mercoledì 31 ottobre 2007

SocialCS

NETAPP partecipa alla nuova campagna green storage di SNIA

Network Appliance, Inc. (NASDAQ: NTAP), fornitore leader di sistemi di storage e soluzioni di data management, annuncia di aver aderito alla nuova campagna Green Storage promossa da SNIA (Storage Networking Industry Association), volta ad ottenere la massima efficienza nell'utilizzo dell'energia impiegata in tutte le tecnologie di storage di rete, puntando alla minimizzazione dell'impatto ambientale delle operazioni di trattamento e memorizzazione delle informazioni.

La campagna, che può contare su oltre 15 fornitori mondiali di storage, investirà tutte le tecnologie condivise di storage, includendo sistemi a disco e a nastro, la connettività dei server, tutte le infrastrutture di rete, i servizi di archiviazione e le applicazioni di storage. Le prime attività saranno concentrate sullo sviluppo di tutorial e seminari , white paper e regole di buon utilizzo per migliorare l'uso dell'energia nelle operazioni di storage dei data center. Questa campagna servirà anche da collegamento tra SNIA e altre associazioni, come il Green Grid Consortium e l'EPA, in modo da generare azioni congiunte per sviluppare soluzioni di archiviazione dei dati più attente all'impatto ambientale.

Da parte sua, NetApp contribuirà alla riduzione dei consumi energetici dei data center mettendo in campo tutto il suo patrimonio di conoscenze, esperienze, procedure e tecniche avanzate di data management. L'approccio tecnologico di NetApp per fermare la crescita nella richiesta di energia consiste nel fornire soluzioni che riducono le necessità di storage isolato e spesso mal impiegato e migliorano nello stesso tempo l'uso delle soluzioni già esistenti: fare meglio con quello di cui i clienti già sono dotati nei loro ambienti IT. Questo approccio non solo aiuta le organizzazioni IT a raggiungere una migliore efficienza energetica, ma nello stesso tempo abbatte i la complessità e i costi delle infrastrutture, consentendo nello stesso tempo ai clienti di rispondere meglio alle nuove esigenze di business.

Inoltre, NetApp è membro del Green Technical Working Group di SNIA, un organismo concentrato sullo sviluppo di metriche per misurare e controllare il consumo di energia nello storage impiegato nei data center. Il coinvolgimento di NetApp in diverse organizzazioni e consorzi industriali, come appunto il Green Grid Consortium, dimostra l'impegno della società per aiutare i clienti a utilizzare concrete tecniche di data management che possano risolvere i problemi legati alla riduzione di consumo di energia, spazio e raffreddamento nei data center.

"La collaborazione e la cooperazione tra i diversi attori dell'industria dello storage è sempre più un fattore fondamentale della lotta ai consumi crescenti nei data center" afferma David Dale, responsabile Industry Standards di NetApp." Noi abbiamo sempre contribuito all'aumento dell'efficienza energetica per gli impianti dei clienti. Il dialogo permanente tra le parti industriali e le organizzazioni governative, come l'EPA; giocherà un ruolo vitale nello sviluppo di procedure e modalità per migliorare l'efficienza nei consumi energetici di tutti gli utenti."

Come affermato nel recente "Report to Congress on Server and Data Center Energy Efficiency," pubblicato da EPA, la crescente richiesta e i maggiori investimenti in applicazioni e funzioni business critical, per il disaster recovery e per le normative necessarie, stanno facendo ancora crescere la richiesta di storage nei data center. Per esempio, EPA sottolinea che il numero di unità di storage basate su hard disk nel 2010 quadruplicherà rispetto all'installato del 2004.

Per risolvere la richiesta pressante di avere maggiori quantità di dati a disposizione, molte aziende si limitano ad aggiungere altri dispositivi di memorizzazione, arrivando così ad aumentare in un colpo solo le necessità di energia, spazio e raffreddamento, aumentando al contempo gli sprechi dovuti alla capacità sottoutilizzata. Il miglioramento dell'uso dello storage e le tecniche di ottimizzazione aiutano le aziende ad affrontare il problema dal lato migliore. La stessa direzione IT di NetApp, per esempio, ha completato un progetto di storage consolidation per utilizzare al meglio le capacità già implementate. Come risultato, NetApp ha ridotto le necessità di apparati e di uso dello storage di circa il 60%, tagliando fino al 75% lo spazio necessario per questi sistemi, eliminando 94 tonnellate di aria condizionata e riducendo la bolletta elettrica di circa 60.000 dollari all'anno.

"Siamo nella posizione giusta, di primato tecnologico e patrimonio di esperienza, per consigliare al meglio clienti, industria e organizzazioni governative," continua Dale. "Di recente, l'EPA ha riconosciuto il nostro uso innovativo di generazione distribuita (DG) e di sistemi combinati di calore ed energia (CHP), affermando che il progresso nell'uso appropriato dell'energia è tra le modalità migliori per ridurre costi e sprechi. Stiamo facendo la nostra parte per aiutare tutti i data center del mondo a ridurre correttamente i consumi."

Per maggiori informazioni sull'approccio di NetApp per affrontare i consumi energetici, visitate il sito www.netapp.com/company/power-conservation/index.html. Altri dettagli sono disponibili via NetApp TechTalk Online Events, http://www.netapp.com/news/techtalk/podcasts-on-demand.html, e tramite un podcast con Chris Bennett, che mette a disposizione di chi si collega i propri consigli su come utilizzare al meglio lo storage per affrontare il problema del consumo dell'energia nei data center.

Network Appliance
www.netapp.it

giovedì 25 ottobre 2007

SocialCS

Riverbed introduce le migliori soluzioni sul mercato per disaster recovery e accelerazione degli applicativi professionali su reti geografiche

Riverbed Technology, Inc. (Nasdaq: RVBD), il leader per prestazioni nel campo dei servizi dati su rete geografica (WDS), ha annunciato oggi la versione 4.1 del suo premiato RiOS™ (Riverbed Optimization System) e l’imminente disponibilità di un nuovo dispositivo Steelhead®, il modello 6120. I miglioramenti in RiOS 4.1 e il nuovo dispositivo Steelhead modello 6120 nascono dal lavoro di Riverbed con oltre 2.500 clienti per migliorare le prestazioni degli applicativi e il dilemma di controllo informatico affrontato dai CIO quando devono confrontarsi con le richieste in competizione di una forza lavoro sempre più distribuita e il bisogno di proteggere e controllare i dati. Con questa release Riverbed® estende il proprio vantaggio tecnologico e di prodotto sia per profondità che ampiezza delle ottimizzazioni di protocollo, oltre che nella scalabilità e la sicurezza per le grandi aziende.
Nell’ambito di questa release Riverbed offre ottimizzazioni per specifici applicativi di trasferimento dati su larga scala che comprendono componenti sia hardware che software. Riverbed ha potenziato il proprio software RiOS con l’analisi del disaster recovery e sta introducendo un nuovo dispositivo Steelhead modello 6120, che è ottimizzato per il disaster recovery. Inoltre Riverbed ha introdotto ottimizzazioni per applicazioni Oracle11i, estendendo la propria leadership nel fornire ai clienti le migliori prestazioni per le applicazioni essenziali ai loro affari. Infine, per quelle organizzazioni che richiedono elevati livelli di sicurezza o devono soddisfare requisiti di qualità, RiOS 4.1 fornisce una funzionalità crittografica per i dati memorizzati sui dischi dei dispositivi Steelhead.
“Questa release di Riverbed riunisce funzionalità che aiuteranno le aziende a stilare migliori piani di disaster recovery e ottenere tempi di risposta più efficienti,” ha dichiarato Arun Taneja, analista principale del Taneja Group. “La stratificazione di ottimizzazioni per applicativi specifici al disaster recovery e le ottimizzazioni hardware progettate per carichi di lavoro pesanti sono una rivoluzione dei WDS.”
“Ho parlato con clienti Riverbed che utilizzano i dispositivi Steelhead per il disaster recovery,” ha continuato Taneja. “Uno di questi clienti, un produttore di strumentazioni medicali con oltre 10.000 dipendenti, ha riferito che prima di Riverbed l’azienda non era in grado di replicare i backup incrementali presso la sede di disaster recovery in tempo utile, e non era pertanto in grado di supportare il DR. Dopo l’installazione dei dispositivi Steelhead di Riverbed, il tempo di trasferimento dei dati è stato migliorato di dodici volte. Oggi l’azienda ha una solida strategia e procedure di DR che sono state rese possibili da Riverbed.”
Le catastrofi possono causare gravi danni durante l’interruzione del lavoro. Secondo una ricerca della Fibre Channel Industry Association, il costo medio potenziale di un’ora di downtime per aziende primarie va dai circa 8 milioni di dollari di una società di broker ai 2,8 milioni di dollari di organizzazioni di elaborazione di carte di credito e forniture energetiche o 1,6 milioni per una fabbrica. Nel tentativo di ridurre sia la durata che i costi del downtime in caso di disastro si sta cercando di costruire infrastrutture che riducano sia i tempi di risposta che gli obiettivi di recovery point. Questo approccio permette di comprimere le finestre di backup, aumentare la loro frequenza e, se necessario, ricostruire rapidamente ed efficacemente i propri dati.
Accelerazione del disaster recovery
Partendo dalle tecnologie Riverbed brevettate e le attuali capacità di disaster recovery, il RiOS 4.1 ora combina un’ottimizzazione avanzata con un nuovo set di funzioni per il riconoscimento comportamentale del traffico che permette un’accelerazione adattiva basata sulle dimensioni e il tipo dei dati da trasferire. Questa accelerazione dinamica è un’esclusiva che riconosce automaticamente le operazioni di disaster recovery quali la replicazione dei dati e i lavori di backup per ottenere prestazioni ancora più veloci per trasferimenti di dati su larga scala.

Il nuovo modello 6120 di dispositivo Steelhead di Riverbed è stato progettato per trasferimenti fra datacenter pur mantenendo la capacità di supportare l’accelerazione per le sedi distaccate e i lavoratori mobili. Il modello 6120 ha una capacità base di sette terabyte e uno spazio di memorizzazione dati di oltre tre terabyte, che raddoppia la capacità del più grande modello Steelhead oggi disponibile da Riverbed.

RiOS 4.1 e il modello Steelhead 6120 in coppia offrono vantaggi unici per le attività di disaster recovery. Innanzitutto RiOS 4.1 opera letture più efficienti dei dati su disco per i carichi di lavoro di replicazione. Riverbed è in grado di far questo perché il 4.1 riconosce i carichi di replicazione e migliora le ottimizzazioni già esistenti per il posizionamento dei dati sul disco. In secondo luogo, in risposta ai carichi di lavoro di replicazione Riverbed offre un algoritmo di sostituzione specifico per la replicazione di pattern sul disco. Infine, i prodotti basati su disco alternativi spesso si scontrano con l’ostacolo rappresentato da carichi di lavoro più vasti del normale, creando un collo di bottiglia che blocca le procedure di replicazione. Riverbed invece “ammortizza” con intelligenza questi carichi di lavoro estremi, producendo prestazioni di gran lunga migliori e una miglior protezione dei dati.
“Con la combinazione della nuova funzionalità di disaster recovery di RiOS 4.1 e l’elaborazione e la capacità di storage dello Steelhead modello 6120 siamo in grado di fornire una maggiore scalabilità per attività di disaster recovery,” ha detto Eric Wolford, vicepresidente senior del marketing e lo sviluppo delle attività di Riverbed. “Le aziende che replicano carichi molto ampi di dati su lunghe distanze hanno bisogno di soluzioni efficaci sia sull’hardware ceh sul software. Quando si apre l’idrante dei dati, RiOS 4.1 e lo Steelhead modello 6120 in combinato sono in grado di assorbire il carico, identificare il tipo di traffico e accelerare il suo trasferimento su WAN – senza diventare un collo di bottiglia.”
“I clienti del nostro beta program per RiOS 4.1 hanno riscontrato significativi miglioramenti nelle prestazioni di disaster recovery,” ha continuato Walford. “Una di queste aziende, un importante centro medico, repclica 3 terabyte su un circuito da 20 MB ogni giorno fra concentratori regionali nel Midwest degli Stati Uniti impiegando SnapMirror di NetApp. Prima di avere installato i dispositivi Steelhead di Riverbed, la replicazione del file richiedeva più di 24 ore. Con i dispositivi Steelhead installati il tempo di replicazione si è ridotto a un decimo.”
Ottimizzazione Oracle 11i
RiOS 4.1 applica ora un protocollo di ottimizzazione specifica per applicativo al traffico di Oracle Forms, che permea l’intera suite apllicativa E-Business di Oracle. Applicando nuove tecniche di accelerazione al plug-in per browse Oracle Jinitiator, RiOS può accelerare le applicazioni di Oracle 11i basate sull’impiego di Forms.
BigBand Networks, Inc. fornisce ai service provider a banda larga soluzioni di rete innovative progettate per rendere più semplice spostare, gestire e monetizzare contenuti video. L’azienda si basa a Redwood City, in California, con sedi in tutto il mondo. BigBand Networks ha una base di clientela globale di oltre 100 operatori via cavo e compagnie telefoniche nel Nord America, in America latina, Europa e Asia. Nei soli Stati Uniti, la clientela comprende sei dei primi dieci fornitori di servizi.
BigBand Networks ha recentemente collaudato la funzionalità Oracle 11i di RiOS 4.1. Quando gli è stato chiesto di comentare sui risultati il direttore dei servizi informatici di BigBand Networks Eugene Alfaro ha detto: “Con Riverbed abbiamo rilevato una riduzione del 90% nel traffico dati di Oracle 11i. Abbiamo inoltre utilizzato le capacità di QoS di Steelhead per migliorare le prestazioni e soddisfare le aspettative degli utenti Oracle delle nostre sedi distaccate. Ciò si allinea con la nostra strategia di sfruttare un solo ERP e MRP per consentire alle nostre unità di business globali una collaborazione trasparente sulle informazioni senza il deterrente di tempi di risposta rallentati dagli applicativi. Inoltre supporta il nostro continuo sforzo di centralizzare i sistemi applicativi per minimizzare i costi di supporto infrastrutturali.”
Protezione su tutto il percorso
La funzione di protezione di RiOS 4.1 si basa sull’ampio lavoro di Riverbed nel costruire soluzioni che garantiscano la protezione e l’integrità dei dati aziendali. Con RiOS 4.1 Riverbed fornisce alle organizzazioni con rigidi requisiti di sicurezza una capacità di crittografia per i dati memorizzati sui dischi dei dispositivi Steelhead. Gli standard crittografici supportati comprendono AES a 128, 192 e 256-bit.

Questa combinazione di funzioni di sicurezza dà ai clienti Riverbed l’unica soluzione WDS sul mercato a preservare la protezione dei dati su tutto il percorso. La funzione di crittografia su disco di RiOS 4.1 si fonda sulla capacità di Riverbed di accelerare l’SSL su WAN senza compromettere il modello fiduciario di sicurezza e sul suo precedente supporto per VPN e IPSEC da sede a sede.

“Con la release di RiOS 4.1 Riverbed sta offrendo un sed di capacità di accelerazione degli applicativi completo e sicuro,” ha dietto Jon Olstik, senior analyst dell’Enterprise Strategy Group. “I dati vengono protetti non solo sulla WAN, ma vengono anche criptati quando sono fermi sotto forma di sequenze di dati a livello di byte nei dispositivi Steelhead. Questa profondità di protezione garantisce che i dati delle applicazione accelerate rimangano sicuri su tutto il percorso di transizione dai datacenter agli utenti finali."

Prezzo e disponibilità
RiOS 4.1 è già disponibile oggi senza costi aggiuntivi per i licenziatari con contratto valido di manutenzione e assistenza, entro i limiti dei controlli statunitensi sulle esportazioni. Il dispositivo Steelhead modello 6120 sarà disponibile a partire dal 15 novembre 2007 a un prezzo di listino di $119,995.

Dispositivi Steelhead
Le soluzioni per servizi dati su rete geografica (WDS) di Riverbed permettono alle organizzazioni con più di una sede di superare numerosi gravi problemi fra cui scarse prestazioni degli applicativi e ampiezza di banda insufficiente presso le sedi distaccate. Accelerando le prestazioni degli applicativi fra sedi distribuite da 5 a 50 volte e in alcuni casi anche di 100 volte fra datacenter centrali e sedi distaccate, i premiati dispositivi di WDS Steelhead di Riverbed permettono alle aziende di consolidrare le risorse informatiche, migliorare le procedure di backup e replicazione per garantire l’integrità dei dati e migliorare la produttività e la collaborazione del personale. I dispositivi Steelhead sono stati installati in organizzazioni che vanno dalle più grandi multinazionali del mondo con uffici su tutto il pianeta a piccole aziende con un paio di uffici a pochi chilometri di distanza. Per saperne di più consultate la dimostrazione Riverbed su: www.riverbed.com/pr/jack.


Riverbed
www.riverbed.com

SocialCS

Data center: molta inefficienza negli investimenti software

Secondo uno studio condotto da Compass le grandi aziende spendono il 30 per cento di troppo per il software del data center, un dato che rappresenta circa il sei per cento del costo totale del centro dati.

“I data center rappresentano forse la più completa ed efficiente colonna operativa dell’intera infrastruttura IT”, afferma Scott Feuless, Compass senior consultant. “Aree quali produttività del personale, acquisto e utilizzo dell’hardware e sistemi di storage sono ottimizzati, tuttavia persistono gap di prestazioni significativi nel settore della spesa software”.

Molte aziende non sono in grado di monitorare la spesa software in base alla piattaforma, al prodotto o all’utilizzo, sia nel data center che in altre aree. Applicazioni software duplicate o ridondanti sono frequenti e la gestione della conformità delle licenze sta diventando sempre più complessa, anche a causa della diffusione della virtualizzazione dei server.

La sproporzionata spesa software è dovuta a tre fattori principali: le aziende, sempre più frequentemente soggette a fusioni e acquisizioni, hanno bisogno di tempo per razionalizzare portfolio e accordi di licenza. Lo staff tecnico e il reparto finance hanno agende e obiettivi differenti: il primo necessita di funzionalità, versatilità e del maggior numero di strumenti possibile, mentre il secondo si focalizza più sui termini del contratto che sulle esigenze operative. I produttori software tendono sempre più a vendere bundle di prodotti e licenze rendendo difficile ogni iniziativa di raffronto o riduzione dei costi. Inoltre, le opzioni sulle licenze cambiano continuamente, e le nuove offerte non vengono sempre prese in considerazione in modo tempestivo. Ad esempio, in risposta alla crescente virtualizzazione, i software vendor stanno riesaminando e modificando i modelli di licenza attualmente prezzati in base al numero di processori o server, al fine di proteggere il proprio fatturato.

I dati Compass identificano alcuni fattori specifici che molte aziende spesso trascurano, ma che contribuiscono in modo significativo ad un incremento delle spese tra cui: costi di manutenzione di prodotti non più utilizzati; licenze di prodotti simili che offrono funzionalità ridondanti; accordi di licenza che non sono adatti alle esigenze di quell’ambiente o che non specificano i costi dei singoli prodotti.

Per far fronte a tutto ciò, Compass suggerisce di adottare iniziative di software asset management (SAM) volte a identificare i costi eccessivi e a definire miglioramenti dei processi per meglio controllare le spese. L’elemento chiave di un’analisi SAM è “comprendere la domanda”, mettendo insieme staff tecnico e finanziario per un rigoroso esame delle funzionalità richieste nel contesto dei relativi costi. Consentendo alle due parti di comunicare in modo più efficace, il processo permette all’azienda di individuare le applicazioni essenziali e rinunciare a quelle superflue.

Secondo Feuless: “La chiave per il successo di un’iniziativa SAM è quella di godere dell’attenzione e del supporto del senior management; disporre di un processo di governance per la configurazione e il management finanziario al fine di ottenere una riduzione dei costi del software; e creare gruppi cross-functional tra IT e finance per rivedere le licenze software in modo periodico”.

Un altro fattore che contribuisce all’inefficienza delle licenze software è il fatto che nessun singolo individuo è generalmente responsabile di tutto il processo. Una rigorosa vigilanza è quindi essenziale. Durante il processo SAM, ogni licenza dovrebbe essere sottoposta a una verifica di modo che duplicati o licenze inutili vengano immediatamente eliminati. Sarebbe inoltre opportuno dedicare del tempo all’analisi degli schemi di licenza ottimali per i prodotti rimanenti. Le aziende dovrebbero inoltre considerare la rinegoziazione degli accordi di licenza e, in alcuni casi, la riformulazione dell’intero contratto.

mercoledì 24 ottobre 2007

SocialCS

LSI consegna oltre un miliardo di canali “read channel” al mercato in espansione degli hard disk

LSI Corporation (NYSE: LSI) ha annunciato oggi che la sua tecnologia “read channel” è stata integrata in oltre un miliardo di hard disk (HDD) consegnati, rinforzando la posizione di leader tecnologico nei componenti System-on-a-Chip (SoC) per HDD.

La tecnologia read channel (RC) di LSI è nata in AT&T come parte di un pionieristico progetto di telecomunicazioni dei laboratori Bell. A partire dal 1992, quando è cominciata la consegna in massa di RC, LSI ha sviluppato progressi successivi in questa tecnologia, il più recente dei quali è stato il lancio delle prime soluzioni di decodifica iterativa di RC a 65nm.*

“Questa pietra miliare rappresenta all’incirca il 30% di tutti gli hard disk consegnati dall’introduzione della tecnologia RC,” ha dichiarato Ruediger Stroh, vicepresidente anziano e direttore generale del gruppo Storage Peripherals di LSI. “Si tratta di un riconoscimento non solo alla nostra presenza nei SoC HDD, ma alle nostre relazioni strategiche con i principali produttori di hard disk tenute negli anni. La complessità della tecnologia dei SoC per HDD e in particolare l’innovazione sui canali di lettura rinforzano la posizione di leader di LSI nelle tecnologie di storage avanzate.”

Shane Rau, program director per la ricerca informatica e sui semiconduttori per lo storage di IDC, ha detto: “La tecnologia RC continua a essere la chiave di volta dei SoC personalizzati per hard disk, e si prevede la consegna di quasi 3,7 miliardi di SoC fra il 2007 e il 2012. I dati di IDC mostrano che le aziende entrate in questo decennio con tecnologie RC discrete e competitive sono sopravvissute al consolidamento e sono divenute leader del mercato SoC. IDC ritiene che la tecnologia RC continuerà a essere un fattore determinante della prestazione del mercato dei fornitori di chip per HDD, poiché i clienti la richiederanno per soddisfare le necessità di prestazioni e consumi di applicazioni chiave per il mercato, quali lo storage video e quello a basso consumo per i PC mobili.”

Ancor meglio, le prestazioni dei canali di lettura comportano una capacità maggiore e migliori soglie produttive, fattori critici alla profittabilità nel mercato altamente competitivo degli hard disk. Offrendo soluzioni SoC complete con canali di lettura, controller del disco, interfacce seriali, processori e memorie integrate, LSI permette ai propri clienti di rivolgersi a tutti i segmenti del mercato degli hard disk, da applicazioni fondamentali per le multinazionali a PC da scrivania ad alta capacità e laptop a consumo ridotto, oltre a una vasta gamma di apparecchi per il grande pubblico. Con il suo ampio catalogo di storage – dai componenti per drive a schede di storage e sistemi completi – LSI offre le più complete soluzioni di storage per tutti i tipi di clienti.

*Visitate http://www.lsi.com/news/product_news/2007/2007_06_04.html “LSI Ships Industry's First 65nm Iterative Decoding Read Channels” per ulteriori informazioni sui più recenti sviluppi della tecnologia dei canali di lettura LSI.

LSI
www.lsi.com

martedì 23 ottobre 2007

SocialCS

Il backup dei tuoi ricordi

E’ di poche settimane fa la notizia del furto di un computer di un famoso regista. In un attimo sono scomparsi mesi, forse anni, di lavoro. Tutto salvato sull’hard disk del computer, e sparito per sempre.

E se succedesse a noi?

I nostri dati non hanno per forza valore commerciale, ma quello affettivo è spesso inestimabile. Foto, film, documenti, file musicali… Ogni computer racconta molto di noi, e sempre più le nostre memorie sono solo digitali.
Come fare per evitare di perderle in un momento di distrazione, o di vederle sparire per un banale problema tecnico?
La parola magica si chiama back-up.
Salvare tutto su un hard disk esterno, da tenere separato dal PC.

Western Digital offre una soluzione portatile, che rappresenta il massimo della comodità e della semplicità d’uso.
Si chiama WD Passport, pesa poco di più di 100 grammi e sta comodamente in una tasca. Contiene un disco da 2,5 pollici, che offre prestazioni elevatissime, come da tradizione WD.
WD Passport è molto semplice da usare e non necessita di alimentazione separata: basta connetterlo al computer via USB e si può iniziare a salvare i propri dati.
WD Passport è dotato di due utilissimi software:
WD Sync garantisce che i dati siano sempre allineati tra il PC di partenza ed il disco esterno;
Google rende ancor più semplice l’archiviazione e la ricerca dei file.
WD Passport è disponibile in bianco, nero e rosso, con capacità che vanno da 80 a 250GB. Il prezzo varia, a seconda della capienza del disco, da 79 a 179 Euro, Iva inclusa.
Ma i ricordi non hanno prezzo…

WD
www.westerndigital.com

lunedì 22 ottobre 2007

SocialCS

Plasmon presenta lo storage eco-sostenibile alla manifestazione SNW

Plasmon (LSE:PLM), leader nello sviluppo di sistemi di storage professionali, parteciperà alla manifestazione SNW con la sua ricca gamma di soluzioni per l’archiviazione a lungo termine che consentono di ottimizzare le infrastrutture di storage aziendali, riducendo drasticamente il consumo energetico di un data center. Oltre allo stand S2, Plasmon sarà presente presso lo spazio SNW Solution Showcase con una demo di prodotto e con un tutorial dedicato al tema “Green Archival Storage – Lo storage Eco-Sostenibile” (29 Ottobre 2007, ore 16:05).

“La tecnologia di archiviazione basata su dischi magnetici non garantisce la longevità e l’autenticità del dato, necessari alla maggior parte degli archivi. Inoltre, essendo molto dispendiosi in termini di consumo energetico e richiedendo sostituzioni frequenti dei componenti - in media ogni tre anni – i dischi magnetici possono risultare inefficienti, costosi e con un significativo impatto sull’ambiente in un contesto di conservazione dei dati a lungo termine”, ha commentato Steve Tongish, marketing director di Plasmon Data. “La tecnologia UDO di Plasmon (Ultra Density Optical) assicura l’integrità e l’autenticità dei dati archiviati nel lungo periodo, con un consumo energetico e un’obsolescenza dei componenti hardware ridotti al minimo. Le ricerche che Plasmon ha condotto sul consumo energetico hanno dimostrato che nell’arco di dieci anni di operatività l’UDO Archive Appliance risulta fino a 17 volte più conveniente di un sistema analogo basato su dischi magnetici”.

Plasmon presenterà i suoi prodotti più recenti, tra i quali l’Enterprise Active Appliance e l’UDO Archive Appliance. In molti data center l’80% dei dati archiviati è statico – immutato nel tempo e quasi mai riutilizzato. Plasmon UDO Archive Appliance rappresenta la soluzione ideale per la conservazione di dati statici ed è certificato dai maggiori produttori di software per la gestione dei dati, dei contenuti e della posta elettronica.

L’Enterprise Active Appliance si basa sull’Archive Appliance e dispone inoltre di funzionalità avanzate in termini di sicurezza e conformità alle normative vigenti, ed è dunque indicato per un’utenza di tipo enterprise.

Steve Tongish interverrà con un speech dal titolo "Lo Sviluppo di una Strategia di Sorage” il giorno 31 Ottobre alle 14:40. Attraverso una serie di case study, verranno analizzati i processi di studio e sviluppo di una strategia di storage e, in particolare, di come dischi, nastri e media ottici possano essere utilizzati efficientemente all’interno di una infrastruttura di storage multi-livello.

Plasmon
www.plasmon.com

venerdì 19 ottobre 2007

SocialCS

IBM prima per fatturato nell'area dei nastri

IDC indica che anche nel secondo trimestre di quest’anno la IBM è il primo fornitore in termini di fatturato nell’area dei nastri, con una quota del 33,3 per cento del mercato.

Dall’ultimo rapporto intitolato "IDC Worldwide Branded Tape 2Q'07 Vendor Analysis" emerge che negli ultimi cinque anni in cui IDC ha seguito i risultati trimestrali la  IBM è l'unica azienda ad aver registrato quattordici trimestri consecutivi di leadership.

“Affrontare diverse esigenze nell’area dello storage e dell’archiviazione dei dati è una sfida sempre più impegnativa per tutte le imprese” spiega Cindy Grossman, Vice President, Tape Storage Solutions, IBM. “Sfruttare una gerarchia di storage a più livelli – con dischi, nastri e soluzioni di virtualizzazione -  può aiutare a superare le difficoltà e i quattordici trimestri consecutivi di leadership della IBM indicano chiaramente che le nostre offerte soddisfano le esigenze dei clienti in termini di Total Cost of Ownership, energia, protezione e sicurezza dei dati, conformità e archiviazione".

IBM Storage
www.ibm.com/storage

(1) Fonte: IDC Worldwide Branded Tape 2Q'07 Vendor Analysis
Documento n. 209025, ottobre 2007

SocialCS

Con Seagate i notebook diventano 'verdi'

Seagate Technology (NYSE:STX), il maggior produttore al mondo di hard drive, inaugura una nuova era nella memorizzazione digitale. La società ha infatti iniziato le consegne di una nuova serie di drive ibridi per notebook che combinano memorizzazione su disco e memorizzazione su flash. Il risultato di tale combinazione mette a disposizione del sempre più crescente mercato dei PC laptop livelli elevati di efficienza energetica, di affidabilità e di velocità di boot-up.

"Oltre all’accesso istantaneo ai contenuti – elemento sempre più essenziale dello stile di vita digitale – gli utenti laptop si aspettano sistemi che rispondano immediatamente, batteria con una maggiore durata e una più elevata solidità," ha dichiarato Tom Major, vice presidente Personal Computer Business per Seagate. "Seagate ha unito il meglio di due mondi: hard disc drive e memoria flash. Questo consentirà di dare vita a nuovi PC laptop con capacità più elevate, rafforzando ulteriormente il legame tra gli utenti e le loro informazioni."

Seagate è da sempre all’avanguardia nell’introduzione di hard drive con caratteristiche e dotazioni di risparmio energetico. Il nuovo hard drive Momentus 5400 PSD (Power Savings Drive) mette fine al perenne compromesso cui sono soggetti i produttori di PC notebook. Gli utenti laptop chiedono infatti sistemi sempre più potenti. Aumentare però le prestazioni adottando componenti più veloci significa
anche incrementare i consumi e ridurre l’autonomia. Tutto questo porta a una domanda: “come è possibile ridurre i consumi garantendo contemporaneamente un accesso veloce ai dati del notebook”?
La risposta è: “combinando una memoria flash – energeticamente efficiente e rapida nella risposta – con un hard disc drive veloce”.

Il nuovo hard drive Momentus 5400 PSD sfrutta una cache non-volatile su memoria flash che assicura - a costi convenienti – tutti i benefici dei dischi a stato solido. Immagazzinando i dati utilizzati con maggiore frequenza all’interno di questa grossa memoria flash da 256MB, l’hard drive Momentus assicura:

· boot-up più veloci. Con gli hard drive tradizionali, quando il notebook viene acceso, prima di iniziare il boot-up è necessario che i piatti entrino in rotazione. Gli hard drive ibridi caricano i file di boot-up direttamente nella memoria flash, minimizzando così il ritardo. Una volta che il drive è operativo, i file del computer vengono prelevati simultaneamente dal media rotante e dalla memoria flash;

· consumi ridotti. Grazie alla riduzione del tempo di rotazione dei piatti, gli hard drive Momentus 5400 PSD di Seagate permettono di abbattere l’assorbimento di potenza dell’unità disco fino al 50%, estendendo così l’autonomia delle batterie. Questo aspetto è estremamente importante, specialmente nelle applicazioni mobili. In modalità ibrida, i motori di rotazione dell’hard drive possono girare più lentamente, consentendo una drastica riduzione degli assorbimenti;

· maggiore affidabilità. La riduzione del tempo di rotazione dei piatti minimizza l’usura e il logorio e permette di allungare la vita del drive. In modalità ibrida, il drive blocca a riposo le testine di lettura-scrittura: ciò gli consente di resistere a shock fino a 900 Gs, l’equivalente di una caduta del laptop da un’altezza di un metro e ottanta circa su una superficie dura;

· prestazioni superiori. Gli hard drive ibridi velocizzano anche l’accesso ai dati sul laptop. La tecnologia ReadyDrive di Windows Vista utilizza la prestazione Vista Superfetch per analizzare i comportamenti d’uso del computer, per esempio la frequenza di accesso dell’utente a certi file. Ciò consente di immagazzinare i dati più utilizzati direttamente nella memoria flash, riducendo i tempi di risposta del sistema.

"Siamo lieti che Seagate stia lanciando sul mercato degli hard drive ibridi capaci di sfruttare i vantaggi di Windows Vista," ha dichiarato Dennis Moulton, product manager del marketing Windows Client di Microsoft. "Sono proprio queste le innovazioni dell’ecosistema che aiutano a fare la differenza: siamo entusiati dell’aumento di produttività offerto da questi strumenti agli utenti Windows Vista."

Tutte le versioni di Windows Vista assicurano il supporto nativo dei nuovi drive: ciò permette ai costruttori di sistemi e agli utenti finali di beneficiare con effetto immediato dei vantaggi offerti dalla tecnologia hard drive ibrida. La tecnologia ibrida assicura notevoli vantaggi anche agli hard drive desktop, enterprise e ad altri tipi di unità disco: per questo, Seagate in futuro prevede di utilizzare la tecnologia ibrida anche su alte piattaforme.

Seagate
www.seagate.com

giovedì 18 ottobre 2007

SocialCS

La più alta densità hard drive è firmata WD

Western Digital Corporation (NYSE: WDC) ha annunciato di aver raggiunto la densità di 520GB per pollice quadrato – la più alta mai registrata da un hard disk che utilizza media continuo. L’azienda ha reso noto questo risultato record alla Perpendicular Magnetic Conference di Tokyo, dopo una precedente dimostrazione effettuata in California.

Come risultato dei notevoli investimenti tecnologici degli ultimi cinque anni, l’azienda ha raggiunto una densità di 520GB per pollice quadrato utilizzando la propria tecnologia di registrazione magnetica perpendicolare (PMR) a testine tunnel magneto-resistive (TuMR). Questo livello di densità permette di produrre dischi da 3,5 pollici che contengono 640GB per platter e che offrono capacità complessive fino a 3TB. Sulla base del tasso di crescita di densità che il mercato attualmente registra, superiore al 40% all’anno, si prevede che queste capacità diventino disponibili attorno al 2010.

Le densità degli hard disk attualmente commercializzati in volume sono di circa 200GB per pollice quadrato, come ad esempio il drive WD Scorpio da 250GB per notebook ed applicazioni mobili, reso disponibile a maggio 2007.

“WD è stato il primo produttore di hard disk ad offrire in volume una capacità di 250GB nella categoria dei dischi da 2,5 pollici”, spiega Hossein Moghadam, Chief Technology Officer di WD. “Gli investimenti tecnologici che abbiamo effettuato rendono WD una scelta sicura per le capacità più elevate. La nostra priorità rimarrà quella di fornire ai clienti la qualità e l’affidabilità che ci hanno permesso di ottenere negli anni la loro fiducia.”

WD ha dimostrato la densità di 520GB per pollice quadrato presso i propri Magnetic Head Operation labs di Fremont, in California. Moghadam aggiunge: “Questo risultato eccezionale è stato raggiunto usando il nostro lettore MgO attuale, cosa che conferma la possibilità di estendere l’utilizzo delle tecnologie a testine PMR-TuMR anche nel futuro.”


WD
www.westerndigital.com

SocialCS

LaCie: prodotti tascabili progettati da Sam Hecht

LaCie ha presentato la sua nuova famiglia di dischi fissi tascabili, LaCie Little Disk disegnata e progettata in esclusiva da Sam Hecht, caratterizzata da forme sottili e leggere ideali per le esigenze di mobilità. Dello stesso designer anche il nuovo LaCie Portable DVD±RW con tecnologia LightScribe (per l’etichettatura personalizzata), che crea e registra con facilità musica, film e foto su CD/DVD ed è di estrema portabilità.
Costruito con un sofisticato materiale lucido e lineare, LaCie Little Disk, è dotato di un cappuccio removibile per una maggiore protezione e simmetria estetica. LaCie Little Disk offre capacità di archiviazione da 30 a 250 gigabyte (vedi tabella sotto).

"Sam Hecht è un designer industriale di grande talento e ha compreso perfettamente le esigenze dei clienti LaCie nel progettare la famiglia LaCie Little Disk. Ha creato un prodotto che rimarrà nella storia del design" ha dichiarato Nolwenn Rozen, responsabile della divisione prodotti Mobile di LaCie. "Di linea minimalista, le unità LaCie Little Disk sono estremamente portabili, alimentate dal bus del PC e non richiedono l'uso di un alimentatore di corrente esterno. I dati saranno ovunque disponibili ed accessibili."

LaCie Little Disk non necessita di driver ed è preformattato per consentire una semplice e rapida installazione con qualsiasi sistema operativo. Basta collegarlo utilizzando il cavo integrato ed estraibile USB o una delle porte FireWire del modello da 2.5 pollici. Una volta montato, è facile accedere e modificare i file archiviati. I software di backup LaCie 1-Click e di sincronizzazione LaCieSync a corredo consentono di ripristinare velocemente i dati importanti, o di sincronizzare LaCie Little Disk con i dati del computer, le email e le impostazioni personali.
Un comodo pulsante nella versione combo da 2.5 pollici facilita il backup e la sincronizzazione dei dati con un solo click oppure può essere programmato per lanciare il proprio programma preferito. Per maggiore sicurezza, gli utenti Windows possono proteggere i propri dati con la crittografia AES a 128-bit.
LaCie ha inoltre presentato oggi anche il nuovo masterizzatore portatile LaCie Portable DVD±RW Drive LightScribe – che è alto meno di 2 cm e pesa 319 grammi. Esiste in due versioni: la versione USB 2.0, corredata da Easy Media Creator Suite 9 per Windows; e la versione FireWire da Toast 8 Titanium, la soluzione di masterizzazione multimedia indispensabile per Mac OS.
Autoalimentato, il nuovo LaCie Portable DVD±RW Drive offre una reale mobilità agli utenti dei sistemi operativi Mac, Windows e Linux, ed è inoltre fornito con LightScribe, l'innovativa tecnologia che permette di masterizzare etichette personalizzate e di qualità serigrafica - direttamente su CD e DVD - utilizzando un raggio laser anziché una stampante.

Sam Hecht
Sam Hecht è un designer industriale pluripremiato, residente in Gran Bretagna. Ha studiato design industriale al Royal College of Art di Londra.Nel 2002, insieme al suo partner Kim Colin, ha fondato la Industrial Facility. Mr. Hecht ha progettato, tra gli altri, per Epson, Droog, Established & Sons, e Panasonic. Collabora regolarmente con il produttore giapponese Muji. Per maggiori informazioni su Sam Hecht e Industrial Facility, visitate www.industrialfacility.co.uk.

LaCie
www.lacie.it

mercoledì 17 ottobre 2007

SocialCS

Fujitsu annuncia l'unità esterna HandyDrive

Fujitsu HandyDriveFujitsu Europe Limited presenta la sua nuova unità a disco fisso portatile HandyDrive per il mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), che si propone come il dispositivo HDD (Hard Disk Drive) mobile esterno da 2,5” che offre la maggior capacità di archiviazione al mondo, arrivando fino a 300GB*. Ideale per gli utenti mobili che necessitano di un HDD portatile estremamente compatto ed estremamente potente, Il nuovo Fujitsu HandyDrive incorpora i componenti necessari per offrire agli utenti la possibilità di avere sempre a disposizione i dati che servono. Nuovi accorgimenti per la gestione riducono il consumo di corrente dell’unità in modalità inattiva (stand-by) in misura superiore al 50% rispetto alla normale modalità di pausa (idle). Per maggiore sicurezza, Fujitsu fornisce in dotazione uno strumento di protezione con parola chiave per proteggere i dati archiviati sul dispositivo impedendo qualunque accesso non autorizzato.

Un dispositivo di punta

Disponibile con capacità da 120*, 160*, 200*, 250* e 300GB*, il nuovo Fujitsu HandyDrive è la soluzione ideale per archiviare file di lavoro, applicazioni multimediali, foto, video, file MP3, copie di sicurezza temporanee, per lo scambio ed il trasporto di dati. Particolarmente maneggevole, il dispositivo HandyDrive vanta una velocità massima di trasferimento dati di 60MB al secondo, un buffer di lettura/scrittura da 8MB, un peso inferiore a 255 grammi e un solido involucro di soli 142 x 82 x 22 mm.

Il suo peculiare meccanismo interno di protezione contribuisce a ridurre gli effetti degli urti, accrescendo ulteriormente la protezione dei dati.
Interfaccia USB 2.0 alimentata dal bus

L'interfaccia USB 2.0 del dispositivo HandyDrive alimentata da bus permette di collegare e scollegare liberamente il drive con il computer acceso, dato che un notebook è in grado di alimentare l’unità senza necessità di un alimentatore esterno. Ideale per l'impiego in ambito mobile, la nuova unità esterna Fujitsu HandyDrive può essere utilizzata anche come estensione storage per i PC desktop.

“Grazie al know-how acquisito in oltre 40 anni di attività nel settore degli hard disk, Fujitsu è in grado di fornire agli utenti le soluzioni ideali per ampliare il mercato mobile e offrire al mercato dispositivi HDD portatili con superiori capacità storage, design compatti e funzionalità avanzate per la protezione dei dati", ha dichiarato Georg Dietsch, EMEA Director of Fujitsu Storage Products Group.
Prezzi e disponibilità

I nuovi drive Fujitsu HandyDrive da 120GB* e 160GB* saranno disponibili nel mercato EMEA da metà ottobre al prezzo consigliato al pubblico rispettivamente di € 86 e € 114. La versione con 300GB* di capacità sarà disponibile dalla fine di ottobre al prezzo consigliato al pubblico di € 191. I modelli da 200GB* e 250GB* seguiranno alla fine di novembre al prezzo consigliato al pubblico rispettivamente di € 150 e € 175. Tutti i prezzi si intendono IVA esclusa.


* Un gigabyte (GB) = un miliardo di bytes; la capacità accessibile sarà inferiore in funzione del sistema operativo e della formattazione usata.


Fujitsu Limited
www.fujitsu.com

SocialCS

Acronis sceglie Axicom

Acronis Inc, leader internazionale nelle soluzioni di data storage management, system migration e disaster recovery, ha scelto AxiCom Italia, agenzia di PR paneuropea specializzata nel settore high-tech, per le attività di comunicazione e ufficio stampa per l’Italia.

Axicom si occuperà di sviluppare e implementare una campagna di comunicazione strategica mirata ad aumentare la visibilità e il business della società sul mercato italiano e a sostenere la proposta di soluzioni avanzate e scalabili di data storage management, system migration e disaster recovery che hanno già riscosso un notevole successo in altri paesi. Tra i prodotti più noti dell’azienda ci sono Acronis True Image Enterprise, soluzione di backup, disk imaging e ripristino bare-metal per server in ambienti Windows e Linux, e Acronis Snap Deploy, la soluzione di deployment che consente il ripristino e l’implementazione di laptop aziendali in maniera rapida e semplice.

“Abbiamo deciso di affidarci ad Axicom per essere certi di avere il miglior sostegno specializzato nella comunicazione che affiancheremo alle strategie di commercializzazione delle nostre soluzioni in Italia” ha commentato Tobias Funken, PR Manager di Acronis. “Il mercato italiano rappresenta un obiettivo importante per Acronis e la collaborazione con Axicom ci permetterà di intensificare la presenza sui media italiani e consolidare la nostra presenza nei settori già raggiunti”.

“La scelta di Acronis ci rende particolarmente orgogliosi perché ancora una volta viene riconosciuta la nostra capacità di collaborazione con aziende leader di mercato specializzate nel settore high-tech”, aggiunge Chiara Possenti, Country Manager di Axicom Italia. “L’esperienza e la conoscenza del settore IT maturata dal nostro team è in grado di garantire una comunicazione mirata ed efficace verso i pubblici di riferimento di Acronis. Metteremo a disposizione del cliente il know-how acquisito in questi anni sugli argomenti di comunicazione diretti al mercato consumer e enterprise”.

Acronis
www.acronis.com

AxiCom Group
www.axicom.com

martedì 16 ottobre 2007

SocialCS

WD colora di rosso i tuoi dati

Stanco del grigio e del nero, che dominano su ogni scrivania? In cerca di un colore vivace? Il nuovo disco esterno WD Passport di Western Digital è disponibile in rosso vivo metallizzato, per dare più vita alla scrivania, a casa ma anche in ufficio.

WD Passport è un disco esterno portatile, dalle dimensioni ridotte - 13 cm di lunghezza, 8 di larghezza, 1,5 di altezza. E’ la soluzione ideale per portare sempre con sé i propri dati, visto che pesa poco più di 100 grammi. E’ semplice da usare e offre prestazioni eccellenti, rivelandosi il compagno ideale per ogni tipo di dato – personale o professionale.

Oltre al rosso, i nuovi WD Passport sono disponibili in nero e bianco lucido, per dare più colore a ogni scrivania ed abbinarsi ad ogni tipo di computer – desktop o portatile. La loro capacità varia da 80 a 250 GB, per permettere ad ognuno di avere sempre con sé i propri dati più importanti. File musicali, filmati, immagini, ma anche documenti di lavoro e presentazioni: tutto può essere portato comodamente grazie ai nuovi dischi portatili firmati Western Digital.

I nuovi WD Passport sono semplicissimi da usare e non necessitano di alimentazione separata: basta connetterli via USB al computer e si può iniziare a salvare i propri dati. Il software WD Sync presente su ogni disco garantisce che i dati siano sempre allineati tra PC di partenza e disco esterno. I dischi sono inoltre dotati di software Google che semplifica l’archiviazione e la ricerca dei file.

Come tutti i prodotti Western Digital, anche i nuovi WD Passport sono pienamente compatibili con Windows e Mac. Saranno nei negozi italiani a partire da novembre: il prezzo varierà da 79 a 179 Euro a seconda della loro capacità.

WD
www.westerndigital.com

SocialCS

Medielettrica 2007: presente la Business Critical Continuity di Emerson Network

Un’occasione rilevante per illustrare al mercato che gravita nell’area mediterranea una piattaforma di soluzioni per la Business Continuity che si adatta alle esigenze del mondo consumer, delle PMI e delle grandi organizzazioni. È questo il significato della partecipazione di Emerson Network Power a Medielettrica, fiera internazionale di elettrotecnica, elettronica, illuminazione e sicurezza, che si terrà nel capoluogo siciliano dal 26 al 28 ottobre

Presso il padiglione 20 (stand 49-50), i visitatori potranno approfondire la conoscenza delle soluzioni UPS di Emerson Network Power sia per quanto riguarda i sistemi “Micro” e “Small” - dedicati all’utenza consumer, professionale e alle PMI - sia rispetto ai sistemi “Power”, adatti alla protezione della continuità dell’alimentazione delle grandi organizzazioni e delle architetture IT complesse, come le reti LAN/WAN, i Data Center e le Web Farm.

Tra i prodotti della gamma “Micro/Small” all’evento palermitano saranno presenti due soluzioni della linea Liebert GXT2, nelle versioni da 700VA e da 4,5kVA. La prima indicata per tutte le organizzazioni che hanno la necessità di un’elevata disponibilità delle proprie applicazioni mission critical e di downtime estremamente contenuti in modo da assicurare un servizio efficiente a clienti e partner. La versione da 4,5kVA, destinata alla protezione di server e applicazioni di Rete installate in armadi rack.

Tra le soluzioni “Power” presentate a Medielettrica 2007, infine, gli UPS della linea Power Liebert NX, la famiglia di gruppi di continuità dedicati alla protezione del business nei segmenti industriali, bancari, telco, trasporti e della sanità. Disponibili in potenze da 10 fino a 200 kVA, questi UPS sono dotati di tecnologia on line a doppia conversione.

Emerson Network Power™
www.eu.emersonnetworkpower.com

Emerson TM
www.gotoemerson.com

giovedì 11 ottobre 2007

SocialCS

Quantum: soluzioni di sicurezza con la gestione centralizzata delle chiavi

Quantum Corp. (NYSE:QTM), il principale specialista globale in backup, recovery e archiviazione, ha annunciato oggi la soluzione Quantum Encryption Key Manager (Q-EKM). Disponibile entro fine mese come soluzione scalabile per la diffusa gamma di archivi su nastro Scalar® di Quantum, Q-EKM si basa sugli algoritmi standard del settore per la gestio