venerdì 31 agosto 2007

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Emerson Network Power: l’arte del condizionamento di precisione arriva nelle sale del Museo Correr di Venezia

La necessità del Museo Correr di un perfetto controllo di temperatura e umidità delle sale dedicate alle mostre temporanee ha stimolato un progetto di completo rinnovamento dei sistemi di condizionamento: la scelta si è orientata verso 12 unità Liebert HIROSS HPM, implementate nel rispetto di tutti i vincoli architettonici del palazzo.

Con sede in Piazza S.Marco, a Venezia, negli spazi dell’ottocentesca “Ala napoleonica” e di parte delle “Procuratie Nuove”, Il Museo Correr prende il nome dal nobile collezionista veneziano Teodoro Correr (1750-1830), di cui ospita fin dal 1922 la corposa raccolta d’arte. Nelle sale neoclassiche del primo piano e all’interno delle Procuratie Nuove sono esposte rispettivamente opere di Antonio Canova e collezioni d’arte antica; il secondo piano raccoglie invece capolavori dell’arte veneta fino al cinquecento ed è sede di prestigiose mostre temporanee. Il palazzo, sottoposto a tutela storico-artistica, è testimone oggi di un progetto di recupero conservativo che coinvolge l’intero circuito dei musei veneziani. Tale iniziativa è finalizzata alla messa a norma e alla riorganizzazione delle funzioni degli edifici, all’aggiornamento degli allestimenti, alla creazione di nuovi servizi e alla realizzazione, nella salvaguardia dell’architettura esistente e di ciò che è conservato, di tutta la complessa rete impiantistica richiesta da una moderna struttura museale.

La ricerca di un “ecosistema” climatico ideale per le opere d’arte
Parte importante del progetto è stata la previsione del miglioramento delle condizioni microclimatiche delle sale riservate alle mostre temporanee, attraverso la sostituzione dei sistemi di condizionamento esistenti, ormai obsoleti, con soluzioni più accurate ed affidabili. L’esigenza era quella di tutelare l’integrità delle opere esposte dai rischi causati da livelli inadeguati di temperatura ed umidità e dalle loro oscillazioni. “La maggiore parte delle opere è molto sensibile a tali parametri. Nel caso dei dipinti su tavola, per esempio, anche solo un rapido aumento del numero di visitatori può determinare un brusco incremento del livello di umidità, responsabile dell’espansione del volume delle tavole. Questi sbalzi possono intaccare le opere, causando modificazioni al supporto ligneo con conseguenti distacchi o sollevamenti della pellicola pittorica”, spiega l’Architetto Daniela Andreozzi, Responsabile del servizio tecnico-artistico del musei civici veneziani.
Le soluzioni di condizionamento richieste dovevano garantire, in relazione alla tipologia delle opere, un’umidità relativa dell’aria variabile dal 45% al 60%. La temperatura doveva essere leggermente più alta rispetto ai valori ottimali, compresi tra i 15° e i 18°, al fine di assicurare un ambiente sufficientemente gradevole per i visitatori: intorno ai 18° d’inverno e ai 23° d’estate. I vincoli esistenti, dettati dall’importante qualità architettonica del manufatto e dalla semplificazione delle operazioni di manutenzione, imponevano inoltre una soluzione compatta, il meno invasiva possibile e agevole nel posizionamento delle apparecchiature.
Per l’esecuzione degli interventi e la gestione delle complessità tipiche dei palazzi storici, i responsabili del progetto si sono affidati a Manutencoop, azienda specializzata in facility management e servizi ambientali per enti pubblici. “Manutencoop è sua volta associata con Siram, società multiservizi che ha individuato nelle soluzioni di condizionamento di precisione Liebert HIROSS HPM di Emerson Network Power la risposta più consona e completa alle nostre esigenze”, commenta l’Ing. Manuel Cattani, Dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Venezia.

L’architettura “non invasiva” di Liebert HIROSS HPM
La scelta effettuata dal progettista arch. Erasmo Crovato, incaricato del restauro complessivo degli spazi espositivi per le mostre temporanee e della direzione lavori del primo stralcio riguardante l’adeguamento impiantistico, ha coinciso con la volontà di Siram di soddisfare le necessità del museo attraverso un prodotto caratterizzato da elevate prestazioni, flessibilità e sicurezza. “Dopo un’attenta valutazione abbiamo optato per una soluzione di ultima generazione che assicurasse il rispetto di valori di umidità richiesti e temperature non superiori ai 20° in inverno e ai 24° in estate, flessibile nel rispondere adeguatamente alle oscillazioni dei parametri critici e dotata di un sistema di filtraggio efficace contro gli elementi inquinanti destinati ad intaccare le opere”, sottolinea Stefano Cauli di Siram, che ha coordinato i lavori di implementazione della soluzione all’interno del museo.
Gli interventi previsti hanno preso avvio con il posizionamento di due refrigeratori canalizzabili in pompa di calore esterne, una per il condizionamento di precisione degli ambienti riservati alle mostre temporanee, l’altra in previsione dell’ammodernamento degli impianti anche di parte del primo piano del museo. La presenza di cortili all’interno del palazzo ha risolto il problema dell’ingombro di tali unità, che sono state posizionate al quarto piano, nel sottotetto. Le tubazioni sono state collocate all’interno delle soffitte e fatte scendere fino al secondo piano. Sono poi state collegate, tramite delle calate verticali in cartongesso, a 12 unità di trattamento dell’aria Liebert HIROSS HPM, a loro volta posizionate all’interno di vani tecnici. Le contro-pareti, alte quanto i soffitti, sono state dotate di griglie nelle parti inferiori e superiori, mentre per interventi di manutenzione sono state create delle piccole porte laterali. “I vani tecnici presenti sul lato più esterno del perimetro del palazzo, che contenevano i precedenti fan coil, sono stati leggermente ingranditi in vista dell’inserimento delle nuove unità. I muri del palazzo coinvolti erano del tutto privi di decorazioni e quindi l’inserimento delle relative contro-pareti, destinate a nasconderli, non è risultato invasivo o antiestetico”, prosegue Stefano Cauli.

Flessibilità, sicurezza e precisione: vantaggi evidenti e misurabili
Le soluzioni di Emerson Network Power, installate a fine 2006, hanno rappresentato un passo significativo nel contesto del più ampio progetto di rinnovamento del circuito dei musei veneziani. “Grazie all’autonomia delle unità, temperatura e umidità vengono regolate in modo elettronico e calibrate sulle esigenze climatiche di ogni singola stanza, variabili a seconda delle tipologie di opere esposte”, specifica Daniela Andreozzi.
Ulteriore beneficio rilevato, oltre all’elevata manutenibilità e affidabilità, è la notevole sicurezza del sistema grazie al monitoraggio del funzionamento delle unità e alla diagnostica finalizzata ad una manutenzione preventiva, indispensabile ad evitare che un guasto possa causare brusche interruzioni dell’attività e quindi repentine e dannose variazioni di clima.
Le condizioni ambientali garantite dalle soluzioni di Emerson Network Power hanno inoltre consentito di evitare il ricorso all’allestimento ad hoc di costosi clima-box per la salvaguardia di opere singole. Altro risultato raggiunto è la piena conformità degli ambienti delle mostre ai vincoli richiesti dai prestatori d’opera, ai quali il museo deve fornire quotidianamente l’indicazione dei parametri relativi alle condizioni di clima e luce.
“Le prospettive future sono di estendere le soluzioni di Emerson Network Power ad altre parti del museo in via di ammodernamento. Riteniamo che, oltre a garantire un risparmio sui costi di conduzione, la soluzione adottata si inserisca perfettamente nel quadro delle moderne tecnologie impiegate in contesti architettonici di pregio e finalizzate alla tutela del nostro patrimonio storico e artistico”, conclude Daniela Andreozzi.

mercoledì 29 agosto 2007

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Seagate Technology aggiorna le previsioni per il primo trimestre 2008

Crescono le previsioni di fatturato, entrate e reddito lordo per il quarter in chiusura a fine settembre

Seagate Technology (NYSE: STX) annuncia un aggiornamento delle attese di fatturato per il primo trimestre fiscale del 2008, che chiuderà il prossimo 28 settembre 2007. L’azienda ora prevede delle entrate di 3.15 - 3.25 miliardi di dollari, un guadagno netto GAAP (General Accepted Accounting Principles) diluito per azione di 0.57 - 0.61 dollari e un guadagno netto non-GAAP diluito per azione, che esclude 27 milioni di dollari di ammortamento di beni immateriali acquistati e altri oneri associati alle acquisizioni di Maxtor ed EVault, di 0.62 - 0.66 dollari.
Le previsioni originali dell’azienda per il primo quarto ammontavano a 2.9 - 3.0 miliardi di dollari, un guadagno netto GAAP diluito per azione di 0.35 - 0.39 dollari e un guadagno netto non-GAAP diluito per azione, che escludeva 27 miliori di dollari di ammortamento di beni immateriali acquistati e altri oneri associati alle acquisizioni di Maxtor ed EVault, di 0.40 - 0.44 dollari.
I fattori principali che hanno migliorato le previsioni per il primo trimestre fiscale sono [1] domanda del mercato di unità a disco superiore alle aspettative; [2] prezzo favorevole dei prodotti risultante dal giusto equilibrio tra domanda e offerta, e [3] una migliore offerta di prodotto.
Grazie ai fattori domanda, prezzo e offerta di prodotti di cui sopra, si attende che il reddito lordo cresca di circa il 24%. Le spese operative (Ricerca e Sviluppo, Spese Generali e Amministrative) aumenteranno oltre le attese aziendali, a causa di costi di compensazione variabili più elevati. Le previsioni aggiornate presumono un 6% di imposte ed azioni diluite oltre 555 milioni di dollari.
Dato lo scenario tipico delle consegne per un trimestre in chiusura a settembre, e la natura dinamica di domanda e prezzo, i risultati ottenuti in questa ultima parte del trimestre influenzeranno pesantemente la performance finanziaria dell’azienda dell’intero quarter.

Seagate
www.seagate.com