venerdì 21 dicembre 2007

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AANS: impressionante aumento delle prestazioni di backup e della capacità di storage

Quantum Corp. (NYSE:QTM), il leader mondiale nel campo di backup, recovery e archiviazione, ha annunciato oggi che l’AANS (l’associazione dei neurochirurghi americani) ha dimostrato un’impressionante aumento delle prestazioni di backup e ottenuto 27 volte più capacità grezza di storage utilizzando un dispositivo di backup e replicazione su disco della serie DXi di Quantum, dotata di tecnologia di de-duplicazione dati. Installato nel giugno 2007, il DXi3500 ha risolto rapidamente le difficoltà sperimentate da AANS con backup lunghi, incompleti e corrotti fornendo una piattaforma per la protezione dei dati abbordabile e che probabilmente soddisferà le notevoli richieste di storage dell’associazione per almeno i prossimi cinque anni.

L’AANS è un’associazione scientifica e formativa con 7.200 membri in tutto il mondo, ed è dedita all’avanzamento della specializzazione neurochirurgica per fornire la miglior assistenza possibile al pubblico. Le cinque persone del reparto informatico dell’organizzazione, che gestisce tre sedi, 32 server e sette siti web, si è rivolta a Quantum per dare assistenza ai medici e al personale associato su un servizio affidabile e protezione dei dati a prova di bomba.

Prima dell’installazione del dispositivo DXi il team informatico di AANS subiva pesantemente il carico delle procedure di backup dei dati. L’associazione impiegava un vecchio sistema a nastri ormai insufficiente, e i backup notturni finivano con l’estendersi alle ore di lavoro diurne, influendo sulla produttività del reparto. L’AANS ha riconosciuto che i backup su disco avrebbero potuto risolvere il problema prestazionale e ha cercato una soluzione abbordabile che soddisfasse gli specifici SLA di backup e retention.

“Dopo un’attenta valutazione di diversi fornitori abbiamo scelto il dispositivo DXi3500 di Quantum perhé ci hanno entusiasmato i vantaggi offerti dalla tecnologia di de-duplicazione dei dati e la storia di successi di Quantum nel fornire soluzioni di storage capaci di prestazioni e affidabilità superiori,” ha detto Anthony Prochaska, amministratore di rete dell’AANS. “La nostra implementazione non ha fatto eccezione. I risultati raggiunti hanno superato tutte le specifiche richieste – la prestazione di backup è migliorata di oltre tre volte, e abbiamo eliminato le copie fallate o incomplete. Anche il vantaggio di capacità della de-duplicazione dati della serie DXi ha superato di gran lunga le nostre aspettative.”

Senza la de-duplicazione dei dati l’AANS avrebbe saturato un sistema di backup su disco convenzionale troppo rapidamente. Sinora con il dispositivo DXi™ l’associazione ha raggiunto un rapporto di de-duplicazione superiore a 27/1 – può quindi registrare 27TB di dati grezzi in solo 1TB di spazio effettivo su disco – consentendo di mantenere i dati di più di un mese di lavoro su un supporto a recupero rapido.

“Il DXi3500 si installa facilmente – la nostra implementazione ha richiesto meno di un’ora – e trattandosi di una soluzione ‘plug and play’ la si gestisce molto facilmente,” ha aggiunto Prochaska. “Pensiamo di aggiungere un secondo dispositivo della serie DXi nel prossimo futuro, per consentirci di replicare i dati fra le sedi, migliorare la protezione di disaster recovery e ridurre ulteriormente i costi anche gestionali associati alla logistica dei nastri magnetici.”

“La notevole esperienza e conoscenza di Quantum nel settore delle soluzioni di backup, recovery e archiviazione è un fattore fondamentale per i clienti, e organizzazioni come l’AANS riconoscono il nostro approccio consulenziale che si concentra sul comprendere le loro necessità e il loro ambiente,” ha dichiarato Bill Britts, vicepresidente di vendite, marketing e servizi per Quantum. “Risolvere i problemi di protezione dei dati richiede l’impiego di più tecnologie che forniscano un equilibrio ottimale fra prestazioni, affidabilità, flessibilità e funzioni avanzate – non è vero che che la stessa soluzione valga per tutti. Offriamo una suite integrata per la protezione dati composta da prodotti avanzati e connessi dalla periferia al cuore del sistema per soddisfare le necessità specifiche di ciascuna organizzazione. Ne consegue che le nostre soluzioni di backup su disco e replicazione remota della serie DXi stiano guadagnando sempre più terreno nell’industria.”

L’offerta DXi™ di Quantum aumenta enormemente l’efficacia dei dischi nel supportare backup, data retention e disaster recovery estendendo i benefici della de-duplicazione dati su tutta l’azienda. Integrando la de-duplicazione dei dati con il nastro, la replicazione e la crittografia, la serie DXi fornisce una soluzione di backup completa che riduce i requisiti di disco e banda di rete del 90% e oltre – riducendo i costi dei backup su disco e rendendo la replicazione su WAN uno strumento efficiente per il disaster recovery. Le soluzioni della serie DXi forniscono backup e restore veloci e affidabili, riducono l’usura dei supporti e abbattono i costi complessivi di protezione e retention dei dati negli ambienti multisede.

Per leggere l’intera vicenda del successo di AANS nell’installazione del DXi3500 di Quantum potete visitare: http://www.quantum.com/pdf/CS00114.pdf.

Quantum
www.quantum.com

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Gartner: Riverbed leader di mercato nel terzo trimestre 2007

Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), il leader tecnologico e di mercato nel campo dei servizi dati su rete geografica (WDS), ha annunciato oggi che nel suo recente rapporto "Market Share: Application Acceleration Equipment, Worldwide 3Q07" 1 Gartner ha identificato l’azienda come leader mondiale per quote di mercato nel settore Advanced WOC (WAN optimization controller) nel terzo trimestre del 2007 sulla base del profitto realizzato. Secondo l’analisi delle quote di mercato di Gartner, per mantenere la posizione Riverbed® ha sostenuto una forte crescita. Si tratta del quinto trimestre consecutivo in cui Riverbed mantiene la posizione di leadership nella categoria Advanced Platform WOC. Nello stesso documento, Gartner ha nominato per il terzo trimestre consecutivo Riverbed leader per quote di mercato nella categoria WOC.

“Il mercato dei servizi dati geografci su tutti i mercati verticali continua a essere forte. La crescita della forza lavoro distribuita e dei dipendenti mobili ha aggiunto un livello di complessità che le aziende devono affrontare,” ha dichiarato Eric Wolford, vicepresidente di marketing e sviluppo delle attività di Riverbed. “Il bisogno di accelerare l’accesso alle risorse e agli applicativi di rete è diventato essenziale. Siamo gli unici vendor ad affrontare questa sfida fornendo una soluzione completa che si rivolga al datacenter, la filiale e il lavoratore mobile.”

Secondo il rapporto il mercato ha continuato a crescere nel terzo trimestre 2007 grazie a un settore WAN (reti geografiche) molto forte e una crescita tipica del settore ADC(application delivery controller).

“Riteniamo che la nostra leadership si rifletta nella base d’utenza di oltre 3.000 aziende, fra cui oltre il 20% delle Fortune 500,” ha continuato Wolford. “Da più di cinque anni lavoriamo a fianco dei clienti per risolvere il dilemma posto da prestazioni applicative e controllo IT affrontato dai CIO quando si confrontano con le opposte necessità di una forza lavoro sempre più distribuita e del dover proteggere e controllare i dati. La capacità di collegare rapidamente il datacenter, le filiali e i lavoratori mobili di un’azienda è un’opportunità professionale in forte crescita.”

Per le sedi distaccate e i datacenter Riverbed offre la propria famiglia di prodotti hardware Steelhead®. Basati sulla piattaforma brevettata Riverbed Optimization System (RiOS™), i dispositivi Steelhead forniscono WDS a livello multinazionale che possono essere scalati su un’ampia gamma di applicativi e topologie di rete per accelerare le prestazioni sino a 100 volte.

Per i dipendenti mobili Riverbed ha presentato il client software Steelhead Mobile, pensato per fornire prestazioni applicative da LAN a tutti, indipendentemente dal fatto che lavorino da casa, in transito o connettendosi senza fili in ufficio.

1 Gartner, Inc., "Market Share: Application Acceleration Equipment, Worldwide, 3Q07" by Joe Skorupa and Nhat Pham, November 2007


Riverbed
www.riverbed.com

martedì 18 dicembre 2007

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Da Fujitsu un hard disk SATA da 2,5” e 320 GB

Fujitsu Europe Limited annuncia la nuova serie di HDD (Hard Disk Drive) mobili da 2,5” MHZ2 BH, caratterizzati da una capacità di archiviazione record di 320 GB*1, il valore più elevato nella categoria degli hard disk da 2,5" e 5.400 RPM. La nuova serie di hard disk realizzati con tecnologia PMR (Perpendicular Magnetic Recording) con interfaccia SATA (Serial ATA) da 3,0 Gb/s offre una velocità di trasferimento fino a 300 MB per secondo. Questi HDD sono progettati principalmente per l'impiego all'interno di PC compatti, notebook, dispositivi di elettronica di consumo e soluzioni storage che richiedono consumo di corrente. Fujitsu inizierà la commercializzazione dei nuovi Hard Disk Drive della serie MHZ2 BH nel primo trimestre del 2008.

Risparmio energetico assicurato

Le crescenti prestazioni dei PC desktop e dei notebook e l'utilizzo sempre più diffuso di Internet, hanno portato ad un aumento della domanda di HDD in grado di archiviare volumi elevati di dati, che garantiscano allo stesso tempo un consumo ridotto di energia e che permettano una minore generazione di calore senza compromettere le performance e la capacità di archiviazione. Grazie alla grande esperienza e alle tecnologie innovative sviluppate negli ultimi 40 anni, Fujitsu ha progettato i nuovi drive MHZ2 BH in modo da soddisfare appieno queste esigenze, offrendo inoltre i migliori consumi della categoria sia in modalità lettura/scrittura e che in modalità idle.

“Con questa nuova generazione di hard disk mobili, Fujitsu introduce soluzioni ideali per notebook e dispositivi di elettronica di consumo, che offrono prestazioni elevate e una grande capacità di archiviazione e che al contempo consentono un elevato risparmio energetico nel rispetto dell'ambiente,” ha dichiarato Georg Dietsch, Director Storage Products Group EMEA di Fujitsu. “I nuovi HDD della serie HDD MHZ2 BH offrono ai clienti la possibilità di dotare i propri sistemi di capacità al top del settore senza sacrificare performance e affidabilità".

Caratteristiche tecniche

Fujitsu ha progettato gli HDD della serie MHZ2 BH in modo da fornire le caratteristiche indispensabili per le moderne applicazioni di elaborazione mobile: capacità storage di 40 GB*1, 80 GB*1 120 GB*1, 160 GB*1, 200 GB*1, 250 GB*1 e 320 GB*1 con velocità di 5.400 RPM e interfaccia SATA da 3,0 Gb/s. Il nuovo drive vanta i migliori valori della categoria per quanto riguarda il consumo di corrente in modalità idle (soli 0,6 W, tipico), il consumo di corrente in stand-by (0,13 W, medio) e il consumo di corrente in lettura/scrittura (2,1 W, tipico). Il dispositivo vanta anche un tempo di seek da traccia a traccia di 1,5 ms e un tempo medio di seek in lettura/scrittura pari a 12/14 ms. A ciò si aggiunge la velocità di trasferimento dati di 300 MB/sec, un livello di emissioni acustiche di 2,4 bel*2 (tipico) in modalità idle e una tolleranza allo shock operativo pari a 325G (2 ms).

Un gigabyte (GB) = un miliardo di bytes; la capacità accessibile sarà inferiore in funzione del sistema operativo e della formattazione usata.


Fujitsu Limited
www.fujitsu.com

Fujitsu Europe Limited
http://emea.fujitsu.com/felg

lunedì 17 dicembre 2007

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Riverbed e NetApp per ridurre il rischio di perdita dati

Riverbed Technology, Inc. (NASDAQ: RVBD), leader tecnologico e di mercato nel settore dei servizi dati per reti geografiche (WDS) e NetApp (NASDAQ: NTAP) hanno annunciato spettacolari risultati prestazionali che dimostrano come i dispositivi WDS Steelhead® di Riverbed accelerino le prestazioni del software ReplicatorX™ di NetApp® su reti WAN di clienti reali pur riducendo il consumo di banda WAN. Attraverso test pratici le aziende hanno rilevato che con i dispositivi Steelhead un’operazione di replicazione iniziale compiuta da ReplicatorX veniva terminata 66 volte più rapidamente con un calo del 98% dell’utilizzo di banda. Inoltre, le successive operazioni di replicazione incrementale sono avvenute 75 volte più rapidamente.

I risultati dimostrano che NetApp e Riverbed® forniscono ai grandi clienti aziendali soluzioni di replicazione dati solide e ad alte prestazioni che soddisfano i RPO (recovery point objectives) più rigidi riducendo i costi infrastrutturali di rete. Insieme, le due aziende stanno fornendo alle aziende una soluzione per creare piani di disaster recovery imbattibili e permanenza ai dati più importanti della società, fra cui ERP (enterprise resource planning), OLTP (online transaction processing) e registri finanziari, legali e medici sia nel datacenter che presso i server distaccati.

La sfida della spada a doppio filo
Di solito i clienti affrontano due difficoltà nel valutare le proprie necessità di replicazione. La prima è gestire la replicazione e il recupero dei dati su infrastrutture eterogenee evitando ulteriori complessità. ReplicatorX di NetApp aiuta i clienti a replicare blocchi di dati in maniera conveniente e semplice sulle architetture di storage di qualsiasi vendor (Fibre Channel SAN, IP SAN, DAS o disco interno) collegata a qualsiasi server (Windows®, UNIX®, Linux® o macchine virtuali). ReplicatorX inoltre replica i dati su qualsiasi distanza sfruttando una rete IP preesistente. La soluzione di replicazione NetApp riduce la complessità della gestione e fornisce un disaster recovery a più livelli che permette il recupero rapido di una copia dei dati di produzione aggiornata all’ultimo secondo. ReplicatorX inoltre può replicare i dati di produzione dal sistema di storage di qualsiasi vendor su un sistema NetApp per la creazione rapida e conveniente di cloni su cui sviluppare e collaudare applicazioni con la tecnologia FlexClone® di NetApp. Usando ReplicatorX i clienti possono poi ridurre il downtime e i problemi associati a progetti di migrazione di dati su infrastrutture eterogenee.

La seconda sfida consiste nel soddisfare ardui obiettivi di recovery point per applicazioni fondamentali senza aumentare eccessivamente i costi infrastrutturali e saturare la banda presso le filiali. Le soluzioni WDS di Riverbed aggiungono valore migliorando le prestazioni di replicazione fra datacenter e sede remota sino a 100 volte. I premiatissimi prodotti WDS Steelhead di Riverbed permettono alle aziende di consolidare l’IT, migliorare le procedure di backup e replicazione per garantire l’integrità dei dati e migliorare la produttività e la collaborazione del personale.

La forza delle soluzioni WDS è il Riverbed Optimization System (RiOS™), che accelera gli applicativi e i dati tramite una combinazione di riduzione dei dati, ottimizzazione del TCP e ottimizzazioni dei protocolli a livello applicativo. RiOS fornisce una semplificazione dei dati, del trasporto, dell’applicativo e della gestione, eliminando sino al 98% del traffico di replicazione sulle WAN aziendali. Queste tecnologie, insieme alle capacità di gestione di RiOS, forniscono una soluzione completa per i WDS aziendali.

“NetApp e Riverbed propongono ai clienti una soluzione che riduce il rischio di perdita dei dati per aiutare le loro aziende a riportare in funzione le reti con una perdita minima di produttività nel caso di un malfunzionamento che influisca sull’infrastruttura produttiva,” ha detto Eric Wolford, vicepresidente senior del marketing e lo sviluppo delle attività di Riverbed.

“NetApp è lieta di continuare il lavoro a stretto contatto con Riverbed per fornire una soluzione completa di replicazione e recovery e aiutare le aziende a mantenere i più difficili SLA di continuità entro un budget limitato,” ha dichiarato Yoram Novick, vicepresidente e direttore generale della divisione Data Replication di NetApp.

Informazioni su prodotti e tecnologie
Per ulteriori informazioni su ReplicatorX di NetApp potete visitare www.netapp.com/products/enterprise-software/data-protection-software/replication-software/replicatorx.html.
Registratevi per ascoltare anche “Data Protection for Mixed, Multi-Vendor Storage Environments,” un podcast Tech Talk di NetApp in cui Novick discute le best practices per aumentare la protezione dei dati e come soluzioni quali ReplicatorX stiano diventando una parte integrale delle strategie di data protection. L’indirizzo è http://communications.netapp.com/p/Network_Appliance/20070618010000POD?REF_SOURCE=netappsite.

NetApp
www.netapp.com

Riverbed
www.riverbed.com

venerdì 14 dicembre 2007

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Sun presenta xVM Ops Center

Sun Microsystems Inc. (Nasdaq: JAVA) ha annunciato la disponibilità e i prezzi di Sun xVM Ops Center, una soluzione altamente scalabile per l'automazione dei datacenter, progettata per ambienti IT eterogenei e distribuiti globalmente. In linea con l'impegno rivolto alla comunità open source, Sun rilascerà il codice sorgente utilizzato per sviluppare xVM Ops Center alla comunità OpenxVM.org sotto licenza GNU General Public License versione tre (GPLv3).

Sun fornirà regolarmente a OpenxVM.org le nuove release di codice a partire dai sorgenti di Common Agent Container, la cui disponibilità è attesa per il prossimo 10 dicembre. La prima release commerciale di Sun xVM Ops Center sarà inoltre disponibile dall'8 gennaio 2008.

Componente fondamentale dell'offerta Sun per la virtualizzazione, Sun xVM Ops Center riduce la complessità legata alla gestione dei datacenter integrando una serie di funzionalità di lifecycle management in un unico strumento all-in-one. Sun xVM Ops Center consente di semplificare aspetti quali rilevamento degli asset, monitoraggio, provisioning del sistema operativo, aggiornamenti completi, gestione patch, aggiornamenti firmware e gestione hardware lungo l'intero ciclo di vita in ambienti multi-piattaforma x86 e SPARC basati su Linux e Sistema Operativo Solaris. Con Sun xVM Ops Center le aziende possono quindi ottimizzare l'esercizio del datacenter, riducendo i costi, e gestire in modo flessibile l'espansione, il consolidamento e l'adeguamento alle normative.


"Le necessità di business che impongono crescite sostenute contribuiscono a incrementare la complessità dei datacenter. Gli amministratori devono gestire, da un lato, volumi crescenti di dati, applicazioni e utenti in rete, e, dall'altro, la proliferazione di server e sistemi operativi”, ha spiegato Steve Wilson, Vice President xVM di Sun Microsystems. "Grazie a Sun xVM Ops Center i clienti possono automatizzare una serie di task su scala globale al fine di migliorare il time-to-market e la produttività rispettando parametri SLA (Service Level Agreement) sempre più pressanti".

Progettata per scalare all'interno di ambienti HPC e contesti IT distribuiti globalmente, la piattaforma Sun xVM Ops Center supporta l'automazione dei datacenter e la gestione simultanea di migliaia di asset. Attraverso il monitoraggio automatico degli asset presenti in rete e l'implementazione di aggiornamenti e patch per i sistemi operativi, Sun xVM Ops Center automatizza i compiti di routine degli amministratori di sistema. Sun xVM Ops Center si occupa delle esigenze di provisioning e aggiornamento per migliorare i livelli di prevedibilità sui sistemi, mantenere aggiornate le istanze di Linux e Solaris e incrementare la sicurezza e la stabilità dei sistemi. La piattaforma offre agli amministratori la possibilità di simulare aggiornamenti prima di procedere realmente con una determinata modifica, garantendo una pianificazione del datacenter più accurata e una riduzione al minimo del downtime.

Una distribuzione di Sun xVM Ops Center sarà rilasciata mediante download gratuito; i programmi di supporto sul software, che includono assistenza e servizi erogati via rete, avranno prezzi assolutamente competitivi – partendo da 100 dollari per server gestito per arrivare a 350 dollari in base al set di funzionalità scelte dal cliente. Un abbonamento Satellite Server del valore di 10.000 dollari include il servizio di installazione enterprise in loco e sessioni di training pratico.

In linea con il proprio impegno da sempre rivolto agli standard aperti e alla possibilità di scelta per i clienti, Sun continuerà a innovare la piattaforma Sun xVM e a collaborare con le comunità open source. Il primo contributo di Sun è rappresentato dal codice Common Agent Container (CAC), che verrà messo a disposizione della comunità OpenxVM.org sotto licenza GPLv3. CAC costituisce il cuore dell'infrastruttura di gestione di molti prodotti Sun, fra cui anche Sun xVM Ops Center. Sun prevede inoltre di rendere disponibile alla comunità OpenxVM.org durante il primo trimestre del 2008 l'intera base di codice utilizzata da xVM Ops Center.

Sun xVM
Sun xVM, la prima piattaforma open source gratuita per la gestione e la virtualizzazione dei datacenter, include Sun xVM Ops Center e Sun xVM Server, un sofisticato hypervisor di classe enterprise. Sun ha investito ben 2 miliardi di dollari in attività di ricerca e sviluppo a supporto della piattaforma xVM. Sun xVM Ops Center è il primo prodotto disponibile nella famiglia di soluzioni per la virtualizzazione Sun xVM.

Per maggiori informazioni su Sun xVM Ops Center è possibile visitare l'indirizzo http://www.sun.com/xvmopscenter
Per maggiori informazioni sulle soluzioni di virtualizzazione di Sun è possibile visitare l'indirizzo http://www.sun.com/virtualization


Sun Microsystems
http://sun.com

giovedì 13 dicembre 2007

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SAP supporterà VMware ESX Server negli ambienti di produzione

VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione, annuncia che SAP® AG offrirà il supporto per le sue soluzioni a 64 bit che girano su VMware ESX Server in ambienti di produzione Windows e Linux.
I server Dell, Fujitsu Siemens Computers, HP, IBM e Sun hanno già ottenuto la certificazione per le soluzioni SAP in ambienti Windows e Linux con VMware ESX Server, uno dei componenti della suite VMware Infrastructure.
VMware Infrastructure supporta le soluzioni SAP con Windows e Linux su hardware standard.
SAP e VMware assisteranno i clienti congiunti con servizi di assistenza e supporto, potendo contare su una partnership tecnologica globale e personale dedicato.

“Le richieste da parte dei clienti per soluzioni SAP e VMware sono numerosissime. Il supporto delle soluzioni SAP su VMware ESX Server significa che è ora possibile estendere i vantaggi offerti dalla virtualizzazione dell’infrastruttura alle soluzioni SAP business-critical e alle loro numerose funzionalità”, ha commentato Brian Byun, Vice President Global Partners and Solutions in VMware. “Questo supporto riflette il rapporto sempre più produttivo tra SAP e VMware e offre una soluzione molto richiesta da clienti che desiderano associare le sofisticate funzionalità di gestione dei processi di SAP con quelle di gestione del data center e di risparmio di VMware Infrastructure”.
Le soluzioni SAP permettono alle aziende di tutte le dimensioni di gestire processi business-critical utilizzando un’architettura orientata ai servizi (enterprise SOA), dando risposte rapide ai cambiamenti nel business e nel mercato e fornendo integrazione applicativa.
I clienti che si affidano alle soluzioni SAP per far evolvere il proprio business possono implementare VMware ESX Server con il supporto di SAP per tutte le fasi del ciclo di vita del software – dallo sviluppo, al test fino alla produzione. VMware Infrastructure consente ai clienti di trasformare l’hardware standard in infrastrutture virtuali indipendenti da hardware e sistema operativo, in cui server, storage e network farm possono essere gestite come utility condivise e allocate in maniera dinamica a diversi business unit o progetti.
Questo meccanismo offre ai decisori IT la possibilità di ridurre i costi amministrativi e infrastrutturali dei data center legati ad acquisto di hardware, gestione, potenza e raffreddamento, spazio fisico, disaster recovery e trasformazione dei livelli di servizio IT, oltre a semplificare e automatizzare la loro infrastruttura IT.

“VMware Infrastructure offre molti vantaggi agli ambienti hosted”, conferma Benno Weidmann, Vice President Hosting Infrastructure Management in SAP Hosting. “Siamo stati in grado di automatizzare i processi di business e aumentare i livelli di servizio per i clienti interni. In aggiunta, abbiamo ridotto i costi attraverso il consolidamento e l’automazione dell’implementazione del sistema, oltre a ridurre drasticamente l’hardware richiesto per attività di training e di sviluppo. In generale, la virtualizzazione ci permette di ridurre i costi, sviluppare e automatizzare servizi per gli utenti, gestire meglio i cicli di vita di software e hardware e ottimizzare la pianificazione relativa a produzione e capacità su un’architettura maggiormente unificata”.

I clienti che utilizzano VMware ESX Server con le soluzioni SAP stanno sfruttando con successo i vantaggi della virtualizzazione per operazioni SAP mission-critical. Il supporto di SAP permetterà ai clienti di estendere ulteriormente il valore delle soluzioni SAP su infrastrutture virtuali.

“La nostra offerta Dynamic Services sta traendo vantaggio dai benefici di VMware Infrastructure in ambienti SAP già da un paio d’anni”, ha dichiarato Gregory Smith, Director Dynamic Services in T-Systems North America.
“Le soluzioni VMware, associate alla nostra proprietà intellettuale, ci assicurano elevata disponibilità delle applicazioni, un intenso utilizzo dei server e una gestione agile delle risorse, offrendo ai clienti che utilizzano soluzioni SAP un modello di elaborazione a costi inferiori rispetto alla concorrenza”.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti attraverso la virtualizzazione dell’ambiente SAP”, conclude Dave Swan, Senior Manager IS&T Server Operations in EFI.
“Con VMware VMotion, possiamo effettuare manutenzioni programmate e immediate senza downtime. Abbiamo inoltre un’ottima stabilità, e possiamo allocare risorse a seconda dei diversi carichi di lavoro senza interruzioni per gli utenti. Uno dei vantaggi imprevisti che abbiamo sfruttato immensamente è la possibilità di creare velocemente ambienti di test o di proof-of-concept temporanei, dove necessario, eliminando così eventuali ritardi nel ciclo di sviluppo del software. Il software VMware ha modificato il concetto di come supportare infrastrutture basate su soluzioni SAP e oggi siamo in grado di servire l’azienda molto meglio di quando non era virtualizzata”.

Attraverso il supporto delle applicazioni in ambienti di produzione su VMware ESX Server, SAP permette ai propri clienti di capitalizzare sui vantaggi della virtualizzazione dell’infrastruttura, tra cui:

· Migliore automazione e gestione del data center – i clienti possono gestire facilmente risorse IT per potenziare le prestazioni di workload mission-critical basati su soluzioni SAP
· Business continuity e protezione dei dati – VMware Infrastructure riduce il downtime facendo ripartire in maniera automatica le macchine virtuali su server fisici diversi in caso di malfunzionamento hardware, e la suite offre disaster recovery indipendente dall’hardware.
· Riduzione della proliferazione dei server – i clienti possono utilizzare layer di applicazioni SAP in macchine virtuali consolidate su un numero inferiore di server altamente scalabili e affidabili, riducendo l’occupazione fisica del data center e i costi dell’hardware
· Facile e rapido provisioning dei server – nuovi server virtuali possono essere installati e nuovi ambienti SAP configurati in pochi minuti invece che impiegando le ore o i giorni necessari per allestire nuovo hardware.

I clienti godranno infine dell’apertura del primo Virtualization Competency Center (VCC) per soluzioni SAP in collaborazione con AddOn Systemhaus GmbH, nota società di consulenza. Con sede a Walldorf in Germania, il centro sarà gestito da AddOn e fornirà ai clienti EMEA una facility in cui consulenti esperti aiuteranno nello sviluppo, migrazione e ottimizzazione di implementazioni simulate di soluzioni SAP su VMware Infrastructure. Ulteriori informazioni sulla partnership tecnologica con SAP sono disponibili all’indirizzo www.vmware.com/SAP.

VMware
www.vmware.com

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Backup facile, ripristino veloce e sicurezza eccezionale: i tre assi di Acronis True

Oggi è possibile proteggere facilmente tutto il contenuto del proprio PC - fotografie, musica, video e documenti di lavoro - con Acronis True Image 11 Home, la più recente versione del software di ripristino e backup di file e system disk imaging targata Acronis pensata per gli utenti individuali e home office.

Disponibile in lingua italiana, Acronis True Image 11 Home è in grado di fare il backup di singoli file o dell’intera immagine di un computer su drive o dischi esterni separati, fornendo una protezione completa da virus, trojan e malfunzionamenti hardware che possono causare la perdita di file e software insostituibili. In caso di guasto, gli utenti possono ripristinare rapidamente e facilmente i loro dati o immagini e ripartire in pochi minuti.

La nuova versione offre avanzate, ma semplici funzionalità compresa l’esclusiva Try&Decide, che permette agli utenti di eseguire operazioni potenzialmente pericolose - come ad esempio l’installazione di un software o l’apertura di allegati di una e-mail - senza mettere a repentaglio l’integrità del PC. Ciò avviene mediante la creazione di uno spazio di lavoro temporaneo sicuro, isolato dal resto del computer, che consente di apportare o eliminare ogni modifica senza alcun effetto immediato sull’hard disk. Tutto viene archiviato in una memoria provvisoria, fino a quando l’utente decide di confermare o meno le novità portate al sistema.

Acronis True Image 11 Home permette di tenere sotto controllo in ogni momento il proprio sistema, grazie a un sistema di indicatori che segnala costantemente il grado di sicurezza del sistema. Anche la privacy dell’utente viene ulteriormente aumentata grazie a nuove funzionalità quali Acronis Drive Cleanser, che cancella in modo sicuro tutte le informazioni dall’hard disk prima che il computer venga buttato via o regalato, e File Shredder, che distrugge i singoli file in modo che vengano eliminati in modo permanente e irrecuperabile.

Tra le nuove funzionalità di Acronis True Image 11 Home in italiano vi sono:

· Try&Decide - Consente agli utenti di creare uno spazio protetto temporaneo dove operare senza mettere a rischio di virus o malware il disco rigido
· Backup dello stato del sistema - Protegge registri e file di avvio, così come i più importanti file di sistema da eventuali crash
· Esclusione di file e cartelle dal backup - Risparmia spazio, salvando solo le informazioni necessarie
· Preservazione di file e cartelle durante il ripristino - Assicura che dati importanti inseriti di recente non vengano sovrascritti quando si effettua il ripristino da un backup precedente
· Manutenzione automatica del catalogo delle locazioni di backup – Localizza facilmente gli archivi perché il sistema ricorda automaticamente la loro collocazione
· Ricerca di file in tutti gli archivi - Ricerca e recupero di file da tutti gli archivi
· Ripristino dei dati di Outlook a livello dei messaggi – Individua e ripristina rapidamente i messaggi importanti dal backup di posta
· Strumenti per la sicurezza e la privacy – Acronis Drive Cleanser, File Shredder e System Clean-up consentono di proteggere la propria privacy distruggendo in modo sicuro i dati personali, effettuando la pulizia del sistema o cancellando l’intero disco rigido.

Prezzo e disponibilità
Già disponibile, la versione in italiano di Acronis True Image 11 Home viene commercializzata a Euro 49,95. Se si è in possesso di una versione passata del software, è possibile acquistare l’upgrade a Euro 29,95.

Acronis
www.acronis.it

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VMware Infrastructure 3: versione aggiornata

VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione, annuncia la disponibilità della più recente versione di VMware Infrastructure 3, che include VMware ESX Server 3.5 e VirtualCenter 2.5.
Questa nuova release offre la possibilità di ottenere più elevati livelli di automazione, di aumentare la disponibilità dell’intera infrastruttura e di migliorare le prestazioni per carichi di lavoro mission critical.

“I nostri clienti utilizzano VMware Infrastructure per semplificare la gestione, ridurre drasticamente i costi, gestire meglio la capacità IT e offrire migliori livelli di servizio”, ha annunciato Raghu Raghuram, Vice President of Products and Solutions di VMware.
“Questa nuova release si basa sulla nostra consolidata piattaforma di virtualizzazione per offrire un’infrastruttura virtuale senza interruzioni, prestazioni più elevate e una migliore gestione.”
Le numerose migliorie apportate alle prestazioni di ESX Server 3.5, quali il supporto alla paravirtualizzazione Linux e a grandi pagine di memoria, portano a significativi aumenti delle performance su molti carichi di lavoro comuni, quali applicazioni Java e database Oracle.
“La prossima fase della crescita della virtualizzazione all’interno di un’azienda è l’automatizzazione delle risorse, per ottenere una maggior flessibilità dei data center e per ridurre i costi legati alla gestione”, ha dichiarato Chris Wolf, Senior Analyst di Burton Group.
“Ottimizzare le operazioni IT in quelli che stanno diventando di fatto data center di seconda generazione è possibile implementando un hypervisor maturo abbinato a una gestione trasparente dello storage, un’alta affidabilità garantita e un livello intelligente di gestione, capace di migliorare la reattività del sistema a seconda delle fluttuazioni dei carichi di lavoro. Le aziende oggi ripongono grandi aspettative nelle piattaforme di virtualizzazione, ed i vendor che riescono a soddisfare queste aspettative sono quelli in posizione migliore per garantirsi un successo di lunga durata.”
“VMware ha provato ancora una volta di meritare la leadership nel mercato della virtualizzazione con la sua più recente release”, aggiunge Larry C. Miller Jr., System Engineer di Southwestern Energy Company, fornitore integrato di energia fortemente focalizzato sulla produzione e l’utilizzo di gas naturale.
“Le precedenti versioni di ESX Server ci hanno dato un’ottima base per creare la nostra infrastruttura virtuale, e questa nuova release aggiunge molte nuove funzionalità. E soprattutto è facile: facile da capire, da implementare e da gestire.”
“Usiamo VMware Infrastructure da oltre 2 anni perché offre, anche a organizzazioni piccole come la nostra, funzionalità avanzate come disaster recovery e high availability, che non ci potremmo permettere per motivi di costo e complessità”, spiega Shane Yoder, Enterprise System Manager di TMI Systems Design Corporation, azienda che produce laminati plastici.
“VMware Update Manager è particolarmente utile perché semplifica la gestione e l’aggiornamento di host ESX Server, e possiamo usarlo assieme a VMware DRS (Distributed Resource Scheduler) per trasferire automaticamente macchine virtuali in modo da massimizzarne le prestazioni.”
“Abbiamo utilizzato la versione beta di Storage VMotion in ambiente di produzione – e funziona esattamente come ci era stata presentata. Questa funzione ci permetterà di risparmiare molto tempo e di migliorare ulteriormente l’uptime”, commenta Noah Johnson, Senior Systems Engineer di Freightliner LLC, il maggior produttore di autotreni del Nord America.
“Finora, per migrare da un dispositivo storage all’altro, dovevamo spegnere i server, definire finestre di maintenance, migrare i dischi storage, e riavviare tutto. Non era facile, e richiedeva molto tempo. Abbiamo in programma di passare a ESX Server 3.5 e VirtualCenter 2.5 non appena questi sono disponibili. Non c’è un miglior modo di guidare un’azienda che con VMware Infrastructure.”

VMware ESX Server 3.5 e VirtualCenter 2.5 offrono le seguenti nuove funzionalità:

Miglioramenti alla piattaforma di virtualizzazione che aiutano ad offrire nuovi livelli di prestazioni sulla maggior parte dei carichi di lavoro ad alto utilizzo di memoria e di I/O:
Pagine che necessitano di grande memoria sia per ESX Server che per i sistemi operativi guest migliorano l’elaborazione della memoria per carichi di lavoro ad alto utilizzo di memoria, come i database.
Il supporto a TCP Segment Offload e Jumbo frames riduce l’utilizzo della CPU associata all’elaborazione di I/O di rete, e permette di migliorare carichi di lavoro come Citrix e Windows Terminal Server.
Il supporto a sistemi operativi guest Linux paravirtualizzati consente livelli di performance più elevati su carichi di lavoro Linux.
VMware Storage VMotion consente una migrazione live dei dischi di macchina virtuale da un sistema di data storage a un altro senza interruzioni o downtime. Gli amministratori possono bilanciare dinamicamente i carichi di lavoro storage ed eliminare colli di bottiglia delle performance, trasferendo i dischi virtuali alle migliori risorse storage disponibili, minimizzando le interruzioni del servizio.
VMware Update Manager automatizza la gestione delle patch e degli aggiornamenti per gli host e le macchine virtuali basate su VMware ESX Server. Update Manager risolve uno degli scenari tradizionalmente più critici per ogni dipartimento IT: la tracciabilità dei livelli di patch e l’aggiornamento manuale dei più recenti rimedi di sicurezza e bug fix. La possibilità di effettuare patch su macchine virtuali offline consente un livello più elevato di compliance agli standard rispetto agli ambienti fisici. L’integrazione con VMware Distributed Resource Scheduler (DSR) permette funzionalità di host patching su VMware ESX Server a zero downtime.
VMware Guided Consolidation, una funzione di VMware Virtual Center, permette alle aziende più piccole di compiere i primi passi nella server consolidation in maniera guidata, passo dopo passo. Un wizard scopre i server fisici, identifica i candidati al consolidamento, li converte in macchine virtuali e li colloca in maniera intelligente sugli host più adatti, VMware ESX Server o VMware Server.
VMware Distributed Power Management è una funzione sperimentale che riduce il consumo di energia nel data center attraverso un bilanciamento intelligente dei carichi di lavoro. Operando insieme a VMware DRS, Distributed Power Management è progettato per spegnere automaticamente i server non necessari al raggiungimento dei livelli di servizio, ed accendere automaticamente nuovi server in caso di aumento della richiesta di risorse

Disponibilità, pacchettizzazione e prezzi

VMware Infrastructure 3 è disponibile all’acquisto nelle seguenti edizioni:

VMware Infrastructure 3 Foundation (precedentemente chiamato “Starter”) includerà VMware ESX Server o VMware ESX Server 3i, VMware Consolidated Backup ed il nuovo VMware Update Manager. VMware Infrastructure Foundation avrà un prezzo di circa 995 € per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Standard avrà le funzionalità di VMware Infrastructure 3 Foundation, più VMware HA, che offre un restart automatico delle macchine virtuali colpite da un blocco dell’hardware. VMware Infrastructure 3 Standard avrà un prezzo di circa 2995 € per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Enterprise avrà le funzionalità di VMware Infrastructure 3 Standard, più VMware VMotion, VMware Storage VMotion e VMware DRS con Distributed Power Management (DPM). VMware Infrastructure 3 Enterprise avrà un prezzo di circa 5750 € per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Foundation Acceleration Kit: tre licenze a doppio processore di VMware Infrastructure 3 Foundation, oltre a VMware VirtualCenter Foundation Server, che include VMware Guided Consolidation e la possibilità di gestire fino a tre host server di VMware Infrastructure. Avrà un prezzo di circa 2995 €
VMware Infrastructure 3 Standard High Availability Acceleration Kit: due licenze a doppio processore di VMware Infrastructure 3 Standard, che includono le stesse funzionalità di VMware Infrastructure 3 Foundation Acceleration Kit più VMware High Availability (HA). Avrà un prezzo di circa 5995 €
VMware Infrastructure 3 Midsize Acceleration Kit: tre licenze a doppio processore di VMware Infrastructure Enterprise, assieme a crediti formativi e di cosulenza che possono essere utilizzati per corsi su come imparare ad implementare e utilizzare VMware Infrastructure 3, come ad esempio il corso “VMware Infrastructure 3: Install and Configuration”. Avrà un prezzo di circa 14495 €
VMware VMotion, StorageVMotion e DRS con DPM saranno anche disponibili come acquisto singolo con VMware Infrastructure 3 Foundation e Standard.
I clienti attuali di VMware Infrastructure con contratto valido di supporto e sottoscrizione riceveranno i nuovi prodotti e le funzionalità offerte in ogni edizione senza costi aggiuntivi.
VMware supporta VMware Infrastructure 3 su tutte le principali versioni dei sistemi operativi e prevede di rilasciare versioni in giapponese, cinese semplificato e tedesco nella prima metà del 2008.


Per ulteriori informazioni è possibile visitare: www.vmware.com/products/vi/whatsnew.html.

VMware
www.vmware.com

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WD: Think Pink

Un disco esterno rosa acceso? Non ci aveva ancora pensato nessuno… Fino ad oggi! Western Digital ha presentato il suo WD Passport Pink, un disco esterno pensato per tutte quelle persone che sono stanche del grigio e del nero, colori che dominano su ogni scrivania. WD Passport Pink è stato realizzato pensando soprattutto al pubblico femminile ed a coloro che desiderano abbinarlo ad altri oggetti Hi-Tech rosa, quali computer portatili, navigatori, telefoni cellulari e lettori MP3. E’ un disco che da più vita ai dati, sulla scrivania dell’ufficio ma anche in ogni ambiente della casa. WD Passport è un disco esterno portatile, dalle dimensioni ridotte - 13 cm di lunghezza, 8 di larghezza, 1,5 di altezza. E’ la soluzione ideale per portare sempre con sé i propri dati, visto che pesa poco più di 100 grammi. E’ semplice da usare e offre prestazioni eccellenti, rivelandosi il compagno ideale per ogni tipo di dato – personale o professionale. Oltre al rosa, i nuovi WD Passport sono disponibili in rosso metalizzato, nero e bianco lucido, per dare più colore a ogni scrivania ed abbinarsi a ogni tipo di computer. La loro capacità varia da 120 a 320 GB, per permettere ad ognuno di avere sempre con sé i propri dati più importanti. File musicali, filmati, immagini, ma anche documenti di lavoro e presentazioni: tutto può essere portato comodamente grazie ai nuovi dischi portatili firmati Western Digital. I nuovi WD Passport sono semplicissimi da usare e non necessitano di alimentazione separata: basta connetterli via USB al computer e si può iniziare a salvare i propri dati. Il software WD Sync presente su ogni disco garantisce che i dati siano sempre allineati tra PC di partenza e disco esterno. I dischi sono inoltre dotati di software Google che semplifica l’archiviazione e la ricerca dei file. Come tutti i prodotti Western Digital, anche i nuovi WD Passport sono pienamente compatibili con Windows e Mac. Sono già disponibili nei negozi italiani e costano tra 89 e 199 Euro a seconda della loro capacità.

WD
www.westerndigital.com

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NetApp con FAS6000 e V6000 rafforza l'offerta per i data center

NetApp (NASDAQ: NTAP) amplia la sua offerta nel mercato dei data center di fascia alta, introducendo le nuove soluzioni FAS6000 e V6000. I miglioramenti apportati a questi sistemi di storage per i data center garantiscono alle imprese una grande flessibilità, in modo da supportare la crescente richiesta che proviene dall'IT e, nello stesso tempo, una notevole scalabilità, tale da permettere il consolidamento dei dati applicativi e assicurare la crescita richiesta in modo dinamico.

I sistemi NetApp® FAS6000 e V6000 consentono di massimizzare la disponibilità a livello applicativo e l'utilizzo dello storage, riducendo al contempo i costi legati all'alimentazione dei sistemi, allo spazio e al raffreddamento. Queste prestazioni, associate ai vantaggi offerti dall'architettura unificata di storage di NetApp, offrono un grande valore aggiunto alle aziende clienti.

"Abbiamo dato ascolto ai nostri clienti, rispondendo ai loro bisogni con l'innovazione che influisce positivamente sulle loro attività" afferma Vittorio Giovani, country manager di NetApp Italia. "Le nuove serie FAS6000 e V6000 ampliano la gamma dei nostri prodotti per assicurare alle attività più impegnative la risposta più adeguata, con le migliori soluzioni modulari di storage del momento. Con esse, i professionisti IT delle imprese hanno a disposizione gli strumenti ideali per superare i loro obiettivi di business."

Quattro nuovi modelli per dare spazio e flessibilità ai Data Center

I quattro nuovi sistemi annunciati oggi includono FAS6040 e FAS6080 e le corrispondenti soluzioni della serie V che virtualizzano ambienti mutivendor: V6040 e V6080. I sistemi della rinnovata serie FAS6000 di storage modulare sono progettati per gestire le necessità di storage e di consolidamento delle maggiori applicazioni dei data center aziendali. Di fatto, il FAS6080 è il primo sistema modulare di storage che supera il limite di 1PB (1 PetaByte=1024 TeraByte o 250. In altri termini l'equivalente di 218mila DVD da 4,7GB!) Entrambi i sistemi FAS6040 e FAS6080 offrono una vastissima capacità di storage, supportando dischi di dimensioni fino a 1 TB.

Inoltre, i V6040 e V6080 incrementano il valore degli array di storage forniti da terze parti, incorporando le capacità di data management della famiglia software NetApp Data ONTAP®. La lunga tradizione nell'unificazione dei sistemi di storage di NetApp - supporto di NAS, SAN, e iSCSI in un unico sistema integrato - combinata con l'aumento delle dimensioni gestite, delle prestazioni e della facilità di installazione danno ai clienti la possibilità di ridurre i costi d'esercizio (assorbimento, spazio e raffreddamento) preservando gli investimenti nelle infrastrutture aziendali. La singolare e unica combinazione di capacità, efficienza energetica e flessibilità applicativa di NetApp forniscono una soluzione imprescindibile per i responsabili IT che cercano un modo di ridurre i costi complessivi, senza sacrificare le prestazioni e la semplicità d'uso.

Le caratteristiche distintive della serie FAS6000 sono la capacità di storage e la scalabilità di I/O. Il sistema FAS6080 può infatti essere configurato con oltre 1.100TB di capacità lorda, utilizzando fino a 1.176 hard disk. In modo simile, il sistema FAS6040 arriva a oltre 800TB usando 840 disk drive. Entrambi i modelli dispongono di un controller a banda larga progettato per espandere le possibilità di I/O fino a un massimo di 56 porte integrate Fibre Channel da 4Gb al secondo o 52 porte Ethernet da 1Gb al secondo.

Nuove configurazioni di ingresso

Fa parte integrante dell'annuncio odierno anche l'introduzione delle nuove configurazioni di FAS2000, che ora supporta i drive SATA in aggiunta alle già disponibili configurazioni SAS-internal. Il rapporto prezzo/prestazioni di queste configurazioni conferma il primato di questa serie al livello più basso dell'offerta, per il prezzo migliore e la più elevata densità di storage nei rack di taglia 2U e 4U - e una maggior capacità in uno spazio inferiore significa minori costi di esercizio (per consumi di energia e potenza richiesta dai sistemi di raffreddamento). Il FAS2020 supporta fino a 4 cassetti di dischi esterni di espansione per una capacità lorda massima di 65 TB.

Prezzi e disponibilità

Tutti i prodotti descritti in questo comunicato sono immediatamente disponibili. I prezzi al pubblico vengono comunicati attraverso il funzionari commerciali di NetApp o dei partner.

Con queste nuove soluzioni sono disponibili i servizi NetApp SupportEdge Premium. Progettato per ambienti aziendali di data center, SupportEdge combina l'intervento di risorse sperimentate presso il cliente con innovative capacità di assistenza remota capaci di garantire i migliori servizi di supporto necessari a questi ambiti.

Ulteriori informazioni

I dettagli tecnici sulle nuove soluzioni FAS6000 e V6000 sono disponibili online presso: http://www.netapp.com/products/filer/fas6000_tech_specs.html e http://www.netapp.com/products/v-series/v-series_tech_specs.html.

Per ricevere aggiornamenti tecnici e sapere di più su NetApp, con l'accesso a contenuti riservati ai membri, iscrivetevi al programma NetApp Tech OnTap: http://communications.netapp.com/p/Network_Appliance/techontap_reg.

mercoledì 12 dicembre 2007

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APC-MGE: tool on-line per determinare il quoziente di rendimento del Data Center

APC-MGE, leader mondiale nell’offerta di servizi integrati di alimentazione e raffreddamento, presenta oggi il nuovo Efficiency Quotient, lo strumento on-line online che aiuta i professionisti informatici nell’individuare il livello di efficienza dei propri data center. L’Efficiency Quotient di APC semplice da utilizzare, fornisce una valutazione basata su dati concreti sui livelli di efficienza di un data center esistente; raccomanda le prossime misure da adottare per migliorare la situazione; consente l’accesso ai white paper sull’argomento oltre a fornire dati e informazioni utili sugli elementi basilari che concorrono ad una Efficient Enterprise™. Questo è solo uno degli strumenti dedicati al quoziente di rendimento che APC introdurrà nei prossimi mesi.

Gartner Research prevede che entro il 2008, il 50% degli attuali data center non avrà sufficiente capacità di alimentazione e raffreddamento per rispondere alle necessità di apparecchiature ad elevata densità.* Infatti, molti professionisti IT già oggi devono cimentarsi con gravi carenze nella capacità di alimentazione e raffreddamento dei loro data center e il problema è destinato a divenire sempre più serio, dal momento che l’esigenza di alimentazione è cresciuta di pari passo con l’adozione della più potente tecnologia blade server all’interno dei data center.

Una volta che i professionisti informatici hanno completato la survey di 18 domande a risposte multiple (lo strumento di misurazione on-line fornisce una valutazione dello stato attuale di efficienza e identifica quali sono le lacune che meritano attenzione al fine di ottimizzare il rendimento. L’audit fornisce poi i risultati su tre differenti categorie, tra cui l’efficienza dell’infrastruttura del data center (0 – 100%), l’efficacia dell’efficienza informatica su una scala da zero a cinque, e il livello di maturità dell’efficienza del data center anch’esso su una scala da zero a cinque. L’efficienza dell’infrastruttura del data center è un parametro che viene misurato su base quantitativa con una metodologia descritta all’interno del White Paper #113 di APC,dal titolo ‘Electrical Efficiency Modeling for Data Centers.’ (http://www.apcmedia.com/salestools/NRAN-66CK3D_R1_EN.pdf) Infine, un punteggio complessivo del rendimento, su una scala da 0 a 5, consente agli utenti di venire a conoscenza del loro livello di efficienza complessivo.

“Il nuovo strumento on line Efficiency Quotient per l’analisi del rendimento del Data Center di APC consente ai nostri clienti e non solo un metodo rapido per darsi una valutazione in termini quantitativi e qualitativi sul livello di rendimento delle proprie Sale CED,” ha dichiarato Carl Cottuli, vice president del Data Center Science Center di APC. “Oltre ad assegnare un punteggio sul rendimento complessivo, questo strumento di valutazione offre anche risultati per settore in modo che le aziende possano confrontare i propri risultati con quelli di altre aziende nello stesso settore di mercato. Grazie al punteggio del livello di rendimento, gli utenti possono avere una visione essenziale del loro stato attuale e dei passi necessari per diventare una Efficient Enterprise™.”

Basandosi sui risultati dell’analisi, il tool suggerisce quali sono le misure da intraprendere nell’immediato per migliorare il rendimento degli utenti. Anche se ci sono altre variabili che impattano sul rendimento dell’infrastruttura del data center - come la collocazione geografica - questo strumento è stato creato per fornire una valutazione sulla cui base un utente è in grado di confrontare la propria situazione con quella dei propri concorrenti. Ulteriori informazioni sull’Efficiency Quotient o sui servizi e le soluzioni di APC per i data center, sono disponibili presso http://www.apcc.com/support/service.


APC - MGE
www.apc-mge.com/it

lunedì 10 dicembre 2007

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IBM acquista Arsenal Digital Solutions

Dopo l'acquisto di Mozy da parte di EMC ora è la volta di IBM con Arsenal Digital Solutions arsenaldigital.com (l'acquisto vero e proprio si dovrebbe completare nel primo quarto 2008).
Per chi non dovesse conoscere Arsenal Digital Solutions (penso tanti) ecco come viene definita an emerging worldwide leader in on-demand data protection.

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Plasmon Archive Appliance Express: certificazione da Agfa Healthcare

Plasmon (LSE:PLM), leader nello sviluppo di sistemi di storage professionali, ha annunciato la certificazione di Archive Appliance Express da parte di Agfa HealthCare, leader nella fornitura di soluzioni per la gestione dei flussi di lavoro e delle immagini diagnostiche in ambito medicale. La certificazione è relativa al supporto di Plasmon Archive Appliance Express da parte della linea di prodotto IMPAX® 6 PACS di Agfa, che si aggiunge alla già esistente certificazione di un altro prodotto di punta di Plasmon, UDO Archive Appliance.

Plasmon sta collaborando con integratori a valore aggiunto del setto