Plasmon (LSE:PLM), leader nello sviluppo di sistemi di storage professionali, presenta Business Archive Management, ovvero un set di processi aziendali supportati dalla tecnologia, pensato per aiutare le imprese a ridurre i rischi professionali e legali, diminuire i costi e creare nuove opportunità di business e di profitto.
L’esperienza e la conoscenza maturata da Plasmon in oltre vent’anni di storia nel settore dell’archiviazione, offre ai clienti una metodologia comprovata per la realizzazione e la gestione di archivi aziendali quale parte integrante delle loro infrastrutture IT e dei loro processi di business. Le imprese possono utilizzare il modello Business Archive Management di Plasmon ed i suoi strumenti di valutazione come riferimento per analizzare le prestazioni dei loro archivi, migliorandone l’efficienza.
“Tutt’oggi, molte aziende non dispongono di una strategia di archiviazione in grado di ottimizzare le infrastrutture di storage e che sia conforme alle normative e alle esigenze organizzative interne”, ha commentato Steven Murphy, CEO di Plasmon. “La responsabilità sui dati sta raggiungendo una massa critica ed esponendo le aziende a rischi professionali e ad azioni legali costose. Per questo motivo abbiamo presentato la strategia Business Archive Management, con lo scopo di offrire alle imprese un metodo efficace per migliorare i loro processi di archiviazione e salvaguardare i dati critici”.
Aberdeen Group ha recentemente pubblicato dei risultati che supportano Plasmon nel tentativo di valutare la maturità dei processi e dei sistemi di archiviazione attualmente utilizzati delle aziende. Il report “e-Discovery and Message Archiving: Can Your Business Afford to Be Served” ha messo in evidenza la totale assenza di una strategia di e-discovery e di archiviazione dei messaggi nel 59% degli intervistati.
“La gestione efficiente di un archivio di dati statici rappresenta un fattore critico per le aziende”, ha affermato Jeff Hill, Senior Research Analyst-Data Management & Storage Practice di Aberdeen Group. “E’ importante che le imprese non solo capiscano come sono strutturati i loro processi di archiviazione, ma soprattutto che il loro approccio verso il tema della conservazione dei dati nel lungo periodo debba essere di tipo strategico, in modo tale da allineare tutto il reparto IT al resto dell’azienda, a beneficio di una valorizzazione effettiva dei dati aziendali”.
Plasmon ha osservato che la gestione di un archivio professionale è generalmente la conseguenza di una progressione, che parte dall’avere pochi e male organizzati processi, fino ad arrivare alla definizione e al mantenimento di processi di business efficienti e ben consolidati.
Il modello Business Archive Management di Plasmon porta le aziende, attraverso una metodologia strutturata e composta dai quattro punti sotto riportati, a determinare l’efficacia e la maturità della strategia di archiviazione di una società.
* Pianificazione del business – identificazione dei requisiti dell’archivio e definizione delle esigenze a fini aziendali (ritenzione, accesso, obiettivi aziendali generali)
* Pianificazione e progettazione dell’archivio – definizione delle policy, dei processi e dell’architettura che regolano il modello Business Archive Management
* Operazioni di archiviazione e supporto – inserimento, elaborazione e gestione dei dati archiviati
* Gestione dell’infrastruttura – rifornimento, gestione e sostegno delle risorse di archiviazione nel tempo, a prescindere dai cambiamenti e dagli aggiornamenti della tecnologia.
In ogni fase, Plasmon è in grado di assistere le aziende nel determinare i propri obiettivi e nel renderli raggiungibili, riducendo al minimo gli imprevisti e le complicazioni, grazie a un insieme di procedure comprovate e replicabili. Queste fasi si consolidano nel tempo con l’avanzare del processo di archiviazione e lo stabilizzarsi delle esigenze.
Per accedere ad una valutazione sulla base del modello Business Archive Management e determinare la maturità della propria infrastruttura di archiviazione, è possibile visitare il sito www.plasmon.com.
Plasmon
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giovedì 31 gennaio 2008
Plasmon presenta il metodo Business Archive Management
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WD My Book Home: il back-up non è mai stato così semplice
Si fa sempre più spinto l’utilizzo di strumenti elettronici che generano contenuti digitali: macchine fotografiche, videocamere, MP3 player, smartphone… Western Digital (NYSE: WDC) risponde alle esigenze di utenti sempre alla ricerca di maggiore spazio rinnovando la propria linea di dischi esterni My Book, immediatamente disponibile anche sul mercato italiano in tre versioni: My Book Home, Office ed Essential Edition.
WD My Book Home è la soluzione ideale per salvare in modo sicuro i propri ricordi digitali più preziosi, come le foto ed i video, ma anche file musicali e documenti di ogni tipo. Tutto può trovare comodamente spazio in un disco elegante e dalle dimensioni contenute, non più grande di un libro tascabile.
Facile da installare e da usare, WD My Book Home è realmente “plug and play”. E’ sufficiente collegarlo al PC perché carichi in automatico il software di configurazione, senza necessità di CD. Offre la tranquillità di un back-up automatico, che permette di allineare continuamente il contenuto delle proprie memorie digitali, con la certezza che tutto sia sempre aggiornato. Offre una tripla interfaccia – USB 2.0, FireWire 400, eSATA – per rispondere alle necessità di prestazioni e contabilità di ogni potenziale utente, e l’opzione di Safe Shutdown consente di ottimizzare le operazioni di accensione e spegnimento, garantendo la completa scrittura di tutti i dati ed al tempo stesso ridicendo al minimo i consumi energetici. Non solo: un indicatore di capacità consente di controllare a vista d’occhio lo spazio ancora disponibile sul drive.
Pienamente compatibile sia con PC che Mac (Windows 2000/XP/Vista e Mac OS X 10.4.8 o versioni successive), WD My Book Home è già oggi disponibile sul mercato, con tagli di memoria che vanno da 320GB a 1TB. Il prezzo indicativo varia di conseguenza da 109 a 249 Euro, Iva inclusa.
Ulteriori informazioni sulla famiglia WD My Book di dischi esterni sono disponibili sul sito www.wdmybook.com
WD
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Nuovi ambiti applicativi per Seagate D.A.V.E.™
Con la piattaforma D.A.V.E, Seagate Technology (NYSE:STX) semplifica l’accesso ai contenuti digitali per il mercato business e consumer. D.A.V.E.™ è un dispositivo mobile in grado di archiviare i dati in modalità wireless e consente agli utenti di scaricare, memorizzare e riutilizzare foto, musica, video e documenti di lavoro sfruttando la propria periferica preferita. Progettata per assicurare la massima compatibilità con i protocolli standard - fra cui USB, USB On The Go, Bluetooth 2.0 EDN e WiFi 802.11b/g - la tecnologia D.A.V.E. offre una flessibilità senza precedenti nell’uso di periferiche digitali, grazie al supporto - tra gli altri - di telefoni cellulari, videocamere digitali, media server per la casa e automobili.
Questa tecnologia verrà utilizzata da Sanyo (videocamere), PortoMedia (distribuzione di contenuti digitali) e HarmanBecker (settore automobilistico), come reso noto durante il CES di inizio gennaio 2008.
Creare nuove applicazioni e fonti di fatturato
La piattaforma D.A.V.E. piacerà alle aziende di telecomunicazioni, che possono sceglierla per trarre il massimo rendimento dalle reti ad alta velocità, e agli OEM, che possono personalizzare la tecnologia D.A.V.E. e utilizzarla per creare prodotti con il proprio marchio adatti al loro canale. Per l’industria dell’automobile, la tecnologia D.A.V.E. rappresenta un’opportunità per offrire subito ai consumatori
una gamma completa di contenuti digitali per l’auto, invece di attendere che una tecnologia digitale integrata sia realmente disponibile e fruibile. Dato che la tecnologia D.A.V.E. è basata su una piattaforma aperta, gli sviluppatori possono creare nuove applicazioni e contenuti sfruttando al meglio le sue maggiori capacità di archiviazione.
La richiesta di accesso ad applicazioni e a contenuti multimediali in mobilità continua a crescere.
Secondo una recente indagine di MultiMedia Intelligence, le vendite a livello mondiale di telefoni cellulari con capacità multimediali supererà quest’anno i 300 milioni di unità, oltrepassando così il numero di televisori, mentre il fatturato derivante dalla vendita di questi telefoni dovrebbe arrivare oltre i 76 miliardi di dollari.
Supporto a una vasta gamma di applicazioni CE
La piattaforma mobile Seagate D.A.V.E. mette a disposizione un hub centralizzato che permette agli utenti di portare con sé tutti i contenuti digitali che desiderano senza dover intervenire sul design di telefoni cellulari, periferiche portatili, registratori digitali o automobili.
“Il grande numero di produttori che sta implementando la tecnologia D.A.V.E., insieme alla grande varietà di periferiche e applicazioni che questi offrono, indica come la memorizzazione di contenuti in mobilità sia diventato importante in quasi tutti gli aspetti della nostra vita”, ha detto Patrick King, Senior Vice President della business unit Consumer Electronics di Seagate. “I sistemi di archiviazione
portatile sono diventati più importanti che mai, e la tecnologia D.A.V.E. verrà utilizzata per consentire di arrivare a quel digital lifestyle di cui tanto si parla.”
Chiunque, dal normale consumatore fino al più agguerrito utente mobile, avrà l’opportunità di utilizzare la piattaforma Seagate D.A.V.E. per accedere a contenuti per l’intrattenimento e a documenti di lavoro.
Clienti e applicazioni sono i più vari:
• Memorizzazione di video digitale in alta definizione
Fino a 60GB di spazio di archiviazione per offrire la libertà di portare con sé video HD o fotografie di alta qualità senza dover sacrificare l’estetica o la portabilità della nostra videocamera digitale
• Distribuzione sicura e ad alta velocità di contenuto digitale per un utilizzo
domestico e per dispositivi portatili
Un film adeguatamente protetto e in qualità DVD può essere scaricato dai Movie Point Station alla piattaforma tecnologica Seagate D.A.V.E. in circa 15 secondi
• Applicazione media server per l’utilizzo in automobile
Gli OEM del mondo dell’auto hanno la possibilità di offrire ai loro clienti più spazio di archiviazione per film, musica, giochi e altro, mentre i passeggeri avranno modo di utilizzare i loro contenuti digitali all’interno del veicolo
• Sistema unificato portatile per la gestione e l’archiviazione dei contenuti
La compatibilità tra la piattaforma tecnologia D.A.V.E. e gli smartphone offrirà a consumatori e utenti professionali mobili una grande quantità di spazio di memorizzazione utilizzabile senza bisogno di fili per scaricare velocemente, memorizzare e riutilizzare contenuti per l’intrattenimento e documenti di lavoro
Funzionalità della piattaforma D.A.V.E di Seagate
La tecnologia D.A.V.E.:
• Offre 60GB di capienza, ovvero fino a 15.000 brani musicali, 60 ore di video o 30.000 foto
• Opera senza fili via Bluetooth 2.0/WiFi (802.11b/g) o tramite cavo USB e USB On The Go
• Si collega a periferiche distanti fino a 9,1 metri
• Offre fino a 10 ore di funzionamento e 14 giorni in standby
• Pesa solamente 110g e resiste a cadute da un’altezza massima di 1,5 metri
• Sincronizza automaticamente i contenuti tra la periferica mobile e un database di contenuti a casa
• Si connette a diverse fonti ed è compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi dei telefoni cellulari, supportando funzionalità UPnP o di navigazione web tramite WiFi
Seagate
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mercoledì 30 gennaio 2008
VMware: i risultati finanziari (quarto trimestre e intero 2007)
VMware, Inc. (NYSE: VMW), leader globale nelle soluzioni di virtualizzazione dal desktop al data center, ha annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre e l’intero anno fiscale 2007:
Il fatturato totale del dell’ultimo trimestre dell’anno è stato di 412 milioni di dollari, in crescita dell’80% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
L’utile operativo GAAP nel trimestre è stato di 76 milioni di dollari rispetto ai 37 milioni del quarto trimestre 2006. L’utile operativo non-GAAP ha raggiunto i 108 milioni di dollari, pari al 26% del fatturato del trimestre, in crescita del 72% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
L’utile netto GAAP nel trimestre è stato di 78 milioni di dollari, pari a 0,19 dollari per azione, rispetto ai 31 milioni, pari a 0,09 dollari per azione, del quarto trimestre 2006. L’utile netto non-GAAP nel trimestre ha raggiunto i 103 milioni di dollari, pari a 0,26 dollari per azione. I valori di utile netto – GAAP e non-GAAP – relativi al quarto trimestre 2007 considerano un bonus di 0,01 dollari per azione dovuto a una modifica nella tassazione.
Il fatturato complessivo dell’intero anno fiscale 2007 è stato di 1,33 miliardi di dollari, in aumento dell’88% rispetto al 2006.
L’utile operativo GAAP dell’anno fiscale 2007 è stato di 235 milioni di dollari rispetto ai 121 milioni del 2006. L’utile operativo non-GAAP ha raggiunto i 338 milioni di dollari, pari al 26% del fatturato annuale, in crescita del 77% rispetto all’anno passato.
L’utile netto GAAP del 2007 è stato di 218 milioni di dollari, pari a 0,61 dollari per azione, rispetto agli 86 milioni, pari a 0,26 dollari per azione, del 2006. L’utile netto non-GAAP dell’anno ha raggiunto i 295 milioni di dollari, pari a 0,82 dollari per azione.
“VMware ha operato in maniera estremamente efficiente nel 2007, con l’interesse dei clienti e l’attenzione da parte dei partner che sono cresciuti in modo esponenziale”, dice Diane Greene, President e Chief Executive Officer di VMware. “Iniziamo il 2008 forti di oltre 100.000 clienti, 500 partner tecnologici e consulenziali, quasi 10.000 partner commerciali ed oltre 5.000 dipendenti. Mentre altri player entrano ora sul mercato, VMware e i suoi partner continuano ad ampliare ed estendere un portfolio ricco di soluzioni di virtualizzazione end-to-end assolutamente affidabili.” “Dal desktop al data center, i prodotti VMware garantiscono ai nostri clienti riduzioni significative dei costi, sia fissi che variabili”, continua Diane Greene. “VMware permette ad aziende di ogni dimensione di implementare e gestire carichi applicativi due o tre volte superiori per ogni amministratore, usando una capacità di data center da 4 a 10 volte inferiore. La visione VMware di un data center virtuale porta già oggi valore eccezionale ai nostri clienti ed i prodotti che arriveranno nel 2008 promettono vantaggi ancora più evidenti.”
VMware
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martedì 29 gennaio 2008
LaCie parteciperà all' Infosecurity-Storage Expo 2008
LaCie, produttore leader di prodotti e soluzioni storage per il mondo consumer e professionale, sarà presente a Infosecurity/Storage Expo 2008 – la mostra convegno dedicata alle soluzioni e alle tecnologie per la sicurezza e l’archiviazione dei dati - allo stand B26.
In occasione della manifestazione dedicata alla Sicurezza Informatica, al Data Storage e al Data Management, i visitatori potranno scoprire e toccare con mano i nuovi prodotti LaCie studiati appositamente per rendere l’archiviazione dei dati più sicura e per rispondere alle esigenze di disponibilità, sicurezza e integrità dei dati.
Tra le novità per il mondo dello storage che verranno presentate al pubblico:
* LaCie d2 Quadra Terza generazione – un nuovo design, funzionalità plug&play, le migliori interfacce eSATA 3Gbits, FireWire 800, FireWire 400 e USB 2.0 caratterizzano questa nuova unità di storage.
La quadrupla interfaccia rende LaCie d2 Quadra altamente versatile e consente di lavorare in qualsiasi ambiente.
* LaCie Big Disk extreme+ eSATA II & USB2.0 – è ideale per le applicazioni che richiedono ingenti risorse di sistema come l'audio in alta definizione, l'editing video SD e l'elaborazione delle immagini 2D/3D o per la condivisione e l'archiviazione di progetti video su larga scala. Con velocità ultra-elevata dell'interfaccia eSATA da 3 Gbit, e una connettività universale dell'interfaccia USB 2.0, è la soluzione perfetta per professionisti e utenti video che richiedono alti transfer rate.
* LaCie Little Big Disk Quadra - la più piccola, capiente e veloce unità esterna, è autoalimentata dal bus FireWire 800. E’ dotata di quattro porte: una eSata 3Gbits, due FireWire e una USB 2.0. LaCie Little Big Disk Quadra pesa poco più di 500 grammi, e offre una velocità di trasferimento dati fino a 110MB/sec se collegato con eSATA o fino a 80MB/sec se collegato usando FireWire 800.
* LaCie Biggest Quadra - combina la capacità di archiviazione di 4 TB con i vantaggi e la sicurezza di un sistema RAID. LaCie Biggest Quadra ha quattro unità disco che possono essere bloccate e hot-swap. E’ particolarmente indicata per i professionisti che hanno bisogno di una soluzione semplice da usare ed economica.
Allo stand LaCie ci sarà l’occasione di vedere e toccare con mano anche questi prodotti storage:
* LaCie 2big Triple
* LaCie 2big Dual
* LaCie 2big Network
* LaCie Ethernet Disk
* LaCie Ethernet Disk RAID
LaCie
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Liebert NXf, il nuovo UPS di Emerson Network Power
Liebert NXf è il nuovo UPS della gamma NX creata da Emerson Network Power per garantire una gestione ottimale dei carichi di energia, assicurando una completa Business Critical Continuity delle infrastrutture IT presenti, ad esempio, all’interno di piccoli datacenter, infrastrutture telco, filiali bancarie e centri commerciali.
Inoltre è possibile alimentare impianti composti da illuminazione di emergenza garantendo un livello di sicurezza notevole.
Presentata nelle potenze 10, 15 e 20 kVA, questa nuova soluzione è dotata, come tutta la gamma Liebert NX, di tecnologia on-line a doppia conversione, che controlla l’intero sistema di alimentazione attraverso Digital Signal Processors (DSP), processori che elaborano in tempo reale tutte le sollecitazioni provenienti dai carichi e dalla rete.
Liebert NXf, grazie all'alimentazione di emergenza trifase in entrata e monofase in uscita, fornisce una distribuzione di energia elettrica continua e priva di interferenze. Anche su questa gamma sono presenti le peculiarità che rendono più efficiente e semplice l’alimentazione dell’UPS da gruppi elettrogeni e trasformatori MT/BT, riducendo le perdite nell’impianto e negli avvolgimenti, correggendo il fattore di potenza ed eliminando le armoniche di corrente prodotte anche dai carichi alimentati dall’UPS stesso.
Ulteriori vantaggi tecnici di Liebert NXf sono:
- un Inverter controllato con tecnologia totalmente digitale.
- la possibilità di alimentare carichi con fattore di potenza capacitivo senza declassamento.
- livelli di rumore contenuti (meno di 55 db).
- un fattore di potenza in ingresso pari a 0,99 con conseguente riduzione delle spese di gestione.
- la possibilità di predisporre 6 unità in parallelo.
Infine, per annullare eventuali difformità nell’alimentazione elettrica, Liebert NXf come tutti gli UPS della gamma, è fornito di un raddrizzatore a IGBT che assicura una bassissima reiezione armonica (al di sotto del 3%) e che permette all’UPS di non creare interferenze con altre strumentazioni connesse a monte dell’impianto e sensibili ai disturbi. Invece, in fase di erogazione dell’energia, l’IGBT Inverter gestisce in maniera ottimale anche carichi energetici completamente sbilanciati e non lineari.
La disponibilità di Liebert NXf rappresenta un chiaro esempio della strategia di Emerson Network Power focalizzata sullo sviluppo di nuove soluzioni che abbiano nel risparmio energetico e nell’ecosostenibilità, parametro richiesto dalle direttive della Comunità Europea, due pilastri fondamentali.
In questa direzione si deve interpretare anche la certificazione ISO 14001 conseguita dalla multinazionale che attesta l’affidabilità del Sistema di Gestione Ambientale adottato e applicato da Emerson Network Power lungo tutta la propria filiera.
Emerson Network Power™
www.eu.emersonnetworkpower.com
Emerson™
www.emerson.com
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lunedì 28 gennaio 2008
Easynet: nuova strategia per i Data Center
Milano, 28 gennaio 2008 – Easynet ha annunciato oggi una serie di misure che consentiranno alla società di risparmiare denaro, far funzionare i data center in modo più efficiente per un minore impatto ambientale e trasmettere questi benefici ai propri clienti. Easynet ha infatti investito in nuove tecnologie HP che includono virtualizzazione, utility computing e sistemi intelligenti in grado di personalizzare la larghezza di banda a seconda delle singole applicazioni. Complessivamente, questo farà crescere l’utilizzo delle risorse IT fino all’85%, aumentando l'efficienza energetica del 30% e riducendo tra il 30 e il 60% il carico sui server,.
Denis Planat, chief operating officer di Easynet precisa, “Easynet è già un’azienda carbon neutral, ma sentivamo che potevamo fare di più per migliorare la nostra attività e la nostra efficienza e diminuire ulteriormente il nostro impatto sull’ambiente. Per arrivare a questo abbiamo intrapreso un programma per sondare la struttura del data center da cima a fondo – dalla struttura dell’edificio fino ai singoli processori.”
“Il vantaggio per la nostra attività è che possiamo migliorare i livelli di servizio riducendo i costi operativi. In quanto fornitore leader di soluzioni gestite di rete e hosting, questo avrà un’enorme ricaduta sui nostri clienti” prosegue Planat. “Sappiamo bene che l’IT consuma un’immensa quantità di energia. Le aziende che stanno cercando di diminuire le proprie emissioni di anidride carbonica, piuttosto che rivedere tutti i loro sistemi, hanno la possibilità di dare in outsourcing la propria infrastruttura affidandosi a chi come Easynet ha già introdotto le tecnologie più avanzate. In questo modo possono essere certi di contribuire alla riduzione dei consumi energetici”.
Alcune delle iniziative specifiche di Easynet in questo ambito:
- Investimenti in nuove tecnologie tra cui i server HP ProLiant con regolazione dell’alimentazione, software di virtualizzazione e condivisione della capacità di storage e dei server attraverso un modello di calcolo utility-based.
- Garantire che il 95% delle proprietà immobili, inclusi data center e uffici sia alimentato da fonti energetiche rinnovabili. Questo sarà ulteriormente rafforzato grazie all’adozione di sistemi di raffreddamento eco compatibili di tipo ‘free cooling’ (utilizzando l’aria fredda dell’esterno per regolare la temperatura degli edifici) e utilizzando gas refrigeranti non impattanti sull’ambiente.
- Compensare le emissioni di CO2 inevitabili supportando progetti di energie rinnovabili tra cui un progetto di energia eolica in Nuova Zelanda e un sistema microidroelettrico in Bulgaria.
- Adottare gli standard che sono risultati vincenti per una gestione energetica efficiente dei data center definiti da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, The Green Grid.
Commentando questi segni tangibili dell’impegno di Easynet per l’ambiente, Pete Murray, direttore Enterprise Servers and Storage di HP UK ha affermato, “Il consumo di energia nei data center è un problema improrogabile che tocca la responsabilità sociale. Ma ha anche risvolti pratici, dal momento che le aziende necessitano di maggiore potenza di calcolo. Easynet è un ottimo esempio di un’organizzazione che ha compreso che rendere la tecnologia più efficiente non ha solo un risvolto ambientalista – ma ha anche una ricaduta positiva per il business e per i clienti, in termini di riduzione dei costi e di ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse esistenti.”
I passi successivi porteranno Easynet ad adottare particolari strutture che conterranno le apparecchiature hardware in modo che possano essere raffreddate e gestite più facilmente e a valutare l’utilizzo di energie alternative sostenibili come il solare e l’eolico che aiuteranno anche a ridurre ulteriormente i costi operativi.
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L'University of St. Thomas usa la soluzione di de-duplicazione dati di Quantum
Quantum Corp. (NYSE:QTM), il principale specialista globale in backup, recovery e archiviazione, ha annunciato oggi che l’University of St. Thomas si va ad aggiungere alle organizzazioni a trarre notevoli vantaggi dall’impiego del dispositivo di backup e replicazione su disco DXi™ di Quantum, dotato di tecnologie di de-duplicazione dei dati. Nei mesi successivi all’implementazione della soluzione l’università ha ridotto del 90% lo spazio su disco utilizzato nel datacenter per i bakup, tagliato a metà la precedente finestra di backup, rediretto la propria infrastruttura di archivi su nastro Scalar® di Quantum per scopi di stoccaggio a lungo termine e disaster recovery, eliminato i backup malfunzionanti e ridotto notevolmente i tempi e i costi amministrativi.
“Non mi arrivano più telefonate nel cuore della notte per informarmi che i nostri backup non sono riusciti,” ha dichiarato Laura Thomas, amministratore di server per l’University of St. Thomas. “Ai backup non penso più perché il DXi3500 di Quantum con la sua de-duplicazione dati ha eliminato queste preoccupazioni.”
La crescita dei dati porta problemi di backup
Fondata nel 1885, la St. Thomas è un’università cattolica indipendente per le arti libere con il campus principale press St. Paul, nel Minnesota. Negli ultimi tre decenni l’università si è associata, ha aggiunto 46 corsi di laurea, quadruplicato il corpo studentesco e aperto tre campus distaccati.
Il reparto informatico dell’università è composto da 30 persone che forniscono servizi a 15.000 studenti a tempo pieno e 2.000 dipendenti. Presso i due datacenter dell’università, uno nel campus di St. Paul e l’altro sulla sponda opposta del fiume nel campus di Minneapolis centro, si trova un mix di circa 200 server Windows e UNIX che gestiscono oltre sessanta applicativi.
L’University of St. Thomas nei weekend esegue backup completi da 20 TB, supplementati da backup incrementali quotidiani da 1 TB. A St. Paul veniva usato un archivio nastri Scalar® i2000 Quantum, e un piccolo autoloader a Minneapolis. Con il continuo aumento della quantità di dati memorizzati, St. Thomas ha cominciato ad adottare un backup disk-to-disk-to-tape backup, che si è però dimostrato solo una soluzione temporanea.
“Per la fase disk-to-disk usavamo dischi SAN grezzi,” dice Thomas. “La cosa era divenuta sempre più lenta per via della frammentazione, e non si ripuliva molto bene.” Alla fine si era arrivati al punto in cui i backup iniziati alle 18 o 19 erano ancora in corso all’inizio delle attività del giorno seguente. I continui guasti erano ancora peggio.
“Tutte le notti mi collegavo da casa al sistema per assicurarmi che ci fossero abbastanza nastro e abbastanza spazio SAN libero da far funzionare i backup,” dice Thomas. “Era un continuo numero di giocoleria. Dovevamo fare qualcosa per ridurre la nostra finestra di backup e rendere tutto più affidabile e robusto, così abbiamo cominciato a cercare soluzioni con più throughput e capacità.”
Ciò ha condotto l’università a valutare le opzioni di potenziamento dei suoi sistemi di backup. “Poiché avevamo già un archivio Quantum che adoravamo, avevamo intenzione di sostituirlo con qualcosa di simile,” ha detto Thomas.
Benché Thomas abbia cominciato il progetto confrontando archivi su nastro, la soluzione a disco e nastro offerta da Quantum le parve interessante, poiché l’avrebbe aiutata ad aumentare le prestazioni e ridurre le finestre di backup. “La nostra esperienza pregressa con gli archivi Quantum ci aveva soddisfatto molto. Erano affidabilissimi e l’assistenza era eccezionale. Il dispositivio DXi di Quantum era davvero interessante per come funzionava allo stesso modo di un archivio di nastri virtuale, senza bisogno di particolari software di backup o agenti di caricamento. Si comporta semplicemente come un archivio a nastro, funziona allo stesso modo e così opera meravigliosamente.”
I dispositivi della serie DXi di Quantum permettono di rilassarsi
L’università di St. Thomas ha acquistato un dispositivo di backup su nastro e replicazione remota DXi3500 da 1,2 TB di Quantum con tecnologia di de-duplicazione dati, e un archivio su nastro Scalar i2000 con sei drive LTO-3 per il campus di St. Paul, e un archivio Scalar i500 con due drive LTO-3 di Quantum per il campus di Minneapolis.
L’installazione delle apparecchiature Quantum è stata facile – tutti e tre i sistemi sono andati in linea in meno di un giorno. “Dal momento in cui abbiamo cominciato a installare il DXi3500 a quello in cui abbiamo avviato gli stream dei backup è passata meno di un’ora,” ha dichiarato Thomas. “Sono rimasta shoccata da come sia stato facile e veloce.”
Il dispositivo DXi viene connesso alla stessa trama Fibre Channel che connette tutti gli archivi su nastro e i server. Il backup su disco viene utilizzato per lo storage a breve termine, tipicamente di due settimane o meno, prima di essere inviato come stream su nastro e spedito a un archivio remoto. Data la capacità aggiuntiva del sistema DXi fornita dalla funzione di de-duplicazione dati, l’università vi collega ulteriori server e poi duplica su nastro dal DXi3500. Poiché gli incrementi giornalieri sono di circa 1 TB e il DXi3500 ha una capacità di 1,2 TB, l’University of St. Thomas sfrutta la tecnologia di de-duplicazione dati incorporata.
“Al momento stiamo rilevando un rapporto di de-duplicazione dati di circa 10:1, ma prevedo di vederlo migliorare quando farò andare più dati verso il DXi3500,” ha dichiarato Thomas. I dati vengono inviati da diversi server a basse prestazioni al backup su DXi tramite una sola connessione, il che ha ridotto enormemente il tempo richiesto dai backup da 10 ore a solo cinque. L’affidabilità e la facilità d’amministrazione sono stati altrettanto importanti.
Quando le sono stati richiesti i piani futuri per la soluzione Quantum, Thomas ha detto che le piacerebbe ottenere un DXi5500 per il grande datacenter di St. Paul e spostare il DXi3500 a Minneapolis utilizzando la funzione di replicazione fra sistemi DXi.”
Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Quantum per la de-duplicazione dati potete visitare: http://www.quantum.com/dedupe. Ulteriore materiale sull’implementazione presso la University of St. Thomas si trova su: http://www.quantum.com/StThomas.
Quantum
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VMware Stage Manager disponibile in versione beta
VMware, Inc. (NYSE: VMW), azienda leader nel software per la virtualizzazione, ha annunciato la beta di VMware Stage Manager, un nuovo e avanzato prodotto di gestione e automazione in grado di ottimizzare e velocizzare il processo che porta in produzione applicazioni ed altri servizi IT, completamente nuovi o rinnovati. Sulla base delle funzionalità di management di VMware Infrastructure, VMware Stage Manager automatizza la gestione di ambienti applicativi completi e multilivello – inclusi i sistemi server, storage e di networking che li supportano – nelle loro varie fasi, dall’integrazione al testing, fino allo staging e all’accettazione da parte dell’utente, prima che vengano rilasciati in produzione. “VMware ha risposto ancora una volta alle necessità degli utenti che sanno guardare lontano, ed ha rilasciato una beta già estremamente solida”, dice Dave Welch, Principal di House of Brick Technologies, struttura di consulenza che opera con aziende blue chip. “Tutte le necessità sono state soddisfatte, e l’interfaccia è rimasta semplice. VMware Stage Manager consente all’IT di guidare con sicurezza le applicazioni fino alla fase di produzione. Non solo: VMware Stage Manager aiuta anche gli amministratori a uscire dall’operatività quotidiana ed a concentrarsi su progetti in grado di generare ROI.” Man mano che si introducono nuovi servizi IT, o modifiche ai servizi esistenti – ad esempio il passaggio ad Exchange 2008 o modifiche a una complessa installazione SAP – questi solitamente seguono una sequenza di passaggi per assicurarsi che siano testati, approvati e configurati con successo, prima di passare in produzione. L’IT mantiene tipicamente una serie di “istanze ombra” dell’ambiente di produzione per consentire ognuno di questi step. Questi sistemi non sono più in sincrono con la configurazione di produzione, cosa che spesso complica l’esecuzione di successo di cambi e aggiornamenti al sistema e aumenta il rischio di blocchi di produzione. VMware Stage Manager aiuta l’IT a rispondere a questa e ad altre problematiche legate alla transizione dei servizi, con la sua capacità di visualizzare, organizzare e ottimizzare risorse e processi lungo l’intero ciclo di vita della release del servizio. Implementando VMware Stage Manager, gli amministratori IT e i responsabili delle applicazioni possono:
Gestire gli asset infrastrutturali di pre-produzione – server, storage e dispositivi di rete – utilizzandoli solamente quando sono necessari, riducendo in questo modo la proliferazione dei server e aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse da parte dei servizi IT che si basano su VMware Infrastructure.
Costruire rapidamente un’immagine di pre-produzione di complessi ambienti di produzione, procedendo anche a una clonazione diretta dai sistemi di produzione per assicurarsi che tutti gli ambienti siano repliche esatte, e per questo riducendo il rischio di errori e di possibile downtime.
Distribuire in maniera sistematica le modifiche apportate a sistemi complessi attraverso le varie fasi del processo, applicando molto più semplicemente procedure di gestione delle modifiche e delle release.
Velocizzare la compilazione di richieste di modifiche ai sistemi di produzione.
“La virtualizzazione VMware è lo standard di un’architettura nuova e più efficace per l’operazione delle applicazioni”, spiega Dan Chu, Vice President of Emerging Products and Markets di VMware. “VMware Stage Manager amplifica la potenza della piattaforma VMware automatizzando e ottimizzando il processo di staging per l’implementazione di nuove applicazioni e aggiornamenti.” “I team IT enterprise affrontano numerose problematiche legate alle risorse e ai processi, che generano rischi e rallentano il passaggio dei nuovi servizi in produzione”, commenta Stephen Elliot, Research Director di IDC. “La virtualizzazione offre alle organizzazioni IT una possibilità di ottimizzare i processi inefficienti e di comunicare l’impatto dei processi di business alle più varie aree funzionali.” Per ulteriori informazioni su VMware Stage Manager o per scaricare la beta, è possibile visitare http://vmware.com/go/stage_manager_beta.
VMwareVMware
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Maleva con Atempo a Storage Expo 2008
Maleva, partner italiano di riferimento per i prodotti Atempo, e Atempo Italia parteciperanno all'edizione 2008 di Storage Expo, in FieraMilanoCity dal 5 al 7 febbraio, presso lo stand D13.
In occasione di questo evento sarà ufficialmente presentata in Italia l'innovativa soluzione Atempo di Continuous Data Protection (CDP) LiveBackup.
Il talkshow dal titolo
Live Backup CDP Technology: un'anteprima per il mercato italiano
si svolgerà giovedì 7 febbraio alle ore 14.45.
I posti disponibili sono limitati conferma subito la partecipazione al talkshow scrivendo un'email a
storageexpo (at) maleva.it
A richiesta potrai ricevere un codice invito per la manifestazione.
Durante la presentazione sarà disponibile un'installazione di LiveBackup che potrete successivamente 'toccare con mano' per verificare innovazione del prodotto e semplicità di utilizzo.
I partner potranno apprezzare le enormi potenzialità del prodotto nell'emergente mercato italiano e proporsi come VAR certificati.
Atempo
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Maleva
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venerdì 25 gennaio 2008
Riverbed partecipa all'edizione 2008 di Storage Expo
Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), leader tecnologico e di mercato nel campo dei servizi dati su rete geografica (WDS) parteciperà all’edizione 2008 di Storage Expo dal 5 al 7 febbraio, Stand A15.
Durante il periodo espositivo, Riverbed presenterà, insieme a Zycko, la sua offerta completa di prodotti, Steelhead® Mobile, una versione client software della sua premiata tecnologia WDS , pensato per dare prestazioni da LAN agli applicativi di qualsiasi dipendente, sia che lavori da casa, in movimento o connesso in wireless nell’ufficio e porrà l’accento sul Data Consolidation e su come la tecnologia di accelerazione di Riverbed sia in grado di rispondere alle esigenze di storage e data consolidation delle aziende.
Sarà inoltre possibile assistere a demo durante tutto il periodo della fiera, per eventuali appuntamenti contattare Cynthia Carta – cyncarta@cynthiacartaadv.it - 3385909592
Chi è Zycko
Zycko è un distributore di soluzioni realizzate con prodotti multivendor. Oltre 30 vendor compongono l’offerta in ambito Networking , VoiP, Data Center e Data Storage. L’offerta prodotti è arricchita da servizi professionali; consulenza pre-vendita, supporto tecnico e marketing, laboratorio-demo e training permettono ai resellers di differenziarsi in un mercato affollato, di aumentare la profittabilità del proprio business e di investire in nuove aree.
Cosa sono i dispositivi Steelhead di Riverbed
Le soluzioni per servizi dati su rete geografica (WDS) di Riverbed permettono alle organizzazioni con più di una sede di superare numerosi gravi problemi fra cui scarse prestazioni degli applicativi e ampiezza di banda insufficiente presso le sedi distaccate. Accelerando le prestazioni degli applicativi fra sedi distribuite da 5 a 50 volte e in alcuni casi anche di 100 volte fra datacenter centrali e sedi distaccate, i premiati dispositivi di WDS Steelhead di Riverbed permettono alle aziende di consolidrare le risorse informatiche, migliorare le procedure di backup e replicazione per garantire l’integrità dei dati e migliorare la produttività e la collaborazione del personale. I dispositivi Steelhead sono stati installati in organizzazioni che vanno dalle più grandi multinazionali del mondo con uffici su tutto il pianeta a piccole aziende con un paio di uffici a pochi chilometri di distanza. Per saperne di più consultate la dimostrazione Riverbed su: www.riverbed.com/pr/jack.
Riverbed
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Etichette: Cynthia Carta Adv., Riverbed
Western Digital partecipa a Storage Expo 2008
Western Digital Corp. (NYSE: WDC), azienda leader nella produzione e commercializzazione di hard drive, parteciperà all’edizione 2008 di Storage Expo, in programma presso FieraMilanoCity i prossimi 5-7 febbraio 2008. In occasione della manifestazione, Western Digital presenterà la gamma completa delle proprie soluzioni di storage, che comprende hard disk esterni a marchio WD destinati al mercato retail e della grande distribuzione, e hard disk interni, destinati al mercato OEM e business. WD si occupa dell’intero processo produttivo, ed è in grado di fornire il massimo della qualità a prezzi estremamente competitivi. Le soluzioni Western Digital sono scelte ed apprezzate da numerosi clienti in tutto il mondo, cosa che ha reso WD il primo produttore di hard drive sul mercato mondiale per volumi. In risposta alle sempre più numerose sollecitazioni verso un’informatica che rispetti maggiormente l’ambiente, WD ha recentemente introdotto la linea GreenPower, con drive che registrano consumi più ridotti fino al 40% rispetto a dischi standard delle rispettive categorie. Questo consente a chi li sceglie notevoli risparmi economici, che si riflettono anche in benefici per l’ambiente. I prodotti esterni WDLa linea WD My Book Home Edition rende ancora più semplice l’archiviazione ed il back up delle proprie memorie digitali. Si tratta di un drive elegante, dalla forma che ricorda un libro, che permette di aggiungere capacità di storage con la massima facilità per salvare tutti i propri asset digitali. E’ sufficiente installarlo una volta e lo si può dimenticare: ogni volta che qualcosa viene salvato, ne viene anche automaticamente fatto il back up. La linea WD Passport Portable rappresenta il modo più semplice e leggero per salvare i propri dati e portarli sempre con sè. Non richiede alimentazione separata, pesa poco più di 100 grammi, e sta comodamente in una tasca o in un uno zainetto. Ulteriori informazioni sui prodotti WD sono disponibili sul sito Web dell’azienda, all’indirizzo http://www.wdc.com/en/products/index.asp?cat=1&language=en.
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mercoledì 23 gennaio 2008
Hitachi Data Systems a Storage Expo 2008 con interventi di Content Archiving
Hitachi Data Systems Italia, l’unico fornitore di Services Oriented Storage Solutions e società del gruppo Hitachi, Ltd. (NYSE: HIT), partecipa alla manifestazione Storage Expo, che si tiene a Milano dal 5 al 7 febbraio prossimi, con un proprio stand e con tre interventi sui temi più “caldi” nel mondo della gestione strategica dei dati.
Hitachi Data Systems offrirà ai visitatori della manifestazione milanese una panoramica completa sulle soluzioni per l'archiviazione, l'accesso, la sicurezza, la protezione e la gestione dei dati. In particolare, l’azienda presenterà le più recenti e innovative soluzioni HCAP (Hitachi Content Archive Platform) per gli archivi digitali, le nuove High Performance NAS, per la gestione di ingenti volumi di dati critici, le VTL (Virtual Tape Library) per il back-up e la deduplicazione, oltre alle soluzioni create ad hoc per le esigenze delle piccole e medie imprese, come la piattaforma SMS 100, caratterizzata da un’estrema semplicità d’uso e da costi contenuti.
Nella giornata del 6 febbraio, Hitachi Data Systems prenderà parte a due incontri, il primo dedicato agli impatti economici che le tecnologie di storage hanno nella vita quotidiana di un’azienda.
Il secondo relativo la sessione strategica dedicata alle “sfide dell’innovazione nel settore finance”, con la partecipazione di Dario Pardi, Regional Vice President Southern and Benelux di Hitachi Data Systems alla tavola rotonda prevista per le 11.30.
Inoltre, il giorno successivo l’azienda interverrà con Roberta Pezzo, Product Marketing Manager di Hitachi Data Systems, alla sessione della mattinata mirata ad identificare i fattori critici di successo delle soluzioni di storage nell’industria manifatturiera.
“La nostra partecipazione a Storage Expo costituisce l’occasione migliore per presentare a clienti e prospect le novità più recenti in termini di soluzioni e servizi per lo storage. Quest’anno il nostro focus sarà dedicato alle soluzioni di Content Archiving, ideate per l’archiviazione, il back-up e la salvaguardia di dati e file non strutturati”, sottolinea Paola Sipione, Marketing Communication Manager di Hitachi Data Systems. “Storage Expo si è da tempo qualificata come la vetrina privilegiata per esporre caratteristiche e vantaggi delle nostre soluzioni flessibili e aperte, destinate al mercato enterprise e a quello delle piccole e medie imprese”.
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NetApp tra i leader dei sistemi storage Midrange Enterprise Disk Arrays per Gartner
NetApp, Inc. (NASDAQ: NTAP) annuncia di essere stata posizionata da Gartner, Inc. nel quadrante "Leader" dei Midrange Enterprise Disk Array . Nella nota informativa che accompagna il report "Magic Quadrant for Midrange Enterprise Disk Array, 2H07"(1), Gartner afferma che "un vendor di disk array aziendali di fascia media posizionato nel quadrante Leader ha la quota di mercato, la credibilità e le capacità di marketing e vendite necessarie per guidare l'accettazione di nuove tecnologie. L'azienda dimostra inoltre di capire le esigenze del mercato, è un innovatore e pensa da leader, inoltre dispone di piani articolati che clienti e prospects possono utilizzare durante la progettazione delle proprie infrastrutture e strategie di storage."
"Siamo molto soddisfatti - ha affermato Vittorio Giovani, Country Manager di NetApp Italia - di vedere come i nostri clienti utilizzino le soluzioni NetApp per vincere le sfide che la proliferazione delle informazioni e la complessità di gestione pongono loro quotidianamente, per esempio inserendo sistemi modulari nelle grandi infrastrutture di storage. Le nostre soluzioni storage ad alte prestazioni sono state sviluppate appositamente per trasformare la tecnologia del data center in un vantaggio competitivo che sia di valore strategico per le applicazioni e la gestione delle informazioni del cliente."
Il mercato sta sempre di più condividendo che i grandi, complessi e costosi sistemi monolitici non sono la soluzione per far fronte alle crescenti richieste dei data center. Infatti grazie alle alte prestazioni dei sistemi NetApp FAS (Fabric Attached Storage) e al software di gestione senza eguali, i clienti possono aumentare la disponibilità di dati e applicazioni critiche, semplificare l'ambiente di gestione delle informazioni e aumentare significativamente la produttività del personale, per poter fare di più con meno. Oltre a ciò, i sistemi NetApp FAS supportano contemporaneamente SAN Fibre Channel, SAN IP (iSCSI) e NAS, offrendo accesso condiviso ai dati in ambienti UNIX, Windows, Linux e Web. Garantiscono infine una scalabilità ottimale e upgrade veramente semplici, offrendo in ultima analisi una agilità senza confronti alle aziende.
(1)1 Magic Quadrant for Midrange Enterprise Disk Arrays, 2H07, by Stanley Zaffos, Roger W. Cox, and Pushan Rinnen, January 2008.
Network Appliance
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WD conferma la propria leadership e avvia la distribuzione degli hard drive da 3,5” con la più alta densità areale del mercato
Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha avviato la distribuzione in volumi della propria famiglia di dischi WD Caviar da 3,5” basati su tecnologia 320 GB-per-platter, la stessa densità areale – la massima sul mercato – che l’azienda già utilizza per i dischi WD Scorpio da 2.5” da 160 GB-per-platter (320 GB di capacità totale), in distribuzione da ottobre 2007. “I nostri continui investimenti in tecnologia ed il focus sulla roadmap dei prodotti hanno fatto sì che WD sia stata in grado di raggiungere la densità areale più elevata del mercato nei due mercati di maggior volume”, spiega Hossein Moghadam, Chief Technology Officer di WD. “La nostra tecnologia a 250 gigabit-per-pollice quadrato si è già mostrata affidabile per chi utilizza dischi da 2,5”, ed ora porterà i suoi vantaggi anche agli utenti desktop e di altri strumenti che sfruttano dischi da 3,5.” La capacità di 320 GB è immediatamente disponibile per i dischi della linea WD Caviar. La tecnologia 320 GB-per-platter verrà estesa alle linee di prodotto WD dedicate ai desktop, all’enterprise, all’elettronica di consumo e ai dischi esterni nel corso di quest’anno. “La nostra leadership tecnologica rafforza la posizione di WD come principale fornitore di hard drive presso molti clienti”, aggiunge Richard E. Rutledge, Senior Vice President of Marketing dell’azienda. “Offrire in anticipo nuove tecnologie in volumi, confermando gli alti standard qualitativi e di affidabilità di WD, rispettare le tempistiche e aggiungere servizi del più alto livello rappresenta per i nostri clienti, partner e fornitori un vantaggio competitivo significativo.” La famiglia WD Caviar di hard disk da 3,5” per il desktop offre prestazioni elevate, con un transfer rate di 300MB/s, cache fino a 16MB, Native Command Queuing (NCQ), basse temperature operative e attività particolarmente silenziose, che permettono ai clienti di inserire i prodotti WD nei più esigenti ambiti desktop e di storage esterno. Ulteriori informazioni sulla famiglia di drive WD AV-GP sono disponibili sul sito Web dell’azienda, all’indirizzo www.wdc.com/en/products/Products.asp?DriveID=388.
WD
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