I tester per batterie della serie Fluke 500 semplificano i test d’importanza rilevante sui sistemi di backup a batterie, ad esempio UPS, e batterie in generale.

EVERETT, Washington, 17 Settembre 2014 /PRNewswire/ — Le batterie sono il nucleo dei sistemi di backup di potenza e richiedono test periodici perché ne sia garantita l’affidabilità. I nuovi tester per batterie serie 500  Fluke® semplificano il flusso di lavoro dei test sulle batterie statiche e sui banchi di batterie grazie ad un’intuitiva interfaccia utente che offre rapide configurazioni guidate di test che permettono ai tecnici di rilevare i dati corretti mentre il riscontro audiovisivo limita il rischio di errori. La serie Fluke 500 è ideale per il test d’importanza rilevante sui sistemi di backup a batterie nei data center, ospedali, aeroporti, utility, raffinerie combustibili e ferrovie, per ciatre alcuni settori .

I robusti e compatti tester per batterie della serie 500 effettuano tutte le principali misurazioni; comprese resistenza della batteria, tensione cc e ca, corrente cc e ca (solo modello Fluke BT521), tensione di ripple, frequenza e temperatura della batteria (solo BT521). I tester per batterie della serie 500 sono stati progettati per misure su batterie statiche, compresi modelli GEL, AGM (MAT a vetro assorbito), ioni di litio e batterie ad acido con contatti a celle bagnate.

Le sonde di test della serie 500 facilitano il processo di test visualizzando i risultati delle misure sul display a cristalli liquidi integrato, eliminando così la necessità che il tecnico interrompa il lavoro per leggere i valori rilevati. I tecnici possono rilevare letture di tensione e registrare le temperature automaticamente o tramite il pulsante di salvataggio integrato, semplificando e velocizzando il processo di test.

Le sonde consentono di effettuare la misura della temperatura a infrarosso (solo BT521), LED a tre colori per le indicazioni di test superato/non riuscito/avviso e riscontro audio.

I tester per batteria serie Fluke 500 comprendono una pratica cintura magnetica con spallina e un’innovativa cinghia di trasporto per limitare la fatica durante le misure su lunghe serie di batterie. Comprendono anche potenti ma semplici soluzioni d’analisi, che gestiscono grandi volumi di dati, per creare grafici e tabelle sul PC al fine di realizzare rapidamente dei rapporti in formato per e-mail con file .csv.

Recuperare dati da hard disk con elio è possibile

Kroll Ontrack annuncia che i suoi ingegneri sono riusciti a recuperare dati da diversi hard disk (HDD) che impiegano elio al loro interno. Kroll Ontrack ha creato scenari di perdita dei dati su molteplici drive, con lo scopo di sviluppare un percorso di recupero ancor prima che l’esigenza del cliente si manifesti.
Il risultato si traduce in processi e strumenti per il ripristino dei dati da dischi con elio, nei laboratori aziendali e nelle camere bianche di tutto il mondo.
La densità dell’elio è pari un settimo di quella dell’aria: questo consente a drive come HGST Ultrastar® He6 Helium Drives di funzionare con un attrito ridotto permettendo di ridurre lo spazio tra testine e piatti e quindi di raggiungere una capacità maggiore nel formato 3.5 pollici.
Inoltre, minor attrito e resistenza significa ridotto consumo di energia e temperature di funzionamento più fresche.

Sfruttando apparecchiature automatizzate per aprire in sicurezza i drive sigillati ermeticamente, gli ingegneri di Kroll Ontrack utilizzano strumenti ad hoc per mantenere le testine di tali drive separate e opportunamente distanziate durante la fase di smontaggio, per evitare ulteriori danni. I componenti danneggiati vengono poi sostituiti, a seconda delle esigenze, per rendere possibile la lettura dei dati del cliente.

I primi NAS al mondo con Windows Storage Server 2012 R2 Essentials

Thecus annuncia l’arrivo di Windows Storage Server 2012 R2 Essentials per gli utenti NAS. Disponibili da ottobre, i dispositivi W2000 (2-bay), W4000 (4-bay) e W5000 (5-bay) offrono alle PMI numerosi benefici, tra cui protezione dei dati, servizi cloud integrati e accesso remoto sicuro.

L’utilizzo del software Windows Server su un NAS Thecus permetterà di semplificare l’integrazione di applicazioni e servizi Microsoft basati su cloud, compresi Microsoft Office 365 e Microsoft Azure. Questa nuova proposta NAS offre agli utenti una soluzione conveniente e flessibile che minimizza le risorse utilizzate durante l’attività aziendale, ottimizzando la produttività.

Grazie al collaudato hardware Thecus basato sulla piattaforma Intel Atom, dotato di doppia porta LAN, di non meno di 2GB di RAM DDR3 e di connettività media completa (HDMI e VGA), la prima linea al mondo di NAS con Windows Storage Server 2012 R2 Essentials è semplice da utilizzare, ma di grande affidabilità, rispondendo così alle esigenze di gestione dati di qualunque piccola e media azienda che pensa al futuro.

Buffalo MiniStation DDR

Buffalo MiniStation DDR
Buffalo MiniStation DDR
Buffalo Technology annuncia MiniStation DDR (MSDDR) in grado di offrire velocità di scrittura superiori anche a quelle delle unità SSD e capacità fino a 1 TB. Questo nuovo disco esterno da 2,5″ rappresenta la soluzione ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di un HDD portatile caratterizzato da un ottimo rapporto prezzo/prestazioni.

Fino a oggi chi aveva bisogno di un disco portatile a elevate performance non poteva che orientarsi su costose soluzioni basate su tecnologia SSD che, a fronte di costi sicuramente importanti, molto spesso offrono uno spazio d’archiviazione troppo limitato.

Con la nuova MiniStation DDR, Buffalo è riuscita a risolvere brillantemente questa problematica, realizzando una soluzione che si pone al vertice della propria categoria e che, grazie alle tecnologie USB 3.0 e a una cache DRAM da 1 GB, è in grado di offrire ottime capacità di storage e prestazioni da record: 400 MB/s in scrittura e oltre 330 MB/s in scrittura.

Compatibile sia con il mondo Windows sia con Macintosh e caratterizzata da un look molto curato ed elegante, su cui spiccano 4 led che permettono di visualizzare in tempo reale lo stato della cache, la nuova MiniStation DDR misura solo 81×132,5×18 mm e pesa appena 200 gr, rappresentando, quindi, un perfetto compagno di viaggio anche per i professionisti che sono sempre in movimento.

I principali trend storage favoriscono l’automazione e la semplificazione dell’IT

Ivan Renesto, Enterprise Solutions Marketing Manager, Dell
Ivan Renesto, Enterprise Solutions Marketing Manager, Dell

Per molti IT manager lo storage è diventato troppo complesso, difficile da gestire e costoso. Ne risulta che stiano emergendo alcuni trend volti ad evitare questa eccessiva complessità. L’automazione è da molto tempo considerata un modo per semplificare la gestione dell’IT e vediamo che sta prendendo sempre più piede anche grazie alla tecnologia flash e alla convergenza. Come possono però gli IT manager soddisfare le richieste di business, bilanciando al contempo performance e budget?

Soluzioni convergenti offrono gestione semplificata, ingombri e costi ridotti
Secondo una ricerca Forrester, il 95 percento degli IT leader e amministratori storage considerano vantaggioso acquistare lo storage dal vendor dal quale comprano server, networking, soluzione di systems management o servizi IT. I partecipanti al sondaggio hanno indicato che una più stretta relazione con un numero inferiore di fornitori può rafforzare la fiducia, offrire sinergie tecnologiche che facilitano la gestione e semplificare il supporto, ottimizzando le attività di gestione. I CIO desiderano maggior responsività da carichi di lavoro e applicazioni. Tra le loro maggiori priorità vi è come soddisfare al più presto le esigenze di business e, a tal proposito, c’è stato un evidente spostamento verso l’acquisto di risorse di elaborazione guidate da un time-to-deploy accelerato, proprio per rispondere a queste necessità.

Questi desideri hanno portato alla nascita di infrastrutture convergenti che offrono la possibilità di consolidare server, storage e networking in un’unica architettura facile da gestire, che può aiutare qualunque impresa – dalle grandi aziende alle PMI – a ridurre i costi di gestione delle applicazioni, velocizzare il deployment di nuove infrastrutture e, soprattutto, semplificare la gestione.

Un esempio è costituito dalle infrastrutture convergenti, rese possibili da innovazioni quali i blade array. Integrando le risorse di elaborazione, switching e storage in un formato denso e self-contained, i blade array offrono numerose funzionalità che spaziano da semplici array di dischi a sistemi virtuali altamente automatizzati, che possono essere personalizzati per adeguarsi a specifici ambienti e applicazioni. Questi sistemi aiutano le organizzazioni a ridurre i costi operativi tramite un utilizzo più efficiente delle risorse di switching, cablaggi semplificati e gestione consolidata. I vantaggi comprendono un ridotto costo di operatività delle applicazioni, più rapide implementazioni dell’infrastruttura, semplicità e velocità di gestione, e miglior time-to-value per le implementazioni di applicazioni e Cloud.

È tuttavia fondamentale tenere a mente che le soluzioni in bundle non sono necessariamente complete. Nonostante convergenza e pre-integrazioni possano garantire performance, affidabilità e qualità dell’infrastruttura, non tutte le soluzioni vengono create e gestite in modo uguale. Collaborare con un partner di fiducia per adottare una soluzione adatta a una determinata esigenza o workload è quindi fondamentale per avere successo.

La rivoluzione flash
Il tiering automatizzato è da sempre un elemento di valore per le aziende dal punto di vista dello storage. Con esso i clienti possono gestire i dati dove e quando ne hanno bisogno, e in modo economico. Prima del tiering automatizzato, le imprese acquistavano storage più potente di quanto necessario per dare loro la certezza che i sistemi performassero come richiesto. Questo approccio ha evidenti falle economiche.

A mano a mano che le tradizionali linee di confine tra server e storage svaniscono, c’è la possibilità di applicare il tiering automatico alla cache flash lato server, quale parte di una più ampia infrastruttura storage dotata di diverse tipologie di dischi. La tecnologia flash e altri storage solid-state hanno conquistato terreno velocemente grazie alla richiesta sempre più elevata di tempi di risposta compressi e alla contestuale riduzione dei costi. Adottando l’innovativo approccio del tiering automatico, la aziende sono in grado di aggiungere nuove funzionalità senza compromettere l’infrastruttura esistente.

Nonostante la tecnologia flash stia crescendo in termini di adozione, il maggior valore si ottiene nel tiering con l’ottimizzazione di ogni applicazione e volume, al fine di soddisfare al meglio la combinazione prezzo/prestazioni.

La capacità di uno storage array di effettuare il tiering automaticamente anche tra molteplici tipologie di dischi SSD sta modificando l’approccio di CIO e aziende verso la gestione dei dati, portando tre vantaggi significativi. In primis, l’equilibrio multi-level cell (MLC) e single-level cell (SLC) offre ai clienti costi contenuti e ottime prestazioni. Poi, l’affidabilità complessiva della tecnologia flash aumenta se un array utilizza il più vulnerabile livello flash MLC solo per la lettura. Infine, la capacità del più costoso livello SLC può essere limitata alla gestione del solo traffico “write” in ingresso.

Lo storage flash è disponibile in diversi formati e viene implementato in modelli all-flash, ibridi e all’interno dei server (per esempio attraverso schede PCIe). Ne risulta che le imprese sono in grado di ottenere prestazioni flash quando necessario, e di farlo a un costo paragonabile a quello di una soluzione all-disk.

Compressione e deduplica
Compressione e deduplica sono esempi perfetti di tecnologie che permettono, congiuntamente al tiering automatizzato, un provisioning dello storage e una distribuzione dei dati efficienti, riducendo la necessità di risorse IT fisiche aggiuntive o sovradimensionate, consentendo al personale tecnico di focalizzarsi su attività più strategiche che operative.

Non è un segreto che la quantità di dati elaborati e gestiti sia in aumento e cresca a tassi impressionanti per aziende di tutte le dimensioni. Di conseguenza la capacità storage può presto diventare una preoccupazione e una spesa aggiuntiva.

Compressione e deduplica sono strumenti ‘salvaspazio’ fondamentali per una migliore gestione delle risorse storage. Tramite la compressione i dati si condensano in modo da essere facilmente archiviati e, con altrettanta facilità, “re-idratati” su richiesta per tornare al formato originale. Con la deduplica solo i dati unici e critici – invece che tutti quelli che si trovano ripetuti in molteplici file o blocchi – vengono archiviati, riducendo ulteriormente la capacità storage utilizzata. Per esempio, quando si archiviano file obsoleti di posta elettronica, la deduplica può identificare allegati identici – che potrebbero essere presenti diverse volte – e archiviarne solo uno, collegandolo a tutti i file che lo contenevano in origine per mezzo di puntatori.

Il futuro?
Con un’esplosione di dati che continua a dare luogo a nuove sfide, la tecnologia che aiuta le imprese a risolvere i problemi evolve, per assicurare efficienza e risparmi.
Le aziende moderne devono guardare il quadro d’insieme e domandarsi se stanno traendo il massimo vantaggio dalle innovative soluzioni tecnologiche presenti sul mercato, semplificando la gestione dei dati in loro possesso, valorizzandoli e garantendo risparmi nel lungo termine.

Ivan Renesto, Enterprise Solutions Marketing Manager, Dell

Da professionisti di storage e backup per professionisti di storage e backup