venerdì 30 novembre 2007

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WD Caviar GreenPower 500GB

Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha presentato il modello più recente della propria famiglia di hard drive per il desktop GreenPower, la più nota ed eco-compatibile del mercato. Si tratta di WD Caviar GP da 500GB, un hard disk che consuma solo 3,3 watt in modalità idle e 6 watt in modalità seek ed è in grado di supportare PC desktop e altri dispositivi di storage esterno, garantendo loro un funzionamento più silenzioso e fresco, oltre che consumi energetici del 30% inferiori rispetto a ogni altro disco da 500GB presentato finora. “Un funzionamento più fresco e silenzioso rappresenta l’aspetto principale della linea WD Caviar GP, che ha saputo crearsi un forte following tra i clienti di desktop e dispositivi storage esterni”, spiega Don Bennett, vice president and general manager, WD desktop business unit. “Quando un disco consuma il 30% di energia in meno, anche la produzione di calore è fortemente ridotta, e questo porta a una maggiore affidabilità di lunga durata su tutte le applicazioni.”

Costruito sul successo
Il modello WD Caviar GP da 500GB si basa sulla stessa tecnologia del modello WD Caviar GP da 1TB, ed offre lo stesso livello di prestazioni con una silenziosità eccezionale. Storagereview.com ha detto: “E’ assolutamente il più silenzioso in modalità idle, anche quando viene estratto dal case”. Esaminato da ExtremeTech, il WD Caviar GP ha ricevuto 9 punti su 10, con un risultato superiore ai modelli della concorrenza.

Permette di avere PC eco-compatibili
I dischi WD Caviar GP da 500GB offrono ristarmi energetici di 4-5 watt rispetto ai concorrenti, rendendo così possibile ai clienti più attenti alle problematiche dell’ambiente di costruire sistemi dotati di grande capacità con il giusto equilibrio tra prestazioni del sistema, affidabilità garantita e risparmio energetico. Il risparmio di energia che si ottiene equivale a ridurre le emissioni di CO2 di una quantità fino a 13,8 k all’anno per ogni disco – come togliere un’auto dalla strada per 3 giorni nel corso di un anno. Dotando i loro PC di dischi WD Caviar GP, le grandi aziende dotate di numerosi desktop possono ridurre al minimo le emissioni di carbonio e risparmiare in maniera significativa sui costi elettrici.

Gli hard disk più freschi e silenziosi
Le caratteristiche avanzate degli hard disk WD Caviar GP sono ottenute attraverso le seguenti tecnologie:

IntelliPower – un equilibrio ottimale di velocità di rotazione, transfer rate e algoritmi di caching progettato per offrire sia significativi risparmi energetici che prestazioni avanzate. Oltre a ciò, i dischi GreenPower consumano meno corrente nella fase di startup trasferendo minori picchi al sistema quando eseguono il boot.
IntelliSeek – calcola la velocità ottimale di ricerca per ridurre consumi, rumore e vibrazioni.
IntelliPark – riduce i consumi energetici scaricando automaticamente le testine di registrazione che si trovano in modalità idle per ridurre la resistenza aerodinamica, e disabilitando le componenti read/write.
Disponibilità
I drive WD Caviar GP da 500GB (WD5000AACS) sono già disponibili. Ulteriori informazioni sulla famiglia di drive WD Caviar GP sono disponibili sul sito Web dell’azienda, all’indirizzo www.wdc.com/en/products/Products.asp?DriveID=338.

WD
www.westerndigital.com

giovedì 29 novembre 2007

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PLASMON spinge l’acceleratore sulle vendite dell’UDO Archive Appliance

Plasmon, leader nello sviluppo di sistemi di storage professionali, ha annunciato una crescita annuale del 50% delle vendite dell’UDO Archive Appliance. L’azienda ha, inoltre, registrato un forte incremento nella diffusione della tecnologia UDO2 nel mercato, grazie anche alle certificazioni ottenute e agli accordi di fornitura conclusi con GE Healthcare, AGFA, IBM e Konica Minolta.

“C’è un grande interesse nei confronti di UDO Archive Appliance che riflette l’affermarsi di normative, policy aziendali e nuovi standard sulla conformità dei dati archiviati, nonché l’impiego di applicazioni di e-discovery e la crescente richiesta di soluzioni di storage a lungo termine che siano sicure ed affidabili nel tempo”, ha commentato Rod Powell, CEO di Plasmon. “La larga diffusione dell’UDO2 dimostra la capacità di Plasmon di rispondere alle esigenze del mercato, con soluzioni che agevolano le aziende a rispettare i requisiti legati al proprio settore di attività”.

Fra i partner europei che stanno attivamente collaborando con Plasmon, citiamo Toshiba Medical Systems Europe, che ha certificato l’UDO Archive Appliance quale parte integrante delle proprie soluzioni di storage StoreDirect, pensate per archiviare e gestire le immagini dei centri medici.

“Il concetto di Archive Appliance elaborato da Plasmon risponde perfettamente alle esigenze di archiviazione di immagini del settore medicale”, ha affermato Dr. Willem Overlaet, senior manager Connectivity Solutions di Toshiba Medical Systems Europe.

“Questo prodotto costituisce un complemento ideale alla linea StoreDirect di Toshiba, poiché consente di combinare il rapido accesso ai dati in linea e la loro conservazione permanente su media professionali di tipo WORM. Inoltre, abbiamo da poco testato il nuovo UDO Archive Appliance Express, che offre una soluzione di archiviazione sicura e decisamente conveniente, risultando particolarmente adatto ai centri diagnostici, caratterizzati da numerose immagini da archiviare ma con esigenze limitate in termini di capacità di storage in linea”.

Plasmon UDO Archive Appliance sta suscitando particolare interesse anche fra i maggiori Independent Software Vendor, tra i quali Arkivio, CommVault, Hyland Software, SAP, Symantec e Vignette. Il programma Archive Partner Program, messo a punto da Plasmon per supportare i solution provider di tutto il mondo, ha raggiunto la quota di 600 iscritti. Questi partner stanno contribuendo al successo delle soluzioni di archiviazione di Plasmon nel mercato.

Inoltre, Plasmon sta predisponendo una serie di programmi di aggiornamento, prove prodotti e iniziative rivolte a distributori, rivenditori e utenti finali. Per maggiori informazioni, contattate Plasmon e i suoi partner di canale.

Toshiba Medical Systems
www.toshiba-europe.com/medical/

Plasmon
www.plasmon.com

martedì 27 novembre 2007

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Plasmon presenta Archive File Manager

Plasmon, leader nello sviluppo di soluzioni di storage professionali, ha annunciato la disponibilità di Archive File Manager, la soluzione che trasferisce o copia i dati statici dai dispositivi di storage NAS e SAN a Plasmon UDO Archive Appliance™ o a Enterprise Active Archive.

Plasmon Archive File Manager preleva dai file system le informazioni critiche in base ai livelli di capacità di storage e alla frequenza di utilizzo dei dati, per fornire alle aziende una visione chiara sull’utilizzo del loro storage primario e sulla natura dei dati effettivamente conservati. In questo modo, gli utenti possono avere la certezza della loro conformità alle normative in materia di archiviazione elettronica dei dati, nonché dell’efficienza operativa dell’intero sistema.

Archive File Manager, inoltre, elimina le problematiche relative al backup dei dati statici, trasferendoli in modo automatico a un archivio dedicato, che garantisce costi contenuti e conservazione sicura e permanente. Questi vantaggi sono ottenuti senza l’utilizzo di un “agent” e con una gestione del tutto trasparente all’applicativo.

“I dati non strutturati rappresentano più del 75% di tutte le informazioni che devono essere archiviate, e la maggior parte di queste risiede sotto forma di file non gestiti, su dispositivi di storage NAS e SAN”, ha commentato Mike Koclanes, Chief Strategy Officer e senior vice president of sales di Plasmon. “Sebbene il 50% di questi dati non subirà più alcun accesso, le aziende continuano a mantenerli su costosi dispositivi di storage primario, gravando pesantemente sui processi di backup e lasciando i dati critici vulnerabili. Plasmon Archive File Manager è stato ideato specificamente per aiutare gli utenti a gestire in modo efficace questo problema, attraverso un avanzato file system di archiviazione

Archive File Manager offre un archivio a lungo termine di tipo WORM, conforme alle norm ative, che può inoltre prevedere la creazione di una seconda copia removibile dei dati, per la realizzazione di una strategia di disaster recovery. Dispone di interfaccia wizard per il primo setup del sistema, per la manutenzione, il monitoraggio e l’amministrazione. Una console Windows basata su web supporta inoltre i processi gestionali remoti.

Plasmon Archive File Manager è il frutto della collaborazione con ARKIVIO e ha lo scopo di fornire alle aziende un metodo più semplice per rintracciare file e contenuti statici su un filer NAS. L’applicativo è disponibile in versione Standard ed Expanded Editions. La prima è destinata a utenti che sanno già quali dati archiviare e che, dunque, non necessitano delle funzionalità di recupero e classificazione di Archive File Manager. La seconda, invece, è dotata di specifiche funzionalità di recupero, classificazione dati e reporting.

Archive File Manager sarà disponibile a breve attraverso i consueti partner commerciali di Plasmon.

Plasmon
www.plasmon.com

lunedì 26 novembre 2007

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Maurizio Di Carlo è il nuovo Sales Manager Italy di WD

Western Digital Corp. (NYSE: WDC), azienda leader mondiale nella produzione e commercializzazione di prodotti di storage, ha nominato Maurizio Di Carlo Sales Manager Italy per i propri prodotti Branded. In questo ruolo, avrà il compito di promuovere i prodotti a marchio WD sul mercato italiano, in particolare sui canali del Retail e della Grande Distribuzione. La nomina di Maurizio Di Carlo sottolinea la crescente importanza che WD attribuisce ai prodotti retail, che offrono ai clienti finali soluzioni storage utili e semplici da utilizzare. I prodotti della linea My Book – dischi esterni da 3,5” – e Passport – dischi esterni da 2,5” – rappresentano quanto di più semplice il mondo dello storage possa offrire agli utenti individuali, con la garanzia della qualità eccezionale che è da sempre il marchio di fabbrica di WD. A conferma di questo forte focus sul mercato retail, l’ultimo trimestre finanziario di WD ha visto per la prima volta i prodotti Branded rappresentare una quota superiore al 50% del fatturato complessivo dell’azienda. “Sono soddisfatto di fronte a questa nuova sfida, che mi permette di operare con un leader indiscusso di mercato come WD”, commenta Maurizio Di Carlo. “Credo che l’offerta di prodotti che WD indirizza al mercato italiano del retail sia estremamente competitiva, e sono convinto che ci siano le condizioni per fare molto bene insieme, replicando il successo che già si sta registrando in altri paesi. “Crediamo molto nel mercato italiano, e crediamo che i nostri prodotti retail abbiano le caratteristiche di prestazioni, prezzo e design che sono necessarie per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti”, spiega Didier Trassaert, Senior Director Branded Products EMEA di WD. “Siamo convinti che Maurizio abbia le competenze, l’ambizione e le conoscenze necessarie per aiutare i nostri prodotti a raggiungere con successo i consumatori italiani.” Maurizio Di Carlo vanta una considerevole esperienza nella commercializzazione di prodotti IT di taglio consumer, ed arriva in WD dopo esperienze di successo passate in Navman, dove era Country Manager Italy, ed in Palm, dove ricopriva il ruolo di Sales Manager Italy. In precedenza, aveva operato in Ebone, in Unisource ed in Algol. Nato nel 1971, Maurizio Di Carlo è sposato con due figli.

WD
www.westerndigital.com

venerdì 23 novembre 2007

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Seagate potenzia i nuovi Windows Home Server

Seagate Technology (NYSE:STX) annuncia che i suoi innovativi hard drive, cuore dello stile di vita digitale, arricchiranno - sia internamente sia esternamente – i nuovi
Windows Home Server di Microsoft, al fine di offrire maggiori prestazioni, affidabilità e capacità di storage.

Windows Home Server è una nuova soluzione software di Microsoft che intende offrire alle famiglie dotate di più di un personal computer una modalità semplice per proteggere, centralizzare e condividere foto, video, musica e documenti. I disc drive Barracuda® di Seagate – le unità per PC desktop più note al mondo – unitamente ai disc drive della serie DB35™ (i prodotti più silenziosi progettati per applicazioni DVR - digital video recorder) e ai dispositivi esterni di Seagate (tutti con capacità fino a 1 terabyte) sono le soluzioni ideali per lo storage di Windows Home Server.

Windows Home Server è disponibile nelle piattaforme hardware dei principali costruttori di sistemi. I clienti che utilizzano queste soluzioni possono potenziare Windows Home Server con nuove capacità di memorizzazione semplicemente installando drive interni da 3,5 pollici e collegando alle porte USB le soluzioni esterne FreeAgent® Seagate o Maxtor OneTouch® 4.

I prodotti di storage Seagate offrono i livelli di prestazioni, capacità e affidabilità necessari a Windows Home Server per:

* garantire tranquillità, grazie a backup giornalieri dei contenuti digitali della famiglia, e grazie a un facile ripristino dei file o di un intero PC,
* consentire ai membri della famiglia di accedere ai documenti, alle foto, ai video e ai file musicali condivisi da qualsiasi punto, grazie a un PC collegato al Web,
* centralizzare e organizzare i file digitali all’interno di cartelle catalogate per soggetto o per argomento, in modo che i membri della famiglia possano rimanere in contatto tra loro, condividendo i loro contenuti digitali,
* ampliare la capacità di memorizzazione semplicemente collegando un nuovo hard drive Seagate, per tenere il passo con uno stile di vita sempre più digitale.

“Windows Home Server è tutto ciò che serve per aiutare i componenti delle famiglie a proteggere il loro contenuto digitale e per condividerlo e goderne insieme più facilmente,” ha dichiarato Steven VanRoekel, direttore Windows Server Solutions per Microsoft. “L’espandibilità, le prestazioni e l’affidabilità della memorizzazione sono aspetti critici per le capacità di un prodotto: proprio per questo Microsoft è lieta di poter contare sul forte supporto Seagate e sulla sua tecnologia di storage.”

Coperti da una garanzia quinquennale di Seagate, i disc drive da 7200-rpm della famiglia Barracuda offrono alta velocità di trasmissione dati, costo per gigabyte contenuto e grande capacità, elementi indispensabili nei sistemi multi-user, come ad esempio i media-server domestici e i server a basso costo per piccoli uffici. Le soluzioni Barracuda 7200.11 - gli hard drive desktop più recenti di Seagate -
contengono fino a 1TB di dati su soli quattro dischi, garantendo contemporaneamente temperature operative basse e consumi ridotti. Tali caratteristiche aiutano ad estendere la vita del drive. I disc drive Barracuda sono inoltre una soluzione ideale per sistemi a utente singolo quali PC desktop RAID, sistemi di editing digitale, videogiochi hot-rod, unità single-drive esterne e consumer PC.

La famiglia di dischi DB35 offre prestazioni elevate e ottimizzate per lo streaming video, unitamente a un’elevata resistenza agli shock. Questi drive rimangono la scelta preferita dei produttori di sistemi di digital entertainment
.
Le famiglie Seagate FreeAgent e Maxtor OneTouch 4 rappresentano delle soluzioni ideali per garantire un accesso protetto on-demand ai contenuti digitali più importanti: essi assicurano l’espansione plugand-play di personal computer e server domestici.

“Seagate sta aiutando gli utenti Windows Home Server a proteggere, centralizzare e condividere i ricordi più preziosi e le informazioni digitali di maggior valore,” ha dichiarato Marc Jourlait, vice presidente Global Marketing per Seagate. “Lo storage Seagate consente ai costruttori di computer di offrire Windows Home Server ad alte prestazioni, sufficientemente silenziosi per i salotti, abbastanza piccoli per essere sistemati in una libreria e talmente scalabili da contenere le memorie di una vita.”

Seagate
www.seagate.com

giovedì 22 novembre 2007

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Gartner: Riverbed leader di mercato nel secondo trimestre 2007

Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), leader tecnologico e di mercato nel campo dei servizi dati su rete geografica (WDS), ha annunciato oggi che Gartner ha identificato l’azienda come leader di mercato per il secondo trimestre 2007 del settore Advanced WOC (WAN Optimization Controller) nel rapporto di recente pubblicazione “Market Share: Application Acceleration Equipment, Worldwide 2Q07”
(1) basato su un’analisi dei fatturati. Secondo il rapporto Gartner sulle quote di mercato, Riverbed® per mantenere il proprio vantaggio (quota del 30,6%) ha sostenuto una crescita molto forte. Si tratta del quarto trimestre consecutivo in cui Riverbed mantiene la posizione di leadership nella categoria Advanced WOC. Nello stesso rapporto, Gartner ha riconosciuto Riverbed come leader per quota di mercato nella categoria WOC per il secondo trimestre consecutivo.

“Secondo me la nostra ottima prestazione si basa sulla capacità di fornire alle aziende una soluzione completa che risolve il problema delle prestazioni degli applicativi su WAN in tutti e tre i punti critici: il datacenter, la sede distaccata e il lavoratore mobile,” ha dichiarato Eric Wolford, vicepresidente senior del marketing e lo sviluppo del mercato di Riverbed. “Le soluzioni che le aziende vogliono implementare devono fornire velocità, scalabilità, sicurezza e semplicità secondo i loro requisiti. A differenza delle alternative, Riverbed offre soluzioni WDS per il datacenter, le sedi distaccate e i lavoratori mobili che accelerano l’ampio set di applicativi importanti per gli affari – senza sacrificare la protezione dei dati aziendali.”

Per potere affrontare questi punti cruciali Riverbed offre soluzioni basate sia su hardware che software. Per le sedi distaccate e i datacenter Riverbed offre la famiglia di dispositivi Steelhead®. Basati sulla piattaforma software Riverbed Optimization System (RiOS™) brevettata da Riverbed, i dispositivi Steelhead permettono di creare WDS a livello multinazionale che operano su una vasta gamma di applicazioni e topologie di rete per accelerare gli applicativi sino a 100 volte.

Recentemente Riverbed ha rilasciato Steelhead Mobile, una versione software client della sua premiata tecnologia WDS. Il client software Steelhead Mobile è pensato per fornire prestazioni a livello di LAN per gli applicativi di qualsiasi dipendente, che si trovi fuori sede, lavori da casa o sia connesso senza cavi in ufficio. Inoltre il 22 ottobre Riverbed ha annunciato la versione 4.1 di RiOS e un nuovo modello di dispositivo Steelhead rivolto ai datacenter. I miglioramenti di RiOS 4.1 e il nuovo dispositivo Steelhead modello 6120 si basano sulla collaborazione di Riverbed con oltre 3.000 clienti per risolvere il dilemma delle prestazioni degli applicativi e del controllo informatico affrontato dai CIO quando si confrontano con le richieste contrastanti di una forza lavoro sempre più distribuita e la necessità di proteggere e controllare i propri dati.

Come parte della release di ottobre, Riverbed ha fornito ottimizzazioni per applicativi specifici per trasferimenti di dati su larga scala, che comprendono componenti sia hardware che software. La nuova funzionalità permette un’accelerazione adattiva che si basa sulle dimensioni e il tipo di dati da trasferire. Tale accelerazione dinamica è un’esclusiva assoluta che riconosce automaticamente le attività di disaster recovery quali la replicazione di dati e i lavori di backup per ottenere prestazioni ancora più veloci su grandi trasferimenti di dati.

La funzione di crittografia su disco di RiOS 4.1 espande la capacità di Riverbed di accelerare l’SSL su WAN senza compromettere il modello fiduciario di sicurezza, il supporto per VPN fra sedi differenti e l’opzione IPSEC site-to-site. Questa combinazione di funzionalità fornisce ai clienti Riverbed l’unica soluzione WDS capace di preservare la protezione lungo tutto il tragitto dei dati.

1) Gartner, Inc., "Market Share: Application Acceleration Equipment, Worldwide, 2Q07" by Joe Skorupa and Nhat Pham, October 11, 2007

Riverbed
www.riverbed.com

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Sun StorageTek™ 5800, una nuova tipologia di storage per dati statistici

Sun Microsystems Inc. (NASDAQ: JAVA) ha reso noto che dieci nuovi clienti stanno immagazzinando enormi quantità di contenuti digitali sul sistema Sun StorageTek™ 5800, una nuova tipologia di storage ottimizzato per l'archiviazione di dati statici su vasta scala. I clienti impegnati nell'implementazione del nuovo sistema sono rappresentativi di differenti settori – universitario, sanitario e scientifico – ma accomunati dalla capacità di migliorare i livelli di affidabilità, efficienza e garanzia dell'integrità dei dati riducendo nel contempo i costi associati allo storage. Il sistema StorageTek 5800, basato su Solaris™ 10, è il primo sistema storage per contenuti statici commercialmente disponibile il cui codice è accessibile in ambito open source: per i clienti ciò significa avere la certezza di poter accedere sempre ai propri dati.

Sun ha già consegnato ai propri partner e ai primi clienti oltre 400 terabyte (TB) di capacità StorageTek 5800. I clienti, appartenenti ai settori universitario, sanitario e scientifico, comprendono nomi come The Alberta Library, CareStream Healthcare, Johns Hopkins University, Max Planck Institute, Oxford University, Purdue University, Southampton University, Stanford University, University of Calgary e University of Michigan.

“Il sistema StorageTek 5800 è il primo di una nuova serie di sistemi storage a oggetti di terza generazione, e semplifica il modo in cui gli oggetti vengono memorizzati, recuperati e trattati fornendo nel contempo una garanzia di protezione inerente dei dati stessi”, ha dichiarato Graham Lovell, Senior Director, Storage Servers and Appliances di Sun Microsystems. “Il sistema StorageTek 5800 ha dato una ulteriore spinta all'innovazione tecnologica permettendo alle aziende di creare repository digitali intelligenti e protette sulla scala dei petabyte”.

Un crescente numero di partner, organizzazioni open source e ISV (Independent Software Vendor) sta lavorando insieme con Sun per sviluppare prodotti e applicazioni da integrare nel sistema StorageTek 5800: per esempio BakBone, EPrints Services, Fedora Commons, General Atomics - Nirvana, StorageSwitch, Tiani Spirit e VTLS.

Dichiarazioni e informazioni circa i clienti e i partner che supportano il sistema StorageTek 5800 sono disponibili all'indirizzo:
http://www.sun.com/storagetek/disk_systems/enterprise/5800/perspectives.xml.

Per maggiori informazioni sul sistema StorageTek 5800 è invece possibile visitare l'indirizzo:
http://www.sun.com/storagetek/disk_systems/enterprise/5800/index.xml

Sun Microsystems
http://sun.com.

martedì 20 novembre 2007

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LaCie estende a tre anni la garanzia sui prodotti professionali

LaCie, con l’obiettivo di migliorare il servizio ai propri clienti “business” (aziendali), ha portato la durata standard della garanzia a tre anni per i suoi prodotti della gamma professionale.

Viene inoltre offerto in opzione il servizio “Advanced Replacement Warranty” che prevede la sostituzione anticipata del prodotto (in caso di segnalazione di guasto/danneggiamento), presso la sede del cliente, un servizio aggiuntivo che potrà essere acquistato entro 30 giorni dal ricevimento del prodotto. La gamma di prodotti professionali LaCie comprende soluzioni ad alta capacità per specifiche applicazioni quali l'editing audio/video, le funzionalità RAID e l'archiviazione di rete NAS. Questi prodotti comprendono i best seller LaCie d2 Quadra, LaCie d2 SAFE, LaCie Ethernet Disk mini, LaCie 2big, LaCie Rugged Tripla interfaccia, LaCie Biggest Quadra, LaCie Ethernet Disk RAID e la gamma completa dei monitor.

"Per offrire un servizio sempre più mirato alle esigenze dei nostri clienti, abbiamo deciso di offrire loro un ulteriore vantaggio, estendendo i tempi della garanzia e aggiungendo la possibilità di sostituire presso il cliente i prodotti della gamma professionale" ha dichiarato Pierre Van Der Elst, Vice Direttore Generale LaCie. "LaCie ha lavorato intensamente per offrire prodotti semplici ed ergonomici. Questo nuovo servizio consentirà di ridurre il periodo di fermo macchina garantendo la sostituzione anticipata del prodotto danneggiato generalmente entro 24 ore dalla segnalazione".

LaCie
www.lacie.it

venerdì 16 novembre 2007

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Supercomputing 2007: SUN presenta soluzioni di nuova generazione per l'high performance computing e lo storage

Sun Microsystems Inc. (NASDAQ: JAVA) ha presentato due nuovi sistemi progettati per soddisfare i requisiti estremi - in termini di elaborazione, archiviazione e scalabilità - che caratterizzano le applicazioni di High Performance Computing (HPC). Sun Constellation System, il primo ambiente ad elevatissima capacità computazionale aperto, incorpora funzionalità avanzate di HPC, networking, storage e software in un unico sistema adatto a tutte le applicazioni che richiedono massima capacità di calcolo. Sun Constellation è compatibile con i sistemi operativi Solaris, Linux e Windows ed è altamente scalabile: dalle configurazioni cluster adatte ad un uso aziendale a quelle per il supercomputing, il sistema è in grado di soddisfare anche le esigenze di elaborazione più impegnative.

La piattaforma Sun StorageTek 5800 System invece è progettata per assicurare la conservazione, la protezione e l'integrità a lungo termine di enormi quantità di dati e metadati.

"Le novità annunciate sanciscono l'avvio di una nuova rivoluzione: la disponibilità di piattaforme aperte, per lo storage e l'elaborazione, incentrate su un'architettura ad elevata scalabilità che estendono il calcolo ad altissima capacità a ogni livello di applicazione” ha dichiarato John Fowler, Executive Vice President, Systems Group di Sun Microsystems.

Oltre a questi sistemi, Sun ha presentato una vasta gamma di prodotti, servizi e soluzioni HPC che spaziano dai server al software, dai file system fino allo storage e all'archiviazione su nastro.

Sun Constellation System
Sun Constellation System è l'architettura di elaborazione HPC più scalabile esistente al mondo a essere basata su standard aperti e su componenti standard. Caratterizzato da una scalabilità che spazia da cluster aziendali fino ad ambienti “petascale”, il sistema è contraddistinto dalla presenza di nodi di elaborazione ultra-densi, infrastruttura di switching Infiniband ultra-densa e storage ad alte prestazioni.

Sun Constellation System incorpora i seguenti componenti innovativi:

 Sun Blade 6048 Modular System - Piattaforma blade server ultra-densa, compatibile con i processori SPARC, AMD Opteron e Intel Xeon e con sistemi operativi standard quali Solaris e Linux.
 Sun Datacenter Switch 3456 - Primo switch al mondo a singolo chassis progettato per l'elaborazione a livello petascale, fornisce una capacità 12 volte superiore rispetto allo switch Infiniband più capace attualmente disponibile, permettendo all'ambiente Sun Constellation System di utilizzare soltanto un sesto del numero di cablaggi richiesto dai sistemi concorrenti e semplificando considerevolmente la progettazione e la gestione dei cluster ad alte prestazioni attraverso la riduzione con un rapporto di 300:1 del numero di elementi di switching Infiniband.
 Capacità storage a densità e throughput elevati e archiviazione su nastro ad alta capacità in un'unica ed esclusiva soluzione storage gerarchica end-to-end caratterizzata da capacità di trasferimento automatico e trasparente per assicurare un'archiviazione ottimale dei dati.
 Il nuovo servizio Sun Datacenter Express Services for HPC, abbinabile a design e servizi di integrazione in fabbrica attraverso il programma Sun Customer Ready per dare vita a una soluzione all-in-one completa di sistemi e servizi, in grado di ridurre i costi e le complessità del procurement e della gestione delle infrastrutture HPC.

Per maggiori informazioni riguardo Sun Constellation System è possibile visitare l'indirizzo: www.sun.com/sunconstellationsystem

Sun StorageTek 5800 System
Sun StorageTek 5800 System è un sistema storage di nuovo tipo, progettato per l'archiviazione su larga scala di dati statici. Primo sistema storage per contenuti statici disponibile commercialmente con l'impegno al rilascio del codice sorgente in ambito open source, Sun StorageTek 5800 System è in grado di assicurare l'accessibilità a lungo termine dei dati unitamente a capacità d'impiego e gestione notevolmente semplificate rispetto alle soluzioni storage tradizionali basate su file/blocchi. Sun StorageTek 5800 System offre ai clienti una scalabilità totalmente trasparente che si traduce in risparmi di milioni di dollari sui costi amministrativi. Progettato per la conservazione e la protezione a lungo termine delle risorse dati, il sistema fornisce solide capacità di protezione contro perdite e danneggiamenti delle informazioni attraverso sofisticate funzionalità per l'integrità dei dati.

Informazioni sulla positiva accoglienza del mercato per la piattaforma Sun StorageTek 5800 System sono disponibili all'indirizzo http://www.sun.com/aboutsun/pr/2007-11/sunflash.20071112.2.xml.

Per maggiori informazioni riguardo Sun StorageTek 5800 System è possibile visitare l'indirizzo http://www.sun.com/storagetek/disk_systems/enterprise/5800/index.xml.


Sun al Supercomputing 2007
Per maggiori informazioni riguardo Sun Constellation System e gli altri innovativi prodotti presentati da Sun al Supercomputing 2007, tra cui ROCKS on Solaris, Solaris for HPC, Lustre Parallel File System e la nuova HPC Developer Community su OpenSolaris.org, è possibile visitare l'indirizzo: www.sun.com/hpc. Il press kit Sun Supercomputing 2007 è disponibile all'indirizzo:
www.sun.com/aboutsun/media/presskits/2007-1112/index.jsp.

Sun Microsystems
sun.com

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Sun Microsystems presenta Sun xVM

In occasione del suo intervento all'Oracle OpenWorld San Francisco, Jonathan Schwartz, Presidente e CEO di Sun Microsystems Inc. (Nasdaq: Java), ha presentato Sun™ xVM, la piattaforma aperta Sun per la gestione e la virtualizzazione dei data center. L'introduzione di Sun xVM segna l'inizio di una nuova era nella produttività IT, mettendo a frutto anni di innovazione nella virtualizzazione, nell'ambito della piattaforma Java™, del sistema operativo Solaris™ e del microprocessore UltraSparc®.

Nello stesso evento, Schwartz ha presentato anche le rivoluzionarie tecnologie eco-compatibili di Sun, progettate per accrescere l'efficienza energetica dell'IT e ridurre i costi di utilizzo.

“In tutto il mondo, l'avvento del software open source e gratuito ha portato vantaggi significativi in termini di risparmi, efficienza e competizione. La virtualizzazione rappresenta un'opportunità altrettanto interessante, ma non si tratta di un'evoluzione esente da rischi”, ha affermato Schwartz. “I clienti ci hanno confermato chiaramente che l'ultima cosa che desiderano è un vendor proprietario che controlli le loro architetture data center; per questo Sun ha investito quasi 2 miliardi di dollari in attività di ricerca e sviluppo a supporto del programma xVM. Si tratta di una piattaforma software aperta per la gestione e la virtualizzazione di ambienti eterogenei, che possono comprendere software realizzato dalle community Java, OpenSolaris™ e Linux, anche insieme a Microsoft Windows su hardware di HP, Dell, IBM e Sun. La piattaforma Sun xVM va ben oltre il semplice consolidamento, riconoscendo come la virtualizzazione debba abbracciare tutte le risorse del data center, dalla rete e dallo storage al provisioning di applicazioni e all'hardware, eliminando ogni rischio di dipendenza da tecnologie proprietarie”.

In occasione dell'evento Sun ha presentato anche due nuovi prodotti che costituiscono il cuore delle sue proposte per la virtualizzazione: Sun xVM Ops Center, un'infrastruttura per la gestione unificata, e Sun xVM Server, un sofisticato hypervisor di classe enterprise. Sun xVM combina le nuove proposte con novità introdotte nei prodotti già esistenti, aiutando i clienti ad accrescere l'efficienza semplificando la gestione e risparmiando denaro. La società ha annunciato inoltre il lancio di www.openxvm.org, una comunità open source per gli sviluppatori impegnati nella messa a punto di tecnologie di nuova generazione per la virtualizzazione e la gestione del data center.


La famiglia prodotti Sun xVM
L'approccio end-to-end di Sun alla virtualizzazione del data center, che si estende dai desktop ai server passando per le reti e lo storage, permetterà ai clienti di implementare più rapidamente nuovi servizi, ottimizzare le risorse di sistema e monitorare e gestire più facilmente gli ambienti virtualizzati. Nel quadro dell'impegno di Sun nei confronti dell'interoperabilità, la piattaforma Sun xVM supporterà i sistemi basati sui processori x86/64 e SPARC® di importanti produttori hardware quali Dell, Fujitsu, HP, IBM e Sun.

Sun xVM Ops Center e Sun xVM Server saranno i primi componenti della famiglia di prodotti xVM a essere introdotti sul mercato. Sun xVM Ops Center fornirà una console di gestione unificata che permetterà di amministrare i componenti sia fisici che virtualizzati degli ambienti IT. Sun xVM Server, il server Sun per la virtualizzazione, incorporerà il codice frutto del lavoro della comunità open source Xen. Sun xVM Server estenderà alle istanze guest dei sistemi operativi Windows e Linux i vantaggi offerti da tecnologie che, come il software Predictive Self-Healing e ZFS, erano precedentemente disponibili soltanto sull'ambiente Solaris.


L'ecosistema dei partner
È stato inoltre annunciato che importanti partner di settore sono impegnati nel supportare Sun nell'obiettivo di introdurre sul mercato la prima piattaforma interoperabile per la gestione e la virtualizzazione basata su tecnologie open source. AMD, Intel, MySQL, Quest Software, Red Hat e Symantec sono soltanto alcuni dei numerosi provider di hardware, software, sistemi operativi e applicazioni di gestione che hanno abbracciato la vision di Sun per il futuro della virtualizzazione.

“La virtualizzazione estende la tradizione dell'Information Technology offrendo ai clienti la possibilità di fare di più con meno, e i suoi profondi benefici si stanno ripercuotendo in tutto il settore”, ha sottolineato Hector Ruiz, Chairman e CEO di AMD. “L'introduzione dell'infrastruttura aperta Sun xVM estende l'accesso da parte delle aziende alle tecnologie per la virtualizzazione e ai relativi vantaggi, tra cui il contenimento dei crescenti costi energetici grazie a tecniche di consolidamento. Con i processori Quad-Core AMD Opteron™, progettati specificamente per ottimizzare le performance nella virtualizzazione, e i prodotti Sun xVM basati sul sistema operativo Solaris, AMD e Sun promettono di ampliare ulteriormente i limiti della virtualizzazione in ambito enterprise”.

“La virtualizzazione sta conoscendo un crescente successo proprio perché fornisce un valore concreto alle aziende”, ha commentato Kirk Skaugen, Vice President del Server Platforms Group di Intel. “Intel supporta attivamente le soluzioni per la virtualizzazione dei più importanti provider, tra cui Sun. Sun e Intel stanno già collaborando per mettere a frutto le caratteristiche della Intel® Virtualization Technology integrata nei nuovi processori Intel® Xeon®, e prevediamo che l'impegno congiunto nella piattaforma Sun xVM Server amplificherà il valore offerto in tutto l'ambito aziendale dalle soluzioni per la virtualizzazione”.

“Siamo lieti dell'introduzione sul mercato da parte di Sun di una soluzione open source avanzata per la virtualizzazione, fatto che testimonia l'incessante impegno della società nei confronti della comunità open source”, ha dichiarato Marten Mickos, CEO di MySQL AB. “Siamo costantemente impegnati nell'offrire ai nostri clienti opzioni open source sempre nuove, ed ecco ora una nuova opportunità: implementare il database MySQL e la piattaforma per la virtualizzazione Sun xVM per accrescere ulteriormente la produttività e l'efficienza negli ambienti enterprise”.

“Per la nostra azienda la virtualizzazione è una delle aree di progresso più importanti e siamo lieti di collaborare con Sun per porre la soluzione Sun xVM nella condizione di rispondere alla crescente domanda del mercato per una piattaforma di gestione e virtualizzazione aperta, semplice e affidabile”, ha commentato Mike Ragusa, Vice President, Channels and Alliances di Quest Software. “Stiamo lavorando insieme per far sì che la nostra ricca gamma di tool e prodotti per la gestione di sistema supporti trasparentemente il portafoglio prodotti Sun xVM, con l'obiettivo di porre le aziende nella condizione di accrescere ulteriormente le performance e la produttività delle loro applicazioni e dei loro database enterprise”.

Red Hat e Sun stanno collaborando per estendere ulteriormente l'interoperabilità e le opzioni a disposizione degli utenti. I clienti alla ricerca di una piattaforma per la virtualizzazione open source gratuita, capace di assicurare la piena interoperabilità ed evitare pericolosi vincoli a tecnologie di tipo proprietario, possono rivolgersi con fiducia alle soluzioni Sun e Red Hat. Infatti, Sun supporta attivamente la strategia Red Hat Linux Automation mentre Red Hat sostiene la strategia Sun xVM, con l'obiettivo comune di ampliare la diffusione ed estendere il valore dell'open source. Red Hat e Sun forniranno ai clienti certificazioni reciproche e supporto congiunto per le rispettive proposte di virtualizzazione. Le due società sono impegnate inoltre nel promuovere libvirt (www.libvirt.org), una comunità open source per la gestione della virtualizzazione interpiattaforma impegnata nel rendere i tool Sun, Red Hat e di altri produttori totalmente interoperabili sulle rispettive piattaforme di virtualizzazione.

“Red Hat e Sun stanno collaborando per certificare e supportare Red Hat Enterprise Linux come guest sulla piattaforma Sun xVM e per certificare e supportare Solaris come guest su Red Hat Enterprise Linux. E le appliance Red Hat Enterprise Linux funzioneranno perfettamente sulla piattaforma Sun xVM”, ha sottolineato Paul Cormier, EVP of Engineering di Red Hat. “Apprezziamo enormemente il supporto di Sun verso la nostra strategia Linux Automation, attraverso la quale saremo in grado di fornire un'infrastruttura con caratteristiche di qualità, performance e valore ineguagliabili da parte del software proprietario. Red Hat e Sun forniranno congiuntamente un supporto end-to-end trasparente con l'obiettivo di offrire maggiori opportunità a clienti e partner sulle rispettive piattaforme per la virtualizzazione”.

“Symantec è attivamente impegnata nell'aiutare i clienti a gestire, proteggere e ottimizzare i loro ambienti virtualizzati fornendo pieno supporto per virtual machine eterogenee su un'ampia gamma di piattaforme”, ha spiegato Mark Lohmeyer, Vice President, Server Management di Symantec. “Vantiamo una lunga e proficua collaborazione con Sun e ci auguriamo di continuare a lavorare insieme per sostenere le sua nuova iniziativa di virtualizzazione e offrire interessanti soluzioni ai clienti congiunti”.

Per maggiori informazioni sulle proposte Sun per la virtualizzazione e sulla piattaforma Sun xVM è possibile visitare l'indirizzo: www.sun.com/xvm.


Sun Microsystems
sun.com

giovedì 15 novembre 2007

SocialCS

VMware offre innovazione ai clienti con la suite di Virtual Infrastructure

VMware, Inc., azienda leader nel software per la virtualizzazione, annuncia le caratteristiche della nuova release di VMware Infrastructure, che verrà resa disponibile nel corso di quest'anno. La prossima versione di VMware Infrastructure, che includerà VMware ESX Server 3.5 e VirtualCenter 2.5, permetterà ai clienti VMware di ottimizzare la gestione dei propri ambienti IT grazie a più elevati livelli di automazione, di aumentare la disponibilità dell'intera infrastruttura e di migliorare le prestazioni per carichi di lavoro mission critical. Questa nuova release presenta anche aggiornamenti di pacchettizzazione e pricing, compresa una nuova offerta destinata specificamente agli ambienti IT di medie dimensioni.

"Questa release nasce da quasi dieci anni di continua innovazione", dice Raghu Raghuram, Vice President of Products and Solutions di VMware. "Continuiamo ad apportare miglioramenti all'intera VMware Infrastructure Suite. Le nuove caratteristiche, come la prima soluzione per trasferire dischi di macchine virtuali tra diversi archivi di dati, offrono grande valore ai nostri clienti di ogni dimensione, indipendentemente dal fatto che si tratti di piccole realtà o di grandi aziende."

VMware Infrastructure è la terza generazione della suite di virtualizzazione di VMware, pronta per essere usata in produzione. Secondo un recente studio effettuato su clienti VMware, il 90 per cento delle aziende intervistate utilizzano già VMware Infrastructure in produzione. Con oltre 120 riconoscimenti tecnologici e di mercato, VMware offre una soluzione completa in grado di rispondere alle richieste da parte dei clienti, di un hypervisor firmware di nuova generazione, migliori funzionalità di infrastruttura virtuale e soluzioni avanzate di gestione e automazione.

"I clienti cercano sempre nuovi modi per sfruttare al meglio la loro infrastruttura virtualizzata e per massimizzare il ROI che il software può portare alla loro organizzazione", spiega John Humphreys, Program Vice President di IDC. "Con l'annuncio di VMware ESX Server 3.5 e VMware VirtualCener 2.5, VMware non solo migliora le caratteristiche già esistenti, ma porta la virtualizzazione a un nuovo livello con nuove funzionalità che permettono una maggiore mobilità e disponibilità dei servizi. Queste nuove caratteristiche possono consentire nuovi casi di utilizzo, che potranno aiutare a guidare ulteriormente l'adozione della virtualizzazione da parte di nuovi clienti."

Le nuove funzionalità di VMware Infrastructure rispondono alle necessità di un'ampia gamma di clienti ed ambienti IT - dalle piccole e medie imprese alle filiali, fino ai datacenter aziendali delle grandi multinazionali della lista global 100 - ed estendono il valore di tutti e tre i livelli della suite di virtualizzazione.

"Questa nuova release renderà i nostri data center ancor più gestibili e flessibili", racconta Kim Wisniewski, System Engineer del Curtin Institute of Technology. "Ad esempio, VMware Guided Consolidation ridurrà i costi di training per gli ingegneri che ancora non conoscono VMware ESX Server e renderà più semplice estendere la virtualizzazione a tutta l'organizzazione. E VMware Storage Motion ci aiuterà a gestire in modo più efficiente i cicli di vita dello storage su infrastruttura virtuale, permettendoci di trasferire in maniera trasparente workload da sistemi storage che debbano essere fermati o richiedano assistenza, o di bilanciare automaticamente carichi di lavoro storage senza effetti sulle macchine virtuali e sui servizi che supportano.

"VMware Update Manager affronta un processo a cui ogni amministratore di un'infrastruttura virtuale guarda con preoccupazione: la tracciabilità dei livelli di patch, e l'estensione delle attuali patch di sicurezza e bug fix all'intero ambiente", aggiunge Fazil Habibulla, Vice Presidnet and Systems Engineer di Natixis. "VMware Update Manager consente ciò grazie a un processo automatizzato di aggiornamento e riparazione esteso all'intero ambiente di infrastruttura virtuale - cosa non solo più semplice per l'amministrazione, ma anche per garantire che tutti i sistemi operativi host e guest di VMware ESX Server siano sicuri. Questa funzionalità opera su tutti gli host, i template e le macchine virtuali, anche quelli spenti o in modalità sospesa. Dal punto di vista del controllo dei rischi, la possibilità di automatizzare patch management e aggiustamenti di sicurezza da una console centrale rappresenta per noi un valore aggiunto enorme."

I miglioramenti alla piattaforma di virtualizzazione aiutano ad offrire nuovi livelli di prestazioni, scalabilità e compatibilità per effettuare i workload più impegnativi su macchine virtuali:

Una più ampia scelta di storage e networking, con il supporto a storage locale SATA, 10 Gigabit Ethernet ed Infiniband offre maggiori opzioni all'infrastruttura virtuale
Il supporto a TCP Segment Offload e Jumbo frames riduce l'utilizzo della CPU associata all'elaborazione di I/O di rete
Il supporto a page table hardware nested, come nel processore, supporta la virtualizzazione della memoria.
Il supporto a sistemi operativi guest Linux paravirtualizzati consente livelli di performance più elevati grazie a sistemi operativi virtualization-aware.
Supporto a macchine virtuali con 64GB di RAM e macchine fisiche fino a 128GB di memoria.
Le nuove funzionalità di infrastruttura virtuale aiutano ad offrire una maggior disponibilità e resilienza dell'infrastruttura:

VMware Storage VMotion consente una migrazione live dei dischi di macchina virtuale da un sistema di data storage a un altro senza interruzioni o downtime. VMotion è diventato uno strumento indispensabile per molti amministratori di infrastruttura, per bilanciare dinamicamente i carichi di lavoro dei loro server e per eliminare il downtime programmato dovuto alla manutenzione dei server. Storage VMotion estende VMotion alle risorse storage di una macchina virtuale, i dischi virtuali. Usando Storage VMotion gli amministratori possono bilanciare dinamicamente i carichi di lavoro storage ed eliminare colli di bottiglia delle performance, trasferendo i dischi virtuali alle migliori risorse storage disponibili. Gli amministratori possono minimizzare l'interruzione dei servizi prima necessaria per l'aggiornamento degli array storage e rendere liberi gli amministratori storage di migliorare e gestire la loro infrastruttura storage senza necessità di stretto coordinamento con i responsabili delle applicazioni e dei server.
VMware Update Manager automatizza la gestione delle patch e degli aggiornamenti per gli host e le macchine virtuali basate su VMware ESX Server. Update Manager risolve uno degli scenari tradizionalmente più critici per ogni dipartimento IT: la tracciabilità dei livelli di patch e l'aggiornamento manuale dei più recenti rimedi di sicurezza e bug fix. La possibilità di effettuare patch su macchine virtuali offline consente un livello più elevato di compliance agli standard rispetto agli ambienti fisici. L'integrazione con VMware Distributed Resource Scheduler (DSR) permette funzionalità di host patching su VMware ESX Server a zero downtime.
Nuove soluzioni di gestione dell'infrastruttura virtuale aiutano a offrire una maggiore automazione per una gestione ottimizzata degli ambienti IT:

VMware Distributed Power Management è una funzione sperimentale che riduce il consumo di energia nel data center attraverso un bilanciamento intelligente dei carichi di lavoro. Operando insieme a VMware DRS, Distributed Power Management è progettato per spegnere automaticamente i server non necessari al raggiungimento dei livelli di servizio, ed accendere automaticamente nuovi server in caso di aumento della richiesta di risorse.
VMware Guided Consolidation, una funzione di VMware Virtual Center, permette alle aziende di compiere i primi passi nella server consolidation in maniera guidata, passo dopo passo. Un wizard scopre i server fisici, identifica i candidati al consolidamento, li converte in macchine virtuali e li colloca in maniera intelligente sugli host più adatti, VMware ESX Server o VMware Server. Guided Consolidation aiuta a rendere il processo di consolidamento semplice e veloce per gli utenti con poca conoscenza di virtualizzazione.
Disponibilità, pacchettizzazione e prezzi
La nuova release di VMware Infrastructure verrà resa disponibile più avanti nel corso del 2007. Le nuove pacchettizzazioni ed il nuovo pricing entreranno in vigore contemporaneamente alla disponibilità generale. VMware Infrastructure sarà disponibile all'acquisto nelle edizioni seguenti:

VMware ESX Server 3i, offre la partizione di un singolo server e sarà disponibile embedded sotto forma di firmware all'interno di sistemi server o come acquisto standalone per installazione sull'hard drive. Se acquistato singolarmente per installazione su hard drive, il prezzo di ESX Server 3i sarà di circa 495€ per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Foundation (precedentemente chiamato "Starter") includerà VMware ESX Server, VMware ESX Server 3i, VMware Consolidated Backup ed il nuovo VMware Update Manager. A differenza del precedente VMware Infrastructure 3 Starter, VMware Infrastructure 3 Foundation non avrà restrizioni sulla connettività a storage condiviso, sull'utilizzo della memoria o sul numero di CPU per ogni server fisico. VMware Infrastructure Foundation avrà un prezzo di circa 995€ per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Standard è progettato per portare livelli più elevati di resilienza agli ambienti IT, a costi più contenuti. Oltre alle funzionalità di VMware Infrastructure 3 Foundation, VMware Infrastructure 3 Standard includerà VMware HA, che offre un restart automatico delle macchine virtuali colpite da un blocco dell'hardware. VMware Infrastructure 3 Standard avrà un prezzo di circa 2995€ per 2 processori.
VMware Infrastructure 3 Enterprise dispone dell'intera gamma delle funzionalità offerte dall'infrastruttura virtuale per la gestione delle risorse, la mobilità dei carichi di lavoro e l'alta affidabilità. Oltre alle funzionalità di VMware Infrastructure 3 Standard, include anche VMware VMotion, VMware Storage VMotion e VMware DRS con Distributed Power Management (DPM). VMware Infrastructure 3 Enterprise avrà un prezzo di circa 5750€ per 2 processori.
VMware VMotion, StorageVMotion e DRS con DPM saranno anche disponibili come acquisto singolo con VMware Infrastructure 3 Foundation e Standard.
I clienti attuali di VMware Infrastructure con contratto valido di supporto e sottoscrizione riceveranno i nuovi prodotti e le funzionalità offerte in ogni edizione senza costi aggiuntivi.
VMware ha anche introdotto una gamma di opzioni di packaging e pricing specificamente dedicate ad ambienti IT di piccole e medie dimensioni. Queste nuove opzioni saranno disponibili contemporaneamente alla disponibilità della nuova versione di VMware Infrastructure.

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Seminario SNIA (Storage Networking Industry Association)

La SNIA (Storage Networking Industry Association) Europe, impegnata nella promozione e divulgazione di soluzioni di storage di rete per aziende di qualsiasi dimensione, sia pubbliche che private, in tutta l'area europea, ha il piacere di annunciare il primo appuntamento italiano dei suoi famosi seminari Academy, che si terrà a Roma, il 30 novembre 2007 presso l'hotel Sheraton.

Il seminario della durata di un'intera giornata, gratuito per gli utenti finali e per i partner qualificati, offre, oltre ai contenuti del programma di formazione SNIA, competenze sui mercati locali e opinioni personali dei fornitori finanziatori sulle più recenti soluzioni tecnologiche e tendenze del mercato. I tutorial SNIA sono sessioni di formazione sviluppate da partecipanti del settore dello storage networking, quali fornitori, società che si occupano della formazione, analisti, consulenti e utenti finali. Questi tutorial hanno lo scopo di presentare problemi tecnici e aziendali (IT) in maniera equa e imparziale. La finalità primaria dei tutorial è fornire una visione generale di alcuni argomenti particolari, dal punto di vista dell'intero settore o di un suo segmento significativo.

Il ricco ordine del giorno prevede inoltre dibattiti tra esperti che consentono ai delegati di porre le proprie domande e aree dedicate ai partner, dove partecipanti e fornitori sponsor possono intraprendere discussioni di carattere più informale.

Il seminario SNIA Europe Academy è molto conosciuto e le iscrizioni si chiuderanno una volta raggiunto il numero massimo di partecipanti, di conseguenza è consigliabile iscriversi al più presto per garantirsi la partecipazione.

Agenda:

09:00 Registration & Expo Area open
10:00 Opening remarks & intro
10:20 Information Classification - The Cornerstone to Info Management
11:05 Storage management from SMI-S to Management Frameworks
11:50 SNIA Software and XAM
12:30 LUNCH in Expo Area
13:15 Metropolitan and Wide Area Storage Networking
14:00 Introduction to Storage Security
14:45 Storage Virtualization I. What, Why, Where and How
15:30 BREAK in Expo Area
15:45 Virtual Storage Networks
16:30 Solving the Coming Archive Crisis
17:15 Closing remarks
17:30 CLOSE

www.storage-academy.com

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Minori consumi energetici e costi ridotti per i data center: ecco i nuovi dischi enterprise GreenPower di WD

Western Digital Corp. (NYSE: WDC) ha presentato la sua nuova gamma di hard disk GreenPower, dedicata al mercato enterprise con lo scopo di offrire soluzioni che riducano consumi energetici e impatto ambientale. La nuova famiglia WD RE2 GreenPower (GP) dispone di capacità di 500GB, 750GB e 1TB, e offre alle organizzazioni che necessitano di una grande quantità di dati una soluzione economica per affrontare le sfide tipiche del mondo IT enterprise, quali il numero dei drive slot disponibili, la massima capacità, l’energie ed il budget disponibili. Rivolgendosi a un mercato enterprise che sempre più ricerca le alte prestazioni, i dischi WD RE2 offrono un’affidabilità di 1,2 milioni di ore MTBF (mean time between failure) in ambienti ad alte sollecitazioni.

“Con un consumo energetico del drive che si riduce fino al 40%, i nuovi dischi WD RE2-GP rappresentano una scelta eccellente per i clienti che implementano i nuovi sistemi storage Eco-