulteriori dettagli sul prodotto è possibile visitare l'indirizzo www.imation.it.
Imation
www.imation.it oppure www.imation.eu
WD distribuisce il VelociRaptor sul mercato enterprise
WD® (NYSE: WDC) ha reso disponibile sul mercato i drive SATA WD VelociRaptor™ da 10.000 RPM, in un formato da 2,5 pollici ideale per i blade server ed i rack server da 1U e 2U. Il nuovo WD VelociRaptor è stato creato appositamente a supporto di applicazioni business-critical, con meccanica di livello enterprise, e racchiude 300GB di capacità in un formato ideale per gli slot enterprise, oltre a garantire un consumo energetico inferiore del 35% rispetto alla generazione precedente di drive WD Raptor.
“WD sta mettendo a disposizione dei clienti enterprise quello che già gli utenti PC più esigenti apprezzano del VelociRaptor: un mix di prestazioni eccezionali ed elevata capacità di storage”, spiega John Rydning, Research Director for hard disk drives di IDC. “Il nuovo WD VelociRaptor, progettato specificatamente per applicazioni enterprise in un formato da 2,5 pollici particolarmente efficiente dal punto di vista energetico, offre ad OEM e utenti individuali una nuova opzione da considerare quando sono chiamati a soddisfare esigenze storage sempre più spinte.”
I dischi WD VelociRaptor sono progettati e realizzati secondo i più elevati standard enterprise per garantire la massima affidabilità in ambienti high duty, ottenendo un’affidabilità record in ambito SATA con un valore di MTBF di 1,4 milioni di ore.
“Nel mercato server, la domanda di dischi ad alte prestazioni continua a trasferirsi dal tradizionale formato da 3,5 pollici al più innovativo formato da 2,5”, dice Tom McDorman, vice president and general manager della Enterprise Storage Solutions business unit di WD. “Il nuovo WD VelociRaptor da 2,5” è l’unico drive attualmente disponibile in grado di offrire ai clienti server la flessibilità dell’integrazione di tecnologie SATA, assieme a prestazioni ed affidabilità di livello enterprise.”
Tra le caratteristiche salienti del nuovo WD VelociRaptor vi sono:
• Velocità eccezionale – 10.000 RPM, interfaccia SATA 3 Gb/s e 16 MB di cache, per prestazioni senza eguali.
• Massima affidabilità – I drive WD VelociRaptor sono progettati e realizzati nel rispetto di standard business-critical di livello enterprise al fine di fornire la massima affidabilità in ambienti high duty. Il disco assicura la più elevata disponibilità rispetto a ogni altro drive SATA con un valore di MTBF pari a 1,4 milioni di ore.
• Tecnologia Rotary Acceleration Feed Forward (RAFF™) – Ottimizza le performance quando i drive vengono impiegati in chassis multi-drive a prova di vibrazioni.
• Risparmio energetico – I drive WD VelociRaptor consumano il 35% di energia in meno rispetto alla generazione precedente di drive WD Raptor.
• Tecnologia di ramp load NoTouch - La testina di registrazione non tocca mai la superficie del disco, garantendo una minore usura delle due parti e una migliore protezione del drive in caso di spostamenti.
Disponibilitá
Gli hard drive WD VelociRaptor da 2,5 pollici (modello WD3000BLFS) sono attualmente in fase di valutazione presso i clienti OEM di WD, e saranno resi disponibili alla fine di questo mese attraverso alcuni selezionati distributori. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’azienda, all’indirizzo: http://www.wdc.com/en/products/Products.asp?DriveID=494.
WD
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Fabrizio Pivari
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16.17
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Supercomputer IBM primi nella classifica “Green 500”
IBM è imbattibile in materia di efficienza energetica dei propri supercomputer – questo secondo i risultati dell'ultima classifica dei top 500 Supercomputer verdi, la 'Green 500 List' rilasciata da The Green500.org.
Ben 15 delle prime posizioni nella classifica dell'efficienza energetica sono occupate da supercomputer basati sulla tecnologia di calcolo ad alte prestazioni di IBM.
La lista include supercomputer da tutto il mondo dedicati alle più varie applicazioni, dall'astronomia alle previsioni climatiche alla ricerca farmaceutica.
Mentre il Roadrunner dei Los Alamos National Laboratories recentemente annunciato – che con un petaflop è il più veloce supercomputer del mondo - è terzo in classifica per prestazioni energetiche, al primo posto della lista si colloca il supercomputer del Boeblingen Lab della stessa IBM, che è utilizzato per lo sviluppo dei sistemi di calcolo blade.
"Per i moderni supercomputer l'efficienza energetica è pari per importanza alla pura prestazione di calcolo. Con l'aumento delle applicazioni che utilizzano supercalcolo aumenta anche l'attenzione per l'aspetto energetico," ha affermato Dave Turek, VP Deep Computing. "Con un investimento annuale di 6 miliardi di dollari in R&D, IBM ha una lunga storia di innovazioni che hanno portato ad aumentare significativamente l'efficienza energetica dei microprocessori. IBM ha anche prodotto importanti avanzamenti scientifici che includono il portfolio di tecnologia Cool Blue e soluzioni che fanno parte del nostro Project Big Green e che consentono di ridurre contemporaneamente costi e consumi energetici dei data center."
La terza classifica annuale "Green 500 list" è pubblicata da The Green500.org a fornisce la lista dei supercomputer più efficienti dal punto di vista energetico a livello mondiale. La "Green 500 list" si aggiunge e complementa la lista dei TOP500 annunciata Dresda il mese scorso.
Nella classifica:
- IBM detiene tutte le prime 10 posizioni con diversi Cluster di IBM BladeCenter QS22 e LS21 e soluzioni Blue Gene/P.
- Sui primi 40 sistemi classificati, 39 sono basati su tecnologie IBM e sui primi 100, sono ben 76.
- I tre supercomputer in testa alla classifica – tutti di IBM – superano per la prima volta la soglia dei 400 MFLOPS/watt – con il primo in classifica che raggiunge quasi mezzo GFLOP per watt.
In aggiunta alle soluzioni di tecnologie ad alta efficenza energetica, IBM è impegnata in numerose aree nell'ambito dell'energia e dell'ambiente, incluse quelle delle supply chain sostenibili, delle tecnologie solari, della consulenza per il carbon management, della gestione avanzata delle risorse idriche, delle reti di energia intelligenti e dei sistemi avanzati di trasporto.
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Per maggiori informazioni: www.ibm.com/green
Per maggiori informazioni su "the Green500 List": http://www.green500.org/lists/2008/06/green500.php
lunedì 21 luglio 2008
I NAS Thecus supportano i dongle USB wireless
Nell’odierna era digitale, le case e gli uffici sono pieni di dispositivi digitali in rete per generare la più conveniente piattaforma per lo scambio e la condivisione di risorse e informazioni. Idealmente, l’interconnessione perfetta fra i dispositivi viene implementata senza l’impiego di cavi, cioè una rete wireless. La tecnologia wireless non offre solo una migliore disposizione fisica dei dispositivi nell’ambiente, ma anche la mobilità dei dispositivi di rete. Il servizio di rete non viene limitato dalle in casa o in ufficio.
Thecus è impegnata nel portare agli utenti comodi ambienti di rete. Attualmente il team tecnico di Thecus ha verificato che i NAS Thecus (tranne l’N4100) supportano i seguenti dongle USB wireless:
- 3Com 3CRUSB10075 (ZyDAS ZD1211)
- Zyxel ZyAIR G-220 (ZyDAS ZD1211)
- PCI GW-US54mini (ZyDAS ZD1211)
- Zyxel ZyAIR G-220 V2 (ZyDAS ZD1211B)
- SMC SMCWUSB-G (ZyDAS ZD1211B)
- TP-LINK TL-WN322G+ (ZyDAS ZD1211B)
La capacità wireless è una delle funzioni più interessanti per cui gli utenti apprezzano i NAS di Thecus. Thecus offre accesso ovunque e sempre alle risorse di rete di casa o ufficio. Essi garantiscono una integrazione trasparente della rete e facilitano l’implementazione di applicazioni innovative per semplificare la piattaforma di rete, adattandosi perfettamente agli ambienti di rete.
Per ulteriori informazioni su Thecus potete visitare: http://www.thecus.com
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Fabrizio Pivari
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LaCie Little Disk, design by Sam Hecht, premiata al concorso International Design Excellence Awards IDEA
LaCie ha annunciato che la famiglia LaCie Little Disk, Design by Sam Hecht, si è aggiudicata un premio al concorso International Design Excellence Awards (Premio Internazionale di Eccellenza per il Design) (IDEA®) sponsorizzato dalla Industrial Designers Society of America (IDSA) e dalla rivista BusinessWeek. Il premio IDEA per il design si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti da LaCie come Red Dot e iF.
IDEA premia i progetti e i design più innovativi e accattivanti dell’anno. Su 1517 partecipanti, 35 sono stati premiati con l'ambito premio d'Oro, mentre 76 hanno ricevuto l'Argento e 94 il Bronzo. Il Premio IDEA è stato ricevuto da 109 progetti provenienti da 25 paesi al di fuori degli USA, inclusa LaCie. Tutti i 205 prodotti vincitori con descrizione, foto e contatti saranno presentati sul sito web IDSA www.idsa.org, a partire dal 18 luglio.
La giuria di IDEA 2008, composta da 20 designer e ideatori di fama mondiale, ha dedicato settimane di lavoro a valutare in anteprima i prodotti iscritti online, analizzati con cura e seguendo criteri di giudizio altamente selettivi. Questi si concentrano su molte aree di eccellenza del design industriale inclusi: innovazione nel design, benefici per l’utente, cliente/azienda, e società, responsabilità ecologica, estetica e raffinatezza, facilità d’uso e affidabilità.
“Questo è il primo premio IDEA e non potremmo essere più emozionati” afferma Eric Vermelle, Direttore Marketing LaCie. “IDEA è un’ambita competizione di design a cui puntavamo da tempo. Con il design della famiglia LaCie Little Disk Design by Sam Hecht sapevamo di avere un potenziale vincitore con il suo design elegante e il cavo USB integrato”. Disponibile in diversi modelli e capacità, la famiglia LaCie Little Disk ha un numero infinito di utilizzi ed applicazioni”
La famiglia LaCie Little Disk comprende hard disk portatili e un masterizzatore DVD±RW con tecnologia LightScribe portatili. Gli hard disk sono disponibili in tre modelli che includono una versione USB 2.0 da 1,3 pollici disponibile nelle capacità da 30 o 40 gigabyte, una versione USB 2.0 da 1,8 pollici con capacità 60 gigabyte, e le versioni USB 2.0 da 2,5 pollici o USB 2.0 e FireWire con capacità che vanno da 80 a 500 gigabyte. Basata su concetti dalle linee pulite, questa famiglia di prodotti è caratterizzata da eleganti finiture opache in un casing sottile, leggero e compatto. Senza piedini, interruttori e con finiture levigate, gli hard disk LaCie Little Disk Design by Sam Hecht sono dotati di un cavo USB integrato protetto da cappuccio estraibile, utilizzato per l’alimentazione e il trasferimento dati senza altre fonti di alimentazione.
Disponibilità
La famiglia LaCie Little Disk è disponibile su LaCie Online Store e presso i rivenditori qualificati LaCie Corner e LaCie Reseller+ dal prezzo suggerito al pubblico di 69,90 Euro IVA inclusa per il modello da 30GB.
Per ulteriori informazioni sul prodotto, visitare il sito www.lacie.com
IDEA, Designer Industriali e IDSA
Il programma IDEA favorisce la comprensione da parte delle aziende e del pubblico sull’impatto dell’eccellenza nel design industriale, sulla qualità della vita e sull’economia. I designer industriali determinano la forma, utilizzano funzioni e qualità d'interazione di prodotti, imballaggi e sistemi multimediali digitali. Essi studiano le persone al lavoro, a casa e in movimento per creare esperienze soddisfacenti con prodotti pensati a partire dalla cucina e dall’ufficio fino all’ospedale e al magazzino, dando loro forma in modo da adattarsi agli utilizzatori e di fare un uso efficiente dei processi industriali. In questo modo, i designer industriali sono una presenza silenziosa ma importante in quasi ogni momento della giornata. IDSA è la voce del design industriale, impegnata a migliorare la professione. Restate sintonizzati su www.idsa.org/idea per informazioni sul programma IDEA 2009. IDEA è co-sponsorizzato da BusinessWeek e IDSA.
Informazioni su Sam Hecht
Sam Hecht è un designer industriale pluripremiato con uffici in Gran Bretagna. Ha studiato design industriale al Royal College of Art di Londra. Nel 2002, ha fondato Industrial Facility con il suo socio Kim Colin. Sam Hecht ha progettato, tra gli altri, per Epson, Droog, Established & Sons, e Panasonic. Oltrechè per Muji, Giappone. Per maggiori informazioni su Sam Hecht e Industrial Facility, visitate www.industrialfacility.co.uk.
LaCie
www.lacie.it
venerdì 18 luglio 2008
RAID: una semplice guida
Cosa vuol dire RAID?
RAID è una classica sigla tecnologica. Rappresenta una serie di parole che nessuno riesce a ricordare. Ma l’acronimo non è importante. Quello che conta è che l’inserimento della tecnologia RAID nei sistemi di storage dual-drive di WD li rende prodotti ancora più completi e potenti.
I vantaggi del RAID
La tecnologia RAID ottimizza i due dischi che si trovano nei sistemi esterni di storage di WD per offrire grande capacità e velocità supplementare, oppure una protezione aggiuntiva ai dati.
Capacità e velocità eccezionali (RAID 0)
Distribuisce i dati sui due dischi per ottenere una maggiore capacità e un trasferimento più veloce.
Impostato RAID 0, il sistema offre la capacità totale dei due dischi abbinati, oltre a tutte le prestazioni necessarie per attività di editing digitale e progetti di grafica complessa.
Protezione aggiuntiva dei dati (RAID 1)
Dedica metà capacità per garantire la massima protezione ai dati
Impostato RAID 1, il sistema genera in tempo reale una copia esatta – o mirror – dei dati. Se per qualsiasi motivo un disco si blocca, è possibile continuare a usare il drive funzionante fino a quando il disco difettoso viene rimpiazzato e si ricrea il sistema “mirrored”
Alcune domande sul RAID
• Perché ne ho bisogno?
Ci sono due motivi per avere bisogno di un sistema di dischi RAID
- si necessità di molto spazio di storage con un’elevata velocità (RAID 0)
- si desidera effettuare automaticamente e istantaneamente il back-up dei propri dati (RAID 1)
• Perché ho bisogno della velocità che il RAID mi offre?
Impostato per avere il massimo di prestazione (in modalità definita “Striped” o RAID 0), il drive offre il massimo della potenza per:
- realizzare grafiche di grandi dimensioni con una gestione Photoshop estremamente veloce
- registrare file DV di grandi dimensioni, mantenendo un’ottima qualità audio
- effettuare l’editing di video digitali o HD in modalità continua, senza perdere frame
- realizzare il rendering di complessi oggetti 3D o di effetti speciali
- condurre attività su database particolarmente impegnative dal punto di vista delle risorse
- essere l’utente PC con il computer più veloce
• Perché RAID 0 è così veloce?
E’ un po’ complesso da spiegare, ma basta dire che due teste – o in questo caso due drive – sono meglio di uno. Basta immaginare due idranti che riempiono lo stesso secchio, o due persone che spingono la stessa barca, per capire perché due drive sono più veloci di uno solo. I dati vengono salvati su entrambi i drive e l’accesso avviene in parallelo, in modo da ottenere valori di data transfer più alti su grandi moli di dati, e tassi di input/output più veloci su piccole quantità di dati.
• Perché ho bisogno di un back-up istantaneo, e come funziona?
Il sistema di storage RAID di WD ha due dischi. E’ possibile abbinarli come ad avere un disco solo, capiente e veloce, oppure si può utilizzare un drive come specchio (mirror) dell’altro. Esatto, quando qualcosa viene salvato sul sistema RAID, viene di fatto salvato su un disco e duplicato sull’altro – all’istante. In questo modo lo stesso dato si trova in due posti diversi. Se un drive ha problemi, rimane sempre l’altro.
• Ma perché ho bisogno di questa ripetizione?
Si parla di dati. Possono essere le foto di famiglia, il filmato dei primi passi di un bambino, l’opera a cui si sta lavorando… Qualsiasi cosa insomma. Se è importante, il RAID mirroring può essere la scelta giusta.
E’ anche possibile avere un doppio back-up, se si utilizza il sistema di storage RAID come dispositivo di backup del disco principale del PC. WD offre un potente software di back-up che rende questa operazione particolarmente semplice. Doppio back-up, doppia protezione – cosa potrebbe essere più sicuro?
• E’ possibile avere il massimo della velocità E della protezione?
No, o l’una o l’altra. Ma non è che un sistema doppio (mirrored) sia lento. E’ sempre veloce, solo non quanto un sistema striped.
• E’ possibile entrare maggiormente nel dettaglio delle definizioni?
Se proprio si deve:
RAID (Redundant Array Of Independent Disks) – un sistema che utilizza più hard disk per distribuire o ripetere i dati tra i drive.
RAID 0 (Striped) – distribuisce i dati in maniera equivalente su due o più hard disk, senza ridondanza. E’ la modalità ad alte prestazioni, in cui due dischi operano come se fossero uno solo.
RAID 1 (Mirrored) – salva una copia esatta (mirror) di un set di dati tra due o più hard disk. E’ la modalità ridondata e può essere utilizzata per garantire un back-up istantaneo.
Pubblicato da
Fabrizio Pivari
a
10.19
Etichette: Axicom, WD, Western Digital
Seagate Technology: i risultati finanziari del quarto trimeste e dell'anno fiscale 2008
Seagate Technology (NYSE: STX) rende noti i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno fiscale 2008, chiuso lo scorso 27 Giugno: circa 43 milioni i dischi immessi sul mercato, con ricavi per 2.9 miliardi di dollari, un guadagno netto GAAP (General Accepted Accounting Principle) di 160 milioni di dollari, e un guadagno netto diluito per azione di 0,32 dollari.
Il guadagno netto GAAP e il guadagno netto diluito per azione comprendono circa 23 milioni di dollari per l’ammortamento di beni immateriali e altre spese collegate alle recenti acquisizioni da parte di Seagate. Escluse queste voci, il guadagno netto non-GAAP e il guadagno netto diluito per azione sono, rispettivamente, 183 milioni di dollari e 0,37 dollari. Sia nei risultati GAAP, sia in quelli non-GAAP
sono inclusi gli oneri di ristrutturazione per circa 36 milioni di dollari, pari a circa 0,07 dollari per azione.
Prendendo come riferimento i dodici mesi di attività chiusi il 27 Giugno 2008, Seagate ha registrato ricavi per 12,7 miliardi di dollari, un guadagno netto GAAP di 1,3 miliardi di dollari, e un guadagno netto diluito per azione di 2,36 dollari. Il guadagno netto GAAP e il guadagno netto diluito per azione comprendono circa 113 milioni di dollari per l’ammortamento di beni immateriali e altre spese collegate alle recenti acquisizioni dell’azienda, nonché un guadagno netto dalle attività di vendita di circa 19 milioni di dollari. Escluse queste voci, il guadagno netto non-GAAP e il guadagno netto diluito per azione sono, rispettivamente, 1,4 miliardi di dollari e 2,54 dollari. Sia nei risultati GAAP, sia in quelli non-GAAP sono inclusi gli oneri di ristrutturazione per circa 88 milioni di dollari, pari a circa
0,16 dollari per azione.
Bill Watkins, CEO dell’ azienda, ha dichiarato: “ Abbiamo registrato una forte crescita nell’anno fiscale 2008 in termini di volume delle unità immesse sul mercato (15 % in più) e in termini di guadagno (12 % in più) rispetto ai risultati ottenuti nell’anno fiscale 2007, e abbiamo registrato un guadagno netto di 1.3 miliardi di dollari. Per questo, la nostra posizione di leader di mercato è rimasta invariata nel
mercato dei dischi enterprise e desktop, mentre abbiamo accresciuto la nostra posizione come leader di mercato dell’elettronica di consumo, in più abbiamo consolidato la nostra presenza nei mercati dei notebook e retail. Se non fosse per alcuni problemi legati al lancio di alcuni prodotti del settore notebook e nearline, sicuramente avremmo avuto un quarto trimestre ancora più forte e avremmo migliorato ulteriormente la nostra posizione sul mercato. Attualmente, abbiamo fatto progressi
significativi nel riprendere la nostra leadership di prodotto in queste aree.
Prevediamo che gli effetti residui dei precedenti problemi sopra citati si rifletteranno nel primo trimestre, siamo convinti che accresceremo il nostro reddito e miglioreremo i guadagni durante l’anno fiscale 2009.
Gli aggiustamenti apportati al guadagno netto GAAP e il guadagno netto diluito per azione possono essere individuati nello statement finanziario incluso in questo comunicato stampa. Ulteriori informazioni relative ai risultati finanziari del quarto trimestre 2008 sono reperibili sul sito www.seagate.com.
Pubblicato da
Fabrizio Pivari
a
10.13
Etichette: AIDnetwork, Seagate
mercoledì 16 luglio 2008
IBM presenta l ’unità a nastro da un terabyte
IBM rende disponibile l'unità di storage su nastro da un terabyte (TB) che consentirà ai clienti di proteggere e archiviare più informazioni a un costo inferiore e con minore consumo di energia, con capacità e prestazioni superiori a quelle di qualsiasi altra unità a nastro presente nel mercato.
Il nuovo IBM System Storage TS1130 Tape Drive potrà memorizzare fino a un TB di dati non compressi per cartuccia e grazie a una velocità di trasferimento dati nativa di 160 megabyte al secondo (MB/s), le operazioni di backup possono essere effettuate a una velocità del 54 per cento superiore all'unità della generazione precedente.
Equivalente all'archiviazione del testo di un milione di libri su un'unica cartuccia nastro, IBM System Storage TS1130 Tape Drive è ideale per le aziende di medie e grandi dimensioni, che richiedono soluzioni solide di protezione dei dati, conformità e archiviazione, nel lungo periodo. Capacità di virtualizzazione, scalabilità e crittografia a costi contenuti sono le caratteristiche uniche delle unità a nastro IBM che consentono ai clienti di semplificare la gestione delle operazioni di backup e archiviazione.
IBM System Storage TS1130 utilizza una testina Giant Magnetoresistive (GMR) , che sfrutta una tecnologia di lettura/scrittura più evoluta, esclusiva di IBM. Ciò si traduce in minori errori di lettura dei dati, maggiore integrità dei dati e affidabilità dei sottosistemi. Una speciale tecnologia di rivestimento della testina contribuisce ad aumentare la durata complessiva del prodotto.
TS1130 utilizza le cartucce 3592 riscrivibili e WORM esistenti. Offre compatibilità retroattiva con supporto per i formati Gen 1, 2 e 3, consentendo sia la lettura e scrittura per Gen 2 che la sola lettura per Gen 1, proteggendo gli investimenti e riducendo i costi.
TS1130 Tape Drive supporta inoltre la crittografia "drive based", per aiutare a proteggere i dati. La crittografia basata su TS1130 e il componente associato Encryption Key Manager sono supportati da un'ampia varietà di ambienti operativi.
IBM è il numero uno nel mondo in termini di quota di fatturato di nastri di marca da cinque anni consecutivi e il numero uno in termini di fatturato di drive di fascia enterprise di marca e librerie robottizzate (1).
Prezzi e disponibilità:
Il nuovo IBM System Storage TS1130 (GA) sarà disponibile a livello mondiale dal 5 settembre 2008, a un prezzo iniziale di $39.050. IBM offre inoltre un upgrade dalle unità esistenti per $19.500 e compatibilità retroattiva dei supporti per tutelare gli investimenti.
IBM System Storage TS1130 è disponibile direttamente da IBM o tramite i Business Partner IBM.
Per maggiori informazioni, schemi di calcolo dei pagamenti e tutti i vantaggi del finanziamento, visitare il sito web IGF: www.ibm.com/financing.
APC presenta i TradeOff Tools
APC by Schneider Electric, leader mondiale dei servizi per l’alimentazione e il raffreddamento, ha presentato oggi APC TradeOff Tools™: una nuova serie di applicazioni su web dall’utilizzo molto intuitivo, pensate per le prime fasi di progettazione e sviluppo del data center. Permettendo ai professionisti del data center di sperimentare in diversi scenari opzioni di virtualizzazione, efficienza energetica, dimensionamento dell’alimentazione ed altri fattori chiave del design dei data center, gli APC Trade Off Tools aiutano a considerare le più importanti decisioni di progettazione in modo più dettagliato e gestibile.
I clienti devono compiere numerose scelte chiave quando progettano una sala CED, e non sempre dispongono delle informazioni necessarie da cui farsi guidare ha dichiarato Carl Cottuli, vice presidente del Data Center Science Center di APC. Molti aspetti che li preoccupano non sono risolvibili attraverso i tradizionali strumenti di configurazione, perché vanno affrontati in una fase precedente e cioè, quando si seleziona il concept di progettazione. Con i TradeOff Tools di APC, ogni volta che viene identificato un ostacolo è possibile reperire facilmente lo strumento più adatto