venerdì 29 febbraio 2008

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Mybookhome.com: sito Western Digital dedicato all’hard disk per la casa

L’indirizzo è www.mybookhome.com e porta direttamente al sito che Western Digital ha creato per la promozione di My Book Home Edition, l’hard disk esterno destinato a un utilizzo domestico. Il sito è disponibile in 7 lingue: inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, olandese e russo. Con una grafica fresca, simpatica e giovane, presenta con un linguaggio semplice ed efficace le caratteristiche principali di un hard disk che offre una grande capacità di memoria in dimensioni contenute, non più grandi di un libro.

Nel sito un ampio spazio è dedicato al concorso che Western Digital ha pensato per tutta la famiglia. Registrandosi al gioco e segnalando nuovi nominativi, si ottengono punti (biglietti) che accumulati danno l’opportunità di partecipare alle estrazione dei premi mensili: 3 hard disk My Book Home Edition e 100 T-shirt da bambino personalizzate WD.

Il menu essenziale presente in home page, oltre al regolamento del gioco e alla dettagliata descrizione dei premi, fornisce una sezione dedicata ai punti vendita con link diretti ai migliori rivenditori e ai negozi della grande distribuzione.

My Book Home è un disco bello da vedere e semplice da utilizzare, che garantisce la massima sicurezza a dati e documenti ed al tempo stesso non richiede conoscenze informatiche particolari. Con questo disco, tutti in famiglia possono salvare e conservare i propri dati più importanti, come foto, filmati e file musicali. My Book Home Edition è disponibile in tagli da 320GB, 500GB, 750 GB e 1TB.

WD
www.westerndigital.com

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IBM: un prototipo di tecnologia di rete ottica per condividere file in pochi secondi

I ricercatori IBM hanno presentato oggi un prototipo di tecnologia in grado di portare enormi quantità di banda, in modo efficiente dal punto di vista energetico, a tutti i tipi di macchine – dai telefoni cellulari ai supercomputer – che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di accedere, utilizzare e condividere le informazioni tra molte applicazioni diverse.  

La nuova tecnologia utilizza la luce anziché i fili per inviare le informazioni e potrebbe consentire, ad esempio, la trasmissione di 8 terabit al secondo di informazioni – equivalenti a circa 5.000 video stream ad alta definizione - utilizzando la potenza di una singola lampadina da 100 watt.  

Un'ampiezza di banda di questo tipo può aumentare l'efficienza energetica nei data center e accelerare la condivisione di grandi insiemi di dati: scienziati che elaborano informazioni per scoprire nuovi farmaci o simulano il comportamento di sistemi complessi tramite modelli numerici o effettuano previsioni meteorologiche; persone che condividono film utilizzando  dispositivi o inviano in pochi secondi immagini ad alta definizione a uno specialista per una diagnosi mentre il paziente è in ambulatorio.

Questo prototipo di “collegamento ottico ecologico” è studiato per soddisfare i requisiti di banda del supercomputing a peta ed esa-flop, segnando un passo avanti significativo rispetto al lavoro presentato dallo stesso team di ricerca un anno fa. La nuova tecnologia inserisce chip ottici e bus dati ottici in un unico package realizzato con componenti standard.

“Lo scorso anno abbiamo presentato un circuito dotato di un transceiver (transmitter-receiver) ottico, in grado di trasmettere un film ad alta definizione in meno di un secondo, utilizzando parti e processi specificatamente progettati e realizzati per questo scopo. Appena un anno dopo, abbiamo collegato quei circuiti ad alta velocità, attraverso schede a circuiti stampati dotate di "conduttori” ottici densamente integrati. Ora abbiamo costruito un transceiver ancora più veloce, non con pezzi personalizzati ma utilizzando solamente strumenti e componenti standard e disponibili sul mercato", spiega Clint Schow, IBM Researcher e componente del team che ha costruito il prototipo. “Non si tratta di esperimenti teorici o di chip che lavorano nelle condizioni particolari di laboratorio, bensì di circuiti che potrebbero essere disponibili nel mercato nei prossimi due anni. L’innovazione sta nel fatto che realizziamo l’ottica con lo stesso tipo di packaging dell’elettronica".

Le applicazioni per questa tecnologia vanno da telefoni cellulari a supercomputer, e coprono vari i settori, dall'elettronica di consumo all’assistenza sanitaria:
·        Video ad alta definizione. Man mano che si diffonde il video ad alta definizione, questa tecnologia consentirà un’estesa condivisione di video HD e video on-demand, aumentando enormemente l'ampiezza di banda dei server video. I siti di web-serving che ospitano i video potrebbero avvalersi di questa tecnologia per accedere a librerie con milioni di film e video clip ad alta definizione nel giro di pochi secondi, velocizzando l'accesso per gli utenti.
·        Assistenza ai pazienti: Medici e ricercatori potrebbero inviare immagini ad alta definizione, ad es. immagini di risonanza magnetica, ecocardiogrammi, che sono file enormi, per l'analisi in tempo reale e la visualizzazione in 3-D.
·        Elettronica di consumo: Versioni “in scala ridotta” della tecnologia di interconnessione ottica possono trovare applicazione in una vasta gamma di prodotti di consumo. Ad esempio, nei telefoni cellulari, un chip potrebbe essere collocato nella base del telefono e l’altro nel display, consentendo il trasferimento di file molto grandi, e addirittura di contenuto ad alta definizione, dall’uno all'altro. Il vantaggio è che utilizzando l'ottica invece dei fili, il display può essere sollevato e abbassato o spostato da lato a lato senza l'impedimento dei fili elettrici.  
·        Incorporando una porta dati ottica nei laptop, videoregistratori HD, lettori mp3 e video, cellulari o PDA, è possibile archiviare contenuti video HD e visualizzarli su schermi esterni ad alta risoluzione.
·        La maggiore ampiezza di banda delle interconnessioni dati consentirà ai supercomputer massivamente paralleli di avere un impatto sostanziale in molti campi: migliorerà la capacità di calcolo nelle simulazioni di dinamica molecolare, contribuirà ad accelerare le scoperte farmacologiche, fornendo una modellazione meteorologica/climatica accurata e aumenterà la nostra comprensione della fisica subnucleare, come la cromodinamica quantistica.

Il prototipo presentato oggi dagli scienziati IBM è il bus dati ottico più veloce e integrato del mondo, in grado di permettere la connessione di un numero senza precedenti di computer ad alte prestazioni, perché lavorino come un unico sistema.

Caratteristiche tecniche
 
Le schede dotate di supporto ottico, o "Optocard", impiegano un fascio di guide d’onda ottiche a bassa perdita, costituite da polimeri, per condurre la luce tra i trasmettitori e i ricevitori. Il bus dati completo realizzato con queste Optocard è costituito da un elevato numero di canali ad alta velocità, e ne permette anche la compattazione per ottenere una densità senza precedenti: ogni canale della guida d’onda ha dimensioni inferiori a quelle di un capello. L’approccio di packaging per il sistema completo è esclusivo, perché utilizza un’integrazione dei chip ibrida per produrre un modulo ottico altamente integrato, o "Optochip".  

L’Optochip è un assemblaggio multicomponente in 3D, realizzato con processi di saldatura superficiale tradizionali, simili a quelli attualmente utilizzati nella produzione di massa di circuiti elettrici.
Il bus dati da 10 Gb/canale è la prima dimostrazione in assoluto di un datalink ottico integrato, da modulo a modulo, dotato di 32 canali e realizzato su una scheda a circuiti stampati. La necessità di comunicazioni fotoniche ad elevata ampiezza di banda tra chip o moduli è oggetto di discussione nella letteratura tecnica da più di un decennio, e sono stati prodotti a scopo dimostrativo solo vari piccoli sottoinsiemi di questa tecnologia. IBM ha assemblato una soluzione integrata e pienamente funzionale, che rappresenta un progresso significativo nel campo delle interconnessioni ottiche a livello di chip. Dimostrando la fattibilità dell’ottica parallela ad alta densità, IBM ha reso più vicina la prospettiva di un impiego nel mondo reale di interconnessioni ad alta capacità tra i chip.  

Oltre al bus dati ottico, IBM ha sviluppato anche un modulo transceiver ottico parallelo, con un elevato numero di canali e una maggiore velocità di funzionamento: 24 trasmettitori e 24 ricevitori, che operano ciascuno a 12.5 Gb/s. La velocità di trasferimento dati bidirezionale totale che ne deriva è senza precedenti: 300 Gb/s, quasi il doppio delle prestazioni della generazione precedente. Rispetto ai moduli ottici attualmente in commercio, il transceiver fornisce una banda di 10 volte maggiore in 1/10 del volume, a parità di consumo di potenza. Per consentire una produzione di volume a basso costo, il nuovo transceiver utilizza dei laser a cavità verticale (VCSEL) standard da 850 nm: versioni ad alta velocità dei dispositivi economici che si trovano in molti mouse dei computer. Concentrandosi sulla combinazione innovativa di tecnologie a basso costo e a bassa potenza, quali VCSEL e chip CMOS, IBM apre la strada a un’adozione diffusa delle comunicazioni ottiche.

IBM vanta una lunga tradizione di ricerca nell’ottica parallela ad elevata ampiezza di banda, e le rivoluzioni attuali sono state realizzate nell’ambito di un programma finanziato dalla DARPA, lanciato nel 2003, per dimostrare interconnessioni chip-to-chip a banda larga attraverso guide d'onda polimeriche integrate su una scheda a circuiti stampati. Ulteriori dettagli di questo lavoro saranno forniti in due presentazioni in occasione della Optical Fiber Communications Conference edizione 2008, che si terrà a San Diego, California. Clint Schow presenterà “300-Gb/s, 24-Channel Full-Duplex, 850-nm, CMOS-Based Optical Transceivers” (Transceiver ottici basati su CMOS, a 850 nm, 24 canali full-duplex, 300 Gb/s) il 25 febbraio e Fuad Doany presenterà “Chip-to-Chip Board-Level Optical Data Buses” (Bus dati ottici a livello di scheda chip-to-chip) il 28 febbraio. Il team che ha sviluppato il bus dati ottico e la tecnologia dei transceiver copre tutti i laboratori di ricerca IBM mondiali e la lista degli autori di queste presentazioni comprende: J. Kash, C. Baks, D. Kuchta, P. Pepeljugoski, C. Tsang, C. Patel, N. Ruiz, R. Horton, J. Knickerbocker, R. Budd, F. Libsch, R. Dangel, F. Horst e B. Offrein.  


         Per ulteriori informazioni:

IBM Italia
Alessandra Apicella
Tel 02.5962.5460
ale_apicella@it.ibm.com

giovedì 28 febbraio 2008

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Steelhead ha ricevuto il premio “Best of the Tests” 2008 di Network World

Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), leader tecnologico e di mercato nel campo dei servizi dati su reti geografiche (WDS), ha annunciato oggi che il suo dispositivo Steelhead® ha ricevuto il premio “Best of the Tests” 2008 per la migliore soluzione di ottimizzazione delle WAN e accelerazione degli applicativi da Network World, la più importante fonte di prove su strada obiettive e autorevoli sul mercato del networking. I Best of the Tests di Network World rianalizzano i precedenti 12 mesi di collaudi e pongono in evidenza i prodotti che hanno ricevuto i migliori punteggi.

Nell’agosto 2007 Network World aveva condotto una recensione competitiva dei prodotti di ottimizzazione WAN e accelerazione degli applicativi. In quella prova Riverbed aveva superato ampiamente dispositivi di Blue Coat, Cisco e Silver Peak e aveva ricevuto la definizione di “Scelta Chiara” di Network World. David Newman, presidente di Network Test (un laboratorio di collaudo indipendente di Westlake Village, in California), aveva condotto la prova per conto di Network World. Secondo l’introduzione dell’articolo di Newman, intitolato “L’accelerazione delle WAN offre un enorme guadagno”, era stato testato l’hardware di ciascn produttore in “un vero contesto d’impresa, con un’ampia base di collaudo che ha spinto tati su più collegamenti T-3 e T-1. Dopo aver sollecitato i sistemi con i più diffusi applicativi aziendali siamo inclini a credere alle pubblicità."

I dispositivi Steelhead di Riverbed hanno ridotto l’impiego di banda di 84 volte nella prova a caldo e di 32 volte nella prova al 10%. Secondo Newman “qualsiasi dispositivo che riduca l’utilizzo della banda di 20 o 30 volte va considerato la manna per i budget informatici”. Newman inoltre ha dichiarato che “come nei test CIFS e MAPI, i dispositivi Steelhead di Riverbed hanno gestito il traffico web più rapidamente di tutti. Con tutti e tre i tipi di misurazione impiegati – transazioni per secondo, traffico e tempi di risposta – i dispositivi Steelhead hanno smistato il traffico web sette volte più velocemente che nelle prove senza dispositivi collegati.” La prova ha poi rilevato che solo i dispositivi Steelhead di Riverbed avevano accelerato di 45 vole i trasferimenti di file su un sito a bassa banda e basso ritardo, e di 34 volte su un sito a bassa banda e ritardo elevato.

“Riverbed ha sempre puntato alla soddisfazione ed alla soluzione delle esigenze dei clienti, con particolare impegno sull’accelerare l’accesso ai dati e al più vasto numero di applicativi ai quali si affidano i clienti sulla WAN. La velocità è la ragione numero uno per cui i clienti scelgono Riverbed,” dice Eric Wolford, vicepresidente senior al marketing e lo sviluppo di Riverbed. “Questo riconoscimento di Network World, basato sul loro test comparativo fra Riverbed e la concorrenza, rispecchia le nostre costanti vittorie su di essa e fornisce un’ulteriore conferma che stiamo soddisfando efficacemente le esigenze dei clienti.”

Solo Riverbed offre una soluzione WDS completa che accelera notevolmente gli applicativi e i dati per le sedi remote, i datacenter e i lavoratori mobili su reti geografiche (WAN), accelerando l’accesso a dati e applicativi sino a 100 volte. La velocità fornita dalle soluzioni WDS di Riverbed permette alle aziende di essere più agili, flessibili e competitive permettendo il consolidamento informatico senza sacrificare le prestazioni per gli utenti, permettendo una più elevata produttività delle sedi distaccate, eliminando la frustrazione causata da applicativi lenti per gli utenti finali, riducendo notevolmente i tempi di backup e replicazione, riducendo il traffico sulle WAN e rendendo persino i lavoratori mobili più produttivi.

Cosa sono i premi Best of the Tests 2008 di Network World

L’indicazione “Best of the Tests 2008” è stata assegnata da Network World a 12 prodotti che hanno registrato le migliori prestazioni nel corso dell’ultimo anno delle sue prove su strada. In tutto, Network World ha provato e scritto di oltre 170 prodotti in dodici mesi.

Network World è la più importante fonte di articoli con prove su strada obiettive e autorevoli nel settore del networking. Network World produce articoli sia su prodotti individuali, sia su prove comparative ogni settimana. La pubblicazione si affida alla Network World Lab Alliance, un gruppo di 13 membri fra i più qualificati esperti del settore, integratori di reti e università, per fissare le metodologie, condurre i test e produrre gli articoli.

L’ottavo annuario Signature Series Best Products di Network World, pubblicato il 25 febbraio sia su carta che online su www.networkworld.com, evidenzia i migliori nuovi prodotti, servizi e pratiche di networking, e le migliori nuove idee sull’acquisto, la costruzione e la gestione delle reti.

Riverbed
www.riverbed.com

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Acronis True Image Echo compatibile con VMware Converter

Durante VMworld Europe, il principale evento europeo dedicato alla virtualizzazione, Acronis Inc., noto fornitore di soluzioni di storage management e disaster recovery, ha reso noto che le aziende che utilizzano software di virtualizzazione VMware possono ora trasformare le proprie macchine fisiche in macchine virtuali per il backup ed il recovery, utilizzando VMware Converter e la famiglia di prodotti software per disk imaging e backup Acronis True Image Echo.

Il supporto ai file Acronis True Image in ambiente VMware rende decisamente più semplice il processo di migrazione dei sistemi, perché i file di immagine Acronis esistenti possono essere convertiti direttamente e facilmente in una macchina virtuale. I file di immagine di Acronis True Image 9.x (.TIB) ed Echo sono pienamente supportati da VMware Converter, che trasforma le macchine fisiche basate su Microsoft Windows ed i formati immagine di terze parti in macchine virtuali VMware. E’ possibile anche convertire macchine virtuali tra diverse piattaforme VMware.

“Il nostro rapporto con VMware continua a portare vantaggi significativi ai nostri clienti comuni”, spiega Michael Hon-Mong, Director Sales EMEA di Acronis. “Quando si parla di backup e ripristino dei propri sistemi, gli IT manager non vogliono dover pensare a cosa è fisico e cosa è virtuale. Vogliono solo poter proteggere e migrare i propri dati tra i due mondi, e questo è possibile grazie a Acronis True Image e VMware Converter.”

Ulteriori informazioni sui prodotti Acronis sono disponibili su: www.acronis.com/enterprise.

Acronis
www.acronis.it

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Time Navigator 4.2

Atempo, Inc., leader nella protezione dati e soluzioni cross-platform per l’archiviazione, ha presentato oggi la versione 4.2 di Time Navigator, il prodotto di punta dell’azienda per quanto riguarda le soluzioni di back-up e recupero dati, che garantisce maggiore usabilità, intesa anche come facilità di installazione e configurazione, come richiesto dai clienti medie e grandi imprese.

Tra i nuovi aspetti di Time Navigator, una guida all’installazione semplificata, uno strumento per il riconoscimento automatico dei dispositivi di storage, una guida alla configurazione per realizzare più facilmente il processo di back-up nonché un’interfaccia caratterizzata da un incremento di log e allarmi. Inoltre, Time Navigator offre ora prestazioni migliori ed è compatibile con Sharepoint 2007 e Novell iFolder 3.

I nuovi strumenti di configurazione di Time Navigator 4.2 permettono a utenti inesperti ed esperti di personalizzare facilmente il software per incontrare le particolari esigenze di ciascuno per quanto riguarda la protezione e la gestione dei dati. L’installazione semplificata permette inoltre agli amministratori di sfruttare molto più facilmente le fondamentali proprietà di back-up e recupero dati caratteristiche di questo software. La soluzione sicura di tiered storage management permette alle medie e grandi organizzazioni una gestione dei dati senza difficoltà durante tutto il loro ciclo vitale. Oltre a fornire un’importante protezione dei dati, le elevate capacità di Time Navigator permettono agli utenti di recuperare file in modo veloce ed efficace da un qualsiasi punto nel tempo e da un qualsiasi livello nell’ambiente di storage.

“Lo scopo di Atempo è quello di portare la protezione dati di alto livello nelle medie aziende ma anche nelle organizzazioni più grandi” spiega Karim Toubba, vice presidente del marketing e del product management per Atempo. “Questi clienti sono alla ricerca di una soluzione collaudata di storage management che può essere facilmente implementata e personalizzata in base ai loro particolari ambienti di storage. Time Navigator ha dimostrato di essere una soluzione valida per tante organizzazioni tra le più “data- intensive” in tutto il mondo e la versione 4.2 si rivolge proprio alla complessità di questi ambienti proponendo nuovi strumenti con caratteristiche migliori realizzate per implementare e configurare il software più facilmente.”

Atempo
www.atempo.com

Maleva
Maleva e' il distributore italiano di Atempo.
www.maleva.it

mercoledì 27 febbraio 2008

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Il 90% dei clienti raccomanderebbe le soluzioni Quantum ai colleghi

Quantum Corp. (NYSE:QTM), il più importante specialista globale di backup, recovery e archiviazione, ha annunciato oggi i risultati di una ricerca indipendente condotta per misurare i livelli di soddisfazione dei clienti Quantum. Lo studio ha rilevato che il 92% dei clienti dell’azienda sono soddisfatti o estremamente soddisfatti di Quantum nel complesso, e che il 90% raccomanderebbe Quantum ai propri colleghi. La ricerca è stata condotta sulla base di clientela di Quantum, che copre un’ampia gamma di aziende per dimensioni, settore e categorie merceologiche.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati della ricerca, che dimostrano i vantaggi offerti da Quantum ai clienti attraverso la nostra ampia gamma di soluzioni integrate su disco e nastro, il forte impegno delle vendite e la completezza di servizio e supporto,” ha dichiarato Janae Lee, vicepresidente marketing di Quantum. “Riconosciamo inoltre l’importanza di spingere per un continuo miglioramento e volontà di incorporare il feedback dei clienti mentre ci concentriamo sul soddisfare le loro necessità in evoluzion sulla protezione dei dati e la retention, migliorando ulteriormente la loro esperienza complessiva.”

Condotta da Creative Strategic Consulting, la ricerca ha dimostrato il valore di Quantum come principale specialista di backup, recovery e archiviazione. Per soddisfazione del prodotto, Quantum ha totalizzato il 91% complessivo. In cima ai valori per i singoli prodotti si trovano l’archivio a nastri di fascia media Scalar® i500 e l’archivio a nastri per grandi aziende Scalar i2000, rispettivamente al 100% e al 97%. Prestazioni, scalabilità, flessibilità e funzioni/funzionalità sono stati i criteri chiave indicati dai clienti nella loro valutazione di queste offerte d’automazione.

Oltre agli elevati punteggi di soddisfazione sui prodotti, Quantum ha ricevuto ottimi voti sia per l’impegno della forza vendita e servizio/supporto. L’88% dei clienti ha riferito di esser soddisfatto o estremamente soddisfatto dell’interazione con il personale di vendita e prevendita di Quantum, mentre il punteggio per servizio e supporto è stato dell’85%.

“Quando abbiamo cominciato a cercare un modo di fare una copia di sicurezza dei nostri 500 server in due datacenter Quantum ci ha seguiti passo per passo e ci ha aiutato nella progettazione di una soluzione completa – invece di limitarsi a venderci un tot di prodotti – per soddisfare le nostre necessità e il budget,” ha detto Derek Masseth, assistente alla direzione dell’infrastruttura di sistema dell’Università dell’Arizona.

“Quantum è ottimo anche quando si tratta di servizio e supporto,” ha continuato Masseth. “Li chiamiamo di rado. In effetti sono loro a chiamarci se notano un problema sul nostro sistema attraverso le funzioni di monitoraggio attivo. Quantum comprende che i nostri sistemi devono lavorare a tempo pieno, e fanno tutto il possibile per assicurarsi che ci riescano. È molto facile lavorare con loro, e li raccomando caldamente.”

Quantum
www.quantum.com

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WD veste da sera i dischi portatili: My Passport Essential

My Passport EssentialWestern Digital Corp. (NYSE: WDC) ha presentato una nuova linea di dischi USB portatili chiamata My Passport Essential. Completamente ridisegnati per essere in linea con la famiglia di drive esterni My Book, che ha rivoluzionato il mercato negli ultimi mesi, questi nuovi dischi offrono un design elegante, piacevole al tatto e tanto piccolo da stare comodamente in tasca o in ogni borsa. Già disponibili presso i migliori punti vendita di informatica ed elettronica di consumoo, i dischi USB della serie WD My Passport Essential hanno eleganti rifiniture lucide nere e mettono quasi un terzo di terabyte nel palmo di una mano.

Con un peso di poco superiore ai 100 grammi, i dischi WD My Passport Essential sono leggeri e comodi da portare, e non necessitano di alimentazione esterna. Il software di sincronizzazione e crittografia integrato sul drive rende ancora più semplice portare sempre con sé migliaia di file, tra canzoni, video e fotografie.

Il software WD Sync permette agli utenti di avere sempre con sé i contenuti del proprio desktop, semplificando la sincronizzazione dei file personali e dei dati di Microsoft Outlook da un PC. In caso di smarrimento, i dati sono comunque protetti con crittografia a 128-bit. Ed il software Google presente sul drive permette di trovare facilmente i file, grazie al tool Google Desktop Search, di gestire le immagini con il photo organizer Picasa e di semplificare le ricerche sul Web con la barra Google Toolbar.

“I nuovi drive My Passport Essential sono lo strumento storage perfetto per ogni viaggio, in grado di conservare contenuti multimediali come foto ad alta risoluzione, video HD e file musicali”, spiega Jim Welsh, vice president e general manager branded products group di WD. “Il desiderio di avere i propri file digitali sempre a portata di mano è sempre più forte, e questo nuovo drive rappresenta una soluzione comoda ed elegante, che garantisce agli utenti in movimento il massimo della capacità.”

Ulteriori informazioni sulla famiglia di drive WD My Passport sono disponibili sul sito Web dell’azienda, all’indirizzo www.wdc.com/en/products/Products.asp?DriveID=391.

Prezzo e disponibilità
I dischi USB della serie WD My Passport Essential sono già disponibili presso i migliori punti vendita. Il modello da 250GB viene venduto al prezzo indicativo di 129 Euro, Iva inclusa: il modello da 320GB viene venduto al prezzo indicativo di 159 Euro, Iva inclusa.

WD
www.westerndigital.com

lunedì 25 febbraio 2008

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IBM sceglie MegaRAID di LSI per i server SYSTEM X

LSI Corporation (NYSE:LSI) ha annunciato oggi che la sua tecnologia MegaRAID® è stata scelta da IBM® per l’integrazione nella linea di server System x™ tramite la nuova famiglia di adattatori e soluzioni ROMB ServeRAID-MR10. I clienti server che adottano gli adattatori ServeRAID IBM basati su tecnologia LSI™ RAID on Chip (ROC) hanno la possibilità oggi di scegliere fra storage interni ed esterni direct-attached (DAS) in grado di utilizzare drive SAS e SATA con dei costi contenuti.

“La nuova famiglia di controller ServeRAID offre ai clienti IBM un’interfaccia molto avanzata e consistente per tutte le forme di server storage,” ha dichiarato Jay Bretzmann, manager dell’offerta System x di IBM. “Scegliendo la tecnologia ROC e MegaRAID di LSI siamo in grado di offrire ai nostri clienti un set coeso di soluzioni sia per storage interno ed esterno direct attach, garantendo inoltre una compatibilità hardware semplificata sulle piattaforme di server.”

La tecnologia LSI MegaRAID offre le migliori prestazioni e le più avanzate funzionalità di protezione dei dati richieste da applicazioni server quali e-mail, database, video streaming, contenuti web, video-on-demand, protezione e sorveglianza, e archiviazione di dati di riferimento.

Come terza generazione di soluzioni ROC di LSI, il SAS1078 LSI incorpora l’esperienza ROC e la leadership SAS dell’azienda, che forniscono ai clienti prestazioni senza rivali e protezione dei dati in una soluzione su chip unico.
Le soluzioni MegaRAID SAS / SATA che adottano il SAS1078 comprendono implementazioni a elevata integrazione basate su motherboard, una gamma più economica e una linea molto flessibile di adattatori RAID compatibili PCI Express®.

“La scelta di IBM di dotare la sua famiglia ServeRAID-MR10 della nostra tecnologia MegaRAID con SAS1078 di LSI convalida la nostra forza sul mercato come fornitore di punta nel settore RAID,” ha detto Kelly Bryant, direttore di linea DAS RAID dell’Engenio Storage Group di LSI. “Riunire le nostre esperienze su chip, schede, software e sistemi dimostra i vantaggi che il portafoglio SAS/SATA LSI dal silicio al sistema al software apporta alla comunità OEM.”

Il controller SAS/SATA ServeRAID-MR10M è un controller RAID PCI Express x8 ad alte prestazioni per storage DAS esterno, che comprende il System Storage EXP3000 di IBM. Questo adattatore RAID impiega il ROC SAS1078 di LSI e fornisce una protezione dell’investimento tramite il supporto di configurazioni di dischi SAS e SATA e miglioramenti nelle prestazioni consentiti da una batteria standard. La batteria è in grado di offrire la protezione dei dati in cache durante cadute di corrente impreviste e consente al ServeRAID-10M di operare alle massime prestazioni, in modalità writeback.

L’adattatore SAS/SATA ServeRAID-MR10k permette un ROMB completo per i sottosistemi basati sul LSI 1078 su server ad alte prestazioni, fra cui i server System x3950 M2 e x3850 M2 di IBM. Il System x3950 M2 è subito pronto per la virtualizzazione ed elimina impostazioni del software e tempi di installazione, offrendo il quadruplo della memoria su chassis singolo rispetto al precedente sistema per carichi di lavoro virtualizzati maggiori.

La soluzione ROMB è ideale per ambienti di server con spazi limitati. Gli adattatori offrono connettività esterna con la capacità di mettere in cascata sino a 10 EXP3000 per porta. In dotazione vi sono inoltre una Battery Backed Cache rimovibile e una chiave di attivazione RAID con protezione RAID 6.

La famiglia ServeRAID-MR10 inoltre è supportata dal software MegaRAID Management Suite di LSI – uno spettro completo di applicazioni e strumenti che comprendono utility di gestione pre-boot di nuova generazione e gestione RAID online avanzata.
Chi è LSI Corporation

LSI Logic Corporation
www.lsi.com

venerdì 22 febbraio 2008

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Buffalo Technology: finalmente la TeraStation Pro diventa rack-mount!

Buffalo Technology annuncia oggi la TeraStation Pro II Rackmount™. L’unità NAS (Network Attached Storage) è destinata ad aziende che desiderano aumentare la capacità di memoria senza dover acquistare e installare server aggiuntivi. Il modello rack-mount completa la gamma esistente di dispositivi NAS desktop.

Disponibile nelle versioni da 1.0 TB, 2.0 TB e 4.0 TB, la TeraStation Pro II Rackmount™ di Buffalo è un dispositivo a 2U che soddisfa le esigenze di aziende che impiegano rack con server da 19”, poiché consente di archiviare in modo sicuro grandi quantità di dati in armadi chiusi.

La gamma TeraStation Rackmount ha una velocità di trasmissione dati fino a 35MB/s ed è dotata delle modalità operative RAID 0,1,5, 10 e standard, per garantire alle imprese diversi livelli di ridondanza e/o velocità a seconda delle esigenze. Integrando il supporto di Active Directory la TeraStation Pro II Rackmount™ si registra automaticamente come client in domini di utenti e gruppi Active Directory esistenti.

Altre caratteristiche chiave del prodotto sono il sistema di sostituzione veloce dei dischi dal pannello frontale, il display LCD, la connettività Ethernet 10/100/1000 ed il supporto di Jumbo Frames, come anche la funzionalità FTP server integrata e due porte USB per il collegamento di hard drive esterni per il back-up.

Gerardine Lynch, Product Marketing Manager di Buffalo, commenta: “A fronte della crescente esigenza di archiviare una mole sempre maggiore di dati, con la TeraStation Pro II Rackmount™ abbiamo lanciato sul mercato una soluzione sicura, integrabile in data center esistenti, che consente alle aziende di aggiungere ulteriori moduli per lo storage senza dover affrontare improbi investimenti.”.

Fornita con una garanzia limitata di due anni, la gamma TeraStation Pro II Rackmount™ è disponibile presso i distributori di Buffalo Technology in Italia (Alias, Digits/Cometa, Executive, Esprinet) ai seguenti prezzi indicativi di listino (inclusa IVA):

TS-RH1.0TGL/R5 (1.0TB)     € 859
TS-RH2.0TGL/R5 (2.0TB)     € 1272
TS-RH4.0TGL/R5 (4.0TB)     € 2338

Buffalo rivede e modifica costantemente I prezzi di tutti i suoi prodotti, in linea con l’offerta del mercato. Per i prezzi aggiornati contattare italy@buffalo-technology.com oppure i distributori di Buffalo sopra indicati.

Buffalo Technology
www.buffalotech.com

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Riverbed al VMWorld Europe 2008

Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), il leader tecnologico e di mercato nel settore dei servizi dati su reti geografiche (WDS), ha annunciato oggi che parteciperà al VMWorld Europe 2008, dal 26 al 28 febbraio al Palais des Festivals et des Congrés di Cannes, in Francia (stand 48).

Alla conferenza Riverbed® dimostrerà come i dispositivi Steelhead® consentano alle imprese di collaborare efficacemente in ambienti VMware, centralizzando e consolidando al tempo stesso le risorse informatiche – il tutto senza sacrificare le prestazioni degli applicativi. I clienti comuni di Riverbed e VMware possono replicare più efficacemente gli ambienti VMware per impostare filiali e sedi remote supportate da disaster recovery, ottenendo inoltre miglioramenti prestazionali sino a 55 volte.

Come Premier Partner del programma VMware Technology Alliance Partner (TAP), Riverbed è in grado di garantire ai clienti l’interoperabilità fra le soluzioni di virtualizzazione VMware e i prodotti WDS Steelhead di Riverbed.

Marcus Chambers, vicepresidente EMEA di Riverbed, commenta: “VMworld è il più grande evento europeo dedicato alla virtualizzazione, in cui dirigenti di alto livello hanno la possibilità di vedere cosa offra il futuro dello spazio della virtualizzazione. Come Premier Partner del programma TAP di VMware, lo vediamo come un’opportunità di aumentare la nostra comprensione delle necessità dei clienti, ma anche come possibilità di educare l’industria sul perché i WDS possano migliorare gli ambienti virtuali.”

VMworld Europe 2008 dimostrerà la continua innovazione e il pensiero che sta cambiando il modo in cui aziende di tutto il mondo stanno costruendo, implementando e gestendo le proprie infrastrutture informatiche. Inoltre offre una piattaforma che permette l’interazione dei visitatori con i clienti, i partner e i tecnologi che stanno plasmando il settore.



Cosa sono i dispositivi Steelhead di Riverbed
Le soluzioni per servizi dati su rete geografica (WDS) di Riverbed permettono alle organizzazioni con più di una sede di superare numerosi gravi problemi fra cui scarse prestazioni degli applicativi e ampiezza di banda insufficiente presso le sedi distaccate. Accelerando le prestazioni degli applicativi fra sedi distribuite da 5 a 50 volte e in alcuni casi anche di 100 volte fra datacenter centrali e sedi distaccate, i premiati dispositivi di WDS Steelhead di Riverbed permettono alle aziende di consolidrare le risorse informatiche, migliorare le procedure di backup e replicazione per garantire l’integrità dei dati e migliorare la produttività e la collaborazione del personale. I dispositivi Steelhead sono stati installati in organizzazioni che vanno dalle più grandi multinazionali del mondo con uffici su tutto il pianeta a piccole aziende con un paio di uffici a pochi chilometri di distanza. Per saperne di più consultate la dimostrazione Riverbed su: www.riverbed.com/pr/jack.

Riverbed
www.riverbed.com

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Sempre piu’ aziende investono in Disaster Recovery

Sempre piu’ aziende sono pronte a investire nelle tecnologie di Disaster Recovery. E questo soprattutto perche’ negli ultimi anni, a causa di disastri umani e ambientali sempre piu’ frequenti e di grandi proporzioni, si e’ compresa la dimensione del problema e si e’ realizzato fino a che punto certi disastri possano causare gravissimi danni e perdite alle aziende.

Una nuova ricerca di Frost & Sullivan (http://www.technicalinsights.frost.com), Advances in Disaster Recovery Technologies conferma che la prominenza di queste nuove technologie e prodotti per contenere i danni causati da un disastro e’ connessa al bisogno di mantenere operative le telecomunicazioni durante e dopo un simile evento.

“Negli ultimi anni si e’ assistito a un maggior numero e una maggiore potenza di disastri umani e naturali. Questo ha fatto si’ che sempre piu’ societa’ di tutte le dimensioni si siano rese conto della necessita’ di mettere in piedi piani di contenimento danni”, spiegano gli analisti di Frost & Sullivan che hanno condotto lo studio.

La crescente dipendenza dai sistemi di telecomunicazione e il bisogno di essere sempre reperibili con i clienti sono due fattori critici che stanno contribuendo enormemente alla crescita di questo mercato.

Le perdite finanziarie, che possono derivare da una perdita di connessione della rete di telecomunicazioni, possono portare anche a una riduzione di capacita’ produttiva della forza lavoro e non soltanto, quindi, all’incapacita’ di generare ricavi. Un call center o un’unita’ di fornitura di servizi telefonici possono potenzialmente perdere notevoli ricavi nell’eventualita’ di una perdita di connessione della rete telefonica. Recenti studi condotti nel Regno Unito hanno evidenziato dati perturbanti: e’ stato infatti stimato che quasi 60% delle societa’ che hanno subito simili perdite di connessione per un periodo di dieci giorni hanno chiuso i battenti nel giro di un anno.

La necessita’ di mantenere in funzione l’accesso alle telecomunicazioni rappresenta, dunque, un requisito fondamentale specie per quelle societa’ che conducono la maggior parte degli affari tramite telefono.
Tuttavia, la verita’ e’ che i fondi destinati per assicurare continuita’ agli affari e per disaster recovery sono pochi e insufficienti. La ragione principale e’ che questa area e’ vista come una perdita di risorse e una che non produce alcuno ritorno finanziaro. E cio’ serve anche a spiegare perche’ diverse societa’ sembrano riluttanti ad investire fondi in queste tecnologie.

“Una delle ragioni che vengono date dalle societa’ che non implementano simili sistemi e tecnologie e’ il fatto che questi investimenti non producono alcun ritorno - spiegano, infatti, gli analisti di Frost & Sullivan -. Sebbene sia difficile contestare questo fatto, dato che i sistemi di disaster solutions fungono essenzialmente da copertura nel peggiore dei casi, questo modo di vedere le cose e’ sicuramente poco lungimirante”.

Le soluzioni su rete telefonica tradizionale e su Internet Protocol (IP) hanno entrambi pro e contro. Sembra quindi che la scelta migliore, che garantisca operativita’ nel caso di una emergenza, sia una soluzione ibrida basata sulle due tecnologie, e che offrirebbe percio’ i vantaggi dei due sistemi.

Advances in Disaster Recovery Technologies fa parte della serie del programma Technical Insights e offre una visione d’insieme delle tecnologie del disaster recovery oltre che una finestra sul futuro.
Questa serie di ricerche offre anche una analisi tecnologica dettagliata e le tendenze di mercato, risultato di una serie prolifica di ricerche con gli operatori di questi mercati.

Se siete interessati a un opuscolo elettronico gratuito che possa fornire ai produttori, agli utenti finali e agli altri partecipanti del processo industriale una panoramica di Advances in Disaster Recovery Technologies, inviate una mail a Chiara Carella, della Corporate Communications al seguente indirizzo chiara.carella@frost.com contenente le seguenti informazioni: il vostro nome, il nome della vostra società, la ragione sociale, il numero di telefono, il numero di fax, il vostro indirizzo e-mail. Dopo aver inviato queste informazioni, riceverete il prospetto informativo via e-mail.

Frost & Sullivan, la società globale di consulenza per lo sviluppo economico di impresa, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per accelerare la loro crescita. I servizi di partneriato per la crescita, di consulenza per la crescita e di Career Best Practices sono in grado di offrire ai propri clienti il potere di creare una crescita concentrata su una cultura che genera, valuta e implementa effettive strategie di crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori negli oltre 30 uffici dislocati in sei continenti. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.frost.com

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Davide Vento in Western Digital

Western Digital Corp. (NYSE: WDC), azienda leader nella produzione e commercializzazione di hard drive, ha nominato Davide Vento Business Manager Italy. In questo ruolo, avrà il compito di coordinare al meglio le risorse aziendali e di seguire in particolare il mercato bulk (dischi interni ed OEM), tradizionale punto di forza dell’azienda.

Davide Vento porta in WD un’esperienza quasi ventennale nel mondo dell’IT e dell’elettronica di consumo. Ha diretto le operazioni italiane di S3+ Technologies, ed ha maturato una significativa esperienza in Acer con varie qualifiche, ultima tra le quali quella di Distribution Sales Manager. In precedenza, ha operato in Silverstar (an Arrow Company) ed in altre aziende minori, sempre legate al mercato dell’IT e del networking.

Davide Vento si aggiunge nel team italiano di WD a Maurizio Di Carlo, entrato in azienda lo scorso ottobre con la qualifica di Sales Manager Branded Products ed il compito di promuovere i prodotti a marchio WD sul canale retail e della grande distribuzione.

“Il team italiano di WD è finalmente completo, ed è pronto per affrontare il mercato con rinnovato vigore, allo scopo di replicare i successi che WD sta ottenendo nel resto d’Europa, e che ci hanno permesso di crescere considerevolmente, sia nel fatturato che nel numero di prodotti commercializzati”, commenta Didier Trassaert, Senior Director Branded Products EMEA di WD. “Il mercato italiano è estremamente interessante per noi, e crediamo che ci siano tutte le condizioni per una forte crescita di WD, sia a livello di numeri assoluti che di quote di mercato.”

“Entro con piacere a far parte di un team fortemente motivato e dalle grandi capacità di visione, che sta contribuendo significativamente al successo di WD nel mondo”, aggiunge Davide Vento. “Il mio compito sarà quello di gestire al meglio le risorse aziendali per rispondere alle richieste del mercato, e di valutare insieme ai partner sul territorio tutte le opportunità che ci possano permettere di crescere e di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.”

WD
www.westerndigital.com

giovedì 21 febbraio 2008

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LaCie 2big e LaCie Little Disk premiati dall'International Forum Design

International Forum DesignLaCie è stata insignita del premio per il design di prodotto iF 2008 per i prodotti LaCie 2big, disegnati da Neil Poulton e LaCie Little Disk, disegnati da Sam Hecht, dall'istituto tedesco International Forum Design GmbH (iF).

I prodotti premiati sono stati scelti da una giuria internazionale. I criteri per il conferimento dei premi iF consistono nella qualità del design, costruzione, scelta dei materiali, grado di innovazione, impatto ambientale, funzionalità, ergonomia, facilità di utilizzo, sicurezza, valore del marchio, aspetti generali del design. Quest’anno, l'ambito riconoscimento di iF è stato tributato a 821 prodotti su 2711 in rappresentanza di 35 diversi paesi.

"Anno dopo anno, LaCie continua a ricevere premi internazionali non solo per il suo approccio al design ma anche per la sua capacità di sviluppare prodotti funzionali," ha dichiarato Olivier Mirloup, Responsabile Business unit LaCie.

La linea LaCie 2big comprende le versioni Dual, Triple e Network. Questi tre diversi modelli sono dotati di capacità di storage comprese tra 1 e 2 terabyte e si differenziano per le loro caratteristiche avanzate e per le interfacce uniche. Tutti i prodotti della famiglia 2big presentano un design particolare del casing in lega di alluminio che fa da dissipatore di calore cui si aggiunge una ventola termoregolata a funzionamento progressivo che contribuisce a prolungare la durata e la silenziosità del prodotto.

La linea LaCie Little Disk comprende i dischi rigidi portatili e le unità DVD±RW con LightScribe. Le diverse versioni dei dischi fissi sono: 1.3 pollici con 30 o 40 GB, 1.8 pollici USB 2.0 con 60 Gigabyte e 2.5 pollici USB 2.0 o USB 2.0 & FireWire con capacità che vanno dagli 80 ai 320 Gigabyte. Basata sul concetto delle linee pulite, questa famiglia di prodotti è caratterizzata da eleganti finiture opache in un casing sottile, leggero e compatto. Senza piedi d'appoggio, interruttori o interruzioni nelle finiture, sono tutti dotati di cavo USB integrato e protetto da un cappuccio removibile.

Da 54 anni il premio iF per il design è un marchio internazionalmente riconosciuto per il “design che conta”. In tutto il mondo, il marchio iF con i suoi uffici di Hannover, Monaco e Taipei è un simbolo consolidato delle eccezionali conquiste del design.

iF presenterà tutti i prodotti premiati alla Fiera del design iF del 2008, dal 4 Marzo fino ad Agosto 2008. In questo arco di tempo, sono previsti 300.000 visitatori da tutto il mondo.

Nota biografica su Neil Poulton

Nato a Thurso, Scozia, si è laureato in Design Industriale presso l'Università di Edimburgo e la Domus Academy di Milano. Poulton ha ottenuto il suo primo successo nel 1989 con le cosiddette « penne a invecchiamento », realizzate con una plastica « vivente » che cambiava colore e forma con l'uso. Oggi Neil Poulton progetta e sviluppa alcuni dei migliori prodotti del mercato per numerosi clienti, compresi LaCie e Artemide. Vive e lavora a Parigi in Francia dal 1991. www.neilpoulton.com

Informazioni su Sam Hecht

Sam Hecht è un designer industriale pluripremiato con uffici in Gran Bretagna. Ha studiato design industriale al Royal College of Art di Londra. Nel 2002, insieme al suo partner Kim Colin, ha fondato la Industrial Facility. Hecht ha progettato, tra gli altri, per Epson, Droog, Established & Sons, e Panasonic. Egli è anche un designer di Muji, Giappone. Per maggiori informazioni su Sam Hecht e Industrial Facility, visitate www.industrialfacility.co.uk.

LaCie
www.lacie.it

mercoledì 20 febbraio 2008

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OMAT 2008: Milano 1 e 2 aprile

Ogni azienda crea e riceve una quantità di dati in formato digitale che aumenta di giorno in giorno. Trovare l’informazione che serve, quando serve, spesso è un’impresa ai limiti del possibile, ma oggi la chiave per il successo è proprio la capacità di governare questa mole digitale. Fatture, certificati, ordini... tutto può essere gestito al meglio in formato elettronico, garantendo sicurezza e conservazione, risparmiando tempo e denaro.

Per capire come fare, torna l’appuntamento con OMAT, la principale manifestazione italiana sulla gestione elettronica di documenti, contenuti e processi aziendali, che si terrà a Milano nei giorni 1 e 2 aprile 2008, presso l’Atahotel Excutive in viale Sturzo 45 (zona P.ta Garibaldi).

La partecipazione a OMAT Milano è gratuita previa iscrizione, effettuabile sul sito Internet della manifestazione www.omat360.com/milano2008.

Convegni, tavole rotonde, tutorial, demo point: OMAT è l’unico evento in cui è possibile parlare di soluzioni con chi le produce e di leggi con chi le scrive.

Ecco le prime anticipazioni:

Convegno di apertura
Il convegno di apertura sarà particolarmente importante, in quanto consentirà di fornire un quadro strategico delle norme legate ai processi di digitalizzazione e dematerializzazione e dei vantaggi ottenibili, sia dal punto di vista delle istituzioni, sia dal punto di vista delle principali aziende del settore.
Entrando nello specifico, il 2008 sarà infatti un anno molto importante per la razionalizzazione ed il completamento delle norme relative ai contenuti digitali. Si va dalla Fatturazione Elettronica per i prodotti e servizi forniti a favore delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali (Finanziaria 2008), all’istituzione di un domicilio elettronico con la stessa dignità di quello fisico e al conseguente all’impiego della Posta Elettronica Certificata tra aziende, professionisti e PA (ddl Bersani 3), alla possibilità di realizzare, in via sperimentale, progetti d’innovazione in deroga alla vigente normativa (ddl del Ministro L. Nicolais), alla revisione delle Regole Tecniche relative ai documenti informatici (DPCM 13 gennaio 2004), alla proroga che consente ai certificatori di autodichiarare la rispondenza degli HSM ai requisiti di sicurezza prescritti, alla revisione delle Regole Tecniche per la Conservazione dei Documenti Informatici e di quella Sostitutiva dei documenti cartacei e molto altro ancora.

Convegno sulla conservazione della memoria digitale
Il problema della conservazione della memoria digitale nel lungo periodo richiede un approccio complesso e multi-disciplinare. Non possiamo, però, permetterci di attendere una soluzione “globale”: bisogna fin da ora mettere in atto tutte quelle pratiche che ci danno una ragionevole garanzia di ottenere l’obiettivo anche in carenza di norme specifiche!
Una sessione di Conferenza sarà, dunque, dedicata a come ci si può attrezzare per metterci in grado di rileggere correttamente i bit da un supporto che molto probabilmente sarà differente da quello originario e mantenere le possibilità di impiego dei dati in un futuro in cui le attuali tecnologie hardware e software potrebbero non essere più disponibili.

Approfondiamo i formati
Alla base della capacità di interpretare un domani le informazioni conservate, è il “formato” con cui sono state portate in conservazione: una cosa sono le caratteristiche e le funzionalità del formato utilizzato per creare e modificare i documenti, altra cosa sono le caratteristiche e le funzionalità che deve possedere il formato utilizzato per porta