Impressioni di un utente ignorante utilizzando Acronis True Image 2017

Penso che Acronis True Image 2017 sia nato come prodotto cloud adatto al backup e restore da parte di “un utente qualsiasi” e queste sono le mie impressioni.

Senza leggere documentazione l’ho lanciato ed installato.
Qualche mese fa avevo fatto la stessa cosa, con la stessa semplicità, ma avendo a disposizione un vecchio portatile ho poi preferito disinstallarlo perché avevo avuto la percezione che il mio computer non fosse in grado di supportare tutti i programmi che dovevo tenere attivi.
Con il nuovo portatile tutto è stato perfetto.
Ho selezionato la parte di disco di cui volevo fare backup, una decina di giga. Pur avendo a disposizione una linea ADSL in teoria a 20 Mega, non ho valutato la velocità reale di upload, il programma aveva stimato come tempo di backup una ventina di ore.
E’ un po’ inquietante vedere l’elevato numero di ore stimate anche se poi si può continuare a lavorare senza problemi, si può anche spegnere il computer senza perdere quanto salvato. Certo con la fibra sarebbe un’altra storia ma immagino se uno avesse un’adsl ancora meno veloce o una connessione mobile limitata.
Spero che successivamente vengano backuppati solo gli aggiornamenti (le differenze). Non ci si accorge della presenza del tool.

Ho provato anche a backuppare facebook ma è andato in errore. Ovviamente non ho letto la documentazione, probabilmente ho sbagliato a configurarlo, forse avrei dovuto configurare qualcosa in facebook ma quello che mi attendo da un simile tool è proprio di non dover sapere niente e se c’è un errore, che è normale, che mi si dica come comportarmi per agevolare la risoluzione. Vuoi vedere che avevo trovato un bug?
La segnalazione di errore è stata presa in consegna.
Per risolverla inizialmente mi sono state chieste informazioni che richiedevano competenza (conoscenza dell’ftp, lanciare tool, trovare cartelle, creare un log). Avendo fatto notare che difficilmente una persona non tecnica avrebbe potuto aiutarli mi hanno fatto installare TeamViewer ed hanno fatto tutto loro da remoto. Supporto rapido e efficace. Sicuramente non erano italiani ma hanno trovato il modo di supportare al meglio un cliente italiano.

In effetti era un bug. Hanno analizzato il problema e mi hanno sempre tenuto aggiornato via email.
you have some albums dated back to 2007. Such albums do not provide ‘update date’ via Facebook API.
We will use the parameter ‘creation date’ instead, the developers are currently preparing an update.

Ovvero, sono stato il primo loro utente del servizio con cartelle facebook precedenti al 2007 (più di 10 ani fa) ed in questo caso le API Facebook  non funzionano e di conseguenza il sw è andato in errore. Utilizzeranno una differente modalità per risolvere il problema e lo stanno. Lo hanno risolto.

Concludendo: Acronis True Image 2017 è semplice, valido ed utilizzabile da tutti.
Richiederebbe una connessione internet più veloce di quella che abitualmente in Italia hanno a disposizione gli utenti finali.
In caso di bug, il supporto iniziale era pensato per utenti con competenze tecniche, avendo fatto notare il possibile problema ed avendo dato massima disponibilità, con TeamViewer hanno raccolto velocemente le informazioni necessarie per l’analisi.
Il bug è stato risolto velocemente (non più di una ventina di giorni) e soprattutto tenendo sempre aggiornato il cliente sulle tappe e le tempistiche di risoluzione del problema.

Avendo trovato un bug ho contribuito al miglioramento del prodotto come anche da Acronis riconosciuto:
Your case really helped!
And with your help we will be able to perfect Acronis True Image so thank you very much for it!

Il Data Center del futuro secondo STULZ, Riello UPS e Aruba

Riunite presso la prestigiosa sede Ducati di Borgo Panigale (BO), STULZ, Riello UPS e Aruba hanno dato vita ad un interessante confronto sull’efficienza energetica all’interno dei Data Center, tema sul quale le tre aziende hanno fortemente investito negli ultimi anni, creando importanti sinergie tra loro.

Dopo il discorso di benvenuto a cura dei direttori commerciali di STULZ Alessandro Polce e di Riello UPS Salvatore Moria, i progettisti e IT Manager ospiti dell’evento hanno assistito alla presentazione delle ultime soluzioni tecnologiche sviluppate dalle due aziende per migliorare l’efficienza energetica nei Data Center del futuro, come quello sviluppato da Aruba alle porte di Milano.

A conclusione delle presentazioni, gli ospiti hanno potuto visitare la produzione e il museo Ducati, casa motociclistica che accomuna le tre aziende, sponsor del team Ducati Superbike (Aruba e STULZ) e Ducati MotoGP (Riello UPS).

N4820U: da Thecus conveniente NAS 4-bay in formato rack

Thecus ha presentato il nuovo conveniente NAS della serie N4820U, un modello a 4-bay in formato rack e ingombro 1U ideale per aziende di piccole e medie dimensioni in fase di crescita. Questo prodotto garantisce affidabilità ed elevate prestazioni per rispondere alle esigenze di storage dei carichi di lavoro che sono in continua evoluzione.
La serie N4820U si basa sulla CPU Server Quad Core Intel® Celeron N3450 da 1,1GHz portata a 2,2GHz, 4GB di RAM resiliente DDR3 incrementabile fino a 8GB. Questa famiglia di prodotti comprende due modelli: quello siglato N4820U -S è dotato di un singolo alimentatore standard, mentre la versione N4820U -R dispone di alimentatore ridondato.
La serie N4820U offre complete funzionalità per il backup e la protezione dei dati: thin provisioning, replica per il disaster recovery, tecnologia snapshot (solo Btrfs), Data Guard per il disaster recovery (per backup in tempo reale remoti o locali) così come backup su servizi cloud come DropBox, ElephantDrive e Amazon S3. Per una sicurezza dei dati senza compromessi, la nuova soluzione di Thecus viene offerta in abbinamento con Acronis True Image e McAfee Antivirus.
Dotata del più recente ThecusOS 7.0, la serie N4820U offre un ampio set di funzionalità e supporta una grande quantità di app di terze parti, così come la possibilità di scalare orizzontalmente (Scale Out). Grazie allo Scale Out, le aziende possono evitare costosi rifacimenti del data center aggiungendo in modo flessibile ulteriori dispositivi NAS per aumentare la capienza dello storage.

QNAP e NAKIVO offrono una soluzione di backup completa per il backup di VM

QNAP ha collaborato con NAKIVO per offrire una soluzione di backup VM affidabile e a prestazioni elevate che si integra completamente con QNAP NAS. Questa soluzione contiene tutti gli elementi per il disaster recovery: hardware per eseguire il ripristino, dati di backup e software di backup. Gli utenti possono sfruttare appieno i vantaggi offerti dalla velocità di backup 1.9X dal momento che NAKIVO viene distribuito direttamente su un QNAP NAS, ad un prezzo minore rispetto alle altre applicazioni di backup dedicate.

NAKIVO Backup & Replication è una soluzione rapida, affidabile ed economica per il backup della VM che supporta le applicazioni di backup e replica della VM VMware®, Hyper-V® e AWS® EC2 senza l’uso di agenti. Offre funzioni avanzate che migliorano le prestazioni di backup, l’affidabilità e la velocità di recupero, inclusi la deduplica e la compressione dei dati per ridurre lo spazio di archiviazione, backup incrementali con CBT/RCT, trasferimento dei dati senza LAN, VM immediata e recupero dell’oggetto, copia del backup, verifica immediata del backup con istantanee delle VM recuperate e altro. Installando NAKIVO Backup & Replication v7 direttamente dal QTS App Center di QNAP, gli utenti che richiedono una protezione elevata della VM possono combinare l’archiviazione QNAP NAS potente, sicura e ricca di funzioni con il set di funzioni facili da gestire e complete di NAKIVO Backup & Replication.

NAKIVO, inoltre, supporta il backup di copie della VM da QNAP NAS per l’archiviazione onsite/offsite o su Amazon Cloud per una maggiore protezione. I processi di copia del backup hanno una propria politica di pianificazione e di registrazione del punto di recupero per offrire una soluzione efficiente per il Disaster Recovery.

WannaCry: cosa fare se si è stati infettati?

Il punto di vista di Maleva.it:

  1. WannaCry è in grado di colpire solo sistemi Windows
  2. WannaCry è in grado di colpire solo sistemi Windows dove non è stata installata la patch MS17-10 diramata nel mese di marzo
  3. noi installiamo WannaCry, ovvero WannaCry ci arriverà come email contenente un codice maligno in allegato, che verrà installato solo se noi ci fideremo del contenuto della email e apriremo l’allegato

Dunque non fidatevi delle email, aggiornate costantemente il vostro sistema, se è windows, e non vi potrà succedere niente.
Sembra facile.
Però visto che non è una piccola infezione ma si ha paura di una pandemia che soluzioni ci sono?
Una volta “infettati” solo una.
Se voi o la vostra azienda avete fatto un backup o una immagine del vostro pc, reinstallate tutto e ricostruite il vostro pc a partire dalla vostra immagine backup.

Questo però richiede che voi o la vostra azienda siate stati previdenti.

In generale tenete conto che con cose preziose bisogna cautelarsi, se le vostre fotografie, i vostri dati sono preziosi fate almeno quello che una volta si chiamava una “copia di salvataggio”.
Oggi ci sono software molto semplici in grado di salvare tutto velocemente, in apparati esterni, in cloud, …

Certo, non tutti i software di backup sono uguali ed in ogni caso sino a quando non si effettua il restore (ripristino) non si ha la sicurezza vera di quanto si è salvato, quanto sia effettivamente semplice (o complesso) ripristinare i nostri dati e quanto sia effettivamente semplice (o complesso) ripristinare il nostro computer in una situazione precedente.

Vista la nostra esperienza più che decennale con la suite di prodotti Atempo per il backup (e il restore) noi ve li consigliamo caldamente, con il necessario supporto di qualità che ci contraddistingue, per poter dormire sonni tranquilli anche con i futuri malware, ransomware, cryptware, virus, …